Nel 1981 la Comin aveva ormai assunto una nuova fisionomia e iniziava ad esplorare ruoli possibili e nuovi ambiti di intervento. La nuova struttura si configura come segue:
L’assemblea
Composta dai soci e dagli educatori, è l’organo decisionale della cooperativa ed è ambito di programmazione e verifica riguardo a:
- progetto globale relativo ad ogni minore (presentato dal gruppo degli educatori);
- rapporti con gli enti assistenziali;
- gestione economico finanziaria;
- coordinamento con le altre comunità alloggio e promozionalità in genere;
- rapporto con gli enti locali;
- interventi di prevenzione nella scuola e nel quartiere.
L’assemblea si riunisce ogni quindici giorni e svolge il proprio lavoro decisionale e di programmazione sulla base di dettagliate relazioni presentate dal gruppo educatori e da apposite commissioni, permanenti o temporanee.
La decisione di non trattare più in ambito assembleare le questioni pedagogiche relative alla quotidianità determinò in alcuni soci una crisi di ruolo.
Per questioni urgenti è prevista la convocazione di un’assemblea straordinaria.
Le comunità alloggio
Sono composte da un massimo di 5/6 minori di età diversa e da due, tre educatori di cui almeno uno o due conviventi a tempo pieno, tra i quali esistono sia figure maschili che figure femminili. Oltre che di educatori regolarmente assunti, la Comin si avvale dell’apporto di obiettori di coscienza e di volontari che vivono nelle comunità. Tali comunità, che si strutturano secondo modelli di vita familiare, sono situate in normali appartamenti. I bambini frequentano le scuole pubbliche e si tende a far sì che abbiano la consapevolezza e la padronanza dell’ambiente in cui vivono (realtà di quartiere, amici, gruppi).
Le équipe
Ogni équipe è costituita dagli educatori della comunità, dagli obiettori e dai volontari in essa eventualmente inseriti. Gli educatori possono essere anche soci e devono garantire, oltre a un’adeguata professionalità, una motivazione personale al servizio e una disponibilità volontaria legata al tipo di rapporti con i minori con i quali sono coinvolti. Gli educatori e le altre figure eventualmente presenti gestiscono la comunità in modo collegiale e corresponsabile.
Il gruppo educatori (Gr.Ed.)
Tale gruppo è costituito dai membri delle varie équipe. Costituisce uno strumento per:
- analizzare gli atteggiamenti educativi di ogni équipe, giungendo alla elaborazione di una linea pedagogica comune;
- verificare continuamente l’operato di ogni équipe;
- favorire la formazione permanente degli educatori e la continua acquisizione di nuovi strumenti professionali.
La presenza culturale
Dopo il processo di ristrutturazione la Comin per la prima volta dichiara esplicitamente tra le sue attività, oltre alla gestione delle comunità alloggio:
- il collegamento con iniziative analoghe, al fine di porsi in modo costruttivo e con una certa autorità quali interlocutori dell’ente pubblico per la promozione di una cultura e di una pratica della deistituzionalizzazione; per la realizzazione di corsi di aggiornamento per gli operatori e per un censimento di tutte le iniziative in atto;
- la presenza nelle strutture scolastiche, di quartiere e del volontariato per favorire l’individuazione di processi di disadattamento ed emarginazione e per favorire iniziative promozionali e di sensibilizzazione;
- il servizio di consulenza per chi desidera realizzare nuove comunità o comunque intervenire sul disagio minorile.
Inoltre la cooperativa sposa con decisione la prospettiva territoriale del servizio e la strada della collaborazione con l’ente pubblico. La prospettiva territoriale viene riconosciuta essere d’aiuto per la soluzione del caso, in quanto non sradica il minore dal suo contesto, favorisce la collaborazione tra operatori della comunità e operatori della zona e favorisce il rapporto, anche più o meno direttamente educativo, con la famiglia d’origine.
