Vai al contenuto

In questo articolo racconteremo di alcuni progetti sviluppati all’interno di scuole, per lo più inseriti nei Piani Infanzia ex Lege 285/97 del comune di Milano, con l’intento di facilitare l’inserimento scolastico, a volte di studenti stranieri neo ricongiunti, ma in generale per contribuire alla costruzione di un clima collaborativo all’interno delle classi e a contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico. Tutte queste esperienze hanno implementato la nostra competenza specifica e affinato i nostri interventi di educativa scolastica.

Non è possibile riportare in dettaglio l’esperienza sviluppata da tutti questi progetti e per questo presenteremo più in dettaglio il Viaggio di Ulisse, realizzato nell’ambito del V triennalità 285 negli anni 2012 – 2014 in zona 3, in partnership con Fondazione Soleterre, con il coinvolgimento di diversi istituti scolastici milanesi.

Il progetto si è posto l’obiettivo di prevenire il fenomeno della dispersione scolastica, agendo prevalentemente sulle relazioni ragazzi – insegnanti – famiglie nell’ottica di favorire un benessere a scuola e con la scuola, attraverso interventi educativi e di accompagnamento psicosociale con classi e singoli. Il progetto ha cercato di coinvolgere insegnanti, studenti e famiglie in ogni attività per favorire relazioni di fiducia. “Il Viaggio di Ulisse” nasce per rispondere ad un bisogno di integrazione tra scuola e territorio. Parte infatti dalla convinzione che per combattere la dispersione scolastica sia vincente intraprendere strette collaborazioni tra poli scolastici e agenzie educative del territorio, ognuno nel rispetto delle proprie specificità, co-progettando interventi innovativi volti a rispondere in modo efficace e personalizzato ai bisogni dei ragazzi e delle loro famiglie. Prevenire la dispersione scolastica implica individuare tempestivamente le situazioni più a rischio, tra cui i ragazzi stranieri neo arrivati. Per loro l’inserimento nel mondo scolastico è reso più difficile dalla nuova lingua e da un sistema organizzativo e di apprendimento diverso da quello di origine, per questo motivo risulta strategico intervenire in un’ottica di interculturalità.

Nella Proposta progettuale si presentano quindi tre aree di azione: Il lavoro nella scuola, il focus sul ricongiungimento e il collegamento con il territorio.

All’interno della scuola un’attenzione importante è rivolta a creare un clima positivo all’interno della classe. Lo strumento principale a questo proposito è rappresentato da laboratori strutturati in una serie di cinque incontri di due ore ciascuno e focalizzati e organizzati intorno a tematiche specifiche emergenti nella specificità della classe, in particolare in riferimento a situazioni di conflitto. Questi i temi sui quali si sono strutturati i laboratori: Accoglienza e Lavoro Cooperativo, Bullismo e Mediazione dei Conflitti, Orientamento di Sé e Scelte Future, Dipendenze e Stupefacenti, che sono stati gestiti con metodi attivi e cooperativi.

A fianco dei laboratori si è sviluppata la sperimentazione dell’operatore di corridoio concretamente uno degli educatori che ha condotto il laboratorio in classe, si è reso disponibile durante e/o a fine percorso di laboratorio, per offrire ai ragazzi uno spazio di ascolto individuale. Mettendo al centro della relazione i ragazzi stessi ha cercato di farsi carico di tutte quelle richieste varie ed articolate che non sempre trovano una risposta né durante le ore di lezione, né sui libri. 

L’ operatore di corridoio ha raccolto dai ragazzi riflessioni e richieste di aiuto riguardo i seguenti temi: il rapporto, spesso difficile, insegnanti-alunni; il disagio personale causato dagli insuccessi scolastici; la mancanza di stimoli e di voglia di studiare; difficoltà relazionali con i pari; problemi personali derivanti dalla situazione conflittuale familiare. 

Sono stati utili anche gli Spazi di studio assistito.

Rispetto all’area del Ricongiungimento familiare come riportato anche nella Relazione finale che riporta le azioni svolte nel progetto l’intervento si è sviluppato in tre ambiti:

– all’interno della scuola fornendo sostegno specifico agli insegnanti nel rapporto con gli alunni neo ricongiunti e con le loro famiglie, attraverso l’azione di una psicologa e di una mediatrice disponibili ad orientare e accompagnare il lavoro degli insegnanti a questo proposito e attraverso la proposta di momenti formativi specifici;

– nel rapporto con le famiglie è stata offerta la possibilità di ottenere un aiuto attraverso l’apertura di uno sportello a cui le singole famiglie potevano rivolgersi per ottenere informazioni specifiche o sostegno educativo: sono state utili serate informative sul sistema scolastico italiano per orientare le famiglie a questo riguardo;

– i ragazzi infine hanno potuto usufruire di un servizio di orientamento e riorientamento al fine di rendere consapevole il loro inserimento scolastico, oltre naturalmente alle altre opportunità fornite dal progetto a tutti gli studenti. Nello specifico poi importante per loro l’appoggio trovato nel Progetto Cassiopea, spazio di gruppo extrascolastico.

