{"id":4869,"date":"2025-04-16T10:11:17","date_gmt":"2025-04-16T10:11:17","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=4869"},"modified":"2025-05-20T10:22:19","modified_gmt":"2025-05-20T10:22:19","slug":"lettera-aperta-alla-comunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2025\/04\/16\/lettera-aperta-alla-comunita\/","title":{"rendered":"Lettera aperta alla comunit\u00e0"},"content":{"rendered":"[et_pb_section admin_label=&#8221;section&#8221;]\n\t\t\t[et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;]\n\t\t\t\t[et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221;]\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>UNA RAGAZZA ACCOLTA STIMOLA IL PENSIERO PEDAGOGICO DEGLI EDUCATORI<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo partiti dalla testimonianza scritta di una ragazza (ora maggiorenne) accolta alcuni anni fa nella comunit\u00e0 La Piroga.<br>La lettera \u00e8 tratta da un bellissimo momento formativo di tre anni fa, con il contributo di tre neo maggiorenni che hanno vissuto nelle nostre comunit\u00e0: un incontro bello e molto prezioso, oltre che denso di forti emozioni.<br>Ci ha lasciato tanti spunti e prospettive di lavoro, interrogandoci soprattutto sugli sguardi da rivolgere ai nostri ragazzi.<br><br>Tra i diversi contributi emersi in quella giornata, abbiamo questa trascrizione di quanto raccontato da Marta rispetto al suo modo di vivere la casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo il testo da cui siamo partiti nella riflessione al GRED:<br>\u201c<em>Lo spazio che pi\u00f9 mi piaceva era la camera da letto che condividevo con Noemi, mia compagna di stanza storica e tra le pi\u00f9 vecchie insieme a me, per essere entrate l\u00ec dentro presto, ed esserci rimaste a lungo (abbiamo visto tanti gruppi cambiare, ma noi siamo rimaste unite, anche se non la sopportavo).<br>La camera era il luogo del sospiro di sollievo, dove potevi trovare un attimo di pace e tranquillit\u00e0, dove suonavo la mia chitarra, studiavo e soprattutto leggevo e parlavo con Noemi; s\u00ec perch\u00e8 sembra assurdo, ma noi trovavamo sempre una strategia per rimanere pi\u00f9 sveglie a leggere e parlare, perch\u00e8 era l\u2019unico posto e momento della giornata in cui potevamo farci il resoconto, darci consigli a vicenda.<br>Non scorder\u00f2 mai la vecchia cara lampada bianca con gli adesivi sul mio comodino che ha visto e ascoltato praticamente tutti i litigi e le risate mie e di Noemi, ma anche di altri. Il corridoio delle camere e le camere costituivano \u2018il mondo dove i segreti sono al sicuro\u2019 per noi ragazzi. Ma anche la sala era bellissima, quando dovevamo fare i compiti e mi sentivo stimolata da tutta quella gente che era seduta al tavolo con me a fare la stessa azione, ma ci\u00f2 che mi motivava veramente era la passione che vedevo negli occhi degli educatori, anch\u2019io volevo avere quella fiamma che arde dentro: non avevano bisogno di esplicitarla, si vedeva, c\u2019era, per molti non significava nulla, ma per me ha costituito \u2018la scoperta del fuoco\u2019, un\u2019epoca nuova e rivoluzionaria, che ha rivoluzionato il mio modo di approcciarmi alle persone e alle situazioni, volevo avere un\u2019intenzione simile, non totalmente uguale a loro, perch\u00e8 ci tengo alla mia identit\u00e0, al mio stile e alla mia impronta caratteristica; volevo guardare negli occhi una persona e ispirarla tanto quanto loro hanno fatto con me. Per questo amavo l\u2019equilibrio che si riusciva a formare anche nei diversi ambienti, e di conseguenza in me.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci siamo interrogati rispetto a due fuochi di riflessione:<br><br><strong>Come mi risuona personalmente?<br>Cosa mi dice sulla pedagogia della comunit\u00e0?<\/strong><br><br>Il gruppo \u00e8 molto variegato: ci sono tanti nuovi educatori, qualcuno pi\u00f9 storico, sono presenti anche i coordinatori e alcuni vecchi soci stagionati.<br>Abbiamo seguito un metodo di lavoro che ha previsto l\u2019intervento di ciascuno per esporre liberamente il proprio punto di vista senza sviluppare un dibattito, ma con atteggiamento di ascolto, limitando le interlocuzioni per chiedere chiarimenti nel caso di una comprensione non chiara.<br>Il testo ha generato in ciascuno dei presenti emozioni e sensazioni differenti, spesso anche molteplici e contrapposte in ogni singola persona.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come mi risuona personalmente?