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Rane volanti/2 – Tra strade, vie d’acqua e d’aria, per incontrarsi nel territorio

Forti del contributo di Luisa che ha presentato senso e significati di Rane volanti e anche l’importanza rivestita dal progetto nella Storia della zona, cerchiamo ora di mettere a disposizione qualcosa tra i pensieri, le azioni e il resoconto dei loro risultati, spulciando tra i documenti più significativi prodotti in quei giorni.

Cominciamo con una descrizione del territorio interessato: La zona di riferimento analizzata è quella di via Padova, che interseca il Naviglio Martesana: due assi che connettono i quartieri storici Adriano, Crescenzago, Ponte Nuovo, Gorla, Turro e Rovereto, fino ad arrivare a piazzale Loreto, luogo di collegamento con il centro cittadino.

Come previsto dal bando, il progetto è stato preceduto da un accurato studio di fattibilità condotto da Comin, da Casa della Carità e dal Dipartimento di studi sociali e politici dell’Università statale di Milano. Era diviso in due parti: la prima svolta nel territorio si è realizzata con 18 interviste a testimoni privilegiati (vedi Elenco enti intervistati) a cui sono seguiti focus group di approfondimento sulle questioni emerse; la seconda invece riguardava lo studio di buone prassi attuate anche al di fuori del nostro territorio. Il frutto di questi studi è stato consegnato alla Fondazione attraverso due documenti: l’accurato report redatto da un gruppo di ricercatori dell’Università dal titolo: RANE VOLANTI Studio di fattibilità per un progetto di Coesione Sociale nei territori dell’area di via Padova e del Naviglio Martesana a cui si aggiungeva il documento Studio delle buone prassi.

Lo studio di fattibilità è stata anche l’occasione per aggregare nuove e vecchie conoscenze alla piccola partnership che lo aveva avviato, per cui si è costruita una nuova e ampia compagine, che ha costruito attraverso un confronto approfondito le basi per il progetto Rane volanti: si sono tenute alcune riunioni allargate a tutti gli enti interessati e si sono definite collettivamente le azioni e le modalità di gestione, oltre naturalmente al budget di ciascun intervento. Ha preso dunque il via quello che abbiamo chiamato “Tavolo di Concertazione” che poi ha incluso rappresentanti di tutte le organizzazioni partner di RANE VOLANTI.

Questa compagine prevedeva a fianco di Comin che era capofila, responsabile del progetto, altre dodici realtà: – Dipartimento di Studi Sociali e Politici dell’Università degli Studi di Milano; Associazione Culturale Villa Pallavicini a.p.s.; – Fondazione Gaetano Bertini Malgarini onlus; – Fondazione Oltre; – Insieme nelle Terre di Mezzo onlus; – Fondazione Casa della Carità; – Associazione Città del Sole-Amici del Parco Trotter onlus; – Parrocchia San Basilio; -Saman Lavoro cooperativa sociale; -Arché onlus Associazione di Volontariato; – Associazione La Misericordia; -Tempo per l’Infanzia cooperativa sociale. Vedi Accordo di partenariato. Di questa compagine faceva parte anche una quattordicesima realtà: il Comitato Vivere in zona 2 che, non avendo ancora personalità giuridica, non aveva potuto firmare l’accordo, ma che poi ha partecipato alla realizzazione del progetto.

Tale confronto ha prodotto il Progetto presentato alla Fondazione. In seguito alla Valutazione Cariplo che assieme all’approvazione complessiva del progetto ha operato la revisione dei costi di ogni singola area arrivando a prevedere un finanziamento di € 753.000, (a fronte di un costo complessivo di 1.305.900) si è arrivati alla definizione del Progetto definitivo Rane volanti, alla cui lettura rimandiamo per una conoscenza approfondita dei presupposti, delle strategie, degli obiettivi e delle azioni previste. Qui preferiamo limitarci alla descrizione delle 6 aree con le azioni che le compongono.

