REPORT SINTETICO CONCLUSIVO GRUPPO 1
“Quali elementi di criticità nell’attuale esperienza delle reti”

Riguardo agli ELEMENTI DI CRITICITÀ sperimentati dalle reti di famiglie accoglienti dell’Associazione “Carovana”, nella fase attuale della loro esperienza, il gruppo di lavoro ha individuato 4 ambiti specifici (come risulta dalla foto a fianco, che riporta il cartellone conclusivo del lavoro di gruppo).
Un primo ambito di difficoltà riguarda l’aspetto del tempo e della disponibilità personale dei membri della rete. Le persone, prese da molteplici impegni e coinvolgimenti sia in ambito familiare che extra-familiare, fanno fatica ad assicurare una presenza continuativa e una effettiva partecipazione attiva alla rete. Ciò influisce sulla qualità e intensità dell’ingaggio (cioè del sentirsi coinvolto e impegnato) sia a livello soggettivo (di singolo partecipanti) che intersoggettivo (delle relazioni tra i membri della rete, di “collante” che tiene insieme il gruppo).
Un secondo ambito di criticità riguarda ha come focus principale proprio l’aspetto dell’ingaggio percepito e sperimentato, l’adesione alla vita e ai significati presenti nell’esperienza della rete. In quest’ambito, le difficoltà maggiormente sentite riguardano l’identità della singola rete, che in soprattutto in alcune fasi può (per eventi e ragioni varie) indebolirsi, divenire cioè un legame fragile fra i membri del gruppo stesso; la diminuzione della motivazione a incontrarsi, a scambiare e sostenersi reciprocamente; la fatica a “contagiarsi” reciprocamente, cioè a mantenere alto, significativo e “caldo” dal punto di vista relazionale il livello dell’incontro, dell’ascolto, dell’empatia tra partecipanti; la perdita del senso e dei molteplici significati del percorso di affido e dell’esperienza di affido nel suo complesso.
Un terzo ambito di criticità ha a che fare con le forze limitate del piccolo gruppo: ciò ovviamente vale soprattutto per le reti con basso numero di membri. In questi casi è infatti sempre problematico da un lato instaurare efficaci e continuativi processi di “turn over delle risorse”, cioè di costante ingresso di nuove risorse di partecipazione che mantengano sempre significativo il livello di energia e di investimento complessivo presente in una rete; dall’altro è difficile reagire ad eventi “stressanti” e prolungati (come è stato il lungo periodo della pandemia) e mettere in campo delle positive ripartenze, quando il peggio è passato.
Un quarto ambito di criticità ha a che fare con la limitatezza dei momenti di condivisione, di informalità e convivialità: un gruppo di forma, acquisisce coesione e si rigenera anche – e a volte soprattutto – nelle occasioni spontanee e informali, negli incontri in cui le persone sono libere di interagire e di “divagare” senza particolare organizzazione. Le reti fanno fatica a generare, valorizzare e sfruttare momenti di questo genere, e sentono quindi non di rado la mancanza di questo importante “carburante” motivazionale.
Il gruppo ha infine segnalato l’esigenza (troppo poco soddisfatta) di disporre di “ritorni” in termini di informazioni e conoscenze sull’andamento (in quantità e qualità) degli affidi messi in campo dalla propria rete e dalle reti di Carovana, in modo da essere consapevoli di “cosa succede effettivamente” a partire dalla attività delle reti, di cosa esse sono in grado di produrre concretamente in termini di valore sociale, di qual è il senso (anche in termini molto pratici e di risultato) dell’azione di Carovana e delle reti che di essa fan parte.
REPORT SINTETICO CONCLUSIVO GRUPPO 2
“Quali elementi possono favorire miglioramenti nella funzionalità delle reti”

