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Mani al lavoro con il cuore al futuro: una giornata di volontariato per il progetto POMM

Pubblichiamo con grande piacere il racconto dei dipendenti di Oliver Wyman che, insieme alle loro famiglie, hanno vissuto con la nostra cooperativa una giornata di volontariato aziendale davvero speciale presso la Comunità Pomm. Dopo un importante intervento di ristrutturazione, avevamo la necessità urgente di fare una profonda pulizia di casa e giardino per permettere l’arrivo dei nuovi mobili e avviare ufficialmente il servizio. Il loro aiuto pratico, la loro energia e l’entusiasmo portato da tutta la squadra sono stati fondamentali per preparare al meglio la struttura che proprio in questa settimana inizia il proprio lavoro di accoglienza.

Una calda giornata di Giugno, un gruppo di colleghi, un appartamento e un giardino da trasformare, il desiderio di contribuire a creare un luogo bello e accogliente per i ragazzi del progetto POMM.

Lo scorso Giugno, un gruppo di colleghi di Oliver Wyman ha avuto l’opportunità di vivere una giornata di volontariato davvero speciale presso la Cascina delle Mele di Vittuone, dove la cooperativa COMIN ha dato vita a POMM, un progetto di accoglienza diurna dedicato a minori con fragilità.

L’obiettivo della giornata era semplice e concreto: contribuire a preparare gli spazi che, a partire da settembre, avrebbero accolto i primi ragazzi. Un appartamento da pulire e sistemare, un grande terrazzo da rimettere in ordine e un giardino da liberare da erbacce e sassi, per fare spazio a prato e nuove piante.

Una giornata di lavoro insieme e per gli altri

Siamo stati accolti in modo sincero, semplice e profondamente umano dalle persone di COMIN che ci hanno fatto sentire immediatamente parte di qualcosa di importante.

Spiegato il progetto e le finalità della giornata, ci siamo organizzati in due gruppi e quasi senza bisogno di distribuirci i compiti, ciascuno ha trovato naturalmente il proprio posto.

C’era chi si occupava dell’appartamento, pulendo pavimenti, finestre e il grande terrazzo, e chi lavorava all’esterno, strappando erbacce, raccogliendo sassi e trasportando cariole piene di terra e detriti. Un lavoro anche fisicamente impegnativo, soprattutto sotto il sole di Giugno, ma affrontato con entusiasmo, determinazione e anche tante risate.

Siamo riusciti a collaborare in modo molto spontaneo e senza particolari istruzioni, abbiamo capito le necessità gli uni degli altri, aiutandoci nel risolvere piccoli problemi e trovando insieme il modo migliore per procedere. Le dinamiche di collaborazione e fiducia reciproca che cerchiamo di mettere in pratica ogni giorno in ufficio questa volta avevano un obiettivo diverso, tangibile e profondamente umano.

Vedere gli spazi trasformarsi e immaginare chi li avrebbe vissuti

Con il passare delle ore, la trasformazione è diventata sempre più evidente.

Dalle finestre dell’appartamento, i colleghi impegnati nelle pulizie si affacciavano per incoraggiare chi lavorava in giardino, dove, cariola dopo cariola, il terreno cambiava rapidamente aspetto e contemporaneamente l’appartamento, cominciava a diventare uno spazio pulito, luminoso e accogliente.

Alla fine della mattinata, gli ambienti nei quali eravamo entrati poche ore prima erano davvero trasformati e vedere il risultato concreto dei nostri sforzi e sapere che quel lavoro aveva un significato che andava ben oltre la pulizia di un appartamento o la sistemazione di un giardino è stato emozionante.

Il pensiero dei bambini e delle bambine che avrebbero poi usufruito di quegli spazi ci ha accompagnato nel nostro lavoro e sapere di poter contribuire a creare un ambiente bello e curato per loro ha dato un senso speciale al nostro sforzo.

Ragazzi al lavoro insieme a noi

A rendere questa giornata ancora più significativa è stata la presenza dei figli di alcuni colleghi, che hanno scelto di partecipare insieme ai propri genitori.

Vedere bambini e ragazzi impegnarsi con entusiasmo, lavorare fianco a fianco con gli adulti, sporcarsi le mani e dare il proprio contributo è stato particolarmente significativo proprio perché coetanei dei ragazzi che sarebbero stati poi accolti dal progetto POMM in una sorta di legame invisibile di amicizia e aiuto, un modo semplice e bellissimo per fare qualcosa di importante anche per qualcuno che non si conosce.

Una nostra collega, che ha condiviso l’esperienza con i suoi tre figli, ha raccontato così il significato di questa giornata:

“Sono grata a Oliver Wyman per averci dato l’opportunità di vivere questa esperienza di volontariato insieme alle nostre famiglie. Condividere questa giornata con i miei tre figli è stato un modo bellissimo per trasmettere loro il valore della solidarietà attraverso gesti concreti. Ci siamo sporcati le mani, abbiamo sudato, lavorato fianco a fianco e, alla fine, ci siamo sentiti tutti un po’ più vicini. Rivedere (in foto), mesi dopo, quegli spazi pronti ad accogliere bambini e ragazzi del progetto è stata un’emozione speciale. Ci siamo portati a casa molto più di quanto abbiamo dato: il senso di appartenenza, la gioia di sentirci utili e la consapevolezza che insieme possiamo fare la differenza.”

La bellezza del fare insieme

Per qualcuno di noi, questa giornata ha rappresentato anche l’occasione per ritrovare sensazioni e ricordi legati alla propria infanzia, riscoprendo il piacere di lavorare all’aria aperta e di vedere i risultati del proprio impegno.

Come ha raccontato un’altra collega:

“Sono cresciuta in campagna e ho sempre aiutato i miei nonni nei lavori domestici e nella cura del loro orto; per questo, è stato come fare un tuffo nel passato e rivivere la mia infanzia. Inoltre, è stato davvero bello trascorrere del tempo fuori dall’ufficio con i colleghi e vedere come il nostro lavoro di squadra abbia dato i suoi frutti alla fine della giornata!”

Questa giornata è stata certamente importante anche per noi colleghi per conoscerci in modo diverso, per scoprire capacità e sensibilità che nella quotidianità lavorativa non sempre emergono e che è sorprendente osservare. Più di molti training, lavorare insieme a POMM ci ha permesso di riconoscere un obiettivo comune, aiutandoci, collaborando, festeggiando insieme i risultati raggiunti e più di tutto ci ha restituito il valore più nobile del lavoro che è quello di lavorare per il bene di chi ne usufruirà in futuro.

“Dicono che c’è un tempo per seminare
E uno più lungo per aspettare
Io dico che c’era un tempo sognato
Che bisognava sognare”

(C’è un tempo – Ivano Fossati) 

I dipendenti di Oliver Wyman