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Lo sportello WeMi presso lo spazio Hug

WeMi significa Noi Milano e rappresenta il tentativo dell’amministrazione comunale di avviare iniziative flessibili, decentrate e aperte per favorire lo sviluppo, meglio l’autosviluppo, di azioni di Welfare libere e diffuse. Si tratta di costruire luoghi aperti di facile accesso, nei quali trovare incontro, orientamento per individuare, insieme ad operatori specializzati, le soluzioni di welfare più adatte ai propri bisogni. Una visione stimolante e coraggiosa, ma che può anche contenere rischi di derive insidiose. 

Comin incontra questa proposta e decide di scommettere e mettersi in gioco. Affermiamo nella Relazione di fine mandato 2016-2019: “…l’apertura dello SPORTELLO WE MI presso il locale HUG in via Venini rappresenta un importante tentativo di avviare approcci diversi al lavoro sociale. Libero ascolto dei cittadini, affiancamento nella costruzione di percorsi di soluzione delle proprie difficoltà, proposte di affiancamento professionale leggero e spontaneo, proposte di eventi culturali, servizi condivisi… Il lavoro è stato intenso e molte le proposte culturali. È presto per trarre conclusioni; avremo più avanti la possibilità di valutare compiutamente gli esiti di queste sperimentazioni e che tipo di prosecuzione darne”.

Ma procediamo con ordine, raccontando questa storia dall’inizio e cioè dall’incontro di tre soggetti: la Cooperativa Comin, l’Associazione HUG Milano e il gruppo di lavoro della Direzione Politiche Sociali del Comune di Milano che coordina il progetto Welfare di tutti finanziato da Fondazione Cariplo, a valere sul bando Welfare in azione– prima edizione.

Nel mese di maggio 2017 le referenti dell’allora costituenda Associazione Hug Milano, un gruppo di cittadine provenienti da un’esperienza di forte investimento personale nella Social Street di NOLO, hanno presentato al Comune di Milano il progetto di avvio di un community hub, uno spazio concepito come un arcipelago di innovazione culturale e sociale. Avendo scoperto, attraverso il web, la piattaforma WeMi, l’associazione Hug Milano ha proposto all’amministrazione di ragionare insieme sulla possibilità di connettere la propria idea progettuale con il sistema WeMi, essendo però carente delle risorse professionali necessarie.

Nello stesso periodo la cooperativa Comin ha presentato all’amministrazione un progetto finalizzato al recupero di uno spazio nel Municipio 2 in cui mettere a sistema alcune delle esperienze maturate dalla cooperativa e di integrarle con attività di tipo commerciale che garantissero una sostenibilità a quelle sociali. Anche il progetto di Comin conteneva iniziative simile a quelle previste da WeMi, mancava lo spazio. Il Comune ci propone di unire le due esigenze e nasce da qui l’incontro con Hug. Si affina la conoscenza, si scoprono visioni comuni e la possibilità di attuare i progetti di ciascuno, integrando le competenze specifiche fino ad arrivare alla definizione del Progetto Hug- La fabbrica del welfare, presentato nel Bando Welfare in azione e finanziato dalla Fondazione Cariplo.

Nel titolo del progetto c’è il termine fabbrica. Oltre al significato specifico, c’è anche un richiamo storico, e direi anche un pochino affettivo, alla Fabbrica del cioccolato Grassi che dal 1924 al 1994 è stata attiva in questi locali, diventando un luogo dolcemente riconosciuto nel quartiere. In allegato se ti interessa puoi trovare tra i documenti una breve Storia della fabbrica del cioccolato Grassi.