Rispetto alla terza area di lavoro, quella riferita all’apertura della scuola al territorio, segnaliamo l’opportunità di momenti di studio accompagnato in luoghi messi a disposizioni all’interno di Cag, biblioteche o parrocchie come pure il tentativo di facilitare la partecipazione ad ambiti di incontro o ad eventi organizzati. In particolare per quanto ci riguarda è stata importante la partecipazione alle attività svolte all’Anfiteatro Martesana.

Prima di concludere il resoconto di Viaggio di Ulisse qualche dato numerico sui partecipanti

Utenti regolariUtenti occasionali
Preadolescenti 11-13 anni239
Adolescenti 14–18 anni251
Genitori97138
Docenti74138
Totale661276

E sulle scuole coinvolte

Istituto scolastico         Referente
AMERIGO VESPUCCI – Istituto Alberghiero statale Secondario di II°Iritano Silvana
QUINTINO DI VONA – Istituto Comprensivo Tito Speri Secondario di I°Alessandra Minerbi
SANTA CATERINA da SIENA–Istituto Comprensivo Stoppani Secondario di I° Claudia Racchetti
DINO BUZZATI – Istituto Comprensivo Statale Secondario di I° Antonella Musitano
FRANCESCHI – Istituto Comprensivo Franceschi Secondario di I°Francesca Amendola
CATERINA da SIENA – Ist. di Istruzione Statale di grafica e moda Secondario di II°Giorgio Galanti
PISACANE POERIO – Istituto Comprensivo Statale Secondario di I°Vittoria Curatolo
CAIROLI – Istituto Comprensivo Statale Secondario di I°Cristina Gatti
MOROSINI – Istituto Comprensivo Statale Secondario di I°Monica Albertini
CASA del SOLE – Istituto Comprensivo Statale Secondario di I°Laura Burreddu

Concludiamo invitandovi alla visione del video in cui ragazzi, insegnanti e operatori ci offrono il proprio punto di vista sulla partecipazione a questo Viaggio.

L’esperienza di progetti svolti all’interno delle scuole è proseguita con Ritorno a scuola- Milano per una scuola sostenibile, all’interno del VI piano Infanzia ex lege 285/97 del comune di Milano.

Il progetto, che si è svolto per due anni scolastici dal 2015 al 2017, mirava ad offrire risposte al fenomeno dell’evasione scolastica nella fascia d’età̀ tra i 6 e i 14 anni in particolare attraverso le seguenti azioni: 

1) rafforzamento dell’Osservatorio sulla dispersione scolastica

2) raccordo tra i sistemi di controllo dell’evasione dell’obbligo scolastico (Servizi Sociali, il Decentramento cittadino, la Polizia Locale, le Istituzioni Scolastiche e le Reti Territoriali); 

3) interventi di prevenzione e di accompagnamento di alunni minori soggetti all’obbligo dell’istruzione e delle loro famiglie; 

4) percorsi di affiancamento/assistenza agli alunni che riprendono la frequenza scolastica; 

5) sviluppo di uno Sportello Orientamento ai percorsi di istruzione, specifico per le famiglie straniere; 

6) specializzazione del Servizio Orientamento comunale nei percorsi di prevenzione dell’evasione dell’obbligo scolastico.

Sono molteplici le cause dell’abbandono e per questo l’impegno per contrastarlo richiede un “approccio globale e integrato” attraverso azioni coese, collettive, collaborative e multidisciplinari,

messe a punto dall’intero sistema scolastico, istituzionale e sociale; gli interventi educativi e preventivi possono, infatti, diventare più efficaci se sviluppati e realizzati all’interno di una rete di soggetti e servizi territoriali. Per questi motivi le azioni del progetto si sono svolte in modo coordinato in tutta la città attraverso la costituzione di un’ATI, molto nutrita, che ha cercato di essere presente in maniera congiunta nella città. L’ATI che vede come Capofila la Cooperativa Codici era composta dalle cooperative sociali Diapason, Comin, La Strada, Farsi Prossimo, Spazio Aperto Servizi, Tuttinsieme, Zero5, Progetto Integrazione, Azione Solidale, Tempo per l’Infanzia, Comunità del Giambellino, Comunità Progetto, oltre a Fondazione Aquilone, Fondazione Somaschi e all’Associazione Comunità Nuova. 

