{"id":4878,"date":"2025-03-17T11:50:29","date_gmt":"2025-03-17T11:50:29","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=4878"},"modified":"2025-03-20T15:55:51","modified_gmt":"2025-03-20T15:55:51","slug":"adm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2025\/03\/17\/adm\/","title":{"rendered":"ADM &#8211; ADH Scolastica"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Adm-Adh- Scolastica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il titolo stesso, utilizzato dal servizio per presentare la propria situazione allo stage Passwords, \u00e8 emblematico di un grosso cambiamento avvenuto. L\u2019educativa scolastica e l\u2019intervento sulla disabilit\u00e0 sono ormai diventati parte integrante del lavoro svolto dagli operatori della domiciliarit\u00e0. Questo richiede ampliamento dello sguardo, affinamento di nuove competenze e sviluppo di nuove culture pedagogiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Come detto per presentare la situazione complessiva partiamo dalla bellissima <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2-1-cap-21-5-3-relazione-domiciliaritae-scolastica.docx.pdf\">Relazione del servizio Adm- Adh-Scolastica<\/a><\/strong>, presentata allo stage e frutto del seminario di studio svolto all\u2019Anfiteatro il 25 e il 26 giugno 2014, in concomitanza con una delle prime bombe d\u2019acqua che stanno diventando ormai abituali. \u00c8 davvero bella e per questo ti invitiamo a fare lo sforzo di leggerla. Ne vale la pena! Qui presentiamo solo qualche spunto. All\u2019interno della consapevolezza di agire in un contesto complesso e difficile ci si sente rafforzati dalla coesione interna della cooperativa e da una generale profonda motivazione degli educatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli strumenti a disposizione degli educatori, partendo dalla costatazione che il principale strumento di lavoro siamo noi stessi con la capacit\u00e0 di valorizzare la nostra professionalit\u00e0, con il nostro potere e la capacit\u00e0 di entrare in relazione, si pone in risalto, tra gli altri aspetti, l\u2019importanza di un efficace lavoro di rete indispensabile per rendere possibile un intervento condiviso che si fonda su una efficace progettazione educativa e sociale, in cui \u00e8 coinvolta anche la famiglia assieme ai servizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle riflessioni fatte, in quei due giorni, sono emersi questi contenuti fondanti l\u2019epistemologia del nostro lavoro educativo di cui qui vi riporto solo i titoli:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Dimensione del non giudizio<\/li>\n\n\n\n<li>Accoglienza<\/li>\n\n\n\n<li>Essere consapevoli delle nostre emozioni\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Saper staccare la spina\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Lavorare in un\u2019ottica sistemica\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Essere agenti e soggetti di cambiamento\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Riconoscere, promuovere e valorizzare l\u2019altro nel rispetto delle sue specificit\u00e0\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Condivisione. Progettare \u201ccon\u201d e non \u201csu\u201d qualcuno\u00a0\u00a0\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Lavorare con il sorriso<\/li>\n\n\n\n<li>Lavorare con vicinanza emotiva ed empatia sapendo per\u00f2 prendere le giuste distanze<\/li>\n\n\n\n<li>Mediare<\/li>\n\n\n\n<li>Prendersi cura delle relazioni per educare.\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Dare e riceve fiducia\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019educatore=colui che sogna con le famiglie<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Oltre a quanto detto, ogni anno regolarmente fino alla nuova riorganizzazione in UT, il settore ADM ha presentato una relazione sul proprio andamento e sulle tematiche affrontate. Chi avesse bisogno di saperne di pi\u00f9 pu\u00f2 quindi consultarle all\u2019interno dei Bilanci sociali di ogni anno, oppure consultare le relazioni presentate agli stage, gi\u00e0 inserite tra gli Allegati.