{"id":4488,"date":"2024-10-16T22:05:09","date_gmt":"2024-10-16T22:05:09","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=4488"},"modified":"2025-02-11T12:02:11","modified_gmt":"2025-02-11T12:02:11","slug":"stage-shamandura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2024\/10\/16\/stage-shamandura\/","title":{"rendered":"Stage Shamandura"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-right is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Non guardare verso l&#8217;orizzonte<br>Tu guarda solo le vele<br>Senti le onde e sotto la corrente<br>Lo scopo \u00e8 di navigare<br>Mira alle stelle e calcola il punto<br>E stringi pi\u00f9 forte il vento<br>Lasciati a poppa i rumori del porto<br>La meta non ha pi\u00f9 senso<\/em>\u201d<em><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Shamandura \u00e8 il titolo dello stage che si \u00e8 svolto a Verbania nel mese di ottobre del 2009. Un titolo strano, evocativo, ma di non immediata comprensione. L\u2019ispirazione ci \u00e8 stata fornita da una canzone di Finardi, cantautore in quel momento amato da Vincenzo Salvi, il presidente di allora, che ha proposto il titolo dello stage. Ma cos\u2019\u00e8 la shamandura? La shamandura \u00e8 un \u201cormeggio\u201d un \u201ccorpo morto\u201d a cui, nel Mar Rosso, le imbarcazioni devono legarsi in fase di ormeggio per evitare di devastare la barriera corallina con l&#8217;uso delle proprie ancore. L\u2019immagine indica l\u2019invito a partire, a continuare il viaggio con speranza, sicuri che poi ci sar\u00e0 sempre una shamandura cui appoggiarsi, in modo adeguato, per passare la notte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continuare il cammino con speranza e lo stage rappresenta proprio una shamandura per poi riprendere il viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come d\u2019abitudine lo stage \u00e8 stato preceduto da un percorso preparatorio incentrato sull\u2019approfondimento di quattro temi a partire dal focus: Immaginarsi la Comin tra 5 anni a partire dalla situazione in cui ci troviamo. Vedi <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/3-1-SHAMANDURA-letteradef.pdf\">Lettera Gruppo promotore<\/a><\/u><\/strong>. I quattro temi da approfondire erano i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Gruppo 1: Il rapporto con l\u2019esterno: con le comunit\u00e0 sociali, con le realt\u00e0 con cui lavoriamo, con la gente \u2026. Territorio: Garbagnate\/ Paderno<\/li>\n\n\n\n<li>Gruppo 2: Lo stile educativo: Il rapporto con le persone che accogliamo e con cui lavoriamo. Territorio: Milano<\/li>\n\n\n\n<li>Gruppo 3: Il rapporto con le istituzioni. Ruoli e forme delle collaborazioni. Territorio: Rhodense<\/li>\n\n\n\n<li>Gruppo 4: Il rapporto tra i soci: stile cooperativo e forme organizzative; nuove energie, nuove visioni per proseguire con pi\u00f9 convinzione. Territorio: Pavia<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partendo dalle riflessioni dei gruppi, nei due giorni trascorsi presso un ostello a Verbania, i soci si sono confrontati sui seguenti temi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"nv-cv-m wp-block-list\">\n<li>Quale futuro per la Comin: dove stiamo andando?<\/li>\n\n\n\n<li>Quale la visione del nostro sviluppo: cosa stiamo diventando?<\/li>\n\n\n\n<li>Ci sar\u00e0 bisogno di riscrivere la nostra mission?<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I contenuti emersi hanno portato poi alla scrittura del Documento di identit\u00e0 che, come vedremo, sar\u00e0 approvato dall\u2019Assemblea dei soci nel novembre del 2010.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma ora qualche cenno sui contenuti emersi durante lo stage.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per prima cosa presentiamo il conduttore: Marco Vincenzi di Vicenza, amico e raffinato pensatore, molto attivo nel Cnca. E questo non \u00e8 casuale. Esiste, infatti, un legame stretto tra il lavoro svolto allo stage ed il recente seminario, \u201c<em>Scolpire storie: cercare essenzialit\u00e0, bellezza e giustizia nell\u2019oggi<\/em>\u201d, organizzato pochi giorni prima dal Cnca a Spello.