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Centro di orientamento alla solidarietà tra famiglie

Un’altra importante azione del progetto complessivo La Madia è il Centro di Orientamento alla Solidarietà tra Famiglie detto Cosf.

Come si legge nel Progetto scopo del Cosf è “Permettere, ai singoli e alle famiglie che lo desiderano, di intraprendere un percorso di solidarietà nei confronti di famiglie e minori in difficoltà: affido o altre forme di coinvolgimento, quali, ad esempio instaurare rapporti di buon vicinato con un nucleo familiare in carico ai Servizi Sociali. Il buon vicinato implica la disponibilità a importanti quanto semplici e non formalizzate azioni … e a porsi come riferimento amicale e favorire la socializzazione del nucleo in difficoltà”.

Il Centro di orientamento alla solidarietà tra famiglie inizia la propria attività il 1 febbraio 2006 quindi per:

  • fornire informazioni rispetto alle diverse forme di solidarietà e accoglienza rivolte a bambini e famiglie in difficoltà (volontariato per affiancare bambini e famiglie in difficoltà, affido, adozione);
  • orientare accompagnare e sostenere i singoli e le famiglie nella scelta del progetto di solidarietà più consono alle proprie risorse e disponibilità;
  • accompagnare il singolo e la famiglia lungo tutto il percorso di solidarietà fornendo opportunità formative, incontri individuali, di gruppo….

Non si tratta quindi di un semplice sportello informativo, in quanto intende offrire ai singoli e alle famiglie che desiderano intraprendere un percorso di solidarietà, la possibilità, di chiarire, approfondire e declinare operativamente, e con maggior competenza, la propria disponibilità: Il passaggio dal desiderio di “impegnarsi per gli altri”, di “aiutare un bambino in difficoltà”, all’azione consapevole ed efficace non è semplice, né automatico e richiede un percorso di approfondimento delle proprie motivazioni, dei limiti e delle disponibilità operative concrete, di considerazione dell’impatto che tale atto produce all’interno del proprio contesto familiare, di conoscenza dei servizi, nonché l’acquisizione di alcune conoscenze specifiche. (Vedi Volantino di presentazione). Per questo viene offerta la possibilità di colloqui individuali e di percorsi collettivi di preparazione e di accompagnamento, a chi decide di mettersi in gioco.

L’attività del Cosf si inserisce in modo efficace all’interno del lavoro di affiancamento all’accoglienza familiare e allo sviluppo della cultura specifica, in atto da un decennio nella cooperativa. In particolare riceve in un certo senso il testimone dal Progetto Affidiamoci e da Gabbianelle e Gatti.

In particolare il progetto Affidiamoci (gestito con le cooperative La cordata e La grande casa; l’associazione di volontariato U.V.I. e con la nostra rete di famiglie Pazòl) svolge azioni di sensibilizzazione per diffondere la pratica preventiva e non stigmatizzante dell’affido “leggero”, ossia di quelle forme d’affido limitate ad alcune ore al giorno e/o ad alcuni periodi durante l’anno, in genere coincidenti con la chiusura delle scuole o con il fine-settimana. Parallelamente intende proporre la pratica della solidarietà tra famiglie, sollecitando le famiglie a proporsi come sostegno per altre famiglie, rinforzando un filone di intervento che sarà sviluppato in maniera significativa negli anni successivi.

L’istituzione del centro di orientamento, con una sede fisica aperta al pubblico, costituisce per la cooperativa un ulteriore passo in avanti nella sua azione di promozione dell’affido e della solidarietà tra famiglie, in quanto permette di dare visibilità e risonanza a risorse spesso difficilmente identificabili e propone un punto di riferimento riconoscibile sia a chi si accosta alle tematiche dell’affido e della solidarietà familiare, sia a chi opera professionalmente sulle stesse.

Al Cosf è stato poi assegnato anche il compito di fungere da Segreteria della Madia rispetto al coordinamento degli aspetti di funzionamento complessivo. All’interno di questo compito ha coordinato il lavoro di costruzione dell’immagine coordinata dalla quale fosse poi possibile declinare i loghi delle singole azioni del progetto. Quindi, marchi distinti ma tutti riconducibili al marchio “madre” che fa da contenitore, così come il luogo fisico che le ospita. L’immagine della matrioska che contiene al proprio interno altre bambole è stata identificata come logo comune che identifica ogni azione, come appartenente ad un unico progetto coordinato.

Il Centro di orientamento ha gestito anche l’attività di orientamento e affiancamento alle attività di volontariato svolte all’interno dei servizi della cooperativa (vedi Proposta per la gestione dei volontari).

A questo proposito gli operatori del centro svolgono alcuni colloqui (almeno 2 o 3) col candidato, al duplice scopo di offrire a lui una conoscenza più approfondita della Cooperativa, di fargli esprimere le proprie motivazioni e desideri rispetto all’esperienza da realizzare e di permettere agli operatori di conoscere la persona e orientarla rispetto al servizio in cui potrà svolgere l’esperienza.

