{"id":9241,"date":"2026-02-09T11:00:37","date_gmt":"2026-02-09T11:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=9241"},"modified":"2026-03-20T16:48:32","modified_gmt":"2026-03-20T16:48:32","slug":"affido-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2026\/02\/09\/affido-a-milano\/","title":{"rendered":"Affido a Milano"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel processo di crescita del nostro lavoro di affiancamento alle esperienze di affido familiare \u00e8 stata importante la collaborazione con il Comune di Milano, con i lati positivi e le difficolt\u00e0 attraversate. In questo articolo seguiremo il percorso di questa collaborazione, che ci ha portato a consolidare la convinzione di approfondire l\u2019alleanza con le famiglie e con la proposta del nostro modello di affido, che noi chiamiamo Affido accompagnato, gestito appunto assieme all\u2019Associazione Familiare La<em> Carovana.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fin dai primi momenti, negli anni 80, quando ha cominciato a prendere forma l\u2019impegno dell\u2019amministrazione per la diffusione dell\u2019Affido familiare con la costruzione del primo <em>Regolamento<\/em> eravamo presenti per fornire collaborazione all\u2019impegno del Comune. A mano a mano che il nostro lavoro in questo campo si \u00e8 rafforzato \u00e8 aumentato anche il livello della collaborazione. Abbiamo gi\u00e0 raccontato il processo articolato che ha portato alla nascita del progetto <em>Unduetre<\/em> a <em>casa <\/em>e quindi al consolidamento del servizio di Pronta accoglienza in famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per cominciare a raccontare le esperienze di collaborazione pi\u00f9 recenti \u00e8 opportuno ricordare il progetto <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/3-1-Progetto-Cariplo-Promuovere-e-sostenere-reti-per-laffido-nel-comune-di-Milano.pdf\">Promuovere e sostenere reti per l\u2019affido familiare nel comune di Milano<\/a><\/strong> presentato nel 2009 dal Comune di Milano, assieme ad alcuni enti, alla Fondazione Cariplo che poi lo ha finanziato. Gi\u00e0 il titolo del progetto esprime chiaramente l\u2019approccio del lavoro e la convinzione di voler sviluppare sinergie con le realt\u00e0 sociali che nella citt\u00e0 sono impegnate nel sostegno all\u2019affido familiare. Oltre ai soggetti partner formali del Progetto<em>: Comin Cooperativa Sociale di Solidariet\u00e0, Fondazione L\u2019Albero della Vita, Fondazione Caritas Ambrosiana, La Strada Societ\u00e0 Cooperativa Sociale, Spazio Aperto Servizi, Universit\u00e0 Cattolica del S. Cuore<\/em>, diversi altri enti, espressamente citati nel progetto allegato sono stati poi coinvolti nell\u2019operativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla base del progetto c\u2019\u00e8, infatti,&nbsp; <em>la convinzione del Comune di Milano che ci\u00f2 che pu\u00f2 risultare determinante per rilanciare la cultura dell\u2019affido in una citt\u00e0 complessa come Milano sia la capacita di collaborazione, cooperazione e confronto di soggetti diversi per storia, cultura e sensibilit\u00e0, il livello di conoscenza e fiducia reciproca che si creer\u00e0 tra loro, la facilita delle loro interazioni, il livello del loro coordinamento, la capacita di riconoscere e valorizzare la funzione sociale di ognuno degli attori coinvolti, la capacita di darsi linguaggi, metodologie, strumenti comuni e di mobilitare risorse sufficienti a garantire la stabilita nel tempo dei servizi messi a sistema.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attuazione di questo progetto ha permesso al comune di affinare la collaborazione con le realt\u00e0 sociali operanti in citt\u00e0 nel campo dell\u2019affido e di consolidare la convinzione che ne ha determinato l\u2019avvio.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo l\u2019Amministrazione decide di tentare di dare continuit\u00e0 a tale modello metodologico, facendo diventare elemento strutturale del lavoro del Comune sull\u2019affido la collaborazione con queste realt\u00e0 sociali e con i loro operatori. A tal fine nel 2013, il Comune promuove una gara d\u2019appalto strutturando una collaborazione in tre fasce, di diversa entit\u00e0 economica. Comin, che si presenta in Ati con Grande Casa e Diapason, viene esclusa per un errore formale da parte nostra, per poi essere ripescata mesi dopo per aggiudicarsi la fascia di entit\u00e0 economica pi\u00f9 piccola che non era stata assegnata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le tre Ati che partecipano a questo bando nei tre lotti sono:<\/p>\n\n\n\n<p>Ati 1: Satellite Affido composta da Spazio Aperto Servizi \u2013 Tutti insieme a Piccoli passi<\/p>\n\n\n\n<p>Ati 2: Affidiamoci composta da Albero della vita \u2013 Comunit\u00e0 Nuova \u2013 CAM \u2013 CAF<\/p>\n\n\n\n<p>Ati 3: Comin, La Grande Casa, Diapason<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine di questa collaborazione nel giugno del 2016 il Servizio Affidi del comune elabora il documento <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/3-2-Il-progetto-di-affido-familiareapprofondimenti-condivisi.pdf\">Il Progetto di Affido familiare \u2013 Approfondimenti condivisi<\/a><\/strong>, nel quale fa il punto delle acquisizioni metodologiche affinate negli anni 2013-2016 in attuazione del bando. Questo documento origina da un approfondito confronto tra gli operatori del Servizio Affidi e gli operatori delle organizzazioni convenzionate di cui sopra.