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Le frasi all\u2019interno dei riquadri sono riportate esattamente come espresse da ciascuno)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"501\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-20-alle-15.49.38.png?resize=1024%2C501&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4871\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-20-alle-15.49.38.png?resize=1024%2C501&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-20-alle-15.49.38.png?resize=300%2C147&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-20-alle-15.49.38.png?resize=768%2C376&amp;ssl=1 768w, 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class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 stata una parte di <strong>fastidio<\/strong>: fastidio di vivere quotidianamente delle situazioni<br>comunitarie con i ragazzi molto diverse da quelle vissute con Marta, e nella maggioranza dei casi molto pi\u00f9 di difficile gestione.<br>Fastidio di sentirsi impotente di fronte a talune dinamiche: l\u2019educatore offre occasioni, ma sta all\u2019educando scegliere se e come sfruttarle.<br>Tutto questo genera inevitabilmente negli educatori un ventaglio di emozioni che partono dai dubbi per giungere alle speranze.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"550\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-7.jpg?resize=1000%2C550&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-5002\" 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che diventa essa stessa elemento fondamentale della cura che la comunit\u00e0 vuole garantire ai ragazzi. (Citiamo l\u2019articolo<br>recente dal titolo: \u201cLa comunit\u00e0 come casa, la comunit\u00e0 come servizio?\u201d). Nello specifico gli interventi di molti degli educatori sottolineano questo aspetto con sfumature diverse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella consapevolezza del fatto che ciascuno, ragazzi ed educatori, abbia una propria casa, si ritiene importante che tutti, anche gli educatori vogliano e possano sentirsi a casa, quando sono in comunit\u00e0: \u00e8 considerata CASA, oltre ad essere un servizio o semplicemente luogo di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marta mette in risalto contemporaneamente l\u2019importanza della camera e del salone: da qui discende l\u2019importanza di assicurare ai ragazzi spazi riservati, una tana in cui rifugiarsi e sentirsi in intimit\u00e0, da poter personalizzare con ci\u00f2 che gli \u00e8 caro e contemporaneamente luoghi di vita comune, di chiacchiere, di gioco o televisione, del fare i compiti o di preparare insieme la merenda o la cena; ma anche semplicemente di rimanere \u201cstravaccati insieme sul divano\u201d.<br><br>Molto incisiva l\u2019affermazione: \u201cl\u2019equilibrio delle persone si rispecchia nella casa\u201d. Ci richiama a porre attenzione alla cura degli spazi, anche dei dettagli, per fare in modo che la casa faccia respirare vita e storia comune, accoglienza, possibile serenit\u00e0. Pulizia e attenzione anche al giusto dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si evidenzia l\u2019importanza dell\u2019attenzione alla cura degli ambienti: richiama ad una visione di una cura a 360\u00b0, attenzione a bisogni ed esigenze specifiche di ciascuno sia nella gestione del progetto del ragazzo che negli aspetti, piccoli, della vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Continuit\u00e0 della relazione<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"559\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-10.jpg?resize=1024%2C559&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-5014\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-10.jpg?resize=1024%2C559&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-10.jpg?resize=300%2C164&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-10.jpg?resize=768%2C419&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-10.jpg?resize=1080%2C589&amp;ssl=1 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-10.jpg?w=1100&amp;ssl=1 1100w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La testimonianza della scoperta del fuoco richiama, spinge, pungola: \u00e8 un invito all\u2019educatore ad esserci davvero, esserci come persona reale, con i propri interessi, le proprie aspirazioni, la propria storia, disposti a mettersi in gioco nella relazione cos\u00ec come s\u00ec \u00e8. In questo modo, senza imporsi, si<br>offre ai ragazzi la possibilit\u00e0 di trovare nuovi punti di riferimento. Esserci e restare come presenza stabile e sicura. Costruire appartenenza alla comunit\u00e0 e allo stesso tempo favorire ai ragazzi accolti la possibilit\u00e0 di porsi nella relazione con gli altri, come richiede l\u2019individualit\u00e0 di ciascuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marta dice che non tutti vedevano il fuoco. E\u2019 anche una scelta o una possibilit\u00e0 a cui non tutti possono o sono disposti ad accedere.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Camera<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"555\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-11.jpg?resize=1024%2C555&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-5020\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-11.jpg?resize=1024%2C555&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-11.jpg?resize=300%2C163&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-11.jpg?resize=768%2C416&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-11.jpg?resize=1080%2C585&amp;ssl=1 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-11.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena di riprendere il richiamo alla camera, questo per richiamare<br>due aspetti importanti segnalati durante il confronto nel GRED.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Riconoscere e valorizzare le relazioni che si creano tra i ragazzi. Sono un elemento importante nella vita dei ragazzi in comunit\u00e0 e contribuiscono in maniera determinante a costruire il clima di casa e di comunit\u00e0. Ci si educa assieme e per questo la relazione tra i ragazzi presenta risorse educative importanti da tener presenti oltre a elementi di rischio o di disturbo di cui essere parimenti consapevoli, come elementi da utilizzare.<\/li>\n\n\n\n<li>Considerare l\u2019importanza del tempo in cui non ci siamo. Qualcuno ha usato l\u2019espressione \u201cgarantire un tempo in cui non ci siamo\u201d, come fosse elemento importante della vita comunitaria oppure una sorta di \u201cdiritto\u201d dei ragazzi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tempo: presente e futuro<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"549\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-12.jpg?resize=1024%2C549&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-5026\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-12.jpg?resize=1024%2C549&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-12.jpg?resize=300%2C161&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-12.jpg?resize=768%2C411&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-12.jpg?resize=1080%2C579&amp;ssl=1 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-12.jpg?w=1400&amp;ssl=1 1400w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempo \u00e8 una dimensione importante per la vita in comunit\u00e0 sia in riferimento al qui ed ora, sia pensando al futuro. Per questo \u00e8 fondamentale accompagnare i ragazzi ad aprirsi in modo concreto e<br>reale alla vita di ogni giorno: scoprire le opportunit\u00e0 e imparare a far fronte alle difficolt\u00e0 e alle prove quotidiane. Aiutarli a costruirsi una prospettiva di vita con uno sguardo fiducioso al futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempo \u00e8 una dimensione importante anche in un altro senso. Diciamo da sempre che la vita in comunit\u00e0 deve essere esperienza transitoria: gli educatori passano e anche il gruppo dei ragazzi \u00e8 sempre mutevole. Ci\u00f2 si scontra con la naturale esigenza di avere relazioni familiari costanti.<br>Come ripensare la relazione quando invece la permanenza \u00e8 meno transitoria? Rispetto alla dimensione temporale qualcuno sottolinea come la differenza di et\u00e0 nell\u2019equipe degli educatori pu\u00f2 rappresentare una risorsa perch\u00e9 consente di personalizzare e calibrare le relazioni. Si \u00e8<br>sollevata un\u2019altra questione che noi colleghiamo, anche se con un altro significato, alla dimensione del tempo: esiste la possibilit\u00e0 di costruire relazioni educative con la stessa intensit\u00e0 e valore, sia in un&#8217;esperienza comunitaria che in una situazione di accoglienza in comunit\u00e0 diurna?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pedagogia delle comunit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-13.jpg?resize=1024%2C512&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-5032\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-13.jpg?resize=1024%2C512&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-13.jpg?resize=300%2C150&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-13.jpg?resize=768%2C384&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-13.jpg?resize=1080%2C540&amp;ssl=1 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-13.jpg?w=1300&amp;ssl=1 1300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tante osservazioni a questo riguardo sono gi\u00e0 state sviluppate nei punti<br>precedenti.