Vai al contenuto

Comin vince il Premio Amico della Famiglia

Nel 2007 il Ministero della famiglia ha indetto il premio Amico della famiglia, con l’intento di sviluppare, diffondere e valorizzare le migliori iniziative in materia di politiche familiari intraprese dagli enti locali o dalle imprese. Il premio era pertanto diviso in due sezioni: una relativa alle amministrazioni pubbliche e l’altra alle imprese. Nel Bando allegato è possibile prendere atto degli obiettivi e dei criteri di valutazione, raggruppati nelle seguenti cinque aree: – stabilità dell’iniziativa, promozione dell’associazionismo familiare, – coinvolgimento diretto delle famiglie nella ideazione e nella progettazione delle iniziative, – trasferibilità, intesa come possibilità di attuazione del progetto anche in altre realtà locali ed imprenditoriali, – presenza di una strategia di progetto integrata, capace di raccordare diversi soggetti locali e imprenditoriali.

Sulla base di questi criteri la commissione ministeriale decide di riconoscere il primo Premio come Impresa Amica della Famiglia alla cooperativa Comin, che aveva partecipato presentando l’esperienza del Giardino della Madia (vedi Progetto sintetico presentato).

“Si è trattato di un riconoscimento, con un significativo premio di tipo economico, che ci ha colto di sorpresa e che ci ha naturalmente procurato molta soddisfazione. Ci piace pensare come questo evento possa essere emblematico dell’investimento di energie e di sapere, attuato per poter stare vicino in modo efficace a tante famiglie, in diverse situazioni, da quelle che vivono gravi momenti di difficoltà, a quelle che frequentano i luoghi o le proposte di incontro, a quelle che decidono di aprire la propria casa all’accoglienza. Nello specifico il progetto con cui abbiamo vinto il premio è il Giardino della Madia, che possiamo definire come prototipo di un nuovo modello d’azione per gli interventi di socializzazione che stiamo promuovendo: il tentativo di favorire il più possibile l’autogestione di questi interventi da parte degli stessi beneficiari”. Così ci esprimevamo nel Bilancio sociale 2007.

Chiediamo a Claudio Figini, Presidente in quegli anni, che ha ricevuto nel marzo 2008 il premio dalle mani del Primo Ministro Prodi e da Rosi Bindi, cosa ricorda di questa esperienza e che significato attribuisce a questo premio, presentano qualche immagine e questo video che riprende la premiazione per rinfrescare un po’ la sua memoria.

Certo questa foto mi richiama una forte emozione, aumentata anche dalle circostanze. C’erano appena state le elezioni che avevano sancito la fine dell’esperienza dell’Ulivo, che aveva riempito anche me di aspettative buone. Tra pochi giorni si sarebbe insediato il Governo Berlusconi e infatti questo evento, come detto dallo stesso Prodi, era il suo ultimo impegno. Dal giorno dopo si sarebbe potuto dedicare con grande gioia a fare davvero il nonno. È un ricordo particolare, emozionante, pensare di essere stato lì. Ma veniamo a noi e alla domanda sul significato per la Cooperativa di questo riconoscimento. Certo che ricordo che per noi è stato davvero una bella consolazione che ci ha anche un po’ inorgoglito. Abbiamo avuto la conferma della visione che orientava il nostro intervento cioè che il coinvolgimento attivo delle persone nella creazione di luoghi di benessere aperti a tutti potesse creare un argine alla diffusione del disagio nella comunità. Il vecchio video (anche se naturalmente la qualità dell’immagine è quella che è) che riprende il pezzo di cerimonia a noi dedicato con le risposte alle domande del giornalista, esprime in maniera chiara i significati da noi attribuiti al Giardino della Madia. Importante anche il premio economico collegato al Riconoscimento. Quei 100.000 euro hanno reso possibile la prosecuzione dell’esperienza del Giardino così strutturato anche dopo la fine del finanziamento di Umanamente, per due anni.

Ti presentiamo queste altre due immagini, un po’ più leggere

Grazie davvero anche per queste altre due fotografie. Mi ricordano in modo vivo tutto il nostro viaggio a Roma. Eravamo noi quattro: con me c’erano anche Daniela ed Enzo, i due educatori del Giardino in quel momento, oltre a Matteo che era il coordinatore. Eravamo davvero contenti di andare assieme a Roma a ritirare il premio a nome di tutta la cooperativa e il clima tra noi era proprio gioioso. Mi ricordo ancora alcuni episodi un po’ esuberanti che hanno riempito quei giorni e le tante risate. Risate che non sono mancate anche quando Enzo ha venduto i biglietti della lotteria alla Ministra Rosi Bindi che scherzando ci ha detto: “Ma non vi sono bastati i soldi che vi abbiamo dato?”.

Ti ringrazio anche per un altro motivo. Vedere quelle tre persone vicino a me, fa venire a galla il grande affetto che provo per loro. Tutte e tre quelle facce, anche quelle che non vedo da molto tempo, risvegliano in me la tenerezza e la gioia riconoscente per la loro affettuosa presenza sulla mia strada. Va bene dai… Fermiamoci qua!

Come conclusione vi rimandiamo al comunicato stampa ufficiale, anche se contiene qualche inesattezza, poi diffuso dai siti e dai giornali, che insieme alle interviste televisive hanno dato risalto all’assegnazione del premio Amico della famiglia.