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui vi presentiamo una tabella contenuta tra questi documenti, che presenta i punti di forza e le difficolt\u00e0 del servizio domiciliare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>&nbsp; Richiede e consente (punti di forza)<\/td><td>&nbsp; &nbsp; Non pu\u00f2 escludere (punti di debolezza)<\/td><\/tr><tr><td>alto livello di progettualit\u00e0 (interventi educativi \u201csu misura\u201d, lavoro di rete, partnership col S.S, possibilit\u00e0 di sperimentazione)<\/td><td>indeterminatezza del ruolo (livello alto di aspettative e rischio di richieste anomale da parte di un S.S. in emergenza cronica, sempre pi\u00f9 grave compromissione delle situazioni in carico)<\/td><\/tr><tr><td>autonomia e responsabilit\u00e0 personale<\/td><td>solitudine<\/td><\/tr><tr><td>flessibilit\u00e0 organizzativa e mentale<\/td><td>frammentazione\/precariet\u00e0<\/td><\/tr><tr><td>maturazione personale e professionale (equilibrio relazionale, \u201cadultit\u00e0\u201d)alto livello di coinvolgimento personale&nbsp;<\/td><td>alto livello di coinvolgimento personale emotivo, fisico; difficile riconoscimento di confini tra ambito personale e lavorativo.(mancanza di un setting ben definito)&nbsp;<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>A cui aggiungiamo un elenco pi\u00f9 puntuale degli aspetti concreti di disagio per l\u2019educatore ADM che derivano dalle strutturali debolezze del lavoro:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>impossibilit\u00e0 di raggiungere un regime di Tempo Pieno\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>dispersione del part-time in tutto l\u2019arco della giornata<\/li>\n\n\n\n<li>variabilit\u00e0 dell\u2019orario di lavoro nell\u2019arco dell\u2019anno (per interruzioni, sospensioni, riduzioni degli interventi seguiti o ampliamenti con necessit\u00e0 di non sempre possibili \u201crecuperi\u201d di ore o \u201cdecurtazioni bonus\u201d)<\/li>\n\n\n\n<li>definizione \u201cobbligata\u201d del periodo di ferie<\/li>\n\n\n\n<li>assoluta rigidit\u00e0 dei vincoli di budget con pesanti ricadute sui tempi di riflessione (equipe, supervisione, progettazione delle attivit\u00e0)<\/li>\n\n\n\n<li>riconoscimento parziale per formazione<\/li>\n\n\n\n<li>alta incidenza di costi e disagi per trasporti<\/li>\n\n\n\n<li>rimborsi parziali di costi per utilizzo cellulare, materiale per attivit\u00e0, automezzo personale<\/li>\n\n\n\n<li>ulteriore frammentazione, oltre a quella strutturale, conseguente alla necessit\u00e0 di lavorare in altri servizi per compensare il part-time.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Cerchiamo a questo punto di presentare alcuni degli eventi che hanno connotato lo sviluppo del servizio in quegli anni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evento sicuramente pi\u00f9 significativo riguarda il passaggio al sistema dell\u2019accreditamento nei territori del Garbagnatese e di Milano, con le varie sfaccettature che assume nei diversi contesti, dove il bisogno di razionalizzazione delle risorse economiche si collega a contenuti politici legati all\u2019istanza di favorire la libera scelta della famiglia (per lo pi\u00f9 illusoria), con ricadute di ambiguit\u00e0 nella relazione educativa con la famiglia. Tutto ci\u00f2 con l\u2019aggiunta di un\u2019accentuazione delle rigidit\u00e0 gestionali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A Paderno e nel Garbagnatese<\/strong> la voucherizzazione \u00e8 stata gestita nella prima fase sperimentale in maniera cos\u00ec restrittiva da non essere assolutamente sostenibile nel nostro modello. Ci\u00f2 ha reso necessario un confronto serrato in tavoli di confronto istituzionale, svolto in maniera congiunta con gli altri enti accreditati, nel quale sono stati messi in luce i punti di debolezza del sistema proposto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante queste interlocuzioni il successivo bando per l\u2019accreditamento prevedeva le stesse modalit\u00e0 con una quota economica che non consentiva l\u2019attuazione di un servizio qualitativo e pertanto giudicata non sostenibile. Ci\u00f2 