Astrolabio inizia la propria attività nel maggio del 1998 grazie ad un finanziamento ottenuto in seguito alla partecipazione ad un bando regionale. È una progettazione sviluppata in sinergia con i servizi sociali che hanno messo a disposizione la sede per la gestione dell’attività in locali adiacenti alla sede dei servizi sociali di zona 3, allora situati in via Pusiano. Rappresenta in un certo senso la prosecuzione del progetto Centro diurno iniziato anni prima in via Padova, poi confluito nell’attività del CAG Padova tribe e dimostra la convinzione -che si sta sviluppando in quel periodo nella città- dell’utilità di progetti diurni in grado di farsi carico di situazione familiari critiche usando lo strumento educativo del gruppo, evitando l’allontanamento dei minori.
Seguendo la metafora, in Astrolabio è possibile riconoscere uno strumento che orienta, che concorre a guidare il percorso di crescita di quei ragazzi (maschi e femmine inviati dai Servizi Sociali della Famiglia del Comune e della Provincia di Milano delle Zone 2 e 3) le cui famiglie hanno bisogno di essere sostenute nel prendere consapevolezza delle proprie risorse e delle proprie potenzialità, oltre che delle proprie fragilità.
Ma Astrolabio serve anche per riconoscere e “fare propri” quei luoghi che arricchiscono con proposte fruibili e attività significative l’ambiente in cui i ragazzi vivono quotidianamente; serve quindi, per accompagnare il ragazzo e la sua famiglia a riappropriarsi del proprio quartiere e del proprio territorio.
Un importante impulso allo sviluppo di questo intervento è stato fornito dall’inserimento del Progetto Astrolabio nella prima triennalità ex lege 285/97 del Comune di Milano. Come si evince dalla convenzione stipulata con l’Amministrazione comunale, il progetto 285 si pone l’obiettivo di intervenire nel disagio familiare di preadolescenti prevedendo interventi specifici sui ragazzi e sulla famiglia, favorendo un inserimento positivo nel territorio e rafforzando un positivo senso di identità. È riservata una particolare attenzione all’inserimento di minori neo immigrati nel territorio e nelle attività del Centro. Per questo motivo è prevista una stretta collaborazione con il Centro Come, sia per l’attuazione di interventi formativi, sia per favorire la progettazione e l’attuazione di interventi animativi ed educativi specifici per le singole etnie.
Come si evince dalla Relazione conclusiva, dove sono in sintesi riportati gli esiti del progetto e alla cui lettura rimandiamo, durante il percorso si è sviluppata una significativa implementazione della collaborazione con realtà territoriali, con scuole e parrocchie in particolare per l’inserimento dei minori stranieri. Questa apertura al territorio del resto era resa necessaria anche per la ristrettezza degli spazi della sede. Particolarmente significativi anche gli esiti del lavoro con famiglie dei ragazzi inseriti, che ha dato origine ad un gruppo di genitori che ha potuto continuare nel tempo il proprio lavoro.
Al termine della triennalità si è quindi reso necessario un ripensamento del progetto per poter rispondere alle nuove richieste. In primo luogo una nuova sede più ampia in grado di rendere possibile l’attuazione del servizio così come si andava configurando. Grazie al positivo rapporto di collaborazione con la Parrocchia di San Basilio è stato possibile trovare un accordo per affittare alcuni spazi non utilizzati all’interno dell’oratorio di Via Caroli (zona Ponte Nuovo). Da giugno 2001 Astrolabio ha trovato per qualche anno lì la propria casa. Astrolabio è un servizio che ha agito ininterrottamente fino ad oggi e possiamo rilevare una caratteristica peculiare nella sua storia di questi 25 anni. A differenza del Filo di Arianna, che è rimasto sempre radicato a Cassina Anna (zona Bruzzano), Astrolabio ha cambiato più volte casa, pur rimanendo sempre nel medesimo territorio: Via Pusiano, Via Caroli, e come vedremo più avanti, L’Anfiteatro Martesana, via Pimentel per finire in questi giorni a Mosso, in via Mosso 3.
Oltre al cambio della sede si è reso necessario anche un percorso di ripensamento che ha portato alla ridefinizione del progetto.
Per perseguire le nuove finalità si è pensato di articolare il Progetto Astrolabio in tre moduli:
- Modulo Preadolescenti
- Modulo Adolescenti
- Modulo Genitori
L’intervento di Astrolabio si fonda sul lavoro educativo attuato all’interno del gruppo ma, come detto, intende valorizzare le risorse presenti attorno lui, facilitando un inserimento positivo nel quartiere e nella città. Rileviamo anche l’importanza riservata al rapporto con la natura come elemento positivo per una positiva costruzione del sé, attraverso il Progetto Pan (ma di questo vi parleremo più estesamente più avanti).
Vale sicuramente la pena di sottolineare l’importanza del modulo genitori: nell’ambito delle finalità e degli obiettivi del Progetto Astrolabio è emersa, nel corso del tempo, e con sempre maggior forza, la necessità di includere e considerare il ruolo dell’adulto (del genitore) come parte integrante della progettazione e verifica degli obiettivi educativi. L’obiettivo principale è quello di fornire un sostegno educativo ai genitori dei ragazzi inseriti nel progetto, attraverso il confronto e l’affiancamento al singolo nella relazione con il proprio figlio, e attraverso un lavoro di gruppo, per favorire momenti di socializzazione e momenti di auto-aiuto tramite contributi specifici di esperti. Molto importanti si sono dimostrati i momenti informali, soprattutto i pranzi insieme, sia nella fase iniziale per costruire il gruppo, sia in seguito: si sono dimostrati setting efficaci per occasioni di confronto e scambio di reciproco aiuto. Questo modulo si è potuto sviluppare anche attraverso il progetto Ge.Co. (Genitori Consapevoli) alla cui presentazione vi rimandiamo, specifico intervento finanziato in seguito dalla legge regionale 23.
È continuato in modo specifico anche il lavoro di affiancamento ai ragazzi di recente immigrazione, in particolare in situazione di ricongiungimento familiare, che ha portato alla costruzione del Progetto Cassiopea che poi nei fatti ha sempre avuto uno sviluppo congiunto con Astrolabio. Molto importante a questo riguardo anche il progetto Giro del mondo che illustreremo tra poco nel dettaglio e che ha favorito l’apertura di Astrolabio a diversi ragazzi immigrati.