Ma entriamo nel merito dei contenuti del progetto che cerca di integrare le attività di Hug con l’apertura di uno sportello WeMi. Rimandando alla lettura del progetto allegato che espone in maniera completa gli obiettivi e le azioni previste, cerchiamo di tratteggiare gli obiettivi specifici di Hug e di Wemi ed il loro intreccio. Hug nasce come spazio polifunzionale con bistrot, ospitato in una corte dove puoi sentirti a casa. Un Bistrot aperto in cui durante la giornata incontrarsi, fare colazione, bere qualcosa, ma anche trovare uno spazio per studiare e fare coworking, oppure leggere giornali o libri, ma anche accedere ad uno sportello legale e fiscale, usufruire della ciclofficina o partecipare a laboratori. La sera, oltre alla naturale possibilità di fare un aperitivo o di cenare, Hug si propone di offrire la scelta di visitare mostre e di partecipare a spettacoli teatrali o musicali o ad altri eventi culturali. Vuole essere insomma un ambiente semplice, che fonda le sue radici nell’inclusione, amichevole, accogliente e avvolgente. È dall’insieme di questi concetti che deriva anche la suggestione del nome Hug, abbraccio, nel suo significato più ampio e simbolico. HUG rappresenta insomma un’ottima cornice per il nostro sportello WeMi. Vedi Manifesto Spazio WeMi Venini

Wemi si propone la costruzione di un welfare ‘di tutti e per tutti’, in grado di superare la frammentazione, di abbattere le barriere create tra i cittadini, di generare valore, capitale sociale, legami e di ricomporre le risorse sia formali, sia informali, valorizzando e connettendo competenze. Una finalità ampia e flessibile che si pone diversi obiettivi che poi saranno le situazioni concrete a rendere operativi. Nel manifesto e nel progetto sono esplicitati obiettivi e azioni in modo esteso. Qui ne citiamo alcuni cercando di operarne una sintesi ragionata: A Wemi si possono trovare:

– INFORMAZIONI per conoscere tutti i servizi presenti sul portale Wemi.milano.it;

– ORIENTAMENTO AI SERVIZI per capire, assieme agli operatori quale è il servizio domiciliare più adatto alle esigenze specifiche di ognuno, in cosa consiste e a chi rivolgersi per attivarlo;

– ORIENTAMENTO AI SOSTEGNI ECONOMICI per capire se ci sono contributi e agevolazioni di cui usufruire per coprire in parte i costi;

– CONDIVISIONE DI SERVIZI per trovare un servizio domiciliare da condividere con altre persone;

– ECONOMIA PERSONALE per accedere ai corsi di educazione finanziaria.

E tanto altro… Iniziative che prendono forma nell’incontro tra i bisogni e le nostre possibilità.

Diciamo alcune cose anche sugli SPAZI. Le facciate dell’edificio evocano il fascino del luogo. Il portone in legno, sempre aperto, permette uno sguardo sulla corte lastricata su cui si affacciano porte e finestroni in ferro colorati di rosso. Si richiedono lavori di sistemazione e anche le nostre operatrici, assieme alle socie di HUG si mettono all’opera.

Gli ambienti interni sono in divisi in due spazi: la prima unità di 90 mq, destinata all’ospitalità e allo sviluppo della mobilità sostenibile; la seconda unità di 186 mq, destinata ad un utilizzo polifunzionale (bistrot, coworking, spazio eventi, spazio consulenza, spazio cucina, area bar), è composta da 2 ambienti più servizi tra cui un bagno per disabili. Qualche immagine può servire per dare un’idea più concreta degli spazi di HUG.

Le azioni sono iniziate progressivamente dal mese di ottobre del 2017 fino all’inaugurazione ufficiale che ha visto due momenti: il primo con la presentazione di una nutrita gamma di proposte il 3 dicembre per bambini, adulti e anziani (Vedi Flyer eventi inaugurazione) e il secondo ufficiale con la presenza dell’assessore Majorino il 12 gennaio2018. (Vedi Comunicato stampa) e qui sotto un’immagine di quel momento.

Il finanziamento della Fondazione Cariplo è durato praticamente un solo anno, fino a dicembre 2018, poiché il nostro progetto si è inserito in corsa nel Progetto finanziato al Comune di Milano, iniziato nel 2015, che prevedeva la propria conclusione alla fine del 2018.

Il tempo a disposizione non è quindi stato molto eppure sono state molte le iniziative e gli eventi svolti nello specifico dallo sportello e da Hug. La relazione attività ottobre 2017 – aprile 2018 e quella relativa la periodo maggio – dicembre 2018 riportano in modo dettagliato l’elenco di quanto fatto. Riportiamo qua solo alcune attività di carattere generale. 

