Lo scopo di tale sforzo di coordinamento è quello di attuare un confronto sugli aspetti etici e professionali del nostro intervento e gestire assieme eventuali iniziative sociali culturali, oltre che rapportarsi in modo coordinato ed omogeneo all’Ente Pubblico. Gli ambiti nei quali abbiamo attuato questi intenti sono stati, in questo periodo: il Coordinamento Provinciale Servizi Comunità per Minori, il Coordinamento Enti ADM e in seguito il CNCA ed il Consorzio Milano Solidarietà.
IL COORDINAMENTO PROVINCIALE SERVIZI DI COMUNITA’ PER MINORI
Come abbiamo già visto, è stato strumento utile per l’attuazione di importanti iniziative fin dal 1980 (inizialmente a livello regionale), anche se in questi anni si è sviluppata una fase di crisi e ripensamento. Le iniziative più importanti gestite alla fine degli anni ’80 sono state:
1) la continuazione della ricerca sulle Comunità per Minori nella Provincia, che si propone di verificare il mutare del panorama attraverso rilevazioni periodiche. Il Comune di Milano ha stampato nel 1990 una pubblicazione contenente schede informative sulle singole esperienze ed alcuni dati statistici relativi all’ultima rilevazione.
2) il lavoro sulla Adozione dei grandi. Questo argomento figurava tra i punti aperti da approfondire, emersi dalla revisione critica del Servizio Comunità Alloggio del gennaio ’88. Si decise di affrontarlo assieme ad altre iniziative interessate tramite il Coordinamento. Il lavoro di approfondimento ha seguito queste fasi:
- attività all’interno di un gruppo di lavoro interdisciplinare che ha cercato di evidenziare in particolare i nodi problematici connessi ai compiti di ogni figura professionale coinvolta nelle diverse fasi dell’iter adozionale
- attività all’interno di gruppi di lavoro specifici ai diversi ambiti istituzionali interessati, per approfondire le problematiche sollevate;
- confronto tra T.M., Comune di Milano e Coordinamento dei Servizi di Comunità nell’ambito di due giornate di studio tenutesi il 6 e il 13 marzo 1990.
3) la proposta presentata al Comune di Milano della costituzione di una Consulta cittadina per le problematiche minorili. Il Comune di Milano, pur avendo previsto su nostra sollecitazione la costituzione di tale Consulta, all’interno del Piano Socio-Assistenziale, non ha poi fatto seguire alcuna azione pratica alle intenzioni espresse, anche in seguito al cambio di Assessore.
IL “COORDINAMENTO TRA ENTI CONVENZIONATI CON IL COMUNE DI MILANO PER GLI INTERVENTI DI ADM”
Nato spontaneamente nel 1987, ha voluto raggruppare le cooperative e associazioni che gestivano il servizio di ADM in funzione del raggiungimento dei seguenti obiettivi nei confronti del Comune di Milano:
- elaborazione comune degli indirizzi e degli obiettivi politici espressi dall’intervento di ADM all’interno di una rete di servizi al nucleo familiare in difficoltà;
- elaborazione dei presupposti ed obiettivi tecnici svolti dall’intervento di sostegno al minore ed al suo nucleo familiare (temporaneità – osservazione – obiettivi mirati);
- formulazione della strutturazione organizzativa dell’intervento (profili operatori e coordinatore – gruppi di discussione casi – formazione e supervisione tecnica);
- elaborazione e stesura delle normative di convenzione e della gara di appalto tra Comune ed enti;
- formulazione dell’intervento nel quadro del rapporto istituzionale tra Ente e Comune di Milano;
- formulazione comune dei costi e delle rette orarie offerte in convenzione.
Il Comune di Milano, per quanto riguarda tutti gli aspetti sopra citati, ha sempre riconosciuto informalmente l’esistenza del coordinamento. In seguito alla definizione dell’appalto per il biennio 1990/1991 ed alla posizione molto “statica” del Comune di Milano per quanto riguarda ulteriori elaborazioni, il coordinamento non si incontra più con la frequenza di prima. Ha di fatto trasferito molte sue funzioni negli incontri periodici tra Coordinatori degli Enti e Uffici tecnici del Comune di Milano.
L’ADESIONE AL COORDINAMENTO NAZIONALE COMUNITA’ ACCOGLIENZA (CNCA)
Nel 1989 Comin ha fatto richiesta di essere associata al CNCA riconoscendosi negli assunti teorici di riferimento e riteneva quindi utile un confronto culturale sulle motivazioni, sulla modalità della loro declinazione pratica nel quotidiano, sul ruolo nella gestione delle politiche sociali, oltre ad eventuali iniziative politiche coordinate sulle tematiche attinenti l’Emarginazione.
Negli anni questa adesione si è dimostrata una scelta importante: l’appartenenza al CNCA, dopo tanti anni, è ancora in essere e assai importante si è dimostrato il confronto sviluppato con gli altri enti aderenti ed inoltre la nostra presenza culturale e politica in questi anni si è espressa spesso attraverso il CNCA. Ci sembra utile ricordare i tre documenti fondativi del CNCA che si è costituito nel 1982: Sarete Liberi davvero, Tra utopia e quotidiano, Condivisione e marginalità
Inizialmente Comin si è impegnata soprattutto in un lavoro di confronto tra le Comunità che ospitano minori. In questo settore non era stato ancora attuato un approfondito confronto all’interno del Coordinamento, in quanto nei primi anni la maggior parte dei gruppi aderenti si occupavano per lo più di tossicodipendenza.
IL CONSORZIO MILANO-SOLIDARIETA’
Alla fine del 1990 la Comin ha deliberato di aderire al Consorzio Milano-Solidarietà, composto da alcune Cooperative di Solidarietà Sociale, al fine di creare un’integrazione su aspetti concreti (formazione, commesse di lavoro, rapporti con il Comune di Milano…) tra diverse Cooperative di Solidarietà Sociale, anche a prescindere dal Settore di intervento.
Esporremo in un altro capitolo alcune delle attività svolte dal Consorzio nel corso degli anni. Può essere però utile ricordare due iniziative di sensibilizzazione e di presentazione delle diverse esperienze, svolte in precedenza, con le Cooperative di Solidarietà Sociale Milanesi, quando ancora non esisteva il Consorzio:
• nel gennaio ’87, in collaborazione con la Curia, all’interno della “giornata
della solidarietà”;
• nel marzo ’88 quando, su iniziativa del Comune di Milano, è stato allestito un padiglione sulla cooperazione di solidarietà sociale all’interno della Fiera Campionaria di Milano. Anche la Comin gestì in quella sede uno stand per presentare la propria esperienza. (Risale a questa iniziativa la stampa del pieghevole di presentazione della Comin).
