Anche per fare il punto sugli interventi di sostegno all’esperienze di accoglienza familiare vicine alla nostra cooperativa, facciamo riferimento alla Relazione: L’affido in Comin presentata allo stage Passwords.
In questa relazione, alla cui lettura rimandiamo, viene così sintetizzato il cambiamento fondamentale avvenuto nel nostro lavoro con le famiglie accoglienti: “…siamo passati dall’essere elemento ponte, di mediazione tra l’ente pubblico e le singole famiglie, all’essere diventati strumento professionale di cui un’associazione di famiglie si dota per gestire al meglio le esperienze di accoglienza delle proprie famiglie”. Un ruolo sicuramente più schierato e militante nel senso che abbiamo un modello di affido (l’affido accompagnato) e una metodologia a cui facciamo riferimento e che sosteniamo in collaborazione stretta con le famiglie e le loro associazioni con le quali costruiamo lo sviluppo del nostro lavoro. Oltre a ciò si stanno diffondendo alcune modalità specifiche di affido (pronta accoglienza 03, affido professionale …) e specifiche esperienze di prossimità familiare che noi sosteniamo in modo peculiare.
In questo articolo desideriamo sopratutto raccontare proprio il tentativo di favorire la diffusione di esperienze più leggere di accoglienza familiare che abbiamo chiamato in vari modi: prossimità familiare, sostegno tra famiglie, affidi leggeri …
Lo facciamo partendo dalla presentazione del libretto Appunti sugli elementi essenziali per un sostegno tra famiglie ben fatto, prodotto dall’Associazione di Famiglie Carovana nel 2012, per fare il punto sulle esperienze di prossimità familiare sviluppate con l’appoggio di Comin a Milano e soprattutto nel territorio del Magentino, in particolare a partire dalle azioni di piccoli progetti sviluppati in alcune scuole nell’ambito di finanziamento della legge della regione Lombardia 23. L’esperienza più significativa sviluppata in quel territorio è rappresentata dalla Rete Famiglia Amica di Bareggio che per diversi anni ha concentrato la propria azione proprio sul sostegno reciproco di esperienze di prossimità tra famiglie. Con questo libretto Carovana, come aveva già fatto con il precedente Per un affido ben fatto, vuole appunto favorire lo sviluppo di esperienze efficaci di sostegno tra famiglie. Dopo aver presentato in sintesi che si tratta di interventi di carattere preventivo, rivolti a madri sole che non hanno una rete famigliare di sostegno, a famiglie che faticano a conciliare tempi di vita e di lavoro, a bambini e ragazzi italiani e stranieri che manifestano fragilità in ambito socio scolastico … viene sottolineata come condizione per l’efficace attuazione di queste esperienze una reale collaborazione tra i soggetti coinvolti: l’amministrazione comunale, il Sevizio sociale di base, la Tutela minori, la Scuola, la famiglia accogliente, la famiglia accolta, il minore, l’educatore coordinatore della rete. Vengono definiti per ciascuno di questi attori compiti, responsabilità e attenzioni a cui hanno diritto. Insomma una lettura breve, ma densa e interessante che ti consigliamo di non trascurare.
Comin ha cercato di favorire la diffusione di questa forma di accoglienza anche attraverso alcuni progetti ad hoc sviluppati nel territorio di Milano. Qui ne presentiamo a titolo esemplificativo tre.
- Cominciamo da Gabbianelle e Gatti: si tratta di un progetto inserito all’interno del Terzo Piano Infanzia del comune di Milano ex lege 285/1997, anni 2005-2007, sviluppato in Ati da Comin, La Grande Casa e La Cordata. In un certo senso la prosecuzione del lavoro svolto nei precedenti progetti cittadini Reazioni a catena e Affidiamoci. Parte importante del progetto è la sperimentazione del sostegno familiare quale forma orientata a promuovere e valorizzare la relazione di reciprocità tra famiglie. Ti rimandiamo alla lettura del simpatico librettino che porta il nome del progetto, che presenta in maniera agile gli esiti del progetto, raccontando anche qualche esperienza di prossimità attuata. Una parte importante tra gli obiettivi previsti nel Progetto presentato è riservata al sostegno e all’affiancamento a famiglie straniere e all’integrazione con famiglie italiane. È prevista anche la realizzazione di una ricerca-azione finalizzata alla rilevazione delle modalità di espressione della genitorialità in contesti diversi e in famiglie con storie e culture differenti; al confronto tra i modelli educativi differenti, nonché alla rilevazione dei bisogni di sostegno alla genitorialità e alla funzione educativa della famiglia. Tra gli allegati trovi un accurato report della ricerca azione dal titolo Famiglie e genitori in emigrazione tra vulnerabilità e risorse curato da Chiara Lainati.
- Un aiuto importante allo sforzo di diffondere azioni di accoglienza e prossimità familiare ci è stato fornito da Fondazione Vismara che ha approvato e finanziato due progetti con questi obiettivi. Il primo progetto Dire, Fare, Familiare aveva come capofila La Carovana e come partner oltre a Comin, Associazione per la Famiglia, Associazione Anteas e Associazione La Misericordia. La Carovana e Comin sono due realtà ben conosciute. Due parole per presentare gli altri partner. Associazione per la Famiglia, nata nel 1997 per iniziativa di CISL, ACLI e Confcooperative, ha come obiettivo principale il supporto di persone e famiglie attraverso progetti di: orientamento al lavoro, orientamento ai servizi per l’infanzia, reinserimento lavorativo, gruppi d’acquisto e banca del tempo. L’associazione offre agli interessati la consulenza di professionisti (psicologi, avvocati ecc.) e volontari. Anteas è un’associazione di volontariato interna alla CISL nata nel 1997 che promuove l’invecchiamento attivo degli anziani proponendo loro attività di utilità sociale, valorizzando così le loro esperienze e le loro risorse umane e professionali. Anche l’associazione La Misericordia non ha bisogno di tante presentazioni. Ne abbiamo già parlato nel capitolo 18 nel quale abbiamo raccontato della Madia. Si tratta di un’associazione di donne sudamericane che partecipa al progetto con l’obiettivo di favorire la creazione sul territorio di una rete di solidarietà familiare. Il progetto “Dire, fare, familiare” promuove forme di vicinanza tra famiglie come occasione di solidarietà tra persone appartenenti ad uno stesso territorio. È rivolto a persone o famiglie che desiderino mettere a disposizione del tempo e impegnarsi per accogliere in casa propria un bambino la cui famiglia vive un momento di difficoltà, sostenendolo nel suo percorso di crescita. A seconda della disponibilità di chi si avvicina al percorso, il progetto propone due diverse forme di accoglienza: la prossimità o l’affido (a tempo pieno, parziale, per weekend e vacanze, pronta accoglienza per bambini dagli 0 ai 3 anni). Alle famiglie e alle persone che scelgono questo gesto concreto di solidarietà e di impegno sociale, vengono proposti percorsi di formazione e accompagnamento secondo il modello di affido tipico della nostra cooperativa. Vedi volantino e pieghevole. In riferimento alla descrizione degli esiti del progetto rimandiamo chi fosse interessato ad un’analisi accurata alla lettura delle Relazioni di aggiornamento presenti tra gli allegati. Qui citiamo in modo sintetico alcuni degli aspetti riportati. Riguardo al lavoro di sensibilizzazione, obiettivo importante del progetto, riteniamo utile segnalare la collaborazione con alcune aziende private interessate a presentare la proposta di prossimità familiare ai propri dipendenti, coinvolte soprattutto grazie alla mediazione di CISL. Molto bella, tra le altre iniziative, anche la collaborazione con la compagnia teatrale Alma Rosé -che aveva collaborato fin dalla costruzione del progetto- che ha realizzato, dopo diverse interviste a famiglie ed operatori, uno spettacolo teatrale con letture animate, che insieme a noi ha poi “portato in giro” nella città. Tra gli obiettivi del progetto era prevista anche la costruzione di una rete di famiglie di prossimità. Nel corso dell’attività si è invece modificato il punto di vista preferendo orientare le oltre 20 famiglie coinvolte ad entrare nelle reti territoriali di Carovana, in particolare quelle già presenti nella città di Milano, assieme alle altre famiglie accoglienti. Il Comitato Scientifico ha segnalato, indipendentemente dalla chiusura del Progetto, quali azioni prioritarie continuare a sostenere, anche in termini di risultati raggiunti, le azioni a sostegno delle esperienze di accoglienza. In particolare è stata esplicitata l’opportunità e l’esigenza di continuare a garantire, nella città di Milano, la prosecuzione della pratica della Prossimità familiare, attualmente promossa e organizzata solo da alcuni, pochi, soggetti del privato sociale. L’esito concreto del lavoro di analisi, operato nell’ambito degli incontri del Comitato Scientifico, dell’esperienza della Prossimità Familiare rispetto a contenuti, criticità, obiettivi, aspetti operativi è stato la scrittura di un nuovo progetto incentrato sulla pratica della Prossimità familiare quale modalità di accoglienza familiare.
