Nel primo capitolo abbiamo ascoltato dalla voce calda di Renata e Carla il racconto del processo che ha portato alla costituzione della Cooperativa Comin il 30 aprile del 1975.
In questo secondo capitolo cerchiamo di tratteggiare alcune caratteristiche che hanno connotato Comin degli inizi. E lo facciamo avendo negli occhi i visi dei soci fondatori che con la loro presenza hanno costruito l’inizio del viaggio. Augusto, Gianni, Maria, per nominarne alcuni e soprattutto Gianfranco e Anna. Anzi ci piace proprio presentare la loro danza come immagine emblematica del racconto di oggi.
Seguiremo le prime iniziative svolte e le riflessioni che hanno portato alla riorganizzazione significativa attuata nei primi cinque anni di lavoro. Questo percorso ha avuto come esito una nuova organizzazione della cooperativa, nella quale possiamo ora riconoscere l’origine dell’attuale assetto. Nella sezione Documenti sono disponibili i più importanti documenti usati per organizzare il lavoro o per presentare la cooperativa all’esterno.
È stato un processo intenso e anche doloroso che ha visto un momento forte nel corso residenziale e nel successivo percorso di riflessione che ha portato all’elaborazione del documento 11 Cooperare per cambiare che presenta le nuove linee operative ed organizzative che la Comin si è data.
Abbiamo detto che è stato un percorso doloroso. Ha infatti portato ad una scissione e alla fuoriuscita del fondatore Luigi Villa, di Renata e di Giovanni Cappellini che hanno dato vita all’associazione Solco che ha agito per alcuni anni a Sesto San Giovanni. Proponevano di gestire le comunità attraverso il volontariato degli operatori, anche a partire dalla posizione del Comune di Sesto che allora non intendeva riconoscere il costo delle nostre comunità. I loro assunti sono contenuti nel documento 12 Posizione di minoranza. Abbiamo ripercorso il ricordo di questo momento nell’intervista doppia a Giovanni e Claudio, che potete ascoltare nel video.
È consolante ora sapere che dopo diversi anni questa scissione si è ricomposta. Questi tre soci sono rientrati in cooperativa per dare avvio alla prima nostra comunità familiare: Il Melograno a Zinasco.
Per chi vuole analizzare più in dettaglio lo sviluppo dell’impostazione delle comunità potrà trovare pane per i suoi denti nella sezione Approfondimenti.