Il Progetto è stato rivolto all’intera città di Milano e si è articolato in Poli territoriali. Ha affrontato il tema dell’evasione scolastica, proponendo quindi un modello d’intervento unico a livello cittadino: un processo di presa in carico individualizzata per ragazzi e ragazze con bisogni complessi. Il metodo scelto era coerente con una lettura del fenomeno dell’evasione nel territorio cittadino quale processo sociale di progressivo disinvestimento sulla carriera scolastica del singolo studente da parte di tutti gli attori coinvolti. La scelta è stata quella, quindi, di adottare approcci che potessero invertire il ciclo del disinvestimento e che facilitassero la costruzione della mobilitazione collettiva e la negoziazione degli obiettivi da perseguire. 

Il Progetto, inoltre, si è dotato di strategie specifiche per affrontare le criticità delle carriere scolastiche degli alunni con cittadinanza non italiana e degli alunni con disabilità o certificazione di disturbi di apprendimento. Nel caso degli alunni con cittadinanza non italiana la mediazione linguistico-culturale interveniva a sostenere il processo di negoziazione tra alunno, famiglia e Scuola. Nel caso degli alunni con disabilità o con certificazione di disturbi di apprendimento il progetto ha sostenuto i progetti individuali con approcci aumentativi e compensativi che consentissero di rafforzare le dinamiche di inclusività e pari opportunità. Per un approfondimento degli obiettivi e della vision di questo progetto vi rimandiamo alle Slide elaborate a fine progetto dal capofila Codici.

Dopo due anni di pausa dalla chiusura del progetto, il Comune di Milano ha deciso di diffondere nella città gli esiti di Ritorno a scuola e ha pubblicato un “Avviso di istruttoria pubblica finalizzata all’individuazione di un Soggetto del terzo settore disponibile alla co-progettazione e co-Gestione delle azioni previste dal progetto istituzionale dell’area Servizi scolastici ed educativi “Ritorno a scuola 2.0” ricadente nell’ambito educativo “dispersione scolastica e successo formativo”  finanziato con fondi ex lege n. 285/97. Il progetto “Ritorno a scuola 2.0” intendeva proseguire gli interventi miranti a prevenire e combattere l’abbandono scolastico, oltre a mettere a sistema le esperienze maturate presso i Poli Start e il Servizio Educativo per Adolescenti (SEA) del Comune di Milano per il sostegno scolastico e la presa in carico educativa finalizzati al mantenimento, o al rientro a scuola, di ragazzi a rischio di abbandono, consentendo loro in tal modo di completare il ciclo scolastico-formativo.

L’ATI, un po’ sfoltita e con un diverso capofila, ha elaborato una Proposta progettuale e ha ottenuto la possibilità di proseguire il lavoro svolto nel precedente progetto. La nuova Ati con capofila Spazio Aperto Servizi è composta dalle cooperative Comin, Lo Scrigno, Diapason, Farsi Prossimo, La Strada, Codici e Fondazione Aquilone e ha perseguito il rafforzamento della rete dei servizi e dei soggetti coinvolti (Scuole, Prefettura, Ufficio Scolastico Territoriale, Polizia Locale, Servizi Sociali, Servizi Educativi e di Diritto allo Studio del Comune di Milano) per consolidare le forme di collaborazione esistenti, promuoverne di nuove, nonché sviluppare modalità organizzative a sostegno delle azioni in rete. La ricomposizione diviene ormai parte integrante di tutti i servizi del Comune di Milano, quale strumento indispensabile sia per processi di accompagnamento e di presa in carico rispondenti alle necessità del cittadino, sia come leva che permette di indirizzare in modo appropriato gli interventi, ma anche per ottimizzare le risorse anche economiche, ed evitarne la dispersione. 

E’ proseguita e si è rafforzata anche la presa in carico di situazioni individuali, sempre in collegamento con la rete dei servizi coinvolti, anche se il progetto, che è iniziato nel novembre del 2019, si è subito scontrato con il grosso ostacolo della pandemia, che ha reso difficoltosa l’operatività e l’integrazione almeno per la prima metà del biennio di lavoro previsto.
L’importante lavoro di rete e gli interventi specifici svolti hanno rinforzato la competenza della cooperativa nel progettare e attuare i propri interventi educativi nelle scuole che si svilupperà in modo massiccio nell’ambito del lavoro educativa scolastica. In questi anni altri progetti specifici incrementano la nostra azione a cominciare dall’attività di orientamento e dai laboratori di Passpartù che, come già raccontato, è sostenuto dalla Fondazione Opera San Francesco e dai progetti AccogliMI e AccogliMI Plus, portati avanti assieme ad un’Ati con Capofila Minotauro e composta da 15 partner, focalizzati sul sostegno psicologico, anche all’interno della scuola.