{"id":579,"date":"2021-07-21T18:36:16","date_gmt":"2021-07-21T18:36:16","guid":{"rendered":"https:\/\/cominvolo.wordpress.com\/?p=579"},"modified":"2025-06-25T12:52:54","modified_gmt":"2025-06-25T12:52:54","slug":"nuove-frontiere-pedagogiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2021\/07\/21\/nuove-frontiere-pedagogiche\/","title":{"rendered":"Nuove frontiere pedagogiche e organizzative"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;avvio del servizio di ADM richiese di inquadrare (nel corso della sperimentazione) e arrivare a definire (anche successivamente alla sperimentazione) le fondamentali <strong>connotazioni epistemologiche del servizio<\/strong>: le specificit\u00e0 del nuovo \u201ccampo\u201d di intervento; il ruolo, le posizioni e i compiti dei diversi attori che a vario titolo intervengono o sono parte di esso; gli strumenti e le risorse necessarie alla realizzazione del servizio e\/o a supporto della sua qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Al fine di circoscrivere compiutamente <strong>le diverse questioni emergenti<\/strong>, il Comune di Milano<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a> aveva mantenuto attivo nel corso della sperimentazione il Gruppo di Lavoro Centrale, in modo tale che, avvalendosi dei contributi dei diversi Enti gestori del servizio, fosse possibile tracciare con precisione i limiti e le specificit\u00e0 del servizio di ADM nei suoi diversi aspetti, cos\u00ec come esso veniva a costituirsi.<\/p>\n\n\n\n<p>In parallelo, anche all\u2019interno di Comin venivano progressivamente sollevate ed affrontate <strong>tematiche e problematiche omogenee<\/strong>, riguardanti in particolare le motivazioni e i riferimenti socio-culturali del Servizio, al fine di definire un approccio metodologico corretto ed efficace al nuovo servizio*<\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo di seguito a ricostruire sinteticamente <strong>l\u2019insieme essenziale di tali questioni e tematiche<\/strong>, in quanto esse rappresentano il quadro concettuale fondamentale (inteso come sistema di domande aperte) entro cui nel tempo si \u00e8 progressivamente formato ed evoluto \u2013 potremmo dire fino al presente \u2013 il pensiero e la pratica pedagogica degli interventi di Assistenza Domiciliare ai Minori.<\/p>\n\n\n\n<p> <strong> IL RAPPORTO CON LA FAMIGLIA E IL RUOLO DELL&#8217;OPERATORE<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Fin dalle origini il servizio ADM \u00e8 stato fortemente caratterizzato e interiormente connotato dalla delicata questione del<strong> rapporto tra l\u2019operatore e famiglia destinataria <\/strong>del servizio stesso. Il muoversi &#8220;da ospiti&#8221; all&#8217;interno di un sistema di relazioni e scambi comunicativi preesistenti, con proprie regole di funzionamento e valori di riferimento da rispettare, ha comportato una necessaria e approfondita riflessione <strong>sul<\/strong> <strong>ruolo e sulla \u201cposizione\u201d dell\u2019educatore<\/strong> entro il sistema familiare.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare \u00e8 stato subito chiaro come il posizionamento dell\u2019operatore ADM sia fondamentalmente \u201cpreso\u201d dalla <strong>tensione tra due opposte polarit\u00e0 e mandati<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>da un lato, quello dell\u2019empatia, del supporto e dell\u2019accompagnamento educativo (con il rischio di un\u2019eccessiva \u201calleanza\u201d con la famiglia);<\/li><li>dall\u2019altro, quello dell\u2019osservazione e del controllo istituzionale (con il rischio di un eccessivo schiacciamento sull\u2019esigenza di acquisire informazioni e sulle richieste \u201cnormative\u201d del Servizio Sociale e dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La riflessione al riguardo maturata all\u2019interno di Comin nei primi anni di pratica dell\u2019ADM ha portato a comprendere la necessit\u00e0 di <strong>mantenere un equilibrio tra queste due polarit\u00e0<\/strong>, tenendo conto delle fondamentali istanze contenute in ciascuna di esse.&nbsp; Ci\u00f2 nella pi\u00f9 ampia prospettiva di un autentico <strong>rispetto antropologico<\/strong> nei confronti della famiglia, capace di concretizzarsi in una chiara definizione degli obiettivi dell&#8217;intervento e del relativo contratto con il nucleo e con i Servizi Sociali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA CENTRALITA&#8217; DELL&#8217;EQUIPE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Data l\u2019impostazione del servizio, in cui di fatto l\u2019educatore si trova ad operare da solo, apparve subito necessario garantire ad ogni operatore la possibilit\u00e0 di potersi confrontare con i propri colleghi in <strong>adeguati momenti di riflessione interna<\/strong>, predisposti ad hoc, per condividere esperienze, riflessioni, ansie e dubbi relativi al lavoro di ciascuno. Ci\u00f2 anche al fine di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>arrivare ad estrapolare una sintesi comune e a <strong>definire i contenuti del progetto di intervento educativo<\/strong> relativo al singolo nucleo, creando i presupposti per poter verificare in seguito l\u2019autonomo intervento di ogni singolo educatore;<\/li><li>favorire lo sviluppo di un&#8217;<strong>effettiva corresponsabilit\u00e0 tra i diversi operatori<\/strong> sia riguardo i singoli interventi educativi \u2013 che bench\u00e9 attuati dal singolo operatore sono considerati di responsabilit\u00e0 dell\u2019intera \u00e9quipe \u2013 sia riguardo all&#8217;organizzazione del Servizio in tutti i suoi aspetti.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>LA FIGURA DEL COORDINATORE E L&#8217;AMBITO DELLA SUPERVISIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fin dall\u2019origine \u00e8 stata prevista per il Servizio ADM la <strong>figura del coordinatore<\/strong>, come ruolo di facilitazione al funzionamento e al lavoro dell\u2019\u00e9quipe, ma anche di supporto e confronto professionale per i singoli operatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il coordinatore dell\u2019ADM era inoltre progressivamente investito di una serie di funzioni tecniche di programmazione, verifica e garanzia rispetto all\u2019andamento dei casi e all\u2019operato dei singoli educatori in relazione al progetto stabilito; di mediazione e connessione tra la Cooperativa e il Servizio Sociale per quanto riguarda la presentazione e l\u2019abbinamento dei casi; di raccordo sia tra i singoli operatori ADM, sia tra il Settore ADM e il resto della cooperativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla figura di coordinamento, si \u00e8 ritenuto fin dall\u2019inizio importante sostenere l\u2019\u00e9quipe del Servizio ADM attraverso un <strong>ambito di supervisione<\/strong> \u2013 condotto da una figura professionalmente esperta \u2013 che potesse fungere da luogo di elaborazione di letture pedagogiche delle situazioni e delle dinamiche familiari in cui gli operatori si trovavano di volta in volta immersi; di definizione di possibili strategie di posizionamento ed intervento educativo; di esplicitazione di risonanze emotive e personali \u2013 in conseguenza alla situazioni seguite \u2013 da parte sia dei singoli operatori, che dell\u2019interna (o parte) dell\u2019 \u00e9quipe.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL RAPPORTO OPERATIVO CON I SERVIZI SOCIALI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Servizio Sociale, nella persona delle Assistenti Sociali, \u00e8 il soggetto che ha la titolarit\u00e0 e la responsabilit\u00e0 istituzionale dell\u2019intervento di ADM. Ci\u00f2 ha comportato fin dall\u2019inizio la necessit\u00e0 di una intensa e stretta collaborazione tra il Servizio Sociale stesso e il soggetto che realizza di fatto l\u2019intervento (COMIN, nel nostro caso) soprattutto riguardo agli obiettivi, alla loro ridefinizione e alle linee generali della metodologia di intervento per ciascuno specifico \u201ccaso\u201d di ADM.<\/p>\n\n\n\n<p>A partire dalle prime sperimentazioni \u00e8 stato immediatamente chiaro che un nodo fondamentale per il buon andamento dell&#8217;intervento riguarda il corretto passaggio di informazioni tra educatore e Assistente Sociale. Per questo, si \u00e8 subito avvertita l\u2019esigenza sia di incontri periodici di verifica, sia di momenti di scambio \u201cal bisogno\u201d, cio\u00e8 in occasione di specifici eventi o di particolari \u201csvolte\u201d nel percorso dei singoli interventi. \u00c8 inoltre emersa precocemente l\u2019esigenza di un \u201critorno\u201d alla famiglia delle informazioni fondamentali relative all\u2019intervento progettato da Servizio Sociale e cooperativa, ed inoltre il passaggio e\/o l&#8217;utilizzo delle stesse da parte di altri Servizi territoriali coinvolti. I contenuti, i termini e le modalit\u00e0 di tali ritorni e passaggi sono tuttavia da sempre in discussione e in evoluzione: le diverse scelte in questo ambito possono infatti \u2013 a seconda della loro opportunit\u00e0 ed efficacia \u2013 tanto potenziare che inficiare la prosecuzione dell&#8217;intervento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ulteriori aspetti che si sono rivelati fin da principio essenziali da co-gestire tra Servizio Sociale e cooperativa riguardano da un lato la chiara definizione dei contenuti del contratto educativo con la famiglia e le modalit\u00e0 di presentazione di tale contratto alla famiglia stessa; dall\u2019altro l\u2019individuazione dei criteri con cui gestire le informazioni\/confidenze che l\u2019educatore riceve dalla famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>I<strong>L PROBLEMA DELL&#8217;INQUADRAMENTO E DELL&#8217;UTILIZZO DEGLI OPERATORI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alcune caratteristiche tipiche del Servizio ADM, che portano ad esempio a concentrare le richieste di intervento principalmente nelle stesse fasce orarie (pomeriggio post-scolastico), la novit\u00e0 del Servizio e il tipo di rapporto con l&#8217;Amministrazione Comunale (Convenzione per ora di intervento) hanno fin da principio comportato alcune difficolt\u00e0 nell&#8217;inquadramento contrattuale e retributivo degli operatori, che parevano andare nella direzione di favorire la precariet\u00e0 di questo tipo di occupazione. Ci\u00f2 ebbe come conseguenza, in particolare nei primi anni, un elevato turn-over degli operatori, che portava ad una dispersione di esperienza lavorativa, oltre che del capitale\/strumento formazione.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Nella sezione <em>Approfondimenti <\/em>sono riportati anche alcuni documenti del Comune di Milano in cui si riportano gli esiti di queste riflessioni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;avvio del servizio di ADM richiese di inquadrare (nel corso della sperimentazione) e arrivare a definire (anche successivamente alla sperimentazione) le fondamentali connotazioni epistemologiche del servizio: le specificit\u00e0 del nuovo \u201ccampo\u201d di intervento; il ruolo, le posizioni e i compiti dei diversi attori che a vario titolo intervengono o sono parte di esso; gli strumenti&hellip;&nbsp;<\/p>\n<div class=\"read-more-wrapper\"><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2021\/07\/21\/nuove-frontiere-pedagogiche\/\" class=\"button button-secondary\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto \u00bb<span class=\"screen-reader-text\">Nuove frontiere pedagogiche e organizzative<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1433,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-579","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cap-4-nasce-ladm"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/comin-adm-nuove-frontiere.jpg?fit=800%2C600&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/579","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=579"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/579\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5620,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/579\/revisions\/5620"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1433"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}