<a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/3-2-sintesi-spello.pdf\"> <strong><u>Cosa ci dice l\u2019evento di Spello 2009?<\/u><\/strong><\/a> \u00c8 infatti il titolo della Relazione introduttiva proposta da Marco. Rimando chi fosse interessato alla lettura della relazione. Qui riporto solo alcuni dei contenuti secondo me significativi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci ha indicato alcune priorit\u00e0: &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"nv-cv-m wp-block-list\">\n<li>Lotta contro l\u2019impoverimento culturale<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cSo-stare\u2026\u201d (cfr testo \u201cDecrescere per il futuro\u201d, CNCA);<\/li>\n\n\n\n<li>Fare cultura (conflittuale con cultura dominante: intransigenza intelligente; comunicare dentro e fuori, facendosi capire);<\/li>\n\n\n\n<li>Leggere a partire dai territori, ri-comprendere la realt\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci ha presentato le suggestioni emerse a Spello. Eccone alcune:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"nv-cv-d nv-cv-m wp-block-list\">\n<li><em>Tra dimensione personale e collettiva<\/em>: importanza dello stile personale. La sensazione \u00e8 che ci sia oggi una connessione profonda tra le crisi che si vivono a livello collettivo, quelle dei nostri gruppi o organizzazioni e quelle personali-familiari-relazionali.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Rispetto al rapporto singolo\/gruppo<\/em> propone la contrapposizione tra due motti: non \u201cda tanti, uno\u201d (motto Usa: \u201cex pluribus unum\u201d, cio\u00e8 omogeneizzazione) ma \u201cuniti nella diversit\u00e0\u201d (\u00e8 il motto dell\u2019EU: \u201cin diversitate concordia\u201d)<\/li>\n\n\n\n<li><em>L\u2019invito a costruire MAPPE<\/em> per ri-orientarsi nel \u201clavoro nel sociale\u201d: l<em>\u2019identit\u00e0 come MAPPA: \u201csostare per saper stare\u201d: <\/em>disegnare MAPPE per rielaborare le prassi, leggendosi dentro la realt\u00e0, evidenziando significati condivisi e introducendo novit\u00e0 e cambiamenti possibili. E a sostegno di questo invito ci riporta un racconto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alpini dispersi nella bufera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Il premio Nobel ungherese Albert Szent-Gy\u00f6rgyi riporta un incidente che si verific\u00f2 durante le manovre militari in Svizzera. \u201cIl giovane tenente di un piccolo distaccamento ungherese nelle Alpi invi\u00f2 un\u2019unit\u00e0 di ricognizione nella desolata terra di ghiaccio. Immediatamente prese a nevicare e continu\u00f2 per due giorni; l\u2019unit\u00e0 non tornava. Il tenente soffriva, temendo di aver spedito i suoi uomini incontro alla morte. Ma al terzo giorno l\u2019unit\u00e0 rientr\u00f2. Dove erano stati? Come avevano ritrovato la strada? \u2018S\u00ec \u2013 dissero \u2013 ci consideravamo persi e attendevamo la fine. Ma poi uno di noi trov\u00f2 in tasca una mappa. Questo ci tranquillizz\u00f2. Ci accampammo, lasciando passare la tempesta di neve, e poi con l\u2019aiuto della mappa riuscimmo ad orientarci. Ed eccoci qui\u2019 Il tenente chiese in prestito questa straordinaria mappa e la esamin\u00f2 attentamente. Scopr\u00ec con grande stupore che non si trattava di una mappa delle Alpi, ma dei Pirenei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>ma, allora, a cosa serve una mappa?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due erano le Relazioni introduttive. La seconda a cura del Coordinamento (Cda della cooperativa) dal titolo<strong><em><u>: <a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/3-3-Relazione-coordinamento-per-stage-2009.pdf\">L\u00ec dove nasce la luna<\/a> <\/u><\/em><\/strong>presenta con forza l\u2019invito a continuare il viaggio nonostante la realt\u00e0 sia per noi scoraggiante, <em>a guardarci dentro per scoprire che abbiamo tutto quello che basta, di guardare alle cose che abbiamo fatto e di cui siamo fieri, che le risorse di cui abbiamo bisogno sono in noi se non vorremo rinunciare a intraprendere il viaggio. E allora non ci resta che cercare, con un po\u2019 di fortuna, una shamandura, l\u00ec dove nasce la luna\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire poi da alcune difficolt\u00e0 e contraddizioni pesanti che si configurano nel contesto precisando che essere cercatori di senso in contesti avversi richiede profondit\u00e0 di spirito e umilt\u00e0, scelte personali che per\u00f2 diventano necessariamente collettive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>S<\/em>i presentano alcune strade che si stanno gi\u00e0 percorrendo, tra cui <em>le forme che stanno assumendo le nuove esperienze di accoglienza avviate in questi anni (dalle sperimentazioni nel campo dell\u2019affido, ai nuovi modelli di comunit\u00e0, alle forme di sostegno alla genitorialit\u00e0 multiproblematica), nelle quali da una parte diventa centrale l\u2019azione di famiglie accoglienti e dall\u2019altra l\u2019apporto professionale sembra decrescere ma in realt\u00e0 si fa pi\u00f9 raffinato ed incisivo; oppure i nuovi interventi di promozione: a fronte del quasi totale disinvestimento pubblico che sta portando alla chiusura, dopo l\u2019Eds, anche dei centri d\u2019aggregazione, il nostro intervento si sta concentrando sul sostegno ad esperienze di socialit\u00e0 leggere e autogestite sulla scorta di quanto stiamo imparando al Giardino della Madia e alla costruzione di progettualit\u00e0 per la coesione sociale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Evidente la crescita del radicamento territoriale di Comin che ci porta a ripensare anche il sistema organizzativo per favorire la partecipazione dei soci attraverso proprio la presenza territoriale della cooperativa, che si definisce come <em>Impresa di comunit\u00e0,<\/em> di e per la comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si presentano, infine, due nuove attenzioni nel nostro progetto cooperativo: la sensibilit\u00e0 ecologica e il tema dell\u2019abitare che emerge dai nuovi progetti per la coesione sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di riportare i contenuti emersi dai gruppi di lavoro, attraverso la sintesi proposta da Marco Vincenzi mi piace sottolineare che lo stage ha cercato di dare spazio ad altre forme non solo strutturate in modo classico per fare emergere i contenuti. Sottolineo in particolare la rappresentazione teatrale presentata da alcuni soci la sera del sabato, a partire dai contenuti emersi dal lavoro preparatorio. Del resto gi\u00e0 in fase presentazione dello stage era stata spedita una storia <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/3-4-ariafrescainsavanadef.pdf\">\u201cAria fresca in savana\u201d<\/a> <\/u><\/strong>per invitare i soci alla partecipazione. Durante lo stage poi Enzo Biscardi ha realizzato dei video box con interviste volanti ai soci, poi proiettati nella sera di sabato. Tra gli allegati si pu\u00f2 trovare il file <a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/3-5-Libere-voci-di-soci.pdf\"><strong><u>libere voci di soci<\/u><\/strong> <\/a>che riporta alcune di queste mini interviste o altre frasi rubate nel corso dello stage.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/3-6-STAGE-2009-Restituzione-finale.pdf\">Restituzione finale <\/a><\/u><\/strong>di Marco Vincenzi \u00e8 presente anche l\u2019eco di questi contributi oltre a quanto emerso nei lavori di gruppo. Rimandando alla lettura del testo, interessante, anche se un po\u2019 incompleto nella trascrizione, presente negli allegati, qui facciamo solo qualche cenno a quanto consegnatoci da Marco, sottolineando alcune parole chiave, dopo aver riportato la simpatica considerazione introduttiva: l<em>\u2019uomo non vive di ci\u00f2 che mangia ma di quello che digerisce.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima parola \u00e8<em> CAPACIT\u00c0: c<\/em>apacit\u00e0 di tener dentro le differenze. Capacit\u00e0 \u00e8 proprio la possibilit\u00e0 di un recipiente di contenere. Capacit\u00e0 anche di esprimere i contenuti in modo diverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi <em>MEMORIA<\/em> contrapposta a nostalgia. Vede in noi un gruppo che non ha rimpianto del passato, ma che al contempo non ha dimenticato le radici. C\u2019\u00e8 memoria. La memoria \u00e8 quella capacit\u00e0, possibilit\u00e0 che i gruppi e le persone hanno, per cui i frammenti vissuti riescono a dire qualcosa anche oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>MANDATO <\/em>contrapposto a delega. Il mandato si fonda sulla fiducia, una fiducia organizzata perch\u00e9 un gruppo maturo ha un minimo di strutturazione e condivisione. Si affida un compito per fiducia e chi lo riceve sa che agisce appunto perch\u00e9 mandato da altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>PRENDERSI CURA <\/em>\u00e8 il pensiero di fronte ad ogni progetto che la cooperativa fa. Preoccuparsi che ci sia un pensiero condiviso su quello che portiamo avanti anche per non lasciare soli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>PENSIERO CONDIVISO, GOVERNO, VISIBILIT\u00c0. <\/em>Tre chiavi di lettura che possono aiutare ad avere in mente cosa presidiare. Sulla base di questo possiamo costruire la nostra funzione pubblica, attraverso ogni progetto che attuiamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>INNOVAZIONE. <\/em>Il lavoro educativo di tutti i giorni \u00e8 pensare in modo diverso a cosa sar\u00e0 la Comin tra 10 anni, a cosa significa essere soci (esce nel teatro, nei gruppi, nelle interviste\u2026). Il tema dell\u2019esser socio \u00e8 un tema caldo che invito a prendere in mano e ad approfondire attraverso le parole che sono uscite. Noi stiamo rischiando, nel bene e nel male, anche i posti di lavoro futuri se non pensiamo bene a come ci muoviamo: \u00e8 fondamentale dare un posto alle idee innovative e alla creativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>FARE CULTURA TERRITORIALE<\/em>. Dentro al tema del fare cultura territoriale c\u2019\u00e8 il tema del conflitto. Il non temerlo e saperci stare dentro, sostarci, fermarsi l\u00ec e non scappare via subito. Fino a che punto dobbiamo mediare e fino a che punto stare nel conflitto? Meno mediazione e pi\u00f9 dialogo vero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ultima questione emersa: <em>CENTRO-PERIFERIA.<\/em> Nominata in tantissimi gruppi; essere impresa sociale di comunit\u00e0 si collega molto al tema della territorialit\u00e0 che potrebbe garantire una migliore partecipazione dei soci. Potrebbe aiutare a territorializzare meglio la cooperativa, sia per la ricerca sociale del territorio che per la formazione diffusa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver svolto la funzione di specchio riportando con parole proprie i contenuti emersi dal nostro lavoro, Marco ci offre un paio di suggestioni personali. Ecco alcuni stralci di quello che ci detto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cMi sono chiesto in questi giorni quanto siamo persi (tema della mappa) e quanto ci sentiamo sotto assedio. E da qui se siamo bloccati, paralizzati o sorpresi dalla forza di tante parti che non ti danno scampo. La domanda centrale: possiamo ancora cambiare? Intesa con due significati: noi come Comin e come persone. E possiamo ancora cambiare il mondo, la realt\u00e0, il territorio? Tutti si aspettano un sociale al ribasso, che soccomba all\u2019assedio perch\u00e9 non ha pi\u00f9 da vivere e niente da dire. E forse questo \u00e8<\/em><em> il momento di sacrificare tutte le risorse che abbiamo per alzare la testa e per dire qualcosa di sociale, veramente sociale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Avere la societ\u00e0 come cliente: non stiamo lavorando per l\u2019assistenza, ma per costruire sicurezza reale nel territorio. Lavoriamo per una funzione pubblica, in senso educativo, dovremmo dire lavoro nel sociale. Significa che forse ci siamo troppo appropriati di alcune funzioni e compiti e abbiamo fatto pensare che questa sia una branchia come c\u2019\u00e8 quello che aggiusta le scarpe, il medico che fa le operazioni, ecc.