Il secondo gruppo di lavoro ha concentrato la propria riflessione nell’individuare proposte per migliorare la funzionalità delle reti. Vi ricordiamo che il metodo di lavoro prevede ad un certo punto la suddivisione dei partecipanti in coppie incaricate di scrivere le loro proposte su un cartellone. Le proposte presentate (singoli fogli presenti nella foto) sono state poi votate dagli altri apponendo una X.
Vi riportiamo qui sotto le proposte presentate che possiamo raggruppare in tre categorie:
La prima e più importante è riferita ad un ingaggio più convinto delle famiglie che è contenuto in questi contributi:
- Affido Accompagnato
- Entrata in rete prima dell’affido
- Famiglia Tutor (affettivo e pratico) xxx
- Presenza delle famiglie nel percorso formativo iniziale x
- Relazione tra pari xx
- Incontri in presenza/vicinanza con una parte informale
- Promuovere momenti di scambio e confronto relativo alle esperienze d’affido, all’organizzazione della rete e momenti di convivialità importanti per sviluppare amicizia vicinanza e collaborazione xxx
- Ascolto – Confronto
- Ascolto
La seconda categoria si riferisce alla necessità di contributi tecnici:
- Sostegno e orientamento a pratiche e welfare (vademecum di massima) x
- Presenza di professionisti anche per questioni tecnico – pratiche xxx
L’ultima categoria più semplice e marginale si riferisce anche ad aspetti pratici:
- Problemi “banali” – organizzazione: – Quando? (sera – sabato) – Territorialità xx
- Calendarizzazione incontri a inizio anno per favorire una migliore organizzazione delle famiglie
Conclusione
Le proposte formulate pur nella loro sinteticità offrono, assieme ai dati del questionario, elementi di riflessione che richiamano in primo luogo le singole reti e poi il direttivo chiamato alla fine a fare sintesi dei pensieri espressi.
REPORT SINTETICO CONCLUSIVO GRUPPO 3
“Come vedo la carovana e le reti tra 5 anni”

Il gruppo ha lavorato in maniera agile e ha prodotto tutto sommato un risultato omogeneo e condiviso. Come si vede dalle fotografie che riportano i contributi dei partecipanti sono tre le acquisizioni principali emerse. Al centro viene riportata la convinzione che Carovana debba continuare a perseguire il proprio compito fondamentale di essere luogo di legami e condivisione tra famiglie. Riporto le proposte specifiche così come espresse dai partecipanti a questo riguardo:
- Rimanere luogo di legami e condivisione
- Avere più tempo da passare assieme
- Carovana e reti capaci di coltivare la creatività
- Aggrega e distribuisce esperienze ed energie
- Cresciuta in numero di componenti su territori diversi (ma radicata)
A fianco della colonna centrale dove è stata riportata la mission di Carovana e delle reti ci sono le due direttive di sviluppo che sono state indicate nella crescita della rappresentanza istituzionale e nell’apertura a nuove reti e a nuove esperienze.
Riguardo alla crescita della rappresentanza istituzionale i partecipanti hanno presentato queste suggestioni:
- Soggetto interlocutore con le istituzioni
- Soggetto significativo di interlocuzione istituzionale a livello locale e centrale grazie all’aumento di competenza e consapevolezza delle famiglie
- In grado di fare cultura sull’affido a livello istituzionale e attraverso promozione /sensibilizzazione anche con i comuni e la cittadinanza
- Aiuto concreto vs le istituzioni nei momenti di difficoltà
- Esperienza radicata nei territori con germogli aperti e info nel locale
- Sempre più grande per avere anche un maggior peso verso le amministrazioni
- Continuare ed intensificare il momento politico e l’interfaccia con le istituzioni
Nella colonna a destra vengono invece riportati contributi che immagino un’apertura di Carovana a nuove reti e a nuove esperienze:
- Incubatore di nuove possibilità
- Progettualità e risorse educative più diffuse in capo a Carovana
- Più connessione tra le reti
- Preservare prossimità /vicinanza (reti) ma al contempo visibilità /formazione /innovazione
- Punto di riferimento per altre reti e altre forme di accoglienza familiare
- Sviluppo di tematiche “post affido” dedicate ai maggiorenni, appartamenti per l’autonomia, educatori per maggiorenni
Per approfondimenti vedi:
