L’azione 5 del progetto La Madia è intitolata In Cortile, quella che nei fatti ha reso possibile l’avvio e lo sviluppo del Giardino della Madia, un luogo divenuto significativo e riconosciuto nel quartiere, anzi possiamo dire nella città. Si legge negli obiettivi del progetto che l’idea nasce da una duplice opportunità. La prima si riferisce all’esistenza di un’area di 1800 metri quadri, attualmente dismessa e in stato di abbandono; la seconda rinvia all’esigenza di realizzare un luogo “bello” nel quale le famiglie con bimbi piccoli, in particolare quelle prese in carico dalle altre azioni, possano recarvisi e trascorrere una parte del proprio tempo, non in solitudine e in un ambiente esteticamente ricco di elementi naturali stimolanti, di opportunità di gioco ….
L’area è quella dell’ex oratorio maschile da tempo chiuso: un’estensione di terra battuta con ancora le porte del campo di calcio (a qualcuno di noi ha fatto un po’ “senso” rimuoverle), trasformata in giardino, secondo la progettazione di un architetto paesaggista, la Dott.ssa Ester Bisotti (vedi Relazione tecnico descrittiva), diventando un luogo cintato e protetto, ideale per le famiglie con bambini piccoli che possono esplorare l’ambiente circostante con libertà ma in sicurezza. E’ stato progettato come spazio ricco di opportunità “sensoriali”; l’elemento dell’acqua (la fontana), il fuoco (il braciere), la terra e il verde, le numerose piante aromatiche e gli arbusti, l’orto, intendono offrire un ambiente in grado di catturare l’attenzione, stimolare la fantasia, suscitare il senso della bellezza e del rispetto inducendo il desiderio di esplorare e di prendersene cura, sviluppando senso di appartenenza e di appropriazione del “luogo”, sia da parte dei bambini che da parte degli adulti che li accompagnano. Vedi volantino di presentazione. Ricordo con simpatia una frase dell’intervento del sacerdote dell’oratorio il giorno dell’inaugurazione: “Ci dicevamo anni fa che su questo campo non sarebbe mai più cresciuta l’erba e invece …”.
In questo modo prende vita un luogo bello che si dimostra prezioso sotto diversi punti di vista: diventa cornice ed elemento di raccordo tra i diversi interventi presenti all’interno de “La Madia”, e soprattutto ponte tra essae la comunità sociale circostante, in quanto spazio a libero accesso strutturato in funzione dei bambini e delle loro famiglie, in cui attuare spontaneamente la possibilità di incontro tra famiglie con situazione di difficoltà e altre famiglie del quartiere.
Il Giardino diventa infatti soprattutto un’offerta al quartiere, un luogo a libero accesso per l’incontro tra le famiglie. In particolare i bambini (tra gli zero e i dieci anni) accompagnati dagli adulti potranno utilizzare le risorse del giardino, trovando in esso un luogo di contatto con il verde (le piante, l’orto, gli spazi d’erba) e di conoscenza di altri bambini attraverso il gioco, con attività libere o più strutturate. Anche per gli adulti può risultare una preziosa risorsa per l’incontro e la conoscenza reciproca, anche solo facendo quattro chiacchiere, preparando una merenda o una festa di compleanno … Il quartiere, i suoi gruppi e ciascun cittadino sono chiamati a valorizzarlo, frequentandolo e prendendosene cura, vivendolo come “angolo di tranquillità” da custodire.
Le iniziative del Giardino sono organizzate e gestite da un’equipe di educatori con lo scopo di proporre anche attività strutturate che si alternano ad ampie occasioni di gioco e socializzazione libera, assicurare la custodia degli spazi e la gestione dei tempi, oltre a svolgere un fondamentale ruolo di accoglienza e cura delle relazioni.
Gli educatori hanno anche l’obiettivo di favorire l’integrazione con le famiglie che partecipano ai servizi di Comin che fanno riferimento alla Madia concordando, qualora fosse importante farlo, tempi e modi di partecipazione alle attività e alla vita del Giardino. Vi rimandiamo alle slide per una presentazione delle attività.
Fin da subito si è evidenziato il fatto che durante i mesi invernali cala di molto la partecipazione delle famiglie. Per questo si è approntata con l’aiuto di alcuni partecipanti La Serra, un locale posto sotto la chiesa, che da dicembre 2007 è diventata una nuova opportunità per svolgere attività al chiuso.
La strategia educativa di fondo del Giardino prevede anche un coinvolgimento diretto delle famiglie nell’organizzazione, nella gestione e nella cura del luogo per cui fin dall’inizio l’idea è quella di creare un gruppo o un’associazione di persone che pian piano se ne possa far carico. A tal scopo a settembre 2007 ha preso avvio l’esperienza del Comitato di Gestione, che nei mesi successivi s’è dato un proprio Regolamento. Esso è composto dai genitori che desiderano partecipare alla conduzione del progetto e si qualifica come “organo di governo del Giardino rappresentativo dei genitori e dei cittadini che lo frequentano, che opera nella Madia e dunque in relazione alle attività della Madia, e su mandato della Comin”. Del Comitato fanno parte anche gli educatori del progetto.
Per dare un po’ di vivacità riportiamo la testimonianza di Paolo, papà del comitato genitori del Giardino della Madia in un evento organizzato in quegli anni: Il Giardino della Madia è una realtà positiva che dà la possibilità ai bambini di frequentare un luogo ricco di iniziative e proposte, seguiti da educatori disponibili anche ad aiutare i genitori con consigli e buone prassi sull’educazione dei figli. Il giardino è uno spazio giochi adeguato alle dimensioni del bambino e inoltre è un luogo aggregante per le famiglie: questo va in controtendenza con quello che Milano è adesso, una città alienante dove si conosce appena il vicino di casa, dove si fa fatica a salutare e a confrontarsi con gli altri. Qui invece si è accoglienti nei confronti delle persone che arrivano, non ci sono obblighi di frequenza, si è accettati per quello che si è e per quello che hai o vuoi offrire. Il comitato si incontra 1 volta al mese, accompagnati dagli educatori si decidono insieme le iniziative e le modalità per cercare di coinvolgere altre famiglie. I genitori stessi più volte si sono impegnati nella sistemazione dello spazio, hanno costruito una serra e compiuto lavori di ristrutturazione per rendere il luogo sempre più funzionale e accogliente, questo sicuramente li ha uniti e li ha fatti sentire parte tutti di un unico progetto. Il comitato si sente di chiedere alla Comin stimoli e progetti su cui puntare e partecipare, hanno voglia di impegnarsi e fare fatica mantenendo ovviamente lo spirito festoso e divertente che li contraddistingue, come ad esempio le tanto amate e partecipate grigliate, in cui si mangia si beve e ci si diverte. Sentono di dover sempre coinvolgere nuove famiglie che sono la forza viva del progetto.
Fin dall’inizio figura tra le azioni del progetto anche la proposta di iniziative di vario genere (chiacchere libere, gruppi di confronto, consulenze, conferenze …) per favorire riflessioni e crescita delle competenze educative nei genitori. Come esempio vi proponiamo la locandina di alcuni incontri svolti all’interno del progetto Familiarmente.
Un importante riconoscimento per il Giardino della Madia: a marzo 2008, grazie a questo progetto, Comin riceve dal Ministero della famiglia il premio “Impresa amica della famiglia”: sicuramente un grande riconoscimento ma anche un importante aiuto per la prosecuzione dell’iniziativa. Il riconoscimento economico collegato al premio ha reso possibile la gestione del giardino per 2 anni fino al 2009.
Con la fine del finanziamento di Umanamente si è posta infatti la difficile questione della sostenibilità economica delle attività del Giardino. In senso generale, come si legge nella relazione conclusiva del progetto, si può dire che il progetto continua in modo integrale attraverso l’assunzione diretta da parte delle famiglie dei costi relativi alla gestione delle iniziative e da parte della cooperativa di quelli che si riferiscono al personale e alla struttura. L’obiettivo è quello di reperire i fondi necessari per il lavoro di quest’anno attraverso un’attività di Fund Raising.
Le modalità sono state diverse: finanziamento di alcuni progetti (Famiglie in Giardino L23 2007, Familiarmente di Fondazione Cariplo, e Rane volanti grosso progetto del primo bando Welfare in azione che prevede anche un’azione svolta nel Giardino.) i finanziamenti specifici derivanti da questi progetti sono generalmente insufficienti per cui si rendono necessarie, oltre al sostegno economico diretto da parte della cooperativa, anche attività di autofinanziamento. Significativa l’iniziativa della lotteria organizzata dal Comitato per alcuni anni a partire dal 2008. (vedi biglietto quarta edizione). Nel tempo diventa attività stabile di autofinanziamento l’affitto dello spazio per feste private, oltre ad un contributo economico di ogni nucleo partecipante mediante una tessera del Giardino, attività che hanno consentito il mantenimento delle aperture e di una programmazione aperta al quartiere ancora per qualche anno fino al 2015. Vedi per un approfondimento Il Giardino della Madia-Appunti di sintesi del maggio 2011.
Il comitato ha continuato la propria preziosa attività per alcuni anni fino al 2010 (vedi ad esempio Report 2008-2009). Nel tempo però si sono mostrate difficoltà di tenuta, in considerazione anche del fatto che il Giardino è frequentato da famiglie con figli piccoli e quindi con la crescita dei figli avviene un naturale turn over delle famiglie, e per questo progressivamente si è spenta la sua attività. In quello stesso periodo si è arrivati alla sospensione degli spazi di accesso libero, per mancanza di sostanze economiche che ne consentissero la sostenibilità e nella convinzione che non fosse possibile gestire il libero accesso in modo efficace senza il coordinamento di operatori (Vedi Tessera 20015 e flyer)
La bella storia del Giardino però prosegue sempre fino ad oggi, con iniziative diverse aperte al territorio oppure in collegamento con le attività nate all’interno della Madia, ma di questo ci sarà occasione di parlarne più avanti.
Ci piace concludere questo racconto con una rassegna fotografica, in grado di riportare, più delle parole, la bellezza e la ricchezza di questa bella storia.
Per prima cosa ricordiamo il bel video già presentato in un altro articolo, in cui i genitori del Giardino presentano il progetto Unduetre …a casa, anche perché segno della collaborazione dei diversi interventi che vivono La Madia. Ti ricordi? E ora largo ad altre immagini:





















