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Progressivamente è cresciuta nella cooperativa la consapevolezza di trovare le modalità per favorire la riflessione e l’elaborazione del pensiero pedagogico e sociale che ne anima l’intervento e anche per favorire la circolazione delle informazioni e dei pensieri all’interno della cooperativa. Per questo nell’89 viene assegnato al Terzo settore anche il compito/obiettivo importante di diventare punto di riferimento per gli altri Settori, rispetto alla riflessione interna della Cooperativa. Un primo momento importante a questo fine è stata l’organizzazione della giornata seminariale della Cooperativa del 3/12/89. La base di impostazione del lavoro di riflessione fu rappresentata dalle relazioni dei tre Settori  riportanti in particolare le problematiche aperte al proprio interno e le eventuali proposte operative. 

La giornata di lavoro ha visto un primo momento assembleare nel quale sono state riportate le relazioni dei tre Settori e in seguito la suddivisione in quattro gruppi di lavoro con i seguenti argomenti: 

1° gruppo: Conoscere, far capire, elaborare, progettare; 

2° gruppo: Area educativa; 

3° gruppo: Integrazione tra i vari livelli e senso di appartenenza alla Cooperativa; 

4° gruppo: Solidarietà, gestione del servizio, intervento nel territorio. 

Le traiettorie di lavoro principali emerse in questa sede sono state: 

a) costituzione di due gruppi di lavoro per riflettere ed elaborare proposte concrete in merito a Centro vacanze estive e Centro aggregazione giovanile di prevenzione per la zona 10 come proposto dal settore ADM; 

b) produzione di un foglio di collegamento interno per favorire la circolazione delle informazioni, delle riflessioni/elaborazioni e di contributi formativi; 

c) l’individuazione di un gruppo di persone che abbia il compito di mettere per iscritto il “fare” e il “pensare” della Cooperativa; 

d) indicazione per la progettazione e l’attuazione di momenti di formazione congiunta tra Settore Comunità e ADM; 

e) costituzione Gr.Ed. ADM. 

Si individua il Terzo Settore come referente per l’attuazione dei primi tre punti. 

Si crearono infatti, all’interno del Settore, quattro nuovi ambiti di lavoro 

  • Relativamente al punto a): lo studio per la realizzazione di un Centro vacanze estive e di un C.A.G. (definito in seguito Centro di Prevenzione al disagio giovanile); 
  • Relativamente al punto b): la redazione di Cominciance, il giornale interno pubblicato dal marzo del 1990; 
  • relativamente al punto c): la costituzione di un gruppo chiamato il Soggetto Elaborante. Il primo (per la verità assai corposo) compito assegnato a questo gruppo è stata la produzione del così detto “quaderno ad anelli”, strumento per mezzo del quale mettere per iscritto la storia e la cultura della Cooperativa, nell’intento di favorire l’approfondimento delle tematiche trattate per continuarne l’elaborazione. 

Il centro studi 

Col passare del tempo ci si è resi conto di come il lavoro di mettere per iscritto il fare e il pensare della cooperativa, nonché di riordinare il materiale della riflessione interna e i contributi specifici (libri, riviste, atti di convegni, materiale prodotto da altre esperienze…) provenienti dall’esterno avesse bisogno di un maggiore investimento di risorse per raggiungere i propri obiettivi. Per questo si decise di potenziare il lavoro del Soggetto Elaborante attraverso la costituzione del Centro Studi con due ordini di obiettivi, interni ed esterni alla cooperativa. 

Obiettivi interni alla cooperativa: 

1) raccogliere esperienze e riflessioni teoriche scritte o parlate; ordinare ricerche fatte; 

2) trasmettere e “far girare” ciò che viene elaborato a livello di gruppo; 

3) mantenere l’aggiornamento su ciò che si elabora “fuori” dalla COMIN su argomenti di interesse specifico ed informarne i soci, sia attraverso la lettura e la registrazione di eventuali iniziative, sia organizzando momenti di incontro e discussione; 

4) curare in modo organico la prosecuzione del “quaderno ad anelli”; 

5) organizzare l’archivio; 

6) seguire la redazione di Cominciance.

Obiettivi esterni alla cooperativa: 

  1. riportare all’esterno la cultura COMIN. Tenere i contatti con tutti i servizi che possono essere coinvolti nel lavoro socio-educativo, con le altre agenzie, con le iniziative culturali del settore; 
  2. organizzare incontri con altre realtà al fine di realizzare il confronto tra ottiche di lavoro diverse.

Il Centro Studi si struttura sulla base del soggetto elaborante, il gruppo cioè che già si era reso disponibile per questo lavoro, e si avvale inoltre della prestazione professionale di un socio e dell’apporto di un obiettore. L’iniziativa del Centro Studi è stata avviata sperimentalmente nel gennaio 1992. La sede è stata individuata nei locali di via Battaglia. 

La progettazione del centro vacanze e del centro di prevenzione e la costituzione del Settore Prevenzione

IL CENTRO VACANZE ESTIVE 

In seguito a diversi momenti di confronto tra gli educatori ADM, è emersa l’esigenza di sfruttare più a fondo e di organizzare meglio le risorse del gruppo e dei singoli educatori che venivano notevolmente sottoutilizzate soprattutto nel periodo estivo, quando molti dei casi seguiti venivano chiusi o i ragazzini andavano in vacanza. Unitamente a ciò si riscontrava una sempre maggiore richiesta da parte dei servizi sociali di offrire ad alcuni ragazzini (non seguiti dall’ADM, ma conosciuti dalle assistenti sociali) un’opportunità di vacanza fuori Milano, che potesse dare loro stimoli ed esperienze diverse, visto il loro carente e deprivato contesto di vita abituale, per rompere in qualche modo la monotonia ed il nonsenso delle loro estati in città. Emergeva anche la necessità di avviare un’osservazione mirata dei minori al di fuori del loro ambiente quotidiano per permettere agli assistenti sociali di formulare poi un progetto educativo per loro. Si è costituito allora un “gruppo vacanze”, in cui si sono individuate le finalità e le linee educative, i contenuti, gli aspetti organizzativi di un progetto di vacanza residenziale da presentare nei mesi di aprile/maggio ’90 alla Provincia, al Comune di Milano ed ai Servizi Sociali Materno-infantili delle 20 zone di decentramento amministrativo, privilegiando però le zone 7, 10 e 13 con cui si stava già lavorando. 

IL CENTRO DI PREVENZIONE AL DISAGIO PREADOLESCENZIALE 

L’esigenza della cooperativa di aprire una riflessione interna a questo riguardo si è incontrata con alcune istanze espresse dall’esterno. In primo luogo da parte del SSMI di zona 10 ci veniva segnalata l’importanza di intervenire sulla fascia adolescenziale e preadolescenziale,  i cui bisogni risultavano particolarmente evidenti e scoperti. A ciò si è aggiunta poi la volontà dell’Ufficio di Presidenza della Giunta Milanese di promuovere, nell’ambito degli interventi di prevenzione alle tossicodipendenze, un gruppo per l’elaborazione di un progetto sperimentale per la prevenzione del disagio preadolescenziale, che poi avrebbe avviato finanziandone direttamente la fase sperimentale per i primi due anni. 

In seguito all’adesione della nostra Cooperativa, si formò a questo fine un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della nostra Cooperativa e del SSMI di zona 10, dalla Dott.ssa Tommasi dell’Ufficio di Presidenza di Giunta, dal Dott. Massari responsabile dell’Ufficio Giovani e dell’Ufficio Tossicodipendenza del Comune di Milano e dalla Dott.ssa Gardini in qualità di consulente. Tale gruppo ha lavorato nel mese di novembre ’90 alla stesura del progetto che definisce le connotazioni del nuovo centro di prevenzione, il cui avvio venne deliberato dalla Giunta con la delibera numero 7923/90 del 28/12/90 che assegnava alla nostra Cooperativa il compito di realizzare il progetto. 

L’idea di fondo che anima tale progetto è che: “un intervento di comunità deve favorire le potenzialità positive interessandosi della salute e non della malattia. Si tratta di far emergere le risorse del territorio consci che solo una solidarietà attiva tra le persone può dare una risposta a problemi di fronte ai quali i servizi si arrendono impotenti; solo l’emergere delle potenzialità positive di una comunità può riuscire ad incidere sulle cause che concorrono a strutturare il disagio”. Presupposti di questo pensiero sono la cooperazione e l’integrazione delle agenzie del territorio e una certa specificità dell’intervento. 

I fruitori dei vari interventi non sarebbero solo i minori, ma i genitori, insegnanti, ecc.…, perché coinvolti nel contenimento dei fattori a rischio.

 Nel mese di dicembre ’90 la cooperativa decise di costituire un nuovo settore, detto IV° settore o Settore Prevenzione, responsabile della gestione del centro prevenzione e del centro vacanze estive.