ha dato origine ad un serrato confronto interno alla cooperativa, che ha coinvolto anche tutti i 16 operatori del servizio e che ha portato alla scelta assai sofferta e dolorosa di non partecipare al bando. Le conseguenze immaginabili sono state la fine del rapporto con diverse famiglie, con la conseguente perdita del lavoro per gli operatori oltre a lasciare l\u2019intervento in un territorio in cui eravamo presenti da 15 anni. In una <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2-2-lettera-garbagnatese.pdf\">Lettera ufficiale<\/a> <\/strong>(allegata al Bilancio sociale 2010), inviata a tutte le amministrazioni comunali del distretto, all\u2019azienda consortile, alle assistenti sociali e alle altre cooperative accreditate, dopo aver espresso la sofferenza che accompagnava la scelta, abbiamo enunciato le motivazioni della non partecipazione al bando per l\u2019accreditamento. Questa lettera che ti invitiamo a leggere sintetizza un momento cruciale e sofferto nella storia della nostra cooperativa.<\/p>\n\n\n\n<p>A Milano l\u2019accreditamento ha comportato alcuni disagi che per\u00f2 sono stati pi\u00f9 contenuti e gestibili in quegli anni. Nella sostanza non c\u2019\u00e8 stata voucherizzazione e la scelta dell\u2019ente da parte della famiglia \u00e8 sempre stata gestita con il Servizio sociale. Per quello che ci riguarda, da parte nostra c\u2019\u00e8 stato un grosso aumento dei casi assegnati, con la conseguente difficolt\u00e0 di dover implementare in maniera significativa il numero degli operatori. Possiamo dire che l\u2019interlocuzione istituzionale, almeno nei primi anni, sia stata pi\u00f9 efficace. Si \u00e8 costituito un coordinamento tra gli enti gestori del servizio, che ha reso possibile un confronto congiunto con i tecnici comunali per la revisione delle condizioni di lavoro, con l\u2019obiettivo di affinare le modalit\u00e0 di gestione dell\u2019accreditamento. Per rivolgerci in modo diretto alle famiglie abbiamo adeguato il materiale per la comunicazione. (Vedi <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2-3-volantino-Adm-accreditamento.pdf\">volantino Adm accreditamento<\/a>)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro importante evento nella storia di questo servizio \u00e8 avvenuto nel territorio del Rhodense, nel quale Comin gestiva questo servizio in alcuni comuni. Nel 2008 si \u00e8 costituita l\u2019azienda intercomunale <em>Sercop<\/em> per la gestione congiunta dei servizi sociali, in capo ai 9 comuni dell\u2019area. L\u2019azienda ha deciso di non applicare il sistema accreditamento e nel 2009 ha indetto una gara d\u2019appalto per la gestione dei servizi ADM-ADH e di sostegno scolastico per tutti i comuni del distretto. La scelta \u00e8 stata quella di costituire un\u2019ATI composta da Comin (capofila) e Stripes, Tre Effe, Serena e GP2, riunendo le cooperative che gi\u00e0 gestivano i servizi nei diversi comuni. Non sono state poche le difficolt\u00e0 di avvio di questa nuova forma di collaborazione, sia rispetto al rapporto con il consorzio, sia per affinare la collaborazione nell\u2019ATI, alla ricerca di prassi e di modalit\u00e0 di lavoro condivise, in quanto non esistevano significative collaborazioni preesistenti tra Comin e le altre cooperative. Inoltre le condizioni dell\u2019appalto hanno comportato in alcuni aspetti un peggioramento delle condizioni di lavoro, rispetto a quelle vigenti nei comuni nei quali operava la cooperativa. Ci\u00f2 ha fatto emergere un certo disagio provato dagli educatori in queste fasi convulse di cambiamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato necessario un lungo lavoro per costruire un livello efficace di collaborazione con le altre cooperative e per affinare la collaborazione con Sercop. Negli anni per\u00f2 si \u00e8 consolidata la collaborazione in modo che la presenza di Comin nel territorio si \u00e8 fatta via via pi\u00f9 significativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Facciamo adesso un piccolo passo indietro nel tempo per ricordare un importante momento pubblico di elaborazione sul servizio di domiciliarit\u00e0. Mi riferisco al <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2-4-invito-violazione-di-domicilio.pdf\">convegno Violazione di domicilio?