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ricordate tutto ci\u00f2 di cui siamo composti: \u00e8<\/em><em> materiale<\/em><em> stellare che nel tempo si \u00e8<\/em><em> trasformato in altri materiali. Noi siamo costituiti da materia che si \u00e8<\/em><em> prodotta dalla dissoluzione di stelle, processo che \u00e8 durato miliardi di anni. Noi abbiamo a che fare col mondo del desiderio delle stelle e non \u00e8<\/em><em> un altrove. Ma ce lo portiamo dentro. Elisa Muraro, filosofa, dice che la politica non comincia dai bisogni, ma dall\u2019espressione consapevole di un desiderio. Bisogna avere un desiderio per aver voglia di cambiare il mondo, fare politica. \u2018La forza del desiderio\u2019 \u00e8<\/em><em> ci\u00f2 che rende possibile la politica e la realt\u00e0 non \u00e8 indifferente alla forza del desiderio nonostante il fatto che a noi pare evidente fare esperienza di una loro reciproca estraneit\u00e0. Mentre non \u00e8<\/em><em> cos\u00ec. La realt\u00e0 contiene il desiderio, c\u2019\u00e8<\/em><em> bisogno che il CNCA e la Comin si presentino dentro la realt\u00e0 con un di pi\u00f9 che non \u00e8<\/em><em> solo sotto la logica del calcolo. Che segnalino una sporgenza. \u2018Desiderare l\u2019impossibile \u00e8 la condizione che pu\u00f2 salvare il mondo\u2019.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00a0Quando noi andiamo in crisi nelle relazioni e nelle organizzazioni, il progetto iniziale ha bisogno di essere rivisto nelle sue linee portanti. Questo processo di semplificazioni delle linee, di maggior trasparenza e leggerezza nella forma per arrivare all\u2019essenziale <\/em>(Vedi <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/3-7Toro-di-Picasso.pdf\">Toro di Picasso<\/a><\/u><\/strong>).<em> Ciascuno di noi non \u00e8 ancora quello che \u00e8 chiamato ad essere in futuro. Non \u00e8 l\u2019identit\u00e0. Questa non \u00e8 data, \u00e8 in avanti che ti sta chiedendo di confrontarti, perch\u00e9 solo attraverso l\u2019accoglienza della novit\u00e0 e il confronto con i suoi frammenti io definisco meglio la mia identit\u00e0. \u00c8 un lavoro sulle linee che ti porta ad essere linea, che poi \u00e8 la tua pelle, perch\u00e9 le cose che stai dicendo essere fondanti per te, sono cos\u00ec fondanti che ormai non hai pi\u00f9 bisogno di farle vedere, sono diventate la tua pelle. La ricerca delle linee portanti, senza cercare fondamentalismi, e il processo di trasparenza sono i processi vitali chiesti alle persone, alle relazioni, alle organizzazioni.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Concludiamo il ricordo dello stage Shamandura presentando la mappa costruita da un gruppo di lavoro e poi riportata anche nel Bilancio sociale per dire dello stage con la piccola presentazione aggiunta per spiegarne il significato.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"459\" height=\"476\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Immagine3.1.jpg?resize=459%2C476&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4490\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Immagine3.1.jpg?w=459&amp;ssl=1 459w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Immagine3.1.jpg?resize=289%2C300&amp;ssl=1 289w\" sizes=\"(max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Disegnare mappe per rielaborare la prassi, leggendosi dentro la realt\u00e0, evidenziando significati condivisi. La mappa come strumento per capirsi, come capacit\u00e0 di lettura che la Comin ha di se stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le mappe che noi facciamo potrebbero non essere giuste\u2026 mai. Serve fare un po&#8217; di ragionamento su dove siamo, dove vogliamo andare. Verr\u00e0 cosi fuