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Anfi 3 Due nuovi interventi di educativa di strada e il Tavolo giovani di Zona 2

Come abbiamo raccontato nella seconda fase della presenza in Anfiteatro ha avuto spazio in maniera più forte l’attività svolta con gli adolescenti e i giovani che stanziavano nel parco Martesana; per questo il secondo approfondimento sulle attività svolte in quel periodo si riferisce proprio a questo. Un contributo alla fattibilità di questi interventi è stato fornito dalla partecipazione a due progetti ex lege 285/97 inserirti nel V e nel VI Piano Infanzia del Comune di Milano e quindi attuati tra il 2013 e il 2017. Due progetti, Adolescenti e sicurezza e Adolescenti sicuri#cittadini attivi, promossi dall’assessorato Sicurezza e Coesione sociale (Vedi Avviso di istruttoria pubblica). Si tratta di una collaborazione istituzionale abbastanza nuova che presenta anche inedite prospettive di lavoro e di collaborazione positiva con i vigili della polizia locale. Comin ha ottenuto la gestione di questi progetti in due zone: in zona 9 in partnership con Diapason (capofila) e Farsi Prossimo e in zona 2 come capofila assieme a Tempo per l’infanzia e La giostra.

In questo articolo presenteremo l’esperienza sviluppata in zona 2 che ha avuto il parco Martesana e l’Anfiteatro come principali fulcri della propria azione.

L’impostazione del Progetto e il lavoro svolto intendono porre come base di partenza la Pedagogia del Desiderio. Ci si ricollega all’esperienza del Progetto Axè che ha sviluppato il lavoro con i “meninos da rua” dal 1990 e che abbiamo avuto l’opportunità di incontrare sviluppando con loro un confronto molto proficuo. La Pedagogia del desiderio individua come principio fondamentale quello secondo cui i ragazzi sono “soggetti desideranti” e definisce gli educatori di strada come quegli adulti “attivatori” in grado di supportarli nel processo di emersione e lettura dei propri desideri, facilitandone la trasformazione in processi creativi. A partire quindi dall’incontro con i ragazzi si è cercato di dare spazio alle loro aspirazioni favorendo occasioni per esprimere il desiderio di creatività e protagonismo. Questo senza tralasciare un rapporto di adultità capace di vero ascolto, ma anche di orientamento nei confronti di comportamenti rischiosi o distruttivi, come abuso di sostanze o alcool, spaccio, oppure risse, scontri, vandalismi. 

I ragazzi trascorrono molto tempo in gruppi spontanei che si formano a volte su base “etnica”, sviluppando atteggiamenti escludenti verso gli altri. 

Oltre all’ascolto e all’orientamento, sono importanti occasioni di incontro e socializzazione anche momenti ludici strutturati e tornei sportivi gestiti in spazi informali come il parco stesso e la facilitazione ad inserirsi nelle attività dei centri di aggregazione già presenti in zona. (vedi Scheda monitoraggio adolescenti e sicurezza in cui sono riportati gli esiti anche numerici del progetto)

L’intervento ha potuto trovare continuità, come accennato sopra, nella triennalità successiva del Piano Infanzia e Adolescenza, in seguito alla scelta dell’Assessorato di continuare questi interventi nella città attraverso il progetto Adolescenti sicuri#cittadini attivi. Il Progetto di lavoro presentato e attuato è animato da una forte continuità con il lavoro svolto nel triennio precedente sul piano dei riferimenti pedagogici e degli obiettivi. Le azioni previste sono state pertanto le seguenti: presenza educativa nei contesti di aggregazione spontanea dei ragazzi; organizzazione di momenti strutturati di gioco e di tornei sportivi; laboratori a carattere espressivo e artistico; organizzazione di eventi; cura e riqualificazione dei luoghi delle strutture e del verde; interventi specifici sui temi della legalità e del rischio; costruzione della rete sociale; avvio e sviluppo di un percorso finalizzato alla costituzione di un comitato civico.

Rimandando alla lettura della Relazione finale del progetto per quanto attiene alle azioni svolte nel progetto tra il 2015 e il 2017, vogliamo qui sottolineare un esito importante del lavoro attuato in questi anni con i gruppi di ragazzi e cioè lo sviluppo dell’attenzione sulla situazione dei giovani e sulla costruzione della rete formale e informale disposta a mettersi in gioco. Un obiettivo importante del progetto era stato identificato già all’inizio nell’implementazione delle attività svolte dal Tavolo Giovani, diventato progressivamente strumento importante di lavoro. Prima di entrare nel merito della presentazione di questa bella esperienza di rete, è opportuno ricordare anche l’impegno per l’arricchimento dei soggetti coinvolti. Esempi di questo sono stati alcuni artisti del quartiere che hanno messo a disposizione la loro competenza; Cascina Martesana con cui è nata una collaborazione spontanea e informale, ma molto concreta; il Collettivo degli studenti del Liceo Caravaggio, che ha sede in quartiere, con cui si è iniziato un dialogo positivo e che ha messo a disposizione del progetto risorse umane preziose, creando una significativa commistione di ragazzi, anche molto diversi dal punto di vista culturale e sociale, coinvolti contemporaneamente in una stessa attività per il comune interesse a esprimersi attraverso il linguaggio artistico.

Ma torniamo a porre lo sguardo sul Tavolo Giovani che è divenuto strumento importante di confronto e coprogrammazione sulla tematica giovanile in zona. Un po’ di storia: nel 2009 era stato costituito il Tavolo sulle Dinamiche giovanili, frutto dell’iniziativa spontanea di un gruppo di operatori pubblici e del privato sociale attivi sul territorio. Nato sull’onda di una vera e propria emergenza percepita dagli operatori e dovuta alla diffusione di comportamenti antisociali tra i giovani del quartiere, ha avuto come obiettivi sin dal suo avvio la condivisione della lettura dei fenomeni giovanili e la costruzione partecipata di interventi. Dalla coprogettazione svolta all’interno del Tavolo è nato “Via Padova. Partecipazione e mediazione per la costruzione della coesione sociale – FEI 2010”, progetto che ha visto il coinvolgimento attivo di diverse realtà del territorio. 

Gli interventi hanno coperto il periodo dall’avvio a giugno 2012. La fine del Progetto ha coinciso con la sospensione del Tavolo dovuta anche ad una fatica sostanziale ad ottenere il riconoscimento da parte dell’Ente pubblico e che però ha lasciato in molti l’aspettativa di poter continuare lo sforzo di una costruzione partecipata delle politiche giovanili in zona. È stato proprio il lavoro svolto nei due progetti di Educativa di strada che ha fornito l’occasione di rilanciare questo lavoro costituendo il Tavolo Giovani Zona 2 e definendone scopi ed organizzazione. Il Tavolo si riunisce a cadenza mensile per raggiungere i seguenti obiettivi: monitoraggio e aggiornamento tra gli operatori su quello che succede nel territorio in ambito giovanile; scambio di informazioni sulle proposte e sulle iniziative da proporre ai giovani; promozione ed attuazione di iniziative comuni per e con i ragazzi; messa in comune di opportunità di formazione/informazione degli operatori dei soggetti aderenti al Tavolo Giovani Zona 2; progettazione di percorsi formativi comuni a ragazzi e adulti e di confronto intergenerazionale aperti anche ai cittadini della zona; promozione e visibilità del Tavolo Giovani Zona 2, con conseguente ampliamento della rete di partecipanti al Tavolo. 

Lo stesso Anfiteatro diventa la sede di lavoro del Tavolo. Come detto il tavolo oltre a svolgere funzione di raccordo e coordinamento intende mantenere la funzione di favorire azioni coprogettate tra i diversi attori. Non abbiamo lo spazio per descriverle. Ci limitiamo a citarne due sperando di attivare la vostra curiosità e rinviando agli Approfondimenti chi abbia desiderio di saperne di più: Martesanaland e la Bottega creativa.