Il pomeriggio del 7 ottobre al Giardino della Madia c’è una bella festa.
Grandi e bambini, facce allegre, giochi e tante chiacchiere.
L’occasione è speciale. Si sono ritrovati i volontari che affiancano i servizi di Comin, dalle comunità alla Casa del tempo, allo scopo di costituire un’associazione.
Era da un po’ che se ne parlava. Un gruppetto di volontari si era messo all’opera per focalizzare gli obiettivi e il metodo di lavoro, arrivando poi a stendere la bozza dello statuto, fatta girare per affinare i contenuti e sottoposto al vaglio tecnico per verificarne la correttezza formale. Anche il CDA di Comin lo ha visto e lo ha approvato. Insomma era tutto pronto. È girata la voce e sono partiti gli inviti e si sono presentati davvero in tanti. Dopo i saluti e le chiacchere iniziano i discorsi seri. Si fa per dire.
Perché costituire un’associazione dei volontari? Si può rispondere in breve citando la finalità espressa nello statuto: “favorire e dare dignità a esperienze di volontariato sociale consapevole e
diffondere e valorizzare la cultura del volontariato come forma di cittadinanza attiva”.
In parole povere significa operare per far sì che le esperienze e l’azione dei volontari siano il più possibile efficaci e al contempo occasione di benessere anche per loro.
Paola presenta le proposte per attuare nel concreto queste finalità. Il punto di forza della proposta è vivere la propria azione volontaria in un contesto collettivo attraverso la costituzione di gruppi territoriali dei volontari, che diventano occasione di confronto e anche di socializzazione. Si prevede anche la possibilità di orientamento e formazione iniziale oltre a forme adeguate di sostegno ai gruppi territoriali. E non mancheranno certo nelle proposte dell’associazione anche momenti di convivialità e festa per favorire l’incontro tra i volontari che operano in servizi e territori differenti. Si prospetta poi l’opportunità di arrivare ad una sorta di convenzione con la cooperativa Comin per cercare di risolvere nel miglior modo tutte le questioni formali.
Seguono interventi di alcuni volontari che hanno presentato a tutti la propria esperienza e possiamo constatare i significati diversi ma anche la bellezza e la ricchezza delle diverse situazioni presentate.
Poi il momento della costituzione formale.
Sono davvero numerosi i volontari presenti che vogliono figurare nel numero dei soci fondatori e si crea quindi una lunga fila per consentire a ciascuno di firmare l’atto costitutivo. Infine si individuano i componenti del primo direttivo e vengono nominati il presidente e il vice presidente.
Il nome scelto per l’associazione è appunto Volo – Cittadini volontari, per sottolineare che essere volontari nelle azioni della Comin è un modo di partecipare alla costruzione della comunità sociale e della città e quindi un modo positivo e maturo di essere cittadini.
Era stato inoltre lanciato un concorso per l’individuazione del logo dell’associazione. Sono arrivate ben 16 proposte e la cosa ci ha meravigliato e rallegrato molto in quanto non ci aspettavamo certo una risposta così numerosa. I partecipanti alla festa esprimono le proprie preferenze e in modo chiaro e condiviso viene identificato il logo dell’associazione; lo stesso che vedete come presentazione di questo racconto.
Gustiamo poi con soddisfazione l’aperitivo preparato dai ragazzi di Deltaplano, che ringraziamo davvero e che portano proprio un bel contributo alla festa, anche con la loro presenza oltre che con il cibo.
E poi un’altra bella sorpresa. Partono le canzoni. Matteo, il nostro chitarrista, trascina molti di noi al canto. La prima canzone in onore alla nuova associazione è Volare. Ne seguono diverse altre e il clima si riscalda ulteriormente. Cantare insieme è bello e fa proprio bene.
E dopo il brindisi con lo spumante offerto da Chiara ci salutiamo.
Facce soddisfatte e sorrisi: è stato proprio un bel momento di partecipazione gioiosa.