Una volta individuato il servizio in cui svolgere la propria opera di volontariato, segue un ulteriore incontro col volontario per confrontarsi sul progetto. Insieme verrà coprogettata l’esperienza e steso il “progetto di volontariato” che definisce cadenza, orari, compiti e obiettivi del volontario, ma anche gli impegni delle altre parti in gioco, compresi gli incontri di verifica sull’andamento dell’esperienza da parte degli operatori del COSF e del servizio.

Per avere un quadro dettagliato delle attività svolte dal Cosf all’interno del Progetto con Umanamente rimandiamo alla lettura delle Relazioni scientifiche di restituzione delle attività svolte che riportano nel dettaglio il resoconto delle attività svolte che qui possiamo accennare.

Tra le numerose attività di sensibilizzazione sull’accoglienza familiare ci piace ricordare la partecipazione a “Fa la cosa giusta” a partire dal 2007. Per l’occasione è stata studiata una piccola campagna per il progetto “affido accompagnato”: la casetta da ritagliare e montare (depliant “Apri la tua casa”) e chiesto a tutte le persone a cui abbiamo dato il materiale di montare la casetta e portarla in ufficio, metterla in evidenza e spiegare che quella è la casa dell’affido. L’afflusso alla fiera è stato davvero massiccio e ha consentito di contattare davvero tante persone. Efficace è stata anche la collaborazione con alcune radio (Radio Popolare e Radio Marconi) attraverso l’organizzazione di trasmissioni specifiche o la diffusione di annunci.

Oltre alla diffusione della proposta dell’Affido accompagnato il Cosf ha potuto anche svolgere attività di promozione del progetto Unduetre … a casa (vedi volantino Unduetre …).

Il lavoro di sensibilizzazione ha reso possibile organizzare negli anni, anche dopo la conclusione del Progetto Umanamente, diverse edizioni del Corso di formazione denominato “Apri la tua casa” per famiglie interessate ad approfondire la proposta dell’affido. Sono stati inoltre attuati anche corsi specifici per la preparazione di famiglie disponibili alla Pronta Accoglienza di bimbi piccoli.

A seguito di questi corsi si è progressivamente costituita una nuova rete di famiglie accoglienti, con sede nella Madia, che si è data il nome di La Miccia.

È stato importante anche l’affiancamento al percorso del gruppo di Famiglie accoglienti, appartenenti alle reti di famiglie, costituite in un decennio dalla cooperativa Comin, che si sono incontrate per valutare la possibilità e le modalità di costituire un’associazione di famiglie accoglienti. Questo processo ha avuto luogo alla Madia e si è concluso nell’aprile del 2008 con la costituzione di Carovana – famiglie accoglienti in movimento, come racconteremo in dettaglio nel prossimo articolo.

È stato un frutto prezioso del lavoro anche aver costruito una collaborazione sul tema dell’accoglienza familiare con diverse realtà familiari e di altro genere. Ne ricordiamo alcune: Arci, Acli, Caritas Ambrosiana e lo sportello Anania, Arci Ragazzi, l’associazione “Famiglie con le ali” e Kikkaion, l’Istituto degli Innocenti di Firenze. Con diverse di queste associazioni è stato possibile sviluppare sinergie anche negli anni successivi. È stato inoltre importante continuare la partecipazione al Coordinamento Affidi della Provincia di Milano.

Questi in sintesi alcuni numeri riguardanti l’attività svolta durante i due anni di progetto con la Fondazione Umanamente

Famiglie incontrate e coinvolte attivamente nei percorsi del COSF  156
Volontari incontrati, seguiti con un progetto individualizzato ed effettivamente impegnati in attività di volontariato in modo continuativo  40
  Eventi pubblici14 (1.200 persone circa)
Presenze registrate a fiera “Fa la cosa giusta”Circa 28.000

 Al termine del progetto la cooperativa ha deciso di continuare l’attività del Cosf secondo lo stesso modello per alcuni anni, per poi integrare le attività svolte dal Centro, all’interno dell’azione complessiva attuata dal Servizio Affido di Comin, senza prevedere un luogo ed un’equipe di lavoro differenziati.

L’azione di sostegno all’affido familiare è proseguita secondo canali specifici, via via costruiti da Comin, in collaborazione con Carovana. Il lavoro di sostegno alla prossimità tra famiglie, uno dei punti salienti dell’esperienza del Cosf, si è sviluppato anche grazie al contributo della Fondazione Vismara, che ha finanziato i Progetti Dire, Fare, familiare e poi la sua continuazione Corrispondenze. Ma di questo avremo modo di parlare nello specifico nei prossimi capitoli.