Nel sistema Comin, che intende basarsi su una reale partecipazione dei soci alla costruzione del proprio lavoro e alla sua gestione attraverso un’organizzazione policentrica all’interno di una efficace corresponsabilità cooperativa, l’affinamento del sistema organizzativo è sempre all’ordine del giorno perché quotidianamente si incontrano piccoli intoppi e strade da rendere più praticabili. L’organizzazione partecipata è infatti un sistema vivo che cresce e si modifica attraverso le azioni di ogni giorno. Per questo ad un certo punto abbiamo preferito definire Comin una Organizzanda proprio per concettualizzare questa constatazione appena descritta: anche solo facendone una fotografia un’organizzazione flessibile già si modifica.
A maggior ragione quindi un cambiamento organizzativo così radicale come la costituzione delle Ut ha richiesto un affinamento organizzativo lungo e profondo. I primi aspetti da definire sono stati le competenze specifiche delle UT e il loro rapporto con il resto della cooperativa oltre alle loro modalità di funzionamento. Nel 2011 si è arrivati all’approvazione di un nuovo organigramma con il relativo funzionigramma.
Anche se frutto di un lungo lavoro, iniziato ben prima della costituzione formale delle UT (vedi ad esempio le Relazioni delle riunioni territoriali, inviate prima dell’assemblea di novembre 2010) nella premessa al documento funzionigramma si invita a considerare questa descrizione delle funzioni è un riferimento allo stesso tempo preciso ma in evoluzione, specialmente in questa fase di transizione, in cui la costituzione delle Unità Territoriali richiede particolare attenzione nel passaggio delle competenze, in coerenza con quando detto prima.
Rimandando alla parte specifica del funzionigramma qui segnaliamo tra le funzioni affidate alle Ut, oltre al compito principale di gestire la presenza nel territorio, quelle di proporre all’assemblea i bilanci e gli obiettivi prioritari di ogni anno relativamente ai servizi presenti nel proprio territorio oltre a monitorarne l’andamento.
È significativo segnalare come vi siano alcune funzioni da gestire in sinergia con il cda (quali ad esempio il rapporto con le istituzioni o l’avvio di nuovi progetti) oppure la necessità di integrare le proprie competenze nella gestione dei servizi con gli ambiti specifici di governo dei servizi, in collegamento con la cooperativa.
Rispetto invece alle forme organizzative, come si può facilmente dedurre dallo stesso elenco dei Servizi, le UT sono molto diversificate in quanto a numero e tipologia dei Servizi, estensione e caratteristiche dei territori.
In generale in ogni UT si prevedono i seguenti ambiti:
- un luogo di partecipazione di tutti i soci (assemblea di UT).
- un ambito operativo (Coordinamento di UT).
- un proprio referente, con il compito di mantenere il collegamento con la cooperativa e di organizzare il lavoro di gestione dell’UT.
- un referente del Coordinamento
Le UT del Garbagnatese e di Giussano si discosteranno da questa impostazione in considerazione della situazione specifica. Nel primo caso vi è un responsabile che coordina la presenza progettata da gruppi di lavoro sulle diverse competenze. A Giussano invece un Esecutivo unico governerà il funzionamento della comunità La piroga e la presenza in tutta la UT.
Rispetto alla composizione del Coordinamento di Unità Territoriale (CUT) la scelta è stata quella di proporre l’elezione dei componenti da parte delle assemblee di UT. Per sancire però la delega di responsabilità condivisa con tutta la cooperativa i membri eletti vengono poi ratificati dall’assemblea dei soci. Per questo l’assemblea dei soci del 31/01/2011 ratifica i componenti dei primi CUT. In seguito, in concomitanza con il rinnovo delle cariche sociali, si procederà regolarmente anche alla nomina e alla ratifica dei componenti dei diversi CUT.
