Anche l’implementazione dei nostri interventi a favore di famiglie con bimbi piccoli è collegata all’istanza di creare luoghi vitali di socialità. E questo è avvenuto in due modalità. Da una parte, come abbiamo visto, sia alla Madia che in Filanda sono presenti interventi rivolti a bimbi piccoli. Si tratta di Centri per la prima infanzia: Cipì alla Madia e Filo filo tondo in Filanda.
Dall’altra si sviluppano progetti di socialità per famiglie con bimbi piccoli. A cominciare dall’esperienza del Terraluna di Settimo Milanese (già gestito da tempo da Comin, attraverso la modalità della gara d’appalto con il servizio quindi pagato dall’amministrazione comunale): a partire dal 2015 viene assegnata la struttura in concessione, organizzando una situazione progettuale che deve ricercare la sostenibilità, basandosi sulle tariffe pagate dalle famiglie. Questa necessità si ripropone anche a Vanzago nel Centro Lo Scrigno, dove Comin ha in gestione il servizio Tempo per le famiglie. In questi casi, con modalità differenti ,si cercherà, a partire dalla gestione di questi servizi, di trasformare gli spazi in luogo d’incontro e di crescita per le famiglie, nel loro prendersi cura dei figli piccoli.
Così è stato anche nelle esperienze cui abbiamo solo accennato negli articoli precedenti su Madia e Filanda. Due le caratteristiche peculiari di questi Centri prima infanzia (CPI): si tratta di servizi che fondano la propria sussistenza sulle tariffe pagate direttamente dalle famiglie beneficiarie e elemento progettuale di fondo è l’obiettivo di favorire la partecipazione delle famiglie in attività collaterali al servizio.
Ma cos’è un CPI? In breve possiamo dire che è come un nido part time che accoglie i bimbi solo di mattina. Se sei interessato ad approfondire ti invitiamo alla lettura del Progetto educativo di Cipì Centro Integrato Prima Infanzia. L’intervento educativo è pensato a partire dai bisogni di bambini che vengono così identificati: bisogni di cura e affettività, di ritmo e regole, di autonomia, di crescita e gioco, di natura, di espressività. Il lavoro educativo è impostato a partire da questi bisogni ponendo molta attenzione alla preparazione e alla cura degli spazi, prevedendo diversi angoli per le diverse attività previste: angolo dei giochi a tappeto; della lettura e del relax; dell’espressione grafica e plastica e dei giochi da tavolo; del gioco simbolico; dei giochi di movimento e dei balli; in cucina; in bagno; in giardino.
Il coinvolgimento delle famiglie nelle attività vede come ulteriore possibilità l’apertura all’interno del progetto Cipì di un Tempo per le famiglie due giorni alla settimana. Nel Tempo per le famiglie naturalmente le attività sono gestite assieme, genitori e bimbi, con l’ausilio di un operatore.
Anche per quanto riguarda il Centro prima infanzia, Filo filo tondo, aperto alla Filanda e frequentato da una trentina di bambini, è forte caratteristica di lavoro il coinvolgimento delle famiglie, prevedendo per questo anche attività pomeridiane aperte alle famiglie dei bambini iscritti. Per saperne di più anche su Filo, filo tondo puoi trovare tra gli Approfondimenti la Carta del servizio e una Relazione delle attività annuali. Utile e significativa la citazione dell’articolo apparso su Repubblica nel novembre del 2013 che presenta il senso di un CPI e racconta proprio l’esperienza di Cernusco.
Il primo servizio specificamente dedicato alla prima infanzia in Comin è Terraluna a Settimo Milanese. Terraluna è sempre stato un luogo di riferimento importante per le famiglie di Settimo con bimbi piccoli, dove trovare socialità e confronto, e non sentirsi soli a gestire un momento cruciale per la vita delle mamme e dei bimbi. Nel 2015 il Comune di Settimo Milanese decide di cambiare modalità di gestione. Indice cioè una procedura per la concessione del Terraluna e dei servizi connessi. In sostanza il comune mette a disposizione la struttura per gestire quei servizi a chi presenta un progetto credibile che però dovrà sostenersi con i contributi dei fruitori. Comin partecipa alla procedura insieme alla cooperativa Stripes, con la quale è già in atto da tempo un’importante collaborazione nella gestione dei servizi di educativa domiciliare e scolastica in tutto il distretto del Rhodense attraverso l’Ati Laboratorio per il Rhodense. Come si evince dal Progetto per la concessione Comin funge da capofila e gestisce le attività di Tempo per le famiglie mentre Stripes gestisce Centro Integrato Prima Infanzia. Le attività di socializzazione e di sostegno per le famiglie, elemento peculiare del progetto, sono invece gestite assieme. Anche L’Atto confermativo di assegnazione della concessione ribadisce questa significativa peculiarità: “Lo Spazio Terraluna con la sua cornice rappresenta oggi un luogo in cui sono possibili non solo esperienze di forte valenza educativa per i bambini da 0 a 3 anni, ma anche la creazione di legami e relazioni tra adulti e tra le famiglie: un fare comunità assieme”.
La concessione prevede un lasso di tempo triennale per cui nel 2018 il comune prevede una nuova procedura per l’assegnazione a cui Comin e Stripes partecipano e in questo modo il lavoro può continuare. Per avere un’idea più precisa dei contenuti del lavoro e del numero dei fruitori rimandiamo alla lettura della Relazione delle attività dello Spazio Terraluna relativa all’anno scolastico 2018-19. Interessanti le iniziative di socializzazione per le famiglie a cominciare dalle feste molto partecipate: la festa di Natale, la festa in occasione del carnevale, la festa del papà, la festa della mamma, la festa di fine anno. Importanti anche iniziative strutturate come i Laboratori creativi, i corsi: Diverti…danza, Yoga in gravidanza, Massaggio neonatale. Molto richiesti i pizza party e le feste di compleanno. Importanti anche i momenti formativi per le famiglie inserite nel percorso Genitori in dialogo che in quell’anno ha previsto questi incontri, che citiamo a titolo esemplificativo:
| INCONTRO | DATA | FIGURE PROFESSIONALI |
| Giocare insieme aiuta a crescere | 26/10/2018 | 2 psicologhe2 pedagogiste1 coordinatore2 educatrici per lo Spazio Bimbi |
| Per favore dimmi di no | 08/11/2018 | ! Psicologa1 pedagogista1 coordinatore |
| Cresco e … mi allontano un po’ | 01/12/2018 | 1 psicologa1 pedagogista2 educatrici per lo Spazio Bimbi |
| Equilibri familiari: una famiglia, tanti stili educativi | 26/02/2019 | 1 educatrice1 esperta Metodo Caviardage1 coordinatore |
| Cibo in famiglia | 07/03/2019 | 1 Nutrizionista1 coordinatore |
| Emozioni e relazioni | 06/04/2019 | 2 pedagogisti2 educatrici per lo Spazio Bimbi |
Riguardo al progetto Terraluna ricordiamo l’assegnazione, avvenuta nel 2009, di un piccolo spazio adiacente all’asilo nido della frazione Vighignolo per svolgere attività di Tempo per le famiglie. Tra le attività svolte nello Spazio di Vighignolo vogliamo segnalare Il Progetto Arcobaleno rivolto alle famiglie con figli disabili in età 0-6 con l’obiettivo di offrire ai genitori un luogo sicuro con un setting appropriato in cui sentirsi tranquilli nel poter portare i propri bambini e a questi la possibilità di interagire con figure diverse dai familiari e di sperimentarsi in piccoli spazi di autonomia e nell’interazione di gruppo. Inoltre attraverso il contatto con gli educatori e le altre famiglie si vuole favorire:
– il confronto con persone che vivono le stesse difficoltà;
– l’esplicitazione dei propri vissuti e la loro elaborazione;
– una progressiva apertura al contesto sociale
– la mobilitazione delle risorse dei genitori che possano promuovere la formazione di una vera e propria rete di famiglie che sia in grado di cercare autonomamente ciò di cui ha bisogno.
Oltre al Terraluna si è sviluppata sempre nel Rhodense un’altra esperienza significativa rivolta con gli stessi obiettivi alle famiglie con Bimbi piccoli: Lo Scrigno a Vanzago.
Nel 2012 l’Amministrazione comunale di Vanzago decide di indire una procedura pubblica per la concessione di un nuovo immobile comunale denominato “Centro per la prima infanzia e la famiglia” nel quale attuare alcuni servizi per la prima Infanzia. I servizi previsti nel Capitolato per la Concessione sono: una Sezione Primavera, un Centro per l’infanzia (CPI), un Tempo per le famiglie, un Baby-parking, uno Sportello per i genitori e un Centro diurno estivo per la prima infanzia. L’idea è di inserire questi servizi in un luogo di incontro tra famiglie, per aumentare le competenze e le connessioni, con l’obiettivo di fare comunità assieme e di favorire la cultura dell’educazione nello spirito del Patto Educativo di Comunità del Comune di Vanzago.
Comin decide di partecipare ad un Raggruppamento Temporaneo d’Impresa (RTI) assieme alle cooperative Stripes, che funge da capofila, e Tre Effe per partecipare alla procedura e poter poi gestire assieme il Centro. A questo scopo RTI costruisce il Progetto Tecnico Gestionale, nel quale vengono articolati i contenuti e le modalità di gestione di ciascuno dei servizi richiesti oltre al significato, le azioni e le metodologie previste per realizzare il senso complessivo del progetto. Creare cioè un servizio che si prefiguri come un Centro per la collettività, un luogo di inclusione, uno spazio nel quale, oltre a convivere servizi differenti per ospitare i bambini nella quotidianità, si faccia parlare una cultura per l’infanzia, si crei uno spazio che accolga famiglie che vogliano partecipare e condividere interessi, che vivano il centro nella sua funzione di generatore di reti di confronto, solidarietà, mutuo aiuto. Un centro che accolga non solo bambini e famiglie, ma chiunque voglia partecipare alla cura e al sostegno alla crescita delle nuove generazioni: nonni o adulti in pensione che raccontino la storia della loro infanzia e famiglia d’origine, che sostengano e promuovano parte delle attività, professionisti che propongano corsi creativi per adulti o attività laboratoriali per i bambini, pomeriggi in cui si possa dar vita a nuove sperimentazioni, fine settimana all’insegna di feste e ritrovi: un centro con la famiglia al centro! Così viene definito Il significato del progetto nell’introduzione delle slide dalla progettazione alla concretezza che presentano in modo immediato e carino l’operatività dello Scrigno. Vengono presentate anche immagini relative alle feste e agli altri momenti di socializzazione, ai diversi laboratori, alle attività dei servizi. Tra i servizi citiamo lo sportello “Il posto delle parole”, un luogo di ascolto, aiuto, incontro, documentazione offerto alle famiglie del territorio che sentono il bisogno di momenti di confronto e di scambio per l’attraversamento di momenti di fragilità e per affrontare “nodi” legati alla propria funzione genitoriale, con un’attenzione particolare alle problematiche legate alla maternità e alla disabilità. Il servizio è aperto anche agli operatori dell’area socio-educativa (educatori, insegnanti della Scuola d’Infanzia…) che sentono l’esigenza di un supporto nell’affrontare i propri compiti educativi. Offre alle famiglie un servizio specifico di psicomotricità, logopedia, psicologia/psicoterapia e consultazione pedagogica completamente gratuito.
All’interno dello Scrigno, oltre a collaborare nella gestione dei momenti di socialità, dei laboratori, dello sportello e del Centro estivo, Comin ha gestito direttamente Il Tempo per le famiglie che come sappiamo è un luogo d’incontro e scambio per genitori e bambini che promuove occasioni di benessere relazionale tra genitori e figli e tra famiglie, creando situazioni di ascolto, comprensione, e condivisione con la mediazione e il supporto di una figura educativa. La Partecipazione di Comin al progetto non è proseguita a lungo. Al termine del primo triennio della concessione Comin decide di non partecipare alla procedura per il triennio successivo. La gestione del Tempo per le famiglie si scontra sempre con la difficile sostenibilità sul piano economico e pertanto era parso più opportuno dedicare lo spazio ad altre attività. Questo alla fine ci ha condotto alla decisione di non proseguire il progetto.