Rispetto allo sportello WeMi cominciamo citando gli orari di apertura:

Lunedì – giovedì 16.30-19.30

Martedì – venerdì 8.30-10.30

Mercoledì 12.00-14.0

È importante osservare come il lavoro di riflessione sull’uso del portale, sulle modalità di contatto, di incontro con i cittadini e con i loro bisogni, e sulle iniziative di promozione degli spazi WeMi è stato portato avanti in stretta sinergia con l’Area Emergenze Sociali, Diritti ed Inclusione del Comune di Milano e con gli operatori dei diversi spazi WeMi milanesi. In questo modo le differenti esperienze territoriali hanno avuto modo di contaminarsi e arricchirsi reciprocamente. Dopo il primo periodo di diffusione delle opportunità, si è arricchito anche il lavoro di rete con le altre realtà del territorio includendo anche le iniziative di Comin, come ad esempio Qubi e Bell Net, che per ora non abbiamo ancora menzionato nella nostra storia. Il rapporto con i cittadini ha contribuito a far prendere forma alle proposte di azione attuate. Sono presenti tra gli allegati anche i volantini di pubblicizzazione delle attività svolte. Si tratta di proposte di diverso genere: attività rivolte agli anziani, corsi di pittura per ragazzi, laboratori musicali di “Suono, risuono, sono…”, incontri di sostegno alla genitorialità, laboratori bimbi-genitori, attività di sostegno scolastico o corsi di inglese, presentazione di libri, gruppi di lettura bimbi e genitori ….

Anche Hug ha svolto le proprie attività. Oltre ai numerosi eventi attuati nel bar-bistrot ricordiamo le attività ordinarie a cominciare dalla divulgazione del progetto WeMi Venini a tutti i frequentanti lo spazio. Alla portineria di quartiere qualsiasi persona può indicare come recapito delle proprie spedizioni l’indirizzo di Hug dove verrà preso in consegna e recuperato dal proprietario. Con la biblioteca condivisa si sta riuscendo a rimettere in circolo libri che delle persone di quartiere hanno donato allo spazio. E poi la Ciclofficina condivisa e le pedalate di gruppo per gli amanti della bicicletta lo Sportello Legale gratuito a cui chiedere un primo parere giuridico, per chi dovesse avere bisogno di un supporto legale ….

Come detto alla fine del 2018 il finanziamento garantito dalla Fondazione Cariplo è venuto meno, ma durante il 2019 Comin ha cercato, anche se a fatica, di continuare l’attività dello sportello senza finanziamenti in attesa delle decisioni dell’amministrazione comunale se e come continuare l’esperienza degli sportelli WeMi e dove reperire i fondi necessari. All’inizio del 2020 il comune di Milano ha trovato il modo di continuare la positiva esperienza sviluppata con il progetto Cariplo reperendo una somma da investire per questo obiettivo e ha pubblicato un Avviso di istruttoria pubblica per avviare una coprogettazione per il periodo marzo – dicembre 2020 con l’intento di aprire 16 sportelli WeMi nella città. Nel frattempo il Coronavirus ci ha bloccato in casa e ha rallentato i tempi di riapertura dello sportello, avvenuta nel mese di giugno. L’attività è pertanto continuata nel locale Hug per qualche mese. Vedi ad esempio Relazione giugno – settembre 2020. È significativo che fino all’inizio di settembre le attività di sportello si sono svolte a distanza a causa delle restrizioni poste dalla pandemia. L’attività svolta in presenza è riferita ad un piccolo centro estivo per bimbi piccoli (dai 3 ai 7 anni), svolte ad Hug che in quel periodo era chiuso. 

Durante il lavoro sono sorte alcune divergenze all’interno del Gruppo Hug che hanno determinato la fuoriuscita dal progetto di un paio di socie, con la conseguente diminuzione delle aperture del locale, fino ad arrivare ad una chiusura temporanea dello spazio. Questo fatto ha necessariamente determinato nel 2021 lo spostamento del nostro sportello WeMi che ha trovato casa in via Pimentel, 5 all’interno della struttura la Madia. Le attività di WeMi continuano ancora con modalità che si sono rinnovate nel tempo che vi racconteremo più avanti.