Una questione vissuta con particolare attenzione nella cooperativa al momento della costituzione delle UT, e quindi della soppressione dei Settori, si riferisce proprio al presidio dello sviluppo del pensiero pedagogico unitario e relativo ai diversi servizi, come pure della crescita coerente degli stessi. Questo timore rappresentava, infatti, la resistenza più grossa alla costituzione delle Ut come ambito di governo intermedio della cooperativa. Possiamo riportare come esempio il Verbale del CDS Adm e gruppi del 1° ottobre 2010, cioè poco prima dell’assemblea che dovrà ratificare la costituzione delle Unità territoriali. Il CDS, tra altri aspetti, esprime grosse preoccupazioni riguardo al presidio dello sviluppo in particolare dei servizi domiciliari e all’affiancamento del lavoro dei coordinatori.
Le modalità per affrontare queste criticità sono state affinate un po’ alla volta, forse anche un po’ lentamente. Nel funzionigramma 2011 le modalità previste, oltre al rapporto con gli ambiti di governo specifici dei servizi laddove previsti, sono sostanzialmente tre: l’Unità Formativa (UFO), il Tavolo coordinatori e i Gruppi ad hoc.
La gestione della formazione viene considerata come strumento importante per favorire la crescita del pensiero pedagogico. Essendo un gruppo di recente costituzione, le funzioni di UFO sono ancora in fase di articolazione e prevedono un’attuazione temporale successiva dei tre mandati principali ricevuti, che sono:
- Predisporre il Piano Formativo annuale della cooperativa e gestirne l’attuazione, raccogliendo i bisogni e/o le proposte formative dai Servizi e dagli altri ambiti della cooperativa.
- Porsi come strumento operativo del Coordinamento riguardo al presidio e allo sviluppo dei contenuti pedagogici di ogni tipologia di Servizio attraverso le proposte formative o altri strumenti quali: riunioni tra soci, giornate di confronto, proposte di riflessione…; affiancare il Coordinamento nell’approvazione dei progetti istituzionali e delle Carte dei servizi elaborati da ogni Servizio.
- Facilitare l’emersione delle competenze formative presenti tra i soci
Il secondo strumento è il Tavolo coordinatori: la complessità e la delicatezza del ruolo di coordinatore di un Servizio ha determinato la scelta di costituire un “tavolo dei coordinatori”, le cui finalità e la cui concreta organizzazione devono essere definite alla luce non solo del bilancio dell’esperienza del “Tavolo coordinatori ADM e Gruppi”, ma anche dell’esigenza di favorire la trasversalità di ambiti di confronto legate al passaggio alle UT. Così si dice nel funzionigramma 2011 dove naturalmente sono definite analiticamente le funzioni previste.
Infine i Gruppi ad hoc. A questo proposito è opportuno dire che in questo funzionigramma sono considerati come ambiti di lavoro provvisori. Solo in seguito si opererà la distinzione tra Gruppi di scopo, che rimarranno temporanei e legati all’attuazione di un obiettivo specifico, e Gruppi ad hoc, ciascuno focalizzato sul confronto tra servizi omogenei, che diventeranno invece permanenti con l’obiettivo di rendere organico lo sviluppo dei servizi omogenei situati in territori differenti.
Come abbiamo visto nel capitolo 21, un momento importante legato all’obiettivo di consolidare lo sviluppo del pensiero pedagogico della cooperativa è stato lo stage di cooperativa 2014-2015. Questo stage è stato infatti un’importante occasione di elaborazione intorno agli assi portanti su cui si fonda il pensiero e l’intervento pedagogico di ciascuno dei nostri servizi e della cooperativa nel suo insieme. (vedi art 5 Passwords).
Il rapporto tra Unità territoriali e cooperativa nel suo insieme si sviluppa, nella gestione quotidiana del lavoro, anche in altre forme. Da una parte il sostegno fornito dai servizi centrali nei diversi aspetti del lavoro: costruzione dei budget, scrittura dei progetti, predisposizione del Piano formativo, gestione del personale …. dall’altra sono previsti regolari incontri del Coordinamento aperti ai referenti delle diverse UT come occasione di aggiornamento o di confronto su argomenti ad hoc, in genere proposti dal Cda. Senza dimenticare gli strumenti specifici previsti nel metodo di lavoro della cooperativa quali in particolare l’approvazione degli obiettivi annuali e la costruzione condivisa del budget che rimangono occasione importante di integrazione tra le Ut e di gestione della corresponsabilità nella cooperativa.