<\/a><\/strong> tenutosi a Paderno Dugnano in collaborazione con l\u2019amministrazione comunale il 16 novembre 2006. \u00c8 stato un evento significativo di ripensamento del servizio sotto diversi aspetti, cercando di fare il punto sulle acquisizioni professionali e sociali costruite negli anni. L\u2019esperienza di Comin \u00e8 stata presentata da Gabriella Pietrogrande nel ricco intervento <a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2-5-Intervento-Gabriella-Violazione-di-domicilio.docx.pdf\"><strong>Educare in punta di piedi: metodologia, evoluzioni, sfide dell&#8217;ADM:<\/strong> <\/a>\u201c<em>l&#8217;intervento educativo domiciliare \u00e8 un intervento &#8220;forte&#8221;, che potrebbe essere intrusivo configurandosi come una sorta di &#8220;violazione di domicilio&#8221; se non si proponesse consapevolmente di entrare in casa d&#8217;altri in punta di piedi. E allora l&#8217;ADM non pu\u00f2 e non deve essere un lavoro in solitudine, ma piuttosto un lavoro in autonomia: non pu\u00f2 cio\u00e8 essere lasciato alla gestione del singolo operatore, ma deve essere realizzato pur sempre in autonomia dall&#8217;educatore titolare che tuttavia lo pensi, lo progetti e verifichi attraverso il costante confronto con l&#8217;\u00e9quipe (educatori e coordinatore) e con l&#8217;\u00e9quipe condivida la responsabilit\u00e0 della linea educativa. E l\u2019\u00e9quipe territoriale diventa il laboratorio dell\u2019ADM in Comin, il luogo dove il &#8220;come&#8221; dell&#8217;intervento educativo domiciliare diventa metodologia (\u00e8 di metodologia che dovrei parlare) non \u00e8 l&#8217;esperienza tout court, neanche una lunga esperienza, ma la riflessione e l&#8217;elaborazione che se ne fa.\u201d<\/em> Dopo queste premesse Gabriella presenta e articola in modo analitico la metodologia costruita negli anni da Comin e le sue possibili evoluzioni oltre alle sfide che aspettiamo nel futuro In allegato oltre all\u2019intervento sono disponibili anche<a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2-6-slide-convegno-ADM-Paderno.ppt.pdf\"> <strong>le slide<\/strong>.<\/a> Sono seguiti altri interventi che hanno presentato il <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2-7-intervento-servizio-sociale-convegno-ADM-Paderno.doc.pdf\">Ruolo del servizio sociale nel servizio di Adm<\/a><\/strong> e le questioni legate alla governance dei rapporti inter-istituzionali, con il contributo di attori con cui collaboriamo in altri territori (Silvia Zandrini di Milano, Guido Ciceri dirigente del comune di Settimo Milanese e Tommaso Vitale dell\u2019universit\u00e0 Bicocca).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel convegno sono stati citati anche alcuni interventi sperimentali, nati dal pensiero del servizio nella specificit\u00e0 del territorio:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<em>Trampolino<\/em>, con l\u2019obiettivo di avviare un intervento per il rafforzamento del ruolo della famiglia all\u2019avvio del servizio ADM<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <em>Argonauti<\/em>, progetto nella scuola media per contrastare l\u2019abbandono scolastico<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <em>Pallastrada<\/em>, un progetto a gruppo in collaborazione con l\u2019oratorio di Paderno<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <em>Mille e una notte<\/em>, incontri di sostegno alla genitorialit\u00e0 per le famiglie del Carcatr\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludiamo questo articolo con la presentazione di questo momento importante di approfondimento svolto in partnership con un\u2019amministrazione comunale, quella di Paderno Dugnano, con cui abbiamo collaborato per diversi anni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adm-Adh- Scolastica Il titolo stesso, utilizzato dal servizio per presentare la propria situazione allo stage Passwords, \u00e8 emblematico di un grosso cambiamento avvenuto. 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