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo nel 2016 il Comune di Milano pubblica il Bando denominato <em>Percorsi\/interventi integrativi di affido familiare promossi, attivati e monitorati attraverso il servizio coordinamento affidi del comune di Milano<\/em> il cui <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/3-3-Capitolato-Lotto-gestione-affido.pdf\">Capitolato<\/a><\/strong> prevede questi obiettivi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Incentivare l\u2019utilizzo dell\u2019affido familiare per minori di et\u00e0 in situazione di difficolt\u00e0 familiare<\/li>\n\n\n\n<li>Sostenere le famiglie affidatarie in momenti di incertezza e difficolt\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>Consentire l\u2019accoglienza anche per ragazzi con difficolt\u00e0 relazionali o comportamentali, grazie all\u2019accompagnamento di figure educative professionali<\/li>\n\n\n\n<li>Consentire il rientro nelle famiglie d\u2019origine sempre grazie all&#8217;accompagnamento di educatori.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Un aspetto davvero rimarchevole di questa esperienza, che ci vede protagonisti, riguarda il fatto che gli enti del terzo settore decidono di partecipare in modo congiunto e definiscono i <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/3-4-Punti-fermi-Ati-Laffido-in-citta.docx.pdf\">Punti fermi<\/a><\/strong> di questa scelta riguardo alla visione e al modello operativo. Per questo si costituisce una grossa Ati, denominata <em>L\u2019affido in citt\u00e0<\/em> per partecipare assieme al Bando di gara. Questa Ati di cui Comin \u00e8 capofila \u00e8 composta anche da: <em>Cometa, L\u2019albero della vita, Caf, Spazio Aperto Servizi, Comunit\u00e0 nuova, La Grande Casa, Tuttinsieme, Cbm e Diapason.<\/em>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Nel <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/3-5-MOT-AFFIDO-DEFINITIVO.docx.pdf\">Modulo Offerta Tecnica<\/a><\/strong> l\u2019Ati espone la propria proposta di lavoro nei campi del reperimento, della formazione delle nuove famiglie, dell\u2019abbinamento con i casi e del sostegno alle famiglie in situazioni di particolari problematiche educative. A questo proposito \u00e8 opportuno evidenziare come non viene previsto per la famiglia il riferimento costante del partner educativo, ma il coinvolgimento di un educatore che sostiene il ragazzo e la famiglia in situazioni di particolare crisi. Nel progetto, oltre alla metodologia e alla composizione dello staff delle diverse professionalit\u00e0, vengono evidenziate diverse proposte innovative, rese possibili dalla presenza capillare delle organizzazioni e dai servizi da essi proposti e dalla collaborazione con le associazioni familiari. Tra queste anche l\u2019obiettivo di cercare di mettere a fuoco la presa in carico familiare di minori stranieri non accompagnati.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla base del Progetto presentato l\u2019Ati ottiene la gestione del progetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A rinforzare questa scelta di partecipazione aperta, la scelta dell\u2019Ati di stipulare una <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/3-6-Protocollo-ATI-Associazioni-firmato.pdf\">convenzione con le associazioni familiari<\/a>, <\/strong>che per motivi di diverso genere non potevano far parte dell\u2019Ati al fine di rendere possibile un loro contributo attivo alle azioni. In verit\u00e0 il comune non approva la scelta di coinvolgere le altre associazioni familiari perch\u00e9 non prevista nel <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/3-7-CONTRATTO-AFFIDO-COM.-MILANO.pdf\">Contratto stipulato<\/a><\/strong>, supponendo che si possa parlare di subappalto. Negli incontri di chiarimento chiede anche formalmente che ogni iniziativa svolta nella citt\u00e0 sul tema affido sia prima sottoposta al Comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Sentiamo ora dalla voce di Maria Luisa Coi, coordinatrice dell\u2019Ati il suo ricordo e alcune valutazioni del lavoro svolto in quella importante esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Eravamo partiti molto carichi, con l&#8217;intento di riuscire a gestire tutto davvero insieme, avevamo formato le diverse equipe: sensibilizzazione e formazione famiglie, dove \u00e8 stato pensato il logo comune, momenti di promozione comuni, anche con alcune associazioni firmatarie del protocollo (A Piccoli Passi, fondazione RAVA, La Carovana) e&nbsp;svolgevano&nbsp;le formazioni congiuntamente pi\u00f9 cooperative insieme, suddividendoci&nbsp;poi le famiglie a&nbsp;fine formazione (tutte le cooperative).