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Via Padova è meglio di Milano

Via Padova era in quegli anni al centro dell’attenzione della città. Anche in seguito a tensioni che hanno visto il culmine in scontri tra bande di ragazzi di etnie diverse con la morte di un giovane egiziano, si portava sicuramente addosso l’immagine di zona ghetto off limits, davvero piena di pericoli in particolare per i poveri cittadini italiani indifesi.

Noi sapevamo che non era così: conoscevamo bene le risorse vitali presenti, associazioni e cittadini attivi, convinti e creativi. Conoscevamo la bellezza di vivere assieme la città al di là delle diverse culture, dai modi di vivere di ognuno, che possono diventare occasione di crescita comune. Rane volanti lo stava dimostrando.

Un’occasione importante e molto forte per dire questo a tutta la città è stata la festa Via Padova è meglio di Milano che si è ripetuta per tre primavere, nel mese di maggio.

La proposta, lanciata dal Comitato Vivere in Zona 2, aveva raccolto l’adesione di oltre cinquanta realtà, che hanno cominciato ad incontrarsi per dare corpo a questa bellissima proposta.

Il titolo della festa in primo luogo: davvero forte e chiaro. E’ la frase detta da un bambino durante un laboratorio alla scuola del Trotter (la bocca dei bambini …). E’ stata raccolta ed è rimbalzata fino a diventare lo slogan, il titolo efficace di un evento che sicuramente ha dato una grossa spinta alla crescita della zona e una spallata forte ai pregiudizi che la tagliavano fuori dal resto della città.

Già dalla prima edizione (vedi Locandina del programma) ha visto la realizzazione di oltre settanta eventi in due giorni, dislocati lungo la via e all’interno di oltre trenta spazi significativi che si aprono sulla via stessa, scelti tra quelli più significativi, ma anche con un’attenzione a quanto va sistemato o valorizzato.  L’esito non è stato solamente quello di realizzare un bell’evento e di accendere i riflettori su una zona di una ricchezza socio-culturale forse non immaginabile, ma anche quello di potenziare il lavoro di rete dei gruppi territoriali, e di attivare collaborazioni continuative tra essi, in linea con il lavoro di Rane volanti che ha contribuito a finanziare la festa all’interno dell’azione Una rete che sostiene.

L’organizzazione di un evento così importate richiede il reperimento di fondi per l’allestimento degli eventi collettivi e per far funzionare, sotto diversi aspetti, la macchina organizzativa, con la conseguente ricerca di sponsor (vedi ad esempio Richiesta Fondazione Cariplo per la seconda edizione, che presenta anche il significato della festa, oppure la lettera alle banche per la terza) per questo motivo è stato possibile organizzare l’evento nel format che abbiamo descritto solo per tre anni. Sono comunque proseguiti con continuità fino ad oggi eventi e occasioni di festa proposti dalle diverse organizzazioni, nei luoghi vitali della zona.

Continuiamo questo articolo presentando come esempio due degli eventi sviluppati all’interno di Via Padova è meglio di Milano tra quelli legati a Comin, che hanno poi avuto un proseguimento al di là dell’evento. Si tratta di due sfilate: una all’interno del progetto Bestiario metropolitano e l’altra che ha avuto un impatto molto grande Popolando Mi.

Bestiario metropolitano tutte le arti portano in strada è un progetto dell’Associazione Culturale I Servi di Scena – Teatro La Madrugada e di Comin, sviluppato all’interno di un bando Cariplo per lo sviluppo della creatività giovanile, con l’intento di sviluppare la creatività artistica dei giovani sotto diverse forme e di portare la loro espressione nelle strade per facilitare l’incontro dei cittadini con essa. Puoi leggere tra gli allegati il Report del progetto.

All’interno della festa il Bestiario a proposto una sfilata che si è conclusa all’Anfiteatro, nella quale erano coinvolti i ragazzi del nostro centro diurno Astrolabio. Più di tante parole sono esplicative alcune immagini di quel giorno.

Davvero grandiosa e affascinante la parata di PopolandoMi, organizzata dal Comitato stranieri Avanti insieme che si è costituito all’interno del Progetto Rane volanti composto da cittadini provenienti da diversi paesi: Egitto, Bolivia, Iran, Filippine, Ucraina, Italia, Senegal, Romania, Germania, Algeria, Marocco. Basta qualche immagine per comunicare bellezza, significati, impatto di questa parata che, dopo aver attraversato Via Padova, si è conclusa all’Anfiteatro Martesana.

Queste immagini offrono una testimonianza di quanto la parata sia stata davvero un momento coinvolgente e significativo sotto diversi aspetti. Una tappa significativa che ha comunicato tanto nel percorso di integrazione tra gli abitanti della zona. Grazie al Comitato stranieri, (poi costituitosi nell’associazione Avanti insieme) e al sostegno prezioso di Villa Pallavicini, PopolandoMi si è ripetuto ancora per qualche anno

Concludiamo con un po’ di gossip, che spesso ravviva l’attenzione, ma che in questo caso dice anche tanto. Diversi dei bellissimi costumi indossati, non erano disponibili qui in Italia e quindi sono stati spediti dai paesi d’origine. Alcuni di questi non avevano un posto sicuro dove essere custoditi. Fortunatamente il sacerdote di una parrocchia coinvolta nella rete ha offerto la sua chiesa come ripostiglio provvisorio. Il giorno della festa è passato per la chiesa proprio quando alcune ragazze ero in procinto di indossarli e quindi erano piuttosto discinte. Inevitabile la sua uscita: “…adesso però stiamo esagerando”. Ma lo diceva sorridendo. 

In realtà l’esperienza è stata ritenuta da tutti molto significativa e simbolica della reale capacità di accoglienza delle nostre comunità territoriali al di là delle differenze.