<br>Ci piace ora riportare alcune osservazioni sintetiche:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"nv-cv-m wp-block-list\">\n<li>Ci si educa assieme, educatori e ragazzi<\/li>\n\n\n\n<li>Esserci in toto: i ragazzi sentono se c\u2019\u00e8 la nostra passione<\/li>\n\n\n\n<li>Ogni bambino ha la propria individualit\u00e0 e richiede un approccio specifico<\/li>\n\n\n\n<li>E\u2019 un grande cammino per imparare a riconoscere le proprie emozioni per poter imparare a gestirle; sia per i ragazzi come per gli educatori<\/li>\n\n\n\n<li>La pedagogia della comunit\u00e0 \u00e8 di pi\u00f9 di quello che riusciamo a dirci o a pensare. Fa bene pensare che c\u2019\u00e8 qualcosa che va oltre la nostra intenzionalit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Ci insegnano che la professionalit\u00e0 educativa richiede sapersi porre nella giusta distanza. Noi preferiamo dirlo in un altro modo declinandola con l&#8217;atteggiamento di un coinvolgimento consapevole (di s\u00e9, dell\u2019altro, del contesto). Insomma pi\u00f9 che giusta distanza\u2026diciamo giusta vicinanza!<\/li>\n<\/ul>\n[\/et_pb_text][\/et_pb_column]\n\t\t\t[\/et_pb_row]\n\t\t[\/et_pb_section]","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una ragazza accolta stimola il pensiero pedagogico degli educatori<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4870,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>UNA RAGAZZA ACCOLTA STIMOLA IL PENSIERO PEDAGOGICO DEGLI EDUCATORI<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"extended_widget_opts\":{\"id_base\":-1,\"column\":{\"desktop\":\"12\",\"tablet\":\"12\",\"mobile\":\"12\"},\"alignment\":{\"desktop\":\"default\",\"tablet\":\"default\",\"mobile\":\"default\"},\"roles\":{\"state\":\"\",\"options\":\"hide\"},\"visibility\":{\"selected\":\"0\",\"options\":\"hide\",\"acf\":{\"visibility\":\"hide\",\"field\":\"\",\"condition\":\"\",\"value\":\"\"}},\"author_page\":{\"author_pages\":{\"selections\":\"1\"}},\"devices\":{\"options\":\"hide\"},\"days\":{\"options\":\"hide\"},\"dates\":{\"options\":\"hide\",\"from\":\"\",\"to\":\"\"},\"styling\":{\"selected\":\"0\",\"bg_image\":\"\",\"background\":\"\",\"background_hover\":\"\",\"heading\":\"\",\"text\":\"\",\"links\":\"\",\"links_hover\":\"\",\"border_color\":\"\",\"border_type\":\"\",\"border_width\":\"\",\"background_input\":\"\",\"text_input\":\"\",\"border_color_input\":\"\",\"border_type_input\":\"\",\"border_width_input\":\"\",\"background_submit\":\"\",\"background_submit_hover\":\"\",\"text_submit\":\"\",\"border_color_submit\":\"\",\"border_type_submit\":\"\",\"border_width_submit\":\"\",\"list_border_color\":\"\",\"table_border_color\":\"\"},\"class\":{\"selected\":\"0\",\"link\":\"\",\"id\":\"\",\"classes\":\"\",\"animation\":\"\",\"event\":\"enters\",\"speed\":\"\",\"offset\":\"\",\"delay\":\"\",\"logic\":\"\"},\"tabselect\":\"0\"}} -->\n<p>Siamo partiti dalla testimonianza scritta di una ragazza (ora maggiorenne) accolta alcuni anni fa nella comunit\u00e0 La Piroga.<br>La lettera \u00e8 tratta da un bellissimo momento formativo di tre anni fa, con il contributo di tre neo maggiorenni che hanno vissuto nelle nostre comunit\u00e0: un incontro bello e molto prezioso, oltre che denso di forti emozioni.<br>Ci ha lasciato tanti spunti e prospettive di lavoro, interrogandoci soprattutto sugli sguardi da rivolgere ai nostri ragazzi.<br><br>Tra i diversi contributi emersi in quella giornata, abbiamo questa trascrizione di quanto raccontato da Marta rispetto al suo modo di vivere la casa.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Questo il testo da cui siamo partiti nella riflessione al GRED:<br>\u201c<em>Lo spazio che pi\u00f9 mi piaceva era la camera da letto che condividevo con Noemi, mia compagna di stanza storica e tra le pi\u00f9 vecchie insieme a me, per essere entrate l\u00ec dentro presto, ed esserci rimaste a lungo (abbiamo visto tanti gruppi cambiare, ma noi siamo rimaste unite, anche se non la sopportavo).<br>La camera era il luogo del sospiro di sollievo, dove potevi trovare un attimo di pace e tranquillit\u00e0, dove suonavo la mia chitarra, studiavo e soprattutto leggevo e parlavo con Noemi; s\u00ec perch\u00e8 sembra assurdo, ma noi trovavamo sempre una strategia per rimanere pi\u00f9 sveglie a leggere e parlare, perch\u00e8 era l\u2019unico posto e momento della giornata in cui potevamo farci il resoconto, darci consigli a vicenda.<br>Non scorder\u00f2 mai la vecchia cara lampada bianca con gli adesivi sul mio comodino che ha visto e ascoltato praticamente tutti i litigi e le risate mie e di Noemi, ma anche di altri. Il corridoio delle camere e le camere costituivano \u2018il mondo dove i segreti sono al sicuro\u2019 per noi ragazzi. Ma anche la sala era bellissima, quando dovevamo fare i compiti e mi sentivo stimolata da tutta quella gente che era seduta al tavolo con me a fare la stessa azione, ma ci\u00f2 che mi motivava veramente era la passione che vedevo negli occhi degli educatori, anch\u2019io volevo avere quella fiamma che arde dentro: non avevano bisogno di esplicitarla, si vedeva, c\u2019era, per molti non significava nulla, ma per me ha costituito \u2018la scoperta del fuoco\u2019, un\u2019epoca nuova e rivoluzionaria, che ha rivoluzionato il mio modo di approcciarmi alle persone e alle situazioni, volevo avere un\u2019intenzione simile, non totalmente uguale a loro, perch\u00e8 ci tengo alla mia identit\u00e0, al mio stile e alla mia impronta caratteristica; volevo guardare negli occhi una persona e ispirarla tanto quanto loro hanno fatto con me. Per questo amavo l\u2019equilibrio che si riusciva a formare anche nei diversi ambienti, e di conseguenza in me.<\/em>\u201d<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ci siamo interrogati rispetto a due fuochi di riflessione:<br><br><strong>Come mi risuona personalmente?<br>Cosa mi dice sulla pedagogia della comunit\u00e0?<\/strong><br><br>Il gruppo \u00e8 molto variegato: ci sono tanti nuovi educatori, qualcuno pi\u00f9 storico, sono presenti anche i coordinatori e alcuni vecchi soci stagionati.<br>Abbiamo seguito un metodo di lavoro che ha previsto l\u2019intervento di ciascuno per esporre liberamente il proprio punto di vista senza sviluppare un dibattito, ma con atteggiamento di ascolto, limitando le interlocuzioni per chiedere chiarimenti nel caso di una comprensione non chiara.<br>Il testo ha generato in ciascuno dei presenti emozioni e sensazioni differenti, spesso anche molteplici e contrapposte in ogni singola persona.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come mi risuona personalmente?<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>(Le frasi all\u2019interno dei riquadri sono riportate esattamente come espresse da ciascuno)<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":4871,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-20-alle-15.49.38-1024x501.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4871\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Un elemento particolarmente esplicito nello scritto letto \u00e8 \u201cil fuoco\u201d, scoperto da Marta a partire dalla passione letta negli occhi dei suoi educatori.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>E ancora...<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":4989,\"sizeSlug\":\"full\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img src=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/3-testo-1_page-0006-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4989\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":4991,\"width\":\"819px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"full\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img src=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-2-Immagine-6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4991\" style=\"width:819px;height:auto\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":4994,\"sizeSlug\":\"full\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img src=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-3-Immagine-6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4994\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":4997,\"sizeSlug\":\"full\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img src=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-4-Immagine-6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4997\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>C\u2019\u00e8 stata una parte di <strong>fastidio<\/strong>: fastidio di vivere quotidianamente delle situazioni<br>comunitarie con i ragazzi molto diverse da quelle vissute con Marta, e nella maggioranza dei casi molto pi\u00f9 di difficile gestione.<br>Fastidio di sentirsi impotente di fronte a talune dinamiche: l\u2019educatore offre occasioni, ma sta all\u2019educando scegliere se e come sfruttarle.<br>Tutto questo genera inevitabilmente negli educatori un ventaglio di emozioni che partono dai dubbi per giungere alle speranze.