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Abbiamo condiviso le modalit\u00e0 di valutazione delle famiglie con una \u00e9quipe multiprofessionale (As, psicologi ed educatori) e multi appartenenza (Comin, Cometa, SAS, CAF, Tuttinsieme, Albero della Vita) che si incontrava periodicamente per confrontarsi sui percorsi di conoscenza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Abbiamo infine creato \u201cl&#8217;\u00e9quippona\u201d educativa (eravamo 16\/17 educatori) con supervisione mensile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Secondo me si \u00e8 creato un buon clima&nbsp;di collaborazione e riconoscimento reciproco, nonostante le differenze e le iniziali diffidenze e pregiudizi. Naturalmente c&#8217;era differenza tra chi metteva solo gli educatori e chi aveva invece anche i rapporti con le famiglie, perch\u00e9 si condividevano pi\u00f9 momenti di \u00e9quipe.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il rapporto con il Comune ha visto alcune frizioni da subito nel modo in cui noi intendevamo l&#8217;accompagnamento educativo, concordavamo&nbsp;nella pronta accoglienza 0 &#8211; 3 perch\u00e9 era stata una sperimentazione col progetto Cariplo nel 2010\/11 e validata con Affidabile (il libro scritto insieme col Comune). Per gli affidi classici invece c&#8217;era un\u2019indicazione chiara sull&#8217;intervento a supporto delle situazioni di crisi. \u00c8 stato riconosciuto che in avvio a volte poteva essere utile la presenza educativa, ma non sempre e per tutta la durata. Sicuramente gli interventi&nbsp;sono durati mediamente di pi\u00f9 del tempo breve inizialmente previsto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sulle valutazioni delle famiglie non ci sono stati problemi e venivamo coinvolti anche nella fase di abbinamento, anche se su questo a volte c&#8217;erano discussioni e non sempre gli operatori del comune consideravano paritariamente quelli di cooperativa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il triennio di durata di questo appalto il Comune indice una nuova gara dai contenuti sostanzialmente simili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Comin decide, assieme alle realt\u00e0 con un approccio alla gestione dell\u2019affido familiare vicino al nostro, di non partecipare alla gara e di sospendere questa collaborazione con il Comune di Milano. Il motivo fondamentale di questa scelta risiede nella maturata convinzione che questa impostazione del lavoro in sostanza non consente lo sviluppo nella citt\u00e0 di esperienze di Affido accompagnato, nelle modalit\u00e0 costruite assieme a <em>La Carovana<\/em>. Come abbiamo visto, nella metodologia della collaborazione con il Servizio Affidi si \u00e8 previsto l\u2019affiancamento educativo, ma solo in situazioni di emergenza e per durate tendenzialmente brevi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle caratteristiche fondanti del nostro modello sta invece proprio nella stabile collaborazione della famiglia con il partner educativo per tutta la durata delle accoglienze. Diversamente da quanto auspicavamo la collaborazione sviluppata durante l\u2019esperienza descritta non \u00e8 stata occasione per far accogliere la nostra prassi, ma alla fine si \u00e8 rivelata, alla prova dei fatti, un ostacolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo proseguito con convinzione la feconda collaborazione con le Famiglie de La Carovana e la diffusione dell\u2019affido accompagnato in altri comuni. C\u2019\u00e8 stato anche un risvolto culturale e politico di questa azione che ha prodotto un frutto buono: nel febbraio del 2020 Regione Lombardia ha emanato una delibera con la quale istituisce come strumento di lavoro le <em>Reti di famiglie per l\u2019Affido sostenute da \u00e9quipe tecnica,<\/em> definendone le caratteristiche e aprendo il percorso per il loro accreditamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 ha reso possibile, in tempi recenti, la definizione e la stipula di una convenzione con le reti da parte del Comune di Milano. Ma di questo parleremo in maniera diffusa pi\u00f9 avanti.A conclusione di questo articolo \u00e8 opportuno ricordare il lavoro svolto dal <em>Tavolo Affido<\/em> del Comune di Milano. \u00c8 stato l\u2019ambito di confronto che, per alcuni anni, ha consentito di sviluppare un confronto tra gli operatori del Comune e le realt\u00e0 operanti nella citt\u00e0 nel campo dell\u2019accoglienza familiare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel processo di crescita del nostro lavoro di affiancamento alle esperienze di affido familiare \u00e8 stata importante la collaborazione con il Comune di Milano, con i lati positivi e le difficolt\u00e0 attraversate. 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