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Piano Strategico Triennale

2025-2028

Le linee guida del Piano Strategico

Il Piano Strategico Triennale 2025-2028 è frutto delle idee raccolte durante due riunioni di coordinamento aperte a soci in cui abbiamo ragionato e ci siamo confrontati a partire da diversi elementi:

  • spunti di verifica dello scorso PST 2022-2025;
  • emergenze dettate dagli scenari micro e macro nei quali ci muoviamo;
  • criticità e risorse del nostro essere cooperativa: i legami sociali, la crisi del lavoro di cura, lo stato di benessere dei nostri servizi storici e le nuove prospettive progettuali legate a nuove risposte a nuovi e vecchi bisogni.

Da tutto ciò è scaturito un lavoro che ha preso una forma inedita rispetto agli scorsi piani strategici, che consistevano in macro-obiettivi e diverse azioni ad essi collegati e che costituivano un piano di lavoro definito.
Questa volta il Piano Strategico consiste in sette direttrici, che sono nominate e concisamente descritte.

Costituiscono orizzonti, piste di lavoro e di decollo, utopie, sentieri di cui abbiamo mappe più o meno dettagliate.
Per ciascuna di queste sette direttrici abbiamo iniziato ad elencare quello che abbiamo e quello che stiamo facendo ora, in termini di risorse certe, di idee, di umane risorse e capitale esperienziale, di azioni intraprese o appena cominciate.
È a partire da questi elementi che potremo sviluppare -in ciascuno degli anni del piano strategico- obiettivi più dettagliati e azioni più precise costituite da elementi concreti e raggiungibili, anche per adattare un piano strategico ad una realtà in continuo mutamento, per cercare di precedere anziché inseguire le novità e quindi per utilizzare al meglio il nostro pensiero e la nostra intelligenza collettiva.
Per questo motivo, quindi, in questo piano strategico ci sono molti spazi, perché sarà importante aggiungere risultati, novità di cui tenere conto, prove ed errori. Questo è un piano strategico in divenire, perché -come ci ha insegnato un grande pedagogista, Paulo Freire- “il mondo non è, sta essendo”.

Le sette direttrici

LOTTA ALLA MARGINALITÀ

Contrasto alle marginalità e alle disuguaglianze che negano diritti fondamentali come casa, lavoro e istruzione. Queste fragilità riguardano anche noi, come lavoratori del sociale. Vogliamo rafforzare progetti e reti che diano risposte concrete, promuovendo un confronto politico con le istituzioni per incidere sulle cause dell’esclusione.

PRESENZA POLITICO-CULTURALE

Non vendiamo servizi: costruiamo progetti orientati al bene comune. Essere soggetto politico per noi significa abitare i territori con pensiero critico e occupandoci anche di temi come giustizia, pace ed ecologia. La presenza politica si esprime anche nel lavoro quotidiano, dove la cura diventa rivendicazione di diritti.

ALLEANZE DESIDERATE, OBBLIGATE, AUSPICABILI

Potenziamo le collaborazioni con soggetti di diversa natura per costruire nuove visioni strategiche e ampliare il nostro campo d’azione. Dalle reti territoriali e dall’Arcipelago nasce la spinta ad esplorare le nuove forme delle comunità intenzionali e delle cooperative di comunità.

DIALOGO E FORMAZIONE CON LE GIOVANI GENERAZIONI

La distanza generazionale ci chiede nuovi linguaggi e spazi di confronto. Vogliamo costruire con i giovani -nei progetti, nei tirocini, nel volontariato - una visione condivisa del lavoro sociale e del senso dei nostri interventi. L’alleanza intergenerazionale è la chiave per dare continuità e nuova energia alla cooperativa.

COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA

Miglioriamo la comunicazione interna tenendo conto dei risultati dello stage diffuso. Rafforziamo la comunicazione esterna con un'efficace integrazione dei canali a disposizione sperimentando nuove forme espressive incisive e comprensibili a tutti.

ANALISI E REVISIONE INTERNA

Ripensiamo i nostri progetti storici con mente libera, interrogandoci sul loro senso oggi e sulle nuove direzioni possibili. Potenziamo connessioni inedite tra servizi, per generare valore aggiunto e risposte più integrate ai bisogni emergenti.

RIORGANIZZAZIONE E SEMPLIFICAZIONE DEL LAVORO

Riduciamo le ridondanze nei gruppi operativi e alleggeriamo i carichi di lavoro individuali, per creare spazio, migliorare l’efficacia e generare nuova energia dentro la cooperativa.