Area CONCERTAZIONE: Questa area gestita principalmente da Comin mira al consolidamento del Tavolo di Concertazione, organismo di governo di Rane volanti sia in chiave di rappresentanza esterna che di governo interno delle azioni e rafforzamento conseguente dei singoli interventi fino alla loro auto sostenibilità; Prevede quindi tre azioni: – AZIONE 1 Coordinamento Rete; AZIONE 2: Comunicazione scientifica e monitoraggio del progetto; AZIONE 3: Segreteria e Amministrazione.

Area INFORMAZIONE e COMUNICAZIONE Investimento massiccio sulla diffusione delle informazioni e sul branding del progetto, prestando attenzione a linguaggi che facilitino in particolare l’avvicinamento a Rane volanti da parte di categorie sociali fragili; E’ da evidenziare che è previsto un centro fisico in cui si insedierà un presidio giornalistico. Tale luogo sarà l’Anfiteatro Martesana, che vuole essere anche centro di raccordo dell’intero progetto. In quest’area appartengono le seguenti azioni: AZIONE 4: Comunicazione Coordinata; AZIONE 5: Sportello Diffuso;AZIONE 6: FA.I. Factory Training;AZIONE 7: La Corte d’America e altre storie; AZIONE 8: Osservatorio Permanente sulla vivibilità; AZIONE 9: Fund Raising.

Area CONVIVIALITÁ delle DIFFERENZE:Attenzione specifica al sostegno ad iniziative di promozione del benessere e della creatività di soggetti che evidenzino una debolezza nell’accesso ai servizi e agli strumenti per lo sviluppo delle progettualità: sostegno a un nido familiare gestito da mamme straniere, alla costituzione di un comitato di cittadini stranieri e alla realizzazione di eventi da parte di piccole realtà territoriali che, senza un appoggio logistico ed economico, non sarebbero in grado di consolidarsi; Questa area è quindi composta da: AZIONE 10: Costituzione Comitato di cittadini stranieri;AZIONE 11: L’Alveare – Hogar del Niño;AZIONE 12: Una rete che sostiene…

Area VALORIZZAZIONE dei LUOGHI:Recupero di spazi sottoutilizzati o da restaurare e di aree degradate e sviluppo di progetti di autogestione. Attenzione particolare dedicata all’Anfiteatro Martesana, all’Auditorium “Teresa Pomodoro” di Casa della Carità, al Parco Trotter e  al Giardino della Madia, spazio autogestito da famiglie del quartiere Turro, adiacente a servizi della cooperativa COMIN; ma anche fai factory(sequestrato alla mafia e a disposizione di archè, Villa Pallavicini e tutte le altre sedi dei soggetti appartenenti alla rete: AZIONE 13: Anfiteatro Martesana; AZIONE 14: Ricordando Teresa; AZIONE 15: Parole in Gioco, l’Orchestrilla e I Giardini del Sole; AZIONE 16: Tutti in Giardino!

Area PROMOZIONE del PROTAGONISMO GIOVANILE: Interventi in favore dei giovani, in particolare di territori periferici (quartiere Adriano), di giovani stranieri (Incroci di strade) e di giovani desiderosi di avvicinarsi a strumenti espressivi artistici e a mezzi di comunicazione di massa poco accessibili (Scrittura creativa, radio web, …); Queste le azioni: AZIONE 17: Incroci di Strade; AZIONE 18: AnimAdriano; AZIONE 19: F.A.I. Factory in action; AZIONE 20: Laboratorio di scrittura creativa.

Area SOSTEGNO ai SOGGETTI DEBOLI: Non può mancare un’attenzione specifica alle categorie più fragili di cittadini abitanti sul territorio, nella consapevolezza che agio e disagio devono entrare in relazione scoprendo e potenziando le risorse di qualcuno, attivando reti di mutuo aiuto e buon vicinato, e scambiandosi esperienze, competenze e risorse, nonché favorendo l’accesso dei cittadini alle risorse pubbliche. In particolare, ci si rivolge ad anziani, cittadini in difficoltà economica o in condizioni di estrema solitudine, utenti dei centri d’ascolto. Queste le azioni previste: AZIONE 21: Assicurazione Sociale Anziani; AZIONE 22: Ghe Pensum Num; AZIONE 23: Centri di Ascolto.

