{"id":4604,"date":"2024-10-16T22:04:28","date_gmt":"2024-10-16T22:04:28","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=4604"},"modified":"2025-02-11T12:02:48","modified_gmt":"2025-02-11T12:02:48","slug":"larcipelago-stage-di-bobbio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2024\/10\/16\/larcipelago-stage-di-bobbio\/","title":{"rendered":"L&#8217;Arcipelago: STAGE DI BOBBIO"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">Questo stage ha avuto una configurazione diversa da quella tradizionale. \u00c8 infatti diviso in due fasi: La prima fase si \u00e8 attuata l\u20198 ottobre del 2011 attraverso Il <em>Festage<\/em>, come abbiamo raccontato nel capitolo 19. Un momento intenso e prezioso di festa e pensiero, nel quale hanno preso parola le realt\u00e0 vicine che costituiscono appunto il cosiddetto Arcipelago di Comin. Per un ricordo di quella bellissima giornata, oltre alla rilettura dell\u2019articolo 7 del capitolo 19, vi rimandiamo alla <a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/7-1-Festage-sbobinatura.pdf\"><strong><u>Sbobinatura<\/u><\/strong> <\/a>degli interventi o al <strong><u><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bCHQi329ybA\">video<\/a><\/u><\/strong> riassuntivo, gi\u00e0 presenti tra gli allegati.<\/p>\n\n\n\n<p>A partire dai contributi portati nel Festage, nei mesi successivi si \u00e8 sviluppato un processo di approfondimento che ha preparato i contenuti per il lavoro nella seconda fase dello stage, che si \u00e8 svolta a Bobbio, nel mese di maggio del 2012. I tre filoni di riflessione identificati si riferiscono alla professionalit\u00e0 educativa nella collaborazione operativa con soggetti non professionali, alla figura del socio lavoratore tra fragilit\u00e0 e vulnerabilit\u00e0 ed infine al ruolo stesso della cooperativa come impresa economica per il cambiamento sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Come emerge dal<a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/4-3-programma-stage.pdf\"> <strong><u>Programma dello stage<\/u><\/strong><\/a> sono stati questi gli argomenti delle relazioni introduttive del sabato mattina.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto alla collaborazione tra professionale e non professionale, si sono approfondite le acquisizioni costruite nella collaborazione operativa con le famiglie nelle comunit\u00e0 familiari, con le famiglie accoglienti nella gestione degli interventi di affiancamento agli affidi oppure con le famiglie attive nei progetti di promozione come il giardino della Madia o nel sostegno alla genitorialit\u00e0 nelle diverse forme attuate nei nostri servizi, dalla domiciliarit\u00e0 a Cassiopea, alle comunit\u00e0 stesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Significativo anche il contributo di due video che hanno introdotto la riflessione sulla fragilit\u00e0 dell\u2019operatore: Il primo dal titolo <strong><u><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2-lrX5HbXkE\">Fragili<\/a><\/u><\/strong>, riporta le voci di alcuni operatori di Comin e di altre cooperative del Cnca, a partire dal percorso <em>Attenzione (fr)agile<\/em>; il secondo <strong><u>Diario di un educatore<\/u><\/strong>, girato da Roberto Crespo, presenta la giornata di un educatore nel Rhodense.<\/p>\n\n\n\n<p>I due video hanno fatto da cornice alla relazione <a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/4-6-Relazione-F-V-def.pdf\"><strong><u>Felicit\u00e0 e vulnerabilit\u00e0 del socio lavoratore<\/u><\/strong>.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Questo contributo parte da alcune domande insolite, ma fondamentali: Che cos\u2019\u00e8 per ognuno di noi la felicit\u00e0? Quanto la nostra felicit\u00e0 \u00e8 legata al lavoro che facciamo? E in che modo potremmo essere pi\u00f9 felici all\u2019interno del nostro contesto lavorativo? In preparazione dello stage ci eravamo proposti di indagare proprio il tema Felicit\u00e0 e Vulnerabilit\u00e0 del socio lavoratore a partire da domande di questo tipo. Abbiamo riunito dodici soci provenienti da servizi differenti, diversi per et\u00e0 ed esperienze di vita, con pi\u00f9 o meno anni di servizio in Comin alle spalle. Dodici persone, due mattinate di lavoro, poca voglia di rispondere (inizialmente) a queste domande \u201ctroppo difficili\u201d, molta voglia (in seguito) di ascoltarsi, confrontarsi, condividere. Ognuno ha scritto le sue risposte, che sono poi state lette insieme e di ciascuna cercato il cuore, le idee fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<p>La relazione riporta i pensieri sviluppate dai magnifici 12 in quelle due giornate di pensiero. Il pensiero