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":5002,\"sizeSlug\":\"full\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img src=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-7.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5002\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa mi dice sulla pedagogia di comunit\u00e0?<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Abbiamo cercato di raggruppare tra loro gli interventi che avessero una matrice omogenea:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":5005,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-8-1024x632.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5005\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Dalla testimonianza di Marta emerge un collegamento tra la cura e la casa, che diventa essa stessa elemento fondamentale della cura che la comunit\u00e0 vuole garantire ai ragazzi. (Citiamo l\u2019articolo<br>recente dal titolo: \u201cLa comunit\u00e0 come casa, la comunit\u00e0 come servizio?\u201d). Nello specifico gli interventi di molti degli educatori sottolineano questo aspetto con sfumature diverse.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nella consapevolezza del fatto che ciascuno, ragazzi ed educatori, abbia una propria casa, si ritiene importante che tutti, anche gli educatori vogliano e possano sentirsi a casa, quando sono in comunit\u00e0: \u00e8 considerata CASA, oltre ad essere un servizio o semplicemente luogo di lavoro.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Marta mette in risalto contemporaneamente l\u2019importanza della camera e del salone: da qui discende l\u2019importanza di assicurare ai ragazzi spazi riservati, una tana in cui rifugiarsi e sentirsi in intimit\u00e0, da poter personalizzare con ci\u00f2 che gli \u00e8 caro e contemporaneamente luoghi di vita comune, di chiacchiere, di gioco o televisione, del fare i compiti o di preparare insieme la merenda o la cena; ma anche semplicemente di rimanere \u201cstravaccati insieme sul divano\u201d.<br><br>Molto incisiva l\u2019affermazione: \u201cl\u2019equilibrio delle persone si rispecchia nella casa\u201d. Ci richiama a porre attenzione alla cura degli spazi, anche dei dettagli, per fare in modo che la casa faccia respirare vita e storia comune, accoglienza, possibile serenit\u00e0. Pulizia e attenzione anche al giusto dettaglio.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Si evidenzia l\u2019importanza dell\u2019attenzione alla cura degli ambienti: richiama ad una visione di una cura a 360\u00b0, attenzione a bisogni ed esigenze specifiche di ciascuno sia nella gestione del progetto del ragazzo che negli aspetti, piccoli, della vita quotidiana.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Continuit\u00e0 della relazione<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":5014,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-10-1024x559.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5014\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La testimonianza della scoperta del fuoco richiama, spinge, pungola: \u00e8 un invito all\u2019educatore ad esserci davvero, esserci come persona reale, con i propri interessi, le proprie aspirazioni, la propria storia, disposti a mettersi in gioco nella relazione cos\u00ec come s\u00ec \u00e8. In questo modo, senza imporsi, si<br>offre ai ragazzi la possibilit\u00e0 di trovare nuovi punti di riferimento. Esserci e restare come presenza stabile e sicura. Costruire appartenenza alla comunit\u00e0 e allo stesso tempo favorire ai ragazzi accolti la possibilit\u00e0 di porsi nella relazione con gli altri, come richiede l\u2019individualit\u00e0 di ciascuno.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Marta dice che non tutti vedevano il fuoco. E\u2019 anche una scelta o una possibilit\u00e0 a cui non tutti possono o sono disposti ad accedere.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Camera<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":5020,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-11-1024x555.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5020\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Vale la pena di riprendere il richiamo alla camera, questo per richiamare<br>due aspetti importanti segnalati durante il confronto nel GRED.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Riconoscere e valorizzare le relazioni che si creano tra i ragazzi. Sono un elemento importante nella vita dei ragazzi in comunit\u00e0 e contribuiscono in maniera determinante a costruire il clima di casa e di comunit\u00e0. Ci si educa assieme e per questo la relazione tra i ragazzi presenta risorse educative importanti da tener presenti oltre a elementi di rischio o di disturbo di cui essere parimenti consapevoli, come elementi da utilizzare.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Considerare l\u2019importanza del tempo in cui non ci siamo. Qualcuno ha usato l\u2019espressione \u201cgarantire un tempo in cui non ci siamo\u201d, come fosse elemento importante della vita comunitaria oppure una sorta di \u201cdiritto\u201d dei ragazzi.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tempo: presente e futuro<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":5026,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-12-1024x549.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5026\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il tempo \u00e8 una dimensione importante per la vita in comunit\u00e0 sia in riferimento al qui ed ora, sia pensando al futuro. Per questo \u00e8 fondamentale accompagnare i ragazzi ad aprirsi in modo concreto e<br>reale alla vita di ogni giorno: scoprire le opportunit\u00e0 e imparare a far fronte alle difficolt\u00e0 e alle prove quotidiane. Aiutarli a costruirsi una prospettiva di vita con uno sguardo fiducioso al futuro.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il tempo \u00e8 una dimensione importante anche in un altro senso. Diciamo da sempre che la vita in comunit\u00e0 deve essere esperienza transitoria: gli educatori passano e anche il gruppo dei ragazzi \u00e8 sempre mutevole. Ci\u00f2 si scontra con la naturale esigenza di avere relazioni familiari costanti.<br>Come ripensare la relazione quando invece la permanenza \u00e8 meno transitoria? Rispetto alla dimensione temporale qualcuno sottolinea come la differenza di et\u00e0 nell\u2019equipe degli educatori pu\u00f2 rappresentare una risorsa perch\u00e9 consente di personalizzare e calibrare le relazioni. Si \u00e8<br>sollevata un\u2019altra questione che noi colleghiamo, anche se con un altro significato, alla dimensione del tempo: esiste la possibilit\u00e0 di costruire relazioni educative con la stessa intensit\u00e0 e valore, sia in un'esperienza comunitaria che in una situazione di accoglienza in comunit\u00e0 diurna?<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pedagogia delle comunit\u00e0<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":5032,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Riquadro-1-Immagine-13-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5032\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Tante osservazioni a questo riguardo sono gi\u00e0 state sviluppate nei punti<br>precedenti.<br>Ci piace ora riportare alcune osservazioni sintetiche:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Ci si educa assieme, educatori e ragazzi<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Esserci in toto: i ragazzi sentono se c\u2019\u00e8 la nostra passione<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Ogni bambino ha la propria individualit\u00e0 e richiede un approccio specifico<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>E\u2019 un grande cammino per imparare a riconoscere le proprie emozioni per poter imparare a gestirle; sia per i ragazzi come per gli educatori<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>La pedagogia della comunit\u00e0 \u00e8 di pi\u00f9 di quello che riusciamo a dirci o a pensare. Fa bene pensare che c\u2019\u00e8 qualcosa che va oltre la nostra intenzionalit\u00e0.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Ci insegnano che la professionalit\u00e0 educativa richiede sapersi porre nella giusta distanza. Noi preferiamo dirlo in un altro modo declinandola con l'atteggiamento di un coinvolgimento consapevole (di s\u00e9, dell\u2019altro, del contesto). Insomma pi\u00f9 che giusta distanza\u2026diciamo giusta vicinanza!<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->","_et_gb_content_width":"","rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[298],"tags":[],"class_list":["post-4869","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gred"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1-immagine.jpg?fit=640%2C424&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4869"}],"version-history":[{"count":36,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4869\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5284,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4869\/revisions\/5284"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4870"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}