Il gruppo educatori nel gennaio di quest’anno conduce, esaminando ogni ambito di riunione, un lavoro di chiarimento e di verifica degli obiettivi; vengono prese in con siderazione l’équipe educativa, la supervisione, il gruppo educatori, l’équipe allargata e l’assemblea. Può essere utile riportare i contenuti di questo lavoro, come quadro sintetico del modello organizzativo della Comin, prima dell’ampliamento iniziato con la gestione del servizio di ADM. Gli obiettivi individuati per ogni ambito di riunione sono di seguito riportati:
ÉQUIPE:
- organizzazione del lavoro nella gestione settimanale della comunità;
- analisi dei casi;
- programmazione della gestione del progetto educativo;
- -verifica del progetto educativo.
SUPERVISIONE:
- (per comunità Cavallotti) studio, formazione, analisi delle dinamiche interne
- all’équipe e analisi dei singoli casi;
- (per G. Aranci e Resistenza) analisi dei singoli casi.
GRUPPO EDUCATORI:
- affrontare i problemi anche quotidiani in modo generale, per consentire l’emergere di una linea pedagogica comune e la conseguente rielaborazioneteorica, anche attraverso momenti specifici di studio;
- coordinamento tra le équipe, verifica dell’organizzazione e funzionamento di ogni singola équipe.
ÉQUIPE ALLARGATA:
- corresponsabilità nella gestione dei problemi specifici di ogni singola comunità con verifica del programma educativo;
- aggiornamento su avvenimenti particolarmente significativi;
- impegno promozionale nell’ambito del territorio;
- enucleazione dei problemi in vista dell’assemblea.
ASSEMBLEA:
- ammissioni, dimissioni, progetto globale relativo ai minori (su proposta delle équipe allargate);
- gestione economica della cooperativa (su proposte della commissione economica);
- elaborazione anche teorica delle linee generali di intervento (su proposta di qualsiasi socio o di qualsiasi ambito di lavoro);
- intervento socio-politico nel campo delle tematiche dei minori in difficoltà:
- rapporti con le istituzioni e con la società.
Rispetto all’équipe educativa viene messo in evidenza il fatto che spesso si tende a non effettuare l’incontro con cadenza regolare o a sostituirlo con momenti di comunicazione informale. Si ribadisce quindi la necessità di non trascurare questo impegno. La supervisione è impostata in maniera diversa a seconda delle esigenze interne di ogni équipe e se ne valuta positivamente l’andamento. Per quanto riguarda il gruppo educatori si ritiene necessaria la nomina di un coordinatore per evitare che il lavoro risulti troppo dispersivo e si decide di dedicare una riunione mensile allo studio, costituendo tre sottogruppi formati da educatori appartenenti a diverse équipe. Anche la validità della riunione di equipe allargata viene riconfermata. Viene individuato il problema avvertito da molti soci di non sentirsi pienamente corresponsabili dell’andamento della comunità; si auspica una maggiore frequenza di momenti in formali di incontro tra i soci e l’intera comunità per favorire un maggiore coinvolgi mento.
Si pone l’accento sul fatto che l’impegno promozionale nell’ambito del territorio viene portato avanti solo da alcuni soci ed educatori, Per quanto riguarda infine l’assemblea si valuta negativamente la scarsa importanza riservata agli obiettivi di elaborazione teorica delle linee generali di intervento e di azione sociale e politica nel campo delle tematiche dei minori in difficoltà. Si auspica quindi una revisione di questo orientamento.