Non è certo facile riportare in sintesi l’azione sviluppata dal Cnca a livello complessivo dal suo inizio e neppure l’intenso e proficuo rapporto di Comin, iniziato nel 1989. La nostra speranza è semplicemente quella di far nascere anche solo un po’ di curiosità in qualcuno che non conosce la storia del coordinamento e quindi il desiderio di saperne di più consultando il sito oppure qualcuno dei testi di quel periodo. Qui possiamo solo dare qualche cenno pescando tra la mole del materiale disponibile e dividendo in due parti il racconto: nella prima presentiamo le iniziative sulle tematiche generali, le azioni sviluppate a livello nazionale e in Regione; nella seconda parte esponiamo il lavoro del Gruppo minori, nel quale abbiamo potuto portare in maniera significativa anche il nostro contributo.
La nascita del Coordinamento
La nascita ufficiale del Coordinamento si può fissare durante l’incontro a Bologna nell’aprile del 1982, nel quale ci si diede un duplice scopo:
- costruire un momento di conoscenza e confronto tra esperienze condotte nelle diverse realtà territoriali;
- riflettere su come diventare una presenza culturale unitaria sui temi della marginalità e del disagio giovanile, capace di trasformare in progetto la quotidiana esperienza di vita e di lavoro dei diversi gruppi.
Nel successivo incontro a Verona a giugno del 1982 venne stilato il Documento programmatorio, la piattaforma minima nella quale si riconoscono le comunità aderenti al Cnca.
Vi si legge: Le comunità rifiutano la pura ottica assistenziale e riparatoria che fa dei servizi e delle strutture, delle tecnologie e delle regole, elementi di puro contenimento della devianza del malessere sociale. La loro si propone come esperienza di comprensione e di superamento delle difficoltà dei singoli attraverso la condivisione e la pratica, nel quotidiano, di contenuti alternativi, avendo di mira l’autonomia personale ed un inserimento critico nel sociale.
In questo documento le linee relative all’impostazione e alla conduzione delle esperienze vengono sintetizzate nei 10 Principi alla cui lettura vi rimandiamo. (Vedi qui)
Nell’elencare alcune delle iniziative svolte in questi primi anni partiamo dalla celebrazione del decennale celebrato a Bologna nel dicembre del 1992, giorni di incontri gioiosi, di festa e di confronto serviti per fare il punto su quanto fatto nei primi 10 anni. Rimandiamo alla lettura dei materiali di lavoro che fanno un quadro di quanto elaborato anche nei singoli settori. Segnaliamo negli approfondimenti, valorizzandone il taglio “spirituale”, il testo dell’intervento di Don Angelo Cupini: “Dieci anni in eredità – Sguardo tra passato e futuro. (Vedi qui)
Grande l’impegno anche nei confronti delle istituzioni politiche nazionali, in particolare per quanto riguarda il confronto su temi specifici. Nei primi anni, soprattutto nel campo della tossicodipendenza, è stato possibile portare il nostro contributo sullo sviluppo della legislazione e nell’organizzazione delle Conferenze nazionali sulla droga. Importante a questo riguardo il Cartello fatto con altre associazioni dal titolo Educare non punire.
Diversi i confronti culturali con gli esponenti della politica, soprattutto in occasione di scadenze elettorali, a cominciare dal convegno tenutosi nel 1995 nell’Auletta di Montecitorio dal titolo Tra utopia e quotidiano, per una strategia della solidarietà, a cui sono seguiti negli anni diversi momenti di confronto.
Importanti si sono dimostrati anche confronti con altri “mondi”, come:
- I tre convegni al Teatro Tenda di Firenze sulla spiritualità, la politica e l’economia (che hanno registrato complessivamente 2.330 presenze) dai seguenti titoli: Annunciare la carità, pensare la solidarietà (1995); Annunciare la carità, vivere la speranza (1996); Cercare la verità, amare la giustizia. Importante sempre l’adesione dei relatori. Tra questi citiamo: Card. Piovanelli, Camillo Maccise, Romano Prodi, Carlo Azeglio Ciampi, Livia Turco, Giancarlo Caselli, Stefano Zamagni, Mario Baldassarri;
- I seminari annuali rivolti al giornalismo dal titolo Redattore sociale ancora in atto, avviati nell’intento di aumentare l’attenzione dei media sui temi del disagio e della marginalità, che hanno coinvolto un migliaio di giornalisti tra cui molte firme conosciute come: Lerner, Fofi, Serra, Don Zega, Ciotti, De Siervo, Brancoli, Koch, Nicoletti, Morrione, De Zulueta, De Mauro, Mentana, Borrelli, Garimberti, Maltese, Padovani;
- I seminari Assessore sociale di più breve durata rivolti agli amministratori locali;
- Prima ancora la campagna rivolta allo sviluppo di forme di cittadinanza matura e attiva dal titolo Cittadino volontario.
- Non si può inoltre non citare l’importante lavoro di denuncia e presidio svolto dal coordinamento anche su altre tematiche, in particolare in alcuni settori delicati quali: il carcere, il lavoro di strada, il contrasto alla tratta.
- Infine, sempre intense e significative le assemblee nazionali, momenti importanti sul piano del confronto culturale e dell’incontro tra le diverse realtà disseminate nel Paese.
- Tramite l’ufficio Cnca Project e l’Agenzia nazionale di Formazione sono stati gestiti in questi anni numerosi progetti finanziati dall’Unione Europea.
- Citiamo infine la casa editrice interna della federazione denominata Comunità Edizioni.
Progressivamente si è rinforzato anche il lavoro a Livello regionale con l’obiettivo di gestire il confronto tra i gruppi e, soprattutto, la presenza territoriale. Questa presenza si svilupperà negli anni, fino ad arrivare alla costituzione di Federazioni regionali, dotate di personalità giuridica autonoma e connesse nella Federazione Nazionale.
Oltre all’interlocuzione forte e autorevole con Regione Lombardia, che ha consentito la partecipazione alla definizione delle politiche regionali di contrasto alla tossicodipendenza e che si è consolidata con la costituzione del CEAL (Coordinamento Enti Ausiliari Lombardi), ricordiamo qui solamente alcune iniziative pubbliche degli anni ‘90 che hanno visto la partecipazione attiva di Comin:
- In primo luogo la citata giornata seminariale del 19 maggio 1995 dal titolo La gara d’appalto nei servizi alla persona (Vedi documento 55 e documento 56)
- Nuove domande – vecchie risposte, seminario del 18 aprile 1996 (Vedi depliant di presentazione. Inoltre in sede sono disponibili gli atti del convegno)
- 10 anni di legge 1/86 e di Piano socio assistenziale in Lombardia: i servizi per minori tra programmazione, burocrazia, progettualità e accoglienza. Da questo seminario, in particolare, è scaturita una Lettera alla Regione Lombardia sugli standard nelle comunità per minori che è servita come contributo per avviare un lavoro di confronto su questi temi anche a livello nazionale.
- Citiamo anche il convegno Quando Barbiana fa scuola – Attualità della pedagogia di Don Milani nei servizi socio educativi tenuto il 21 marzo 1998 al Teatro Edi. (Vedi dépliant di presentazione)
- Il lavoro di confronto sull’esperienza dei CAG gestiti dal CNCA nella nostra regione. Tale lavoro è culminato nella pubblicazione del documento ” 1.000 percorsi: un’unica idea” e in un convegno di presentazione del documento tenutosi il 2 ottobre 1998 a Milano.
Di seguito trovate i link alle interviste a Lucio Babolin e Carlo Alberto Caiani che raccontano la loro esperienza al CNCA
