Vai al contenuto

Cinquant’ anni………sono molti.

Sono un lungo periodo di tempo dove succede di tutto, dove è successo di

tutto.

Mezzo secolo di vita, di un esistenza impegnata su mille fronti, piena di

molte aspettative, ideologie e sogni, mezzo secolo in cui , si vive, si ama,

socializza, ci si preoccupa, ci si diverte, ci si rattrista, ci si fortifica e ci si

organizza per vivere, al meglio cercando di stare a galla, nell’oceano di

difficoltà, delusioni, problematiche, insuccessi e paure.

50 anni, molto importanti, per gente che come me, ha dovuto affrontare

per circa la metà della propria, esistenza, una serie di situazioni, emozioni,

esperienze di vita, che ti portano spesso a fare e a farti tutte quelle

domande che oggi definiamo, esistenziali, criptiche e mentali, che ci

portano a chiederci…perché io? che cosa ho fatto di male? chi decide o ha

deciso tutto questo per me?

Gente che ha vissuto in un ambiente, dove per fortuna oltre che ad essere

misterioso, innaturale, e deformato… (per ciò che dovrebbe invece essere

il normale essere e scorrere delle situazioni e della vita stessa di esistenza

per ognuno di noi), è…ed è stato anche un ambiente che ha avuto lo

scopo di proteggere, assistere, e sostenere con la sua presenza e con il

suo progetto costruttivo di un futuro di persone come me.

Un ambiente di cui se ne è parlato molti in tutti questi anni, ci si è fatte

molte domande, si sono cercate molte risposte…….

………un ambiente che in tutta la pienezza di questi 50 anni ha sempre

avuto un nome: Comin!

Uno di tanti