- Questo progetto, denominato Corrispondenze, elaborato sempre da Carovana e Comin, ma questa volta con Caritas Ambrosiana come partner, è stato recepito e finanziato ancora da Fondazione Vismara. (Vedi lettera della Fondazione). Come si evince dal progetto Corrispondenze allegato, l’iniziativa si pone in continuità con il precedente progetto, cercando di coinvolgere altre realtà della città di Milano nel tentativo di favorire lo sviluppo di cultura e prassi di vicinanza in diversi quartieri della città. Corrispondenze intende anche puntualizzare il metodo di lavoro nell’affiancamento all’esperienze di prossimità, individuando anche le forme efficaci per la collaborazione con i servizi sociali a questo riguardo. Anche le azioni attivate sono state in continuità con il lavoro sviluppato da Dire, fare, familiare, come riportato dalle Relazioni di Corrispondenze: sono continuate le azioni di sensibilizzazione e diverse le proposte formative specifiche, denominate Apri la tua casa, rivolte alle famiglie interessate ad attivarsi (vedi volantino corso e Dépliant di presentazione di Corrispondenze). Vogliamo ricordare anche un piccolo contributo di 3.000 euro fornito al progetto dalla Tavola Valdese, all’interno dei fondi loro assegnati dall’8 per 1000. (vedi Lettera Valdesi)
Il progetto si poneva, come detto, anche l’obiettivo di definire, in modo particolare all’interno del comitato scientifico, contenuti e compiti dei soggetti coinvolti.
Ad un certo punto si è anche accarezzata l’idea di produrre un libro sulla questione, senza però riuscire a portare in porto l’idea. Sono state, però, sviluppate riflessioni sui diversi aspetti all’interno del Comitato scientifico e abbozzati alcuni contributi specifici. Ripotiamo qui la bozza di uno Report sulla prossimità prodotto da Giulia Lopez, una ricercatrice che collaborava con il Comitato scientifico, da cui estrapoliamo la seguente tabella che riporta i progetti sviluppati da Comin per lo sviluppo di esperienze di sostegno tra famiglie dal 2001 al 2018.
Panoramica dei progetti realizzati da Comin in collaborazione con altre realtà dal 2001 al 2018.
| Titolo del progetto | Anno | Località | Enti coinvolti | Obiettivi |
| Reazione a catena | 2001-2004 | Milano | Comin, La cordata, La Grande Casa, Archè (Copromotori: Rete Pazòl, Caritas Ambrosiana, Arcibaby, Centro San fedele, Agesci, Ciesse VI, Fom) | – Attivare risorse informali di solidarietà- Promuovere la costruzione di reti di famiglie aperte all’accoglienza |
| Rete famiglie aperte all’accoglienza | 2001-2003 | Abbiategrasso,Corsico, Cesano Boscone,Cinisello Balsamo, Carugate | Comin, le diverse amministrazioni comunali | – Promuovere la costruzione di reti di famiglie aperte all’accoglienza |
| Una rete di solidarietà | 2003 | Abbiategrasso | -Comin- Amministrazioni comunali- Ass. Vol. La Tribù | – Realizzare una banca dati distrettuale contenente i nominativi e le caratteristiche di famiglie/persone disponibili a forme di sostegno o affido leggero |
| Spazioidea: progetto di promozione della genitorialità sociale | 2004 | Milano | -Comin- Istituzioni scolastiche- Ass. del privato sociale- Cooperative sociali | – Creare connessioni tra famiglie e suscitare senso di appartenenza al territorio e di condivisione della quotidianità- Attivare risorse informali- Sostenere consapevolezza della dimensione sociale della genitorialità |
| Pane e cioccolato | 2004 | AbbiategrassoBesate | – Comin- Istituzioni scolastiche – Amministrazioni comunali- Reti di famiglie “Il Germoglio”, “Braccia Aperte”- Ass. di vol. “La Tribù”- Coop. Soc. “Albatros” | – Attivare un sostegno tra famiglie i cui figli appartengono alla stessa scuola- Valorizzare la famiglia come risorsa nell’intervento sociale- Creare occasioni di contatto tra famiglie- Sostenere la creazione di un’associazione di famiglie attive nel territorio |
