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I primi passi delle reti

Una volta costituite, le reti cominciarono ad agire. Iniziarono accoglienze familiari, sostenute da altre famiglie e da nostri operatori; continuarono attività di sensibilizzazione e di proposte formative all’interno dei propri territori.  Vedi articolo. Anzi la proposta si diffuse, in maniera differente e con esperienze più o meno durature nel tempo, anche in altri territori in seguito a diversi fattori: diffusione delle reti in territori limitrofi, presenza di Comin nel territorio, passaparola e invito di qualcuno che ne aveva sentito parlare….

Nel primo quinquennio del 2000 furono diverse le esperienze di nuove reti che si svilupparono intorno alla cooperativa con diversi destini: alcune agiranno solo per qualche anno (“Il Nido” a Rho e Settimo, Il Germoglio e A braccia aperte nell’Abbiatense, la rete di Monza …) altre come Mondi in famiglia di Cormano seguirono un percorso autonomo, altre infine come Famiglia Amica di Bareggio e Santo Stefano Ticino oppure la Rete di Pavia proseguirono in modo diversificato la propria attività e sono attive ancora oggi. 

Un’occasione che aiutò l’azione delle reti è da riconoscere indubbiamente nei bandi collegati alla regionale Legge Regionale 23 promulgata nel ’99, che costituì le associazioni di solidarietà familiare. Per alcuni anni, infatti, questi bandi resero possibile l’attuazione di piccoli progetti da parte delle reti costituite in associazione o da parte della stessa Comin per le reti informali. I contenuti di questi progetti si diversificarono, prevedendo percorsi di sensibilizzazione e di formazione per le famiglie delle reti, ma anche per la costituzione di nuove reti, progetti di altro genere miranti allo sviluppo di esperienze di prossimità tra famiglie, spesso a partire dalla scuola tra famiglie di compagni di classe, oppure anche allo sviluppo di iniziative di solidarietà diversa come ad esempio iniziative di doposcuola o di proposte formative alla genitorialità. 

Possiamo citare come esempio emblematico delle iniziative di sensibilizzazione il Progetto Tommy attuato dal Il gelso (come si vede dal dépliant allegato nella sezione approfondimenti). Questo progetto prevede infatti la proiezione di film per bambini e adulti con contenuti legati all’accoglienza familiare seguiti da dibattito, feste, iniziative di animazione, spettacoli teatrali di contenuto specifico. Da segnalare tra questi ultimi lo spettacolo “La principessa Martina va in scena” perché costruito grazie ad un laboratorio durato un intero anno scolastico coinvolgendo una trentina di scolari della scuola elementare, e poi appunto presentato a tutta la cittadinanza. Questo spettacolo è stato costruito a partire dalla fiaba illustrata “Una vicemamma per la principessa Martina” prodotto da un gruppo di lavoro della Provincia di Milano. 

Come esempio di progetti legati allo sviluppo della solidarietà tra famiglie possiamo citare il progetto Pane e Cioccolata, che attraverso la proposta di merende assieme ha reso possibile alcune esperienze di affiancamento a situazioni con qualche fragilità da parte di famiglie di compagni di classi. Progetto duplicato per alcuni anni nella zona di Abbiategrasso. 

A Milano l’attività di Progettoinrete proseguì nel secondo Piano Infanzia ex lege 285, di cui vi parleremo tra qualche capitolo.

Importante nel lavoro delle reti il ruolo svolto dall’operatore, la cui presenza contribuì a rafforzare l’azione delle famiglie, in questi primi anni

Possiamo definire in modo schematico il ruolo svolto dall’operatore di rete nell’essere:

  • “facilitatore delle relazioni” all’interno del gruppo di famiglie;
  • “facilitatore del funzionamento della rete”;
  • “accompagnatore e traduttore” nei rapporti tra rete familiare ed istituzioni del territorio;
  • co-organizzatore delle azioni di promozione dell’affido sul territorio;

È comunque da precisare che l’operatore ha inoltre fin dall’inizio svolto un ruolo di sostegno ai singoli percorsi di affido, attraverso contatto diretto e individuale con i nuclei accoglienti.

Dopo questi primi anni di esperienza delle reti la presenza di Comin si è andata arricchendo attraverso la costruzione e la diffusione di nuovi modelli di affido: L’Affido accompagnato, L’affido professionale, La Pronta accoglienza in famiglia per bimbi piccoli (0-5). Di queste importanti evoluzioni racconteremo nel dettaglio più avanti.