Un Tempo per le famiglie a Settimo Milanese
Terraluna è uno spazio di gioco e d’incontro rivolto a bambini da 0 a 3 anni e alle loro famiglie. È nato nel febbraio 1999 dalla collaborazione tra la Cooperativa Comin e l’Amministrazione Comunale di Settimo Milanese. Rappresenta il primo servizio di Comin rivolto specificamente alla prima infanzia e al contempo è un intervento aperto alla libera fruizione dei cittadini nell’ottica di promuovere il benessere e indirettamente anche la coesione sociale.
Terraluna nel corso degli anni ha assunto un ruolo importante per i cittadini di Settimo e anche di territori circostanti. Vedi depliant di presentazione doc 62. Dopo quasi 25 anni, infatti, questo servizio continua ancora ad essere punto di riferimento per molte famiglie che lo hanno sperimentato e che hanno condiviso, fra loro e con le educatrici presenti, momenti importanti della crescita dei loro bambini. Sono cambiate in questo lasso di tempo le forme della collaborazione tra Comin e l’amministrazione (attualmente si agisce in regime di concessione dello spazio), ma possiamo dire che il rapporto sia sempre stato caratterizzato da una sostanziale co- progettazione, capace di mettere in gioco le specifiche risorse di ciascuno: cooperativa, amministrazione, cittadini. Elemento importante di questa collaborazione è la messa a disposizione da parte dell’amministrazione di una bellissima sede, dotata di ampio giardino che oltre ad aver reso possibile il servizio è diventata negli anni anche luogo riconoscibile e significativo per molte famiglie della città per poter vivere eventi animativi o feste. Puoi ammirare in fondo all’articolo una piccola rassegna fotografica.
Ma cosa si fa al Terraluna?
La nascita di un figlio è un evento che comporta la ricerca di nuovi e dinamici equilibri relativamente a una molteplicità di aspetti sia a livello individuale per i genitori, che a livello di coppia, nell’intero gruppo familiare. È un periodo particolarmente critico, nel senso che comporta il riconoscere e affrontare tante novità, ma proprio per questo costituisce anche un’opportunità formidabile di arricchimento personale in genere e, in particolare, di affinamento delle proprie competenze relazionali. E stare bene con sé stessi e con gli altri è una componente fondamentale dello stare bene in senso lato, del benessere personale e sociale.
Lo scopo di Terraluna è quello di aiutare le famiglie con figli piccoli a superare il problema dell’isolamento quotidiano e ad affrontare insieme paure, dubbi e perplessità circa l’educazione e l’accudimento dei figli anche confrontandosi con stili e modalità differenti e al contempo offrire ai bimbi l’opportunità di cominciare ad imparare a relazionarsi con i coetanei.
Per questi motivi, tutto il fare del Terraluna si basa su alcuni criteri quali:
- l’accoglienza. Riconoscere a ogni piccolo e a ogni adulto il suo personalissimo esserci, e garantirgli nello spazio, nel tempo, nelle attività e nelle relazioni interpersonali la possibilità di essere ascoltato, di esprimersi liberamente, di essere riconosciuto e accolto.
- lo scambio. Viene promossa la dimensione sociale come ambito di esplorazione ed elaborazione delle tematiche che emergono legate, soprattutto ma non esclusivamente, ai temi della genitorialità e dell’educazione. Viene parallelamente garantita la possibilità dello scambio individuale con le operatrici. L’orientamento alla socialità favorisce l’intessersi di relazioni tra famiglie che prosegue nel tempo anche all’esterno del Terraluna, favorendo processi di coesione sociale. L’apertura verso l’altro e la consuetudine allo scambio possono essere rigiocati in altre situazioni, contribuendo all’instaurarsi di una relazionalità positiva nella comunità sociale.
- l’osservazione. All’urgenza del rispondere e dell’agire, viene anteposta l’importanza dell’osservazione intesa come ascolto profondo, come capacità di porsi dei quesiti prima di fornire automaticamente delle risposte, come modalità di esplorazione, comprensione e riconoscimento, passaggi necessari per garantire l’appropriatezza di ogni eventuale, successivo intervento.
- la sperimentazione. Intesa come provarsi nel fare, come ritrovarsi nel fare. Un fare, dunque, non finalizzato alla produzione in sé, quanto piuttosto alla costruzione dell’identità e della relazione attraverso il fare.
Rimandiamo alla lettura di un Progetto educativo del servizio nella sezione Approfondimenti.
Alla fine del 2000 dall’esperienza del Terraluna è nato il progetto “Dai Bimbi”, un nuovo intervento che intende facilitare il fisiologico processo di separazione tra i genitori e il bambino, favorendo i primi processi di socializzazione con i coetanei.
Bambini e genitori vengono aiutati a distaccarsi gradualmente gli uni dagli altri per periodi di un paio d’ore circa, evitando percezioni di abbandono e riscoprendo entrambi spazi di “autonomia personale”. I bambini possono restare in un ambiente divenuto familiare e organizzato sulla base delle loro esigenze, in compagnia di educatrici conosciute e di altri bambini, svolgendo attività di loro interesse. I genitori possono ritrovare un “momento per sé” e sono aiutati a evitare inopportuni sensi di colpa, e a riconoscere il bisogno e la capacità di “fare da sé” dei loro piccoli.
Per renderti più vivo il racconto concludiamo questo articolo con la testimonianza delle tre educatrici che fanno parte dell’equipe che gestisce attualmente il Terraluna e con una rassegna fotografica con ricordi passati in cui potrete anche ammirare la struttura, il bel giardino e gli spazi interni.
Dépliant Terraluna https://coopcomin.org/cominvolo/wp-content/uploads/2023/05/Cartolina-Terraluna-012-2023.pdf

































