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Nuovo assetto dopo l’ampliamento.

L’inserimento progressivo nella cooperativa del gruppo di operatori ADM, le contemporanee dimissioni di alcuni soci fondatori (dovute al venir meno della disponibilità di tempo e alla mancata risoluzione della crisi di ruolo di cui si è parlato in precedenza) e l’arrivo di altri nuovi soci rese necessario, da parte dei “nuovi”, un processo di approfondimento del patrimonio esperienziale, culturale e professionale di Comin per una creativa ridefinizione del significato della presenza della cooperativa. Le questioni principali che tale rinnovamento e ampliamento hanno posto alla cooperativa riguardano soprattutto: 

La riorganizzazione del modello decisionale 

Necessità di sperimentare un modello organizzativo e decisionale che, pur essendo il più possibile snello e coordinato, mantenga le caratteristiche di democrazia interna basate su una reciproca delega di responsabilità, di tipo orizzontale, tipica del “modo Comin” di considerare e vivere la cooperazione.

La gestione delle risorse economiche e il connesso problema finanziario 

Tra le altre questioni relative a questo aspetto si inseriscono i nuovi problemi comportati dal servizio ADM e dalla gestione coordinata dei due servizi. 

Interscambio e integrazione tra intervento ADM e gestione comunità alloggio 

Non riguarda solo il passaggio dei casi e degli operatori; appare utile un confronto sia sulla riflessione educativa maturata internamente ai due servizi che relativamente all’acquisizione di nuovi strumenti professionali. 

Riflessione sul significato della presenza di Comin ed eventuale ricalibratura degli interventi 

All’appropriazione del patrimonio di Comin da parte dei “nuovi” si ricollega l’esigenza di un ripensamento complessivo, che a partire dal suddetto patrimonio e dal significato attribuito alla presenza della Comin, passi al vaglio le priorità di obiettivi e la gestione delle risorse umane e professionali.

Gran parte di queste questioni sono state affrontate in maniera complessiva durante un’assemblea generale dei soci, aperta alla partecipazione degli operatori non soci, durata l’intera giornata del 22.11.87, che ha visto la lettura, discussione a sottogruppi, integrazione e approvazione finale a livello assembleare del documento “Significato della presenza Comin e caratteristiche dell’intervento”* e un momento di riflessione, sempre a sottogruppi, sui temi: 

  1. servizio di comunità alloggio e servizio ADM: revisione critica del lavoro; 
  2. intervento complessivo sul problema dei minori in difficoltà: forme di intervento attuabili oltre alla gestione dei servizi; 
  3. definizione del modello organizzativo e decisionale di Comin. 

Rispetto alla revisione critica dei due servizi, l’assemblea diede mandato ai singoli settori di formulare elaborazioni scritte riguardo al tema entro il gennaio 1988**

Per quanto riguarda l’intervento sul problema dei minori in difficoltà, con particolare riguardo al rapporto con le istituzioni e la società si diede mandato ai due settori di individuare al loro interno rappresentanti deputati alla costituzione di un nuovo gruppo che si occupasse in modo specifico di quell’aspetto (il futuro terzo settore)***. 

Il modello organizzativo e decisionale venne così ridefinito****: 

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI 

  • elabora le linee generali di intervento dei tre settori (comunità, ADM, terzo settore); 
  • approva il preventivo e il consuntivo della gestione economica finanziaria dei tre settori; 
  • delibera eventuali censure nei confronti dei soci. 

ASSEMBLEE DI SETTORE 

  • vedono la presenza degli operatori del settore, soci e non, di soci non operatori, del comitato di coordinamento;
  • traducono in obiettivi specifici le linee generali di intervento decise dall’assemblea dei soci; 
  • assumono le decisioni legate alla gestione del settore; 
  • si dotano dei necessari strumenti per rendere operative le decisioni. 

COMITATO DI COORDINAMENTO

composto dal Presidente e da un rappresentante di ogni settore, ha funzioni tecnico-organizzative: 

  • assicura il coordinamento e il collegamento tra i settori e l’assemblea dei soci;
  • convoca e organizza l’assemblea dei soci e le assemblee di settore, fissa gli ordini del giorno secondo le indicazioni emergenti nei diversi settori e curando che gli argomenti da trattare siano adeguatamente presentati; 
  • verifica che le decisioni prese dall’assemblea siano attuate. 

COMMISSIONE ECONOMICA 

  • analizza i problemi economico-finanziari e propone diverse possibilità alla scelta dell’assemblea; 
  • attua la gestione ordinaria secondo il preventivo approvato. 