di fondo \u00e8 che il tentativo di sostenere le fragilit\u00e0 non \u00e8 solo affare che riguarda l\u2019organizzazione nel suo insieme, ma \u00e8 anche un\u2019attenzione che ogni socio deve sentire come propria. Vengono pertanto proposti due elenchi di parole chiave. Il primo elenco \u00e8 stato costruito a partire dalle aspettative espresse dai partecipanti nei confronti degli altri soci, o viceversa, da ci\u00f2 che una persona sente come aspettativa degli altri nei suoi confronti. Sono parole\/frasi chiave, forti, chiare ed evocative che non necessitano di spiegazioni: <em>Non aver paura di parlare delle nostre fragilit\u00e0; Creativit\u00e0 nel gioco di squadra; Attenzione e Cura; Condivisione di un progetto comune; Fare la propria parte; Lamentarsi meno e rimboccarsi le maniche; Godersela \u2013 disincanto \u2013 leggerezza; Trasmettere lo spirito di cooperativa; Contribuire al buon clima e all\u2019ottimismo; Avere interesse anche per gli altri progetti o servizi; Dar senso alla fatica vedendo le connotazioni positive<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo elenco di parole chiave&nbsp; proposte sintetizzano invece i compiti della cooperativa nel suo insieme: <em>Guardare e ascoltare ognuno; Aiutare i nuovi a esprimersi come possibilit\u00e0; Rapporti interni chiari e trasparenti; Pi\u00f9 informazione perch\u00e9 si possa essere corresponsabili; Impegno politico per contrastare la marginalit\u00e0 del lavoro sociale; Proposte concrete e strategie cooperative a vantaggio \u201ceconomico\u201d dei soci; Adoperarsi al massimo per sostegno nei momenti di difficolt\u00e0; Complimentarsi e dare riconoscimento; Formazione; Rapporto efficace con le Amministrazioni<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>A conclusione di questo contributo si sottolinea l\u2019importanza dell\u2019aspetto economico, questione centrale quando si parla di rapporto lavorativo. Oltre a quando emerge dall\u2019elenco delle parole chiave si richiama anche all\u2019importanza di sviluppare azioni di mutualit\u00e0 economica interna. Rimandiamo infine anche alle <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/4-7-RelazioneF-V.pdf\">slide <\/a><\/u><\/strong>che presentano le parole chiave elencate.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il terzo gruppo di lavoro che aveva riflettuto in preparazione dello stage ha presentato una interessante relazione per introdurre i lavori di gruppo dal titolo<a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/4-8-essere-impresa-economica.pdf\"> <strong><u>Essere impresa economica \u2013 produrre cambiamento sociale<\/u><\/strong><\/a> alla cui lettura vi rimandiamo. Si parte dalla costatazione di come la capacit\u00e0 di tenere insieme elementi che appaiono come contradittori, cercando di valorizzare e integrare le differenze, si sia dimostrata importante elemento generativo di sviluppo positivo nella storia della nostra cooperativa e si fa ancora riferimento al recente seminario del Cnca <em>Attenzione (fr)agile<\/em> in cui si \u00e8 fatto riferimento appunto alla <em>Dialettica delle e.<\/em> Nella collaborazione con le realt\u00e0 sociali nel territorio, si rileva come spesso le piccole associazioni sono bloccate dalla necessit\u00e0 di far fronte, anche in progetti finanziati, a piccole spese mentre la necessaria consistenza economica della cooperativa contribuisce in maniera significativa alla possibilit\u00e0 di mettere in atto azioni collettive anche di larga scala, come i recenti progetti per la coesione sociale. Questo pu\u00f2 dare una motivazione in pi\u00f9 al compito, sempre pi\u00f9 complesso, di riuscire a rendere sostenibile sul piano economico la stessa gestione dei servizi. A questo proposito due osservazioni: la scelta di mantenere l\u2019impegno nel proseguire i nostri servizi storici, legati alla nostra mission, cercando di salvaguardare la qualit\u00e0 del servizio al di l\u00e0 delle ristrettezze economiche e la costatazione di come la collaborazione forte con le famiglie, le realt\u00e0 sociali e gli stessi destinatari degli interventi stanno ormai connotando e migliorando, in modo significativo, gli esiti del nostro lavoro e, come visto, anche lo sviluppo di nuove sensibilit\u00e0 professionali. La relazione riconferma quindi la convinzione di mantenere forte la nostra scelta di agire come impresa economica per lo sviluppo della comunit\u00e0 e conclude con alcune osservazioni: riflettere sulle implicazioni del ruolo di leadership nelle reti territoriali di alcuni progetti per la coesione sociale; valutare fino a che punto mantenere l\u2019adesione ai raggruppamenti del terzo settore, quando ci paiono poco coerenti; perfezionare ulteriormente la collaborazione con l\u2019Arcipelago; e infine due parole forti per mantenere la sostenibilit\u00e0 economica: rigore e diversificazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nello stage di Bobbio abbiamo invitato un formatore come <em>conduttore\/specchio<\/em> del nostro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta questa volta di Michele Marmo, amico, stimato esperto di Animazione sociale e cuore di AssociAnimazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il suo contributo iniziale \u00e8 consistito, in linea con la sua impostazione teorica, nell\u2019aiutarci a far emergere e a focalizzare gli elementi portati dalle tre relazioni introduttive.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine1_Larcipelago.jpg?resize=1200%2C900&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4606\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine1_Larcipelago.jpg?w=1472&amp;ssl=1 1472w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine1_Larcipelago.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine1_Larcipelago.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine1_Larcipelago.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine1_Larcipelago.jpg?resize=510%2C382&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine1_Larcipelago.jpg?resize=1080%2C810&amp;ssl=1 1080w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>In realt\u00e0 ci aveva spedito come stimolo un suo recente articolo dal titolo: <a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/4-9-articolo-desiderio-Marmo.pdf\"><strong><u>Confessioni di una comunit\u00e0 di operatori che \u00e8 ferita nel desiderio<\/u><\/strong>,<\/a> presente tra gli allegati alla cui interessante lettura vi rimandiamo, perch\u00e9 offre stimoli utili alla riflessione personale e collettiva, validi ancora nella situazione attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Passiamo quindi subito alla sua restituzione degli esiti dello stage. La sua restituzione ha previsto due momenti. Il primo direttamente allo stage, come consuetudine la domenica mattina. Ci ha restituito, arricchiti dal suo profondo sguardo e da ricchezza culturale, gli esiti del nostro confronto in una bella relazione dal titolo <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/4-10-Restituzione-Stage-Comin.pdf\">Il cambiamento \u00e8 un&#8217;impresa bella e buona!<\/a><\/u><\/strong> che si trova tra gli allegati. Qui riportiamo, in sintesi, alcuni degli stimoli riportati.<\/p>\n\n\n\n<p>-Passaggio dalla professionalit\u00e0 come identit\u00e0 alla relazione professionale. A partire dalle nuove esperienze nel rapporto professionale con l\u2019informale si sostanzia la convinzione che \u00e8 <em>nella relazione che costruiamo conoscenza della realt\u00e0, ed \u00e8 per differenza che conosciamo&#8230;forse dobbiamo solo allestire contenitori adeguati all&#8217;interno dei quali dare il via alla danza delle relazioni&#8230; Qui serve forse ricordarsi o dirsi e ridirsi qual sia il topos e l&#8217;esito del nostro lavoro: l&#8217;incontro gestito professionalmente, cio\u00e8 intenzionale e rielaborato. \u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E come ciascuno di noi sa, \u00e8 solo l&#8217;incontro\/scontro con l&#8217;altro che produce cambiamento\u2026E potr\u00e0 produrre quel cambiamento sociale che \u00e8 stato definito come la finalit\u00e0 della nostra scelta gestita professionalmente<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; L&#8217;orientamento al cliente interno.<strong> <\/strong><em>Una questione: questa organizzazione cos\u00ec competente nel gestire le relazioni con i destinatari pare dimenticarsi di avere dei destinatari interni (in gergo da consulente organizzativo, si direbbe perde di vista l&#8217;orientamento al cliente interno!!!) <\/em>Ci sottolinea Michele<em> &#8230; <\/em>Pare un po&#8217; complesso gestire l&#8217;irruzione della fragilit\u00e0 dentro un modello culturale che fa del dono, dell&#8217;impegno e della etero-centratura i suoi capisaldi. Che spazio alla fragilit\u00e0 mentre servono efficienza e capacit\u00e0 di resistere alla fatica e alle frustrazioni del lavoro educativo poco valorizzato all&#8217;esterno?<\/p>\n\n\n\n<p>Diverse questioni poste nei gruppi. La possibilit\u00e0 di appartenere in modo diverso tra chi ha costruito un modello di cui \u00e8 fiero e chi si sta avvicinando progressivamente portando sguardi differenti; la possibilit\u00e0 di prendersi cura insieme dell\u2019organizzazione in modo differente; la possibilit\u00e0 di mettere un po\u2019 da parte le certezze su quanto costruito per lasciare spazio al nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Forse la costruzione di contesti di formazione reciproca \u00e8 la strada giusta. Di solito si parla nelle organizzazioni di formazione in entrata per i nuovi: e se fosse che si aprono, all&#8217;ingresso dei nuovi, contesti di dialogo dialogante per promuovere uno scambio generativo?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Essere impresa di cambiamento. Emerge tra i soci un <em>nuovo paradigma ecologico<\/em> che colleghi attivit\u00e0 d&#8217;impresa economica e societ\u00e0, sostenibilit\u00e0 sul lungo periodo con impatti etico compatibili e vengono riportate le diverse proposte operative emerse allo stage per perseguire questa rotta. Qui riportiamo come sintesi la definizione delle 10 regole dell\u2019impresa sociale di comunit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p>1 Ascolta i bisogni del territorio e identifica i beneficiari delle attivit\u00e0;<\/p>\n\n\n\n<p>2 Promuove coalizioni di attori per un obiettivo comune;<\/p>\n\n\n\n<p>3 Coinvolge diversi stakeholder;<\/p>\n\n\n\n<p>4 Attrae e combina diversi tipi di risorse;<\/p>\n\n\n\n<p>5 Valorizza la conoscenza tacita;<\/p>\n\n\n\n<p>6 Favorisce la circolazione delle informazioni;<\/p>\n\n\n\n<p>7 Crea connessioni tra reti formali e informali;<\/p>\n\n\n\n<p>8 Monitora e rendiconta le performance economiche e sociali;<\/p>\n\n\n\n<p>9 Adotta sistemi decisionali trasparenti e aperti;<\/p>\n\n\n\n<p>10 Utilizza un mix di incentivi per motivare i lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>La restituzione si conclude con una lista di <em>Interrogativi aperti al futuro, <\/em>scaturite dal confronto:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Quanto tempo dedichiamo per capire il significato politico del nostro agire?<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Come fare a rendere la Comin impresa di tutti i soci, come fare per permettere a tutti di investire in essa?<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Come mantenere le nostre specificit\u00e0 all&#8217;interno di nuove collaborazioni e aperture ai diversi?<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Come possiamo farcela a pareggiare il bilancio? Se non noi chi?<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Come comunicare efficacemente ai terzi ci\u00f2 che facciamo?<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Come individuiamo e verifichiamo (ruoli, competenze e posizioni)?<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Come lasciare spazio al nuovo facendo sentire il valore del passato?<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Come passare dal dialettico al dialogico nell&#8217;approccio ai bisogni?<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Quali spazi reali e fisici dentro cui giocare la risorse dei soci?<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>E con alcune attenzioni speciali proposte dal formatore<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Le Emozioni delle organizzazioni e il conseguente ostacolo epistemologico<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Essere in stato di ricerca se davvero si vuole non tanto cambiare il mondo, ma dare il proprio contributo ad immaginarlo diverso&#8230; ipotesi che si vanno a verificare<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Consapevolezza del capitale sociale che si va a produrre e che dove cresce il capitale sociale cresce il capitale economico.<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Le nostre organizzazioni come luoghi di prima sperimentazione (mutualit\u00e0 e centratura sulla comunit\u00e0): non si pu\u00f2 produrre senza realizzare dei prototipi.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Dopo qualche mese, come promesso, Michele ci manda una seconda restituzione pi\u00f9 ragionata, che ha consentito di lasciar depositare le impressioni a caldo e che ha tenuto conto anche dei contenuti emersi nel <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/4-11-DIBATTITO-STAGE.pdf\">dibattito tra i soci<\/a><\/u><\/strong> avvenuto a conclusione dello stage.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/4-12-lettera-Marmo-post-stage.pdf\">lettera di settembre<\/a><\/u><\/strong>, alla cui lettura vi rimandiamo, offre a Comin, in modo profondo e franco, alcune indicazioni e attenzioni da tener presente per cercare di orientare in modo efficace la propria presenza. Cerco di riportarne in sintesi alcuni dei contenuti proposti da Michele<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Inizia subito con un richiamo: \u201cComin <em>\u00e8 come<\/em> una famiglia, ma <em>non \u00e8<\/em> una famiglia!\u201d e dopo aver analizzato in sintesi la differenza tra un\u2019organizzazione e una famiglia sottolinea come la confusione fra questi livelli genera problemi di vario genere, ma soprattutto rischia di invischiare le persone in dinamiche disfunzionali e dolorose.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ci propone poi la necessit\u00e0, esplicitata anche da alcuni soci allo stage, dell\u2019immissione nelle dinamiche lavorative di <em>elementi di maggior razionalit\u00e0 sistemica<\/em> che permettano di contenere maggiormente le dinamiche fantasmatiche che, necessariamente, il richiamo ai codici parentali evoca in ciascuno di noi. Quindi: la condivisione di mission, vision, obiettivi strategici, di chiare definizioni di ruoli e compiti, di un disegno organizzativo, di elementi di tradizione e di innovazione, ecc. aiuteranno a integrare maggiormente le spinte delle differenti sensibilit\u00e0 ed esperienze presenti nella vostra ricchissima cooperativa.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Altra questione \u00e8 come abitare un tempo di crisi e come gestire il cambiamento che questo tempo ci sollecita, a partire dalla vita interna a Comin. La domanda su come tenere insieme competenze maturate e innovazione, bisogno di affermare un&#8217;identit\u00e0 e cogliere i bisogni nuovi delle persone per cui e con cui si lavora, \u00e8 una questione centrale di questo momento. Entrambe queste posizioni si sono manifestate nella discussione della plenaria e quindi ci pone l\u2019invito ad approfondire la questione. Ci offre la sfida di assumere, in questo momento storico, la responsabilit\u00e0 di contribuire a disegnare, attraverso piccole sperimentazioni, quello che vogliamo sia il mondo nuovo a venire.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci propone in conclusioni alcuni pensieri forti per orientare l\u2019azione di Comin:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; la necessit\u00e0 di <em>uscire dai recinti consolidati<\/em> per parlare con realt\u00e0 davvero diverse da noi<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <em>la ferma scelta dell\u2019insieme<\/em> che si traduce nella paziente costruzione di partnership, reti, alleanze, cooperazioni varie. Anche la gestione delle risorse viene ripensata nell&#8217;ottica della condivisione di ci\u00f2 che ciascuno ha e pu\u00f2 mettere a disposizione.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; la convinzione che per trovare qualcosa di nuovo <em>bisogna perdere qualcosa<\/em> di vecchio, che dobbiamo fare spazio all\u2019inedito e fragile che pu\u00f2 nascere se sappiamo rinunciare a qualcosa. Cosa siamo disposti a perdere? Un decentramento da s\u00e9 per permettere un ricentramento nella storia e sulle domande che la realt\u00e0 impone. Perch\u00e9 in Italia c\u2019\u00e8 bisogno di imprese che vogliano <em>innovare strutturalmente e coraggiosamente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; e infine la convinzione che <em>l\u2019esposizione della fragilit\u00e0 pu\u00f2 convocare la solidariet\u00e0<\/em> e che attorno alle vulnerabilit\u00e0 possano attivarsi risorse di cittadinanza e di partecipazione responsabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Come concludere senza ricordare alcuni aspetti di contorno che hanno connotato e resa pi\u00f9 viva l\u2019esperienza di questo stage: la presenza dei ragazzi delle comunit\u00e0, accampati con i loro educatori nel prato e le signore della associazione <em>Misericordia <\/em>che con alcuni nostri volontari hanno preparato i pasti.&nbsp; Anche il fal\u00f2 serale: molto bello concludere la giornata con canti e chiacchere intorno al fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contesto stesso di Bobbio ci ha offerto un suo importante quid e ci piace ricordarlo con alcune foto qui sotto. Concludiamo davvero, offrendo a chi la desidera la lettura del <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/4-13-Stage-racconto.pdf\">Racconto libero di una socia<\/a>,<\/u><\/strong> appena arrivata in Comin, sul suo approccio allo stage.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"nv-cv-m wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:100%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"976\" height=\"776\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine2_Larcipelago.jpg?resize=976%2C776&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4610\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Immagine2_Larcipelago.jpg?w=976&amp;ssl=1 976w, 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