Luigi Villa trova collaborazione in un gruppo di persone che ruotano intorno ad una comunità cristiana legata ai frati francescani di Sant’Angelo a Milano (tale gruppo, tuttavia, legando le proprie istanze ideali alla “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” dell’ONU, intese sottolineare le caratteristiche etiche universali e quindi apartitiche e aconfessionali dell’iniziativa), che sulla base di un impegno etico sociale si dichiarano disposte a riunirsi in cooperativa, assumendo la responsabilità giuridica ed amministrativa dell’iniziativa e lasciando alla cosiddetta “famiglia vettore” (quella del sig. Villa), alla “vice-madre” ed alla consulenza di un’équipe di tecnici la responsabilità educativa della stessa.*
Nel 1975 si costituisce così per risolvere una situazione concreta la COOPERATIVA COMIN 1*, che tuttavia intende porsi non tanto quale intervento episodico, bensì come iniziativa alternativa negli interventi di tutela dell’infanzia abbandonata.
Conseguentemente alla rottura dei rapporti con l’Associazione Villaggi SOS il nucleo si trasferì da Milano a Sesto San Giovanni, in un appartamento messo a disposizione dal Sig. Villa.
Con la costituzione della Cooperativa, nel 1975 viene aperta, sempre a Sesto in via Cavallotti, una seconda comunità alloggio. La comunità è ospitata in una villetta a due piani con giardino affittata dalla cooperativa, visti ancora una volta vani i tentativi di giungere ad un accordo con le strutture pubbliche per ottenere da queste la struttura abitativa.
A dirigere la comunità in qualità di vice-madre è una religiosa con diploma di maestra e di assistente sociale, ex educatrice presso l’istituto delle Stelline a Milano.
I minori ospiti sono due fratelli e due sorelle.
* Vedi documento 3
*Vedi documenti nn. 1 e 2