Vi rimandiamo al Piccolo opuscolo, stampato in diverse lingue, usato per far conoscere il progetto tra i cittadini, come esempio dei numerosi strumenti comunicativi di Rane volanti.

Sono state davvero tante le iniziative di Rane volanti e significativa la presenza della rete nel territorio e, come detto, anche l’influsso avuto sulla storia e sullo sviluppo sulla zona di Via Padova. Questo articolo non è certo in grado di contenerne un resoconto adeguato per cui la cosa migliore è mettere a disposizione di chi fosse interessato alcuni documenti di restituzione del lavoro svolto prodotti in quel periodo. Al termine del progetto è stato lungo e accurato il confronto all’interno del Tavolo di concertazione riguardo agli esiti del triennio. Anche in quella sede, forte la convinzione che il risultato più significativo sia stato proprio lo spirito di collaborazione e il rafforzamento della rete tra i soggetti attivi nel territorio. Tante le iniziative sviluppate per rendere più vivibile e anche più bella questa periferia; rimandiamo agli Allegati chi fosse interessato alla lettura dei documenti tecnici inviati alla Fondazione: Terzo anno relazione finale e Allegato dettaglio azioni. Di più facile e simpatica lettura il Libretto sugli esiti di Rane volanti diffuso tra i cittadini, che presenta i contenuti del lavoro e i lasciti del progetto alla città.

Per quanto riguarda direttamente Comin possiamo dire che Rane volanti ha rinforzato il nostro ruolo di riferimento tra le realtà attive nella zona, rendendo ancora più incisiva la nostra presenza nella rete. In concreto, poi, l’attuazione del progetto ci ha consentito di continuare l’attività del Giardino della Madia, l’Hogar del Nino assieme a La Misericordia, di cui abbiamo già parlato nel capitolo 18 e soprattutto la sospirata apertura dell’Anfiteatro Martesana, (di cui invece racconteremo più avanti) oltre alla collaborazione con azioni svolte da altri partner.

Rane volanti ha avuto risonanza anche nel resto della città e sono stati diversi i richiami al progetto, nei mezzi d’informazione, anche perché quegli anni hanno visto alcuni momenti caldi e di tensione nel quartiere di via Padova, in particolare gli scontri che hanno portato all’uccisione di un giovane egiziano. Per contro però anche diverse azioni ed eventi positivi che hanno cercato di modificare l’immagine della zona. Nel prossimo articolo racconteremo di alcuni di questi eventi sviluppati collateralmente o all’interno di Rane volanti.

Ci piace ora concludere questo racconto ricordando l’episodio della rimozione delle luminarie del Natale 2010. Su iniziativa dei commercianti e di un gruppo di cittadini erano state collocate delle luminarie multietniche: Vicino a un cuore rosso, c’è la scritta «Buone feste» in italiano e nelle altre lingue parlate dai residenti di uno dei quartieri più multietnici della città. Luisa ricorda ancora quei giorni in modo vivo: “giunge in sede la telefonata di un’abitante che ci informa che il Comune stava rimuovendo le luminarie. Scatta la fibrillazione, si cerca di precisare le informazioni e si appura che effettivamente l’assessore Cadeo ha deciso di far rimuovere le luminarie. Parte immediatamente da parte di Comin un comunicato che informa dell’accaduto e chiede al comune di rimettere le luminarie. Da qui si scatena la bagarre. Il nostro telefono si fa rovente e si susseguono le chiamate. Anche le opposizioni prendono posizione e gli organi di informazione s’infiammano. Alla sera Letizia Moratti decide di rimettere le luminarie”. In allegato potrai trovare una Mini rassegna stampa di quella giornata che, tra l’altro, è ancora rintracciabile sul Web.

Il giorno successivo un altro comunicato per aiutare la città a comprendere con più calma il senso di quanto avvenuto. Si fa riferimento al coinvolgimento dei commercianti e degli artigiani di Via Padova da parte del Comitato vivere in zona 2, e al suo lavoro di Ricerca sulle attività commerciali che ha presentato uno spaccato della situazione reale di Via Padova.