| Pane burro e marmellata | 2005 | AbbiategrassoBesate Motta Visconti | – Comin- Amministrazioni comunali- Reti di famiglie “Il Germoglio”, “Braccia Aperte”- Gruppo di famiglie “Pane e cioccolato”- Ass. di vol. “La Tribù” | – Attivare un sostegno tra famiglie i cui figli appartengono alla stessa scuola- Valorizzare la famiglia come risorsa nell’intervento sociale- Creare occasioni di contatto tra famiglie- Sostenere la creazione di un’associazione di famiglie attive nel territorio |
| Non solo merenda | 2005 | AlbairateCassinetta di Lugagnano | – Comin- Amministrazioni comunali- Ufficio del piano di zona- Reti di famiglie “Il Germoglio”, “Braccia Aperte”- Gruppo di famiglie “Pane e cioccolato”- Ass. di vol. “La Tribù” | – Attivare un sostegno tra famiglie i cui figli appartengono alla stessa scuola- Valorizzare la famiglia come risorsa nell’intervento sociale- Creare occasioni di contatto tra famiglie- Sostenere la creazione di un’associazione di famiglie attive nel territorio |
| A casa di Amina | 2005-2007 | Milano | CominUfficio Stranieri del Comune di MilanoCoop. TerrenuoveAss. Diafa al Maghreb | – Promuovere l’affido omoculturale all’interno di comunità straniere- Favorire il buon esito dei ricongiungimenti familiari- Promuovere l’integrazione tra famiglie accoglienti italiane e straniere |
| Famiglia Amica | 2007-2013 | BareggioCorbettaMagenta Abbiategrasso | – Comin- Ass. Fam. “La Carovana – famiglie accoglienti in movimento”- Istituti scolastici | – Creare di attività volontarie di vicinanza, sostegno e aiuto ai minori e ai nuclei familiari con minori a rischio di disagio sociale e relazionale- Valorizzare e promuovere l’opera di accoglienza e solidarietà di famiglie del territorio |
| Gabbianelle e Gatti | 2007-2009 | Milano | – Coop. Soc. La Grande Casa- Coop. Soc.: Comin, La cordata- Gruppi Scout- Istituti scolastici- Consultorio familiare- Parrocchie | – Promuovere l’integrazione tra famiglie italiane e straniere- Favorire la rivitalizzazione dei legami comunitari e di vicinato |
| Promuovere e sostenere reti per l’affido familiare | 2009-2010 | Milano | -Coordinamento Affidi del Comune di Milano-coop. Soc: Comin, Spazio Aperto Servizi, La Strada, – Caritas Ambrosiana-Fond.: L’albero della vita- Università Cattolica del S. Cuore | – Promuovere e sostenere l’affido familiare nelle sue varie forme: affido a tempo pieno, affido part-time, famiglia affida famiglia, affido mamma-bambino, affido di pronta accoglienza e affido di prossimità |
| Il dito e la luna | 2010 | Cernusco sul Naviglio | – Ass. Fam. “La Carovana – famiglie accoglienti in movimento”- Istituti scolastici- Amministrazioni comunali- Caritas Ambrosiana- Org. di Vol.: Ceaf, Kem Kogi, Spazio solidale, Le ali- Coop. Sociali: Comin, Millagro | – Promuovere forme di accoglienza e solidarietà- Raccogliere le disponibilità di nuove famiglie |
| Famiglie in scena | 2010 | Pavia | – Ass. Fam. “La Carovana – famiglie accoglienti in movimento”Amministrazioni comunaliAss. A ruota liberaComin | – Coinvolgere in percorsi di condivisione le famiglie affidatarie- Favorire la comunicazione all’interno di gruppi di famiglie affidatarie- Sensibilizzare sul tema dell’accoglienza |
| L’affido Insieme | 2011-2013 | Magenta | – Ass. Fam. “La Carovana – famiglie accoglienti in movimento”- Comin- Ass. “A piccoli passi” | – Strutturare un modello operativo condiviso dai diversi enti per la gestione dell’affido nel territorio- Porre le basi per una nuova gestione dell’affido, secondo il modello “accompagnato”- Incrementare il numero di famiglie disponibili all’affido e rafforzare il patto associativo fra famiglie |
| I colori della famiglia | 2011 | Bareggio | – Comin- Rete “Famiglia Amica”- Istituti Scolastici -Ass. Fam. “La Carovana – famiglie accoglienti in movimento”- Parrocchie | – Creare attività volontarie di vicinanza, sostegno e aiuto ai minori e ai nuclei familiari con minori a rischio di disagio sociale e relazionale- Affiancare bambini e famiglie in progetti di sostegno scolastico e integrazione sociale(PROSSIMITA’) |
| Anche le famiglie in Piroga, per navigare insieme | 2011 | Giussano | – Comin- Istituti scolastici- Rete di fam. “La Piroga”- Ass. Fam. “La Carovana – famiglie accoglienti in movimento”- Gruppo Scout Agesci- Ass. Naz. Alpini- Ass. Macondo- Ass. Cittadini del mondo | – Ampliare la rete di famiglie che gravita intorno alla comunità educativa di accoglienza per minori “La Piroga”- Promuovere una cultura sul ruolo solidale delle famiglie- Sperimentare forme di affido e di interventi flessibili |
| Dire, fare, familiare | 2012-2014 | Milano | – Ass. Fam. “La Carovana – famiglie accoglienti in movimento”- Comin- Ass. Per la famiglia- Ass. Vol. Anteas- Ass. Fam. La misericordia | – Promuovere forme di vicinanza tra famiglie come occasione di solidarietà tra persone dello stesso territorio- Promuovere la cultura dell’affido- Favorire nuove pratiche di accoglienza meno impegnative in termini di tempo rispetto all’affido- Reperire nuove famiglie accoglienti(PROSSIMITA’) |
| Calicantus: Centro per l’autosviluppo delle risorse e della famiglia | 2014 | Magenta | CominAmministrazioni comunaliCariplo | – Creazione di gruppi di volontari per esperienze di prossimità familiare |
| Genitori in rete nella comunità | 2015 | Giussano | Ass. Fam. “La Carovana – famiglie accoglienti in movimento”Gruppo Scout AgesciAss. Un pozzo per la vitaAss. MacondoAss. Cittadini del mondo | – Potenziare contesti di sostegno alla genitorialità (realizzare percorsi di sostegno alla genitorialità)- Sensibilizzare su tematiche relative all’esser genitori e all’accoglienza |
| Corrispondenze | 2014-2017 | Milano | CominAss. Fam. “La Carovana – famiglie accoglienti in movimento” | – Sensibilizzare sull’esperienza della Prossimità e promozione della stessa sul territorio- Formazione di famiglie interessate all’accoglienza di Prossimità- conoscenza dei nuclei in difficoltà- Accompagnamento e sostegno di nuove accoglienze di Prossimità |
Cercando di analizzare gli esiti complessivi del lavoro raccontato in questo articolo, possiamo sottolineare l’importanza di aver favorito l’attivazione di esperienze di prossimità tra famiglie e di aver arricchito con queste situazioni l’attività delle reti di Carovana. Rispetto invece al tentativo di diffondere rapporti di solidarietà permanenti nei quartieri della città, obiettivo tra l’altro impalpabile, i risultati raggiunti non sono stati molto tangibili. Si può osservare come questo obiettivo presupponga forse un radicamento costante, un’abitazione reale del territorio, che richiede ad una cooperativa come la nostra in contesti urbani come quelli della nostra città, tempi lunghi e presenza continuativa in forme differenti. Ci pare di notare adesso, dopo il lavoro sviluppato negli anni successivi in qualche porzione della città, condizioni più adatte per favorire lo sviluppo di esperienze solidali di reciprocità tra famiglie e cittadini che abbiano la caratteristica del radicamento e della continuità delle esperienze.
