Ruolo e compiti del partner educativo (PE) nell’affido accompagnato
Il PE è un professionista che agisce su mandato di Comin/Carovana, all’interno dei progetti di affido. Di norma il suo ingaggio è concordato con l’Ente responsabile del progetto sul minore, sulla base di convenzione o accordi preventivi. Sono quindi l’associazione e la cooperativa che decidono di mettere a disposizione delle proprie famiglie questo tipo di sostegno, il quale risponde ai principi e alla metodologia del Servizio di Affido Accompagnato di Carovana e Comin.
Il partner educativo:
- è una figura educativa professionale, con esperienza nel campo della tutela minorile e dell’affido, che ha come oggetto di lavoro il benessere del bambino e della famiglia affidataria, nella cura della relazione tra loro e con il sistema affido (Servizi Sociali e famiglia d’origine).
- sostiene la famiglia affidataria dal punto di vista pedagogico, attraverso colloqui individuali e di coppia e instaurando un rapporto di vicinanza condividendo anche momenti di quotidianità con la famiglia stessa. Il partner educativo lavora in un contesto informale, rendendo informalità, flessibilità di intervento e co-progettazione dello stesso con la famiglia affidataria, strumenti di lavoro. Queste caratteristiche dell’intervento rendono il rapporto con il partner educativo significativo anche da un punto di vista umano ed emotivo. Il partner educativo, essendo una figura interna a Carovana e Comin, ha la possibilità di accogliere, rileggere e contenere anche i momenti di sfogo emotivo in una posizione non giudicante.
- ha il compito di tradurre, per la famiglia affidataria, il linguaggio tecnico usato dai differenti operatori della rete, qualora fosse richiesto e necessario.
- accompagna il minore e la famiglia affidataria dall’inizio dell’accoglienza fino alla sua conclusione, seguendone la vita nel quotidiano e i passaggi significativi e/o critici, sia nella relazione col minore stesso, sia in quelle con le Istituzioni e la rete degli operatori.
- ha incontri periodici con la famiglia affidataria ed è raggiungibile telefonicamente 24h su 24h
- si interfaccia con gli operatori dei Servizi Sociali, Sanitari e tutte le agenzie educative e specialistiche che si occupano del minore.
- sostiene il bambino e la famiglia affidataria nella relazione con la famiglia d’origine.
Il PE è quindi al fianco della famiglia affidataria e non si sostituisce in nessun caso ad essa, supportando il protagonismo della stessa nel percorso di affido.
Nell’affido di pronta accoglienza:
il partner educativo è maggiormente presente sia con la famiglia affidataria che col minore, al fine di creare una relazione significativa col bambino, che gli permetta di supportarlo nel rapporto con la famiglia d’origine, non essendoci, nell’affido di pronta accoglienza, relazioni tra famiglia affidataria e famiglia d’origine. In questo caso il partner educativo si fa carico degli accompagnamenti del minore agli incontri con la famiglia d’origine. Allo stesso modo la relazione instaurata con il minore permetterà al partner educativo di affiancare in modo efficace il minore rientro presso la famiglia d’origine o nell’eventuale passaggio a nuova famiglia affidataria o adottiva.
Il partner educativo si occupa di tutti gli aspetti burocratici e dei rapporti col Servizio Sociale al fine di preservare il più possibile l’attività di cura degli affidatari vista la tenera età dei minori in affido; monitora i tempi dell’affido di pronta accoglienza cercando di contenere la durata come previsto da progetto e a tutela di tutti i soggetti coinvolti.
La costante presenza del partner educativo nell’affido di pronta accoglienza permette anche alla famiglia affidataria di presentificare la fine dell’affido stesso e di poter affrontare quel momento, sempre emotivamente intenso, con maggiore preparazione.
