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In questo capitolo continuiamo l’esposizione delle nuove iniziative sviluppate nel secondo decennio del 2000, già iniziata nel capitolo 26. Abbiamo intitolato questo capitolo “Su altre strade, ma non da soli” per sottolineare due aspetti.

 Alcune delle presentazioni che cercheremo di fare si riferiscono a iniziative nuove per Comin, alcune di queste  a prima vista talmente inedite da apparire strade divergenti da quanto fatto fino a questo punto dalla cooperativa. Basti pensare agli interventi di integrazione al lavoro del Servizio sociale oppure ai progetti Wemi o Qubi. 

L’altro aspetto che sottolineiamo nel titolo si riferisce all’attitudine, ormai consolidata nella vision e nell’operatività di Comin, di attuare progetti, ma anche servizi, in partnership con altre realtà territoriali, sopratutto quando si tratta di iniziative complesse. Sono state davvero molte a partire dalla prima Joint Venture Progettoinrete alla fine degli anni novanta. 

In questo capitolo faremo, a titolo esemplificativo, qualche cenno all’ATI Laboratorio per il Rhodense che gestisce il servizio di educativa domiciliare e scolastica in tutto il territorio del Rhodense. Oltre ad essere un servizio che coinvolge un numero molto significativo di operatori è anche una fucina da cui scaturiscono nuove progettualità a partire dalle riflessioni che si sviluppano nelle équipe di lavoro.

Presenteremo quindi iniziative che pur rappresentando una novità, si inseriscono in modo prezioso nel cammino tracciato:

Primi Passi – Polo sperimentale per la prima infanzia, un progetto per contrastare la povertà educativa minorile, rivolgendosi alla fascia di bambini 0-6 anni e alle loro famiglie che risiedono nella zona 2 del Comune di Milano e che vivono situazioni di disagio e di povertà educativa molto elevate.

Con gli Sportelli WeMi si intende costruire nel territorio un punto di incontro e di orientamento ai servizi di più facile accesso, per facilitare la messa in gioco dei cittadini nella risoluzione dei propri problemi. Da segnalare la collaborazione con una realtà profit nella gestione di questo intervento.

Anche le azioni di Qubi rappresentano un impegno nuovo. La finalità generale del programma è quella di rafforzare la capacità della città di Milano di far emergere le situazioni di povertà nel territorio e di facilitare risposte semplici per le famiglie in questa condizione; fare in modo che ottengano le risorse a cui hanno diritto e promuovere, anche attraverso la collaborazione del pubblico e del privato sociale, percorsi di miglioramento della condizione dei minori in povertà 

Nell’articolo successivo presenteremo Valorizzazione delle risorse, un progetto attuato all’interno della V Piano Infanzia del Comune di Milano, che riveste una significativa importanza per quanto riguarda i rapporti di collaborazione tra il comune di Milano e le realtà del Terzo settore rispetto alla gestione dei Servizi Sociali. Con questa esperienza, infatti, inizia un’integrazione di realtà esterne all’amministrazione comunale nella gestione di alcuni aspetti del Servizio sociale di base, integrazione che si è implementata nel tempo e che continua ancora oggi. Valorizzazione delle risorse assume un grande significato anche nella storia della nostra cooperativa perché Comin è capofila dell’Ati individuata per la gestione del progetto e da allora è stata sempre presente nelle forme rivestite nel tempo da questa collaborazione. Si tratta certo di una collaborazione che presenta diversi aspetti di importanza, ma che richiede attenzione per gestire in maniera efficace le relazioni professionali ed istituzionali delicate e rischiose sotto differenti punti di vista. Inoltre, Comin modifica la propria caratteristica di essere composta per lo più da educatori assorbendo al proprio interno nuove figure professionali, a cominciare da assistenti sociali e psicologi. 

Dopo aver presentato l’Ati Laboratorio per il Rhodense concludiamo il capitolo parlando della partecipazione ad alcuni progetti costruiti con l’obiettivo di accompagnare la crescita di giovani, a cominciare da quelli in uscita dai nostri servizi, affiancandoli nel percorso verso la costruzione della propria autonomia con il progetto A Gonfie vele, che si pone l’obiettivo di agevolare il loro inserimento nel mondo del lavoro.

Da ultimo racconteremo anche di iniziative rivolte a tutti i ragazzi e ragazze, attraverso il processo che ha portato alla riapertura del Picchio rosso e di altri servizi di aggregazione chiusi in anni precedenti a Garbagnate Milanese e raccontando della nostra partecipazione all’avvio del Centro diurno Binario 2.0 a Magenta.