{"id":5281,"date":"2025-03-17T11:15:52","date_gmt":"2025-03-17T11:15:52","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=5281"},"modified":"2025-06-16T10:23:12","modified_gmt":"2025-06-16T10:23:12","slug":"i-centri-diurni-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2025\/03\/17\/i-centri-diurni-2\/","title":{"rendered":"I centri diurni"},"content":{"rendered":"\n<p>Un evento importante riferito all\u2019esperienza dei Centri Diurni \u00e8 il passaggio all\u2019accreditamento nel rapporto con il comune di Milano, committente dei due centri diurni <em>Astrolabio e Filo d\u2019Arianna <\/em>che oltre al progetto <em>Cassiopea<\/em> sono i nostri Centri diurni attivi in questo periodo. Ci facciamo anche in questo caso aiutare dalla <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/7-1-5-4-relazione-centri-diurni.docx.pdf\">Relazione per lo stage<\/a><\/strong> Passwords per presentare gli assunti pedagogici di base del lavoro svolto in questo servizio e per sviluppare la riflessione sulla nuova modalit\u00e0 introdotta dall\u2019accreditamento. Viene sottolineato a questo proposito come il contesto nel quale lavorano i centri diurni non pu\u00f2 prescindere da un intenso rapporto con il territorio, inteso sia come ambiente\/quartiere circostante, sia come visione cittadina. Questa sfida nasce dai significati educativi che l\u2019apertura all\u2019esterno implica in s\u00e9 e nella relazione con i ragazzi. Per inciso possiamo dire che questo orientamento \u00e8 coerente anche con il disegno dell\u2019amministrazione comunale che si rispecchia nell\u2019impostazione del VI Piano Infanzia ex lege 285 nel quale sono diversi i progetti legati al tema del protagonismo dei ragazzi nella citt\u00e0, a cominciare da <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/7-2-proposta-progettuale_SOCIALITA-DI-QUARTIERE_lotto-2_DEFINITVO.pdf\">Socialit\u00e0 di quartiere<\/a><\/strong>, che vede coinvolti alcuni centri diurni operativi nella citt\u00e0, tra cui Astrolabio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando agli assunti pedagogici: nella costruzione del progetto educativo naturalmente \u00e8 centrale il ruolo svolto dall\u2019\u00e9quipe educativa ma la riflessione \u00e8 aperta al <em>gruppo<\/em> nelle sue diverse accezioni: il gruppo dei ragazzi, il gruppo dei genitori, l\u2019equipe di educatori in continuo dialogo e collegamento per rendere tutti gli attori pi\u00f9 <em>protagonisti<\/em><strong> <\/strong>della vita all\u2019interno del progetto (significativo sottolineare come anche i ragazzi sono stati partecipi del lavoro di riflessione che ha portato alla stesura della relazione presentata allo stage).<\/p>\n\n\n\n<p>Cambia invece il significato e l\u2019utilizzo di alcune parole: il termine<strong> \u201c<\/strong>presa in carico\u201d, inteso come visione e cura molto individuale delle singole storie, \u00e8 stato gradualmente messo da parte anche per creare una differenza tra i centri diurni e gli interventi individuali domiciliari. Rimane lo sguardo sulla persona intesa come parte di un gruppo perch\u00e9 nel modello pedagogico\u201d <em>le persone non sono individui ma sono relazioni<\/em>\u201d.&nbsp; La parola individuale non viene pi\u00f9 utilizzata come indicante un rapporto esclusivo tra educatore e il \u201csuo caso\u201d, altro termine che stiamo sostituendo con la parola \u201cstoria\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I centri diurni non si pongono pi\u00f9 come realt\u00e0 con un confine molto definito, tale da creare un nido, ma vogliono porsi come luoghi pi\u00f9 <em>fluidi <\/em>in cui<strong> <\/strong><em>il \u201cdentro\u201d<\/em><strong> <\/strong>esce per fare esperienza<strong> <\/strong>reale di socialit\u00e0 cittadina,<strong> <\/strong>e il <em>\u201cfuori\u201d<\/em> entra offrendo nuove possibilit\u00e0 di cambiamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella storia di Astrolabio questo fatto appare evidente anche rispetto alla sede fisica del progetto. In questo periodo, precisamente durante l\u2019estate 2014, avviene infatti un altro cambiamento della sede del progetto che si trasferisce da via Caroli e si inserisce insieme al progetto Cassiopea nel contesto dell\u2019Anfiteatro Martesana che, come vedremo nel prossimo capitolo, nel 2010 finalmente ha visto risolti i diversi problemi che ne impedivano l\u2019apertura (di cui abbiamo gi\u00e0 raccontato nel capitolo 15) rendendo possibile l\u2019accesso agli spazi interni e l\u2019avvio delle attivit\u00e0. Astrolabio si situa quindi all\u2019interno di un luogo di connessione e di costruzione della comunit\u00e0, inserendosi in modo significativo all\u2019interno delle dinamiche specifiche e delle attivit\u00e0 di quel luogo. (vedi documento <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/7-3-cut-e-pol-giovanili.docx.pdf\">Cut Milano aprile 2014<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto alla sede fisica del progetto, <em>Il Filo D\u2019Arianna <\/em>ha vissuto un\u2019esperienza differente, rimanendo sempre legato allo stesso spazio nella propria storia: Cassina Anna situato a fianco della Biblioteca di quartiere a Bruzzano. Anche in questo caso una situazione in cui \u00e8 possibile attuare azioni di collegamento con attivit\u00e0 del quartiere. A proposito della sede fisica in relazione al processo di accreditamento si \u00e8 reso necessario operare un chiarimento riguardo al diritto di utilizzo della struttura da parte nostra. Da principio, infatti, il Consiglio di zona aveva assegnato l\u2019utilizzo dello spazio al Servizio sociale per attuare questo progetto. Da allora nessun altro atto pubblico aveva disciplinato l\u2019utilizzo di quei locali a Cassina Anna. Si \u00e8 trattato quindi di definire un\u2019assegnazione chiara degli spazi a Comin per rendere legittima la possibilit\u00e0 di richiedere l\u2019accreditamento da parte della nostra cooperativa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ritornando all\u2019impostazione educativa del lavoro svolto nei Centri, rimandiamo alla lettura di due esempi delle carte del servizio che presentano in modo formale i contenuti del lavoro nel regime di accreditamento: la <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/7-4-Carta-dei-servizi-FILO-DI-ARIANNA-RAGAZZI.docx.pdf\">Carta del servizio del Filo d\u2019Arianna del 2013<\/a><\/strong> e quella di <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/7-5-carta-dei-servizi-ASTROLABIO-2018.pdf\">Astrolabio del 2018<\/a>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tra queste modalit\u00e0 di lavoro mi piace sottolineare due caratteristiche: il coinvolgimento diretto dei ragazzi anche per quel che riguarda l\u2019impostazione e la programmazione delle attivit\u00e0 svolte attraverso l\u2019Assemblea<em> generale di gruppo, uno strumento che vede il coinvolgimento e la partecipazione attiva di minori ed educatori, ed \u00e8 previsto per una triplice finalit\u00e0:&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; condividere l\u2019andamento della vita di gruppo e verificare lo stato di benessere dei partecipanti (riflettere su episodi accaduti e sul loro significato, sull\u2019andamento di specifiche attivit\u00e0, su come si \u00e8 stati in esse);&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; riflettere su dinamiche relazionali nel gruppo, in un contesto protetto e mediato dagli adulti (elaborare differenze di opinione, vivere i conflitti);&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; co-progettare con i minori e costruire insieme, dentro il contenitore \u201cCentro Diurno\u201d, attivit\u00e0 specifiche (prevedendo le varie fasi di progettazione, implementazione e verifica finale), con l\u2019obiettivo di favorire il protagonismo dei ragazzi e di strutturare il progetto in modo sempre pi\u00f9 rispondente ai bisogni e ai desideri dei minori che lo vivono. Gli educatori declinano con le adeguate metodologie questo strumento a seconda delle et\u00e0 dei minori, tenendo presente la cornice di riferimento educativo in cui si colloca.<\/em> (vedi Carta del servizio Astrolabio 2018).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro aspetto che mi piace sottolineare \u00e8 riferito al Sostegno alla genitorialit\u00e0 nelle famiglie dei ragazzi inviati. La cura del nucleo familiare avviene, similmente a quella del singolo ragazzo, essenzialmente a due livelli:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; a livello di gruppo attraverso incontri cadenzati mensili di \u201cconfronto guidato\u201d su tematiche legate alla relazione genitori-figli e alla fase di sviluppo dei ragazzi per offrire ai genitori un varco per uscire dall\u2019isolamento della singola situazione. Un\u2019ulteriore opportunit\u00e0 per favorire l\u2019incontro all\u2019interno del gruppo e la creazione di una rete tra i genitori risiede nella proposta e nella realizzazione di momenti di convivialit\u00e0 cadenzati (cene con i genitori, momenti di festa, \u2026);&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; a livello individuale, per rendere ancora pi\u00f9 efficace il lavoro educativo con il ragazzo, fra \u00e9quipe educativa e genitori si cerca sinergia, attraverso telefonate periodiche di aggiornamento e incontri di confronto sull\u2019andamento del Progetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il coinvolgimento attivo delle famiglie ci collega all\u2019esperienza del <em>Progetto Cassiopea<\/em> perch\u00e9 il coinvolgimento attivo delle famiglie diventa una caratteristica sempre pi\u00f9 connotante l\u2019azione di Cassiopea e in questo caso non solo per quanto riguarda il ruolo svolto nella gestione della specifica situazione familiare, ma anche in riferimento all\u2019attuazione complessiva del progetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il trasferimento di Astrolabio all\u2019Anfiteatro, dove gi\u00e0 aveva sede il Progetto Cassiopea, ha fatto nascere una connessione sempre pi\u00f9 stretta tra i due progetti, anche sul piano operativo. Nel tempo la progettazione delle loro attivit\u00e0 e delle azioni sar\u00e0 sempre pi\u00f9 connessa al punto che, come vedremo pi\u00f9 avanti, la storia condivisa dei due servizi si dar\u00e0 il nome di <em>Astropea.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Come vedremo nel prossimo articolo la vita nell\u2019Anfiteatro \u00e8 stata piuttosto animata e l\u2019affluenza delle persone, in particolare degli adolescenti, a volte era poco controllata e disturbante. Il lavoro educativo di Astrolabio, pur mantenendo la convinzione di agire in apertura e connessione con il territorio e la citt\u00e0, necessitava di un filtro maggiore sull\u2019invasione di soggetti esterni, nella costruzione della relazione educativa con i ragazzi. Per questo nel 2018 Astro decide cambiare sede per trovare casa in via Pimentel, vicino alla Madia e alla sede operativa di Comin.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa scelta, assieme ad altri motivi, ugualmente importanti, ha determinato, come vedremo, la scelta di Comin di non partecipare nel 2018 all\u2019appalto per la riassegnazione dell\u2019Anfiteatro Martesana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un evento importante riferito all\u2019esperienza dei Centri Diurni \u00e8 il passaggio all\u2019accreditamento nel rapporto con il comune di Milano, committente dei due centri diurni Astrolabio e Filo d\u2019Arianna che oltre al progetto Cassiopea sono i nostri Centri diurni attivi in questo periodo. Ci facciamo anche in questo caso aiutare dalla Relazione per lo stage Passwords&hellip;&nbsp;<\/p>\n<div class=\"read-more-wrapper\"><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2025\/03\/17\/i-centri-diurni-2\/\" class=\"button button-secondary\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto \u00bb<span class=\"screen-reader-text\">I centri diurni<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":5394,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[295,3],"tags":[],"class_list":["post-5281","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cap-23-mantenere-il-profumo","category-la-nostra-storia"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/immagine-art-7.jpg?fit=2272%2C1704&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5281"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5281\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5397,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5281\/revisions\/5397"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5394"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}