PRESIDENTE 

ha solamente il ruolo formale di responsabile giuridico nei confronti dell’esterno. Rispetto alla decisionalità interna ha il mandato di gestire le urgenze, individuando le modalità decisionali compatibili con le modalità più prossime alla normale prassi decisionale. 

LA QUESTIONE FINANZIARIA

Per meglio comprendere i termini della questione finanziaria***** va ricordato come l’ampliamento degli interventi della cooperativa ebbe come inevitabile conseguenza l’ampliarsi del fabbisogno finanziario per la realizzazione degli stessi. A ciò si aggiunse nel 1988 il rifiuto da parte del mondo bancario di fornire prestiti anche sulla base di fatture già emesse******.

A questo punto il problema finanziario esplose nella sua gravità. Il fatto di essere considerati marginali e inaffidabili da parte del mondo bancario fece crescere atteggiamenti e riflessioni alternativi: rifiuto di consegnare i nostri risparmi ad un mondo finanziario che creare diseguaglianza e il significato di investire i nostri risparmi creando solidarietà sociale.

Quindi per contribuire a risolvere questo problema la cooperativa decise nel gennaio 1989 di seguire anche due nuove strade,  istituendo il prestito soci e l’iscrizione alla Cooperativa MAG (Mutua Auto Gestione)*******.

Particolarmente significativa nella storia della Comin, come abbiamo visto, è stata la scelta di istituire il prestito soci che ha assunto un grande significato sotto diversi punti di vista.

LA COSTITUZIONE DEL TERZO SETTORE 

Come abbiamo visto una delle decisioni prese nel novembre del 1987, riguardava la costituzione di un gruppo di lavoro che avesse come obiettivo quello di progettare, gestire e coordinare gli interventi della Comin verso l’esterno rispetto al problema del disagio minorile nel suo complesso. Per permettere al gruppo di lavorare con una sufficiente snellezza, si è pensato di considerare tale gruppo come un nuovo Settore specifico. 

Per evitare la delega completa da parte della Cooperativa riguardo a questi aspetti ed evitare quindi che la gestione dei Servizi fosse separata dalla visione complessiva del problema, si propose di considerare il Terzo Settore come Settore trasversale. Per la gestione degli interventi specifici vennero costituiti inizialmente i seguenti sotto­ gruppi: 

–   intervento a Sesto; 

–   intervento nelle zone 10 e 7 di Milano; 

–   ricerca Comunità Minori; 

–   Coordinamento Servizi di Comunità;

Come vedremo nel prosieguo di questo capitolo ben presto gli ambiti di lavoro del Terzo settore si ampliarono.

* vedi documento n.25, nel quale viene sottolineato, tra l’altro, il carattere di cooperativa di solidarietà sociale della Comin. https://coopcomin.org/cominvolo/wp-content/uploads/2021/10/doc-25-Assemblea-generale-dei-Soci-con-la-partecipazione-degli-operatori.pdf

**Vedi documenti n.n. 27 e 28 https://coopcomin.org/cominvolo/wp-content/uploads/2021/10/doc-28-Servizio-A.D.M.-Revisione-critica-del-lavoro.pdf

***Vedi documenti n. 29. Rimandiamo anche alla sezione Approfondimenti per una trattazione più completa https://coopcomin.org/cominvolo/wp-content/uploads/2021/10/doc-29-Indietro-tutta-Ovvero-il-Terzo-Settore.pdf

****Vedi documenti n. 26 https://coopcomin.org/cominvolo/wp-content/uploads/2021/10/doc-26-Delibere-adottate-sullassetto-organizzativo.pdf

*****Per una comprensione più precisa della gestione finanziaria rimandiamo alla sezione Approfondimenti alla voce gestione economico finanziaria

****** Vedi documento n.23 Questa situazione si era creata perché, anche per scelta della cooperativa, si ritenne opportuno rinunciare alla disponibilità di un privato a fornire alla banca la copertura economica dei prestiti e di mantenere contenuta la quota di capitale sociale versata dai soci. https://coopcomin.org/cominvolo/wp-content/uploads/2021/10/doc-26-Delibere-adottate-sullassetto-organizzativo.pdf

*******Vedi documenti n.n. 31 https://coopcomin.org/cominvolo/wp-content/uploads/2021/10/doc-31-Gestione-finanziaria-della-COMIN.pdf e doc.32 https://coopcomin.org/cominvolo/wp-content/uploads/2021/10/doc-32-Gestione-finanziaria-Un-nodo-da-risolvere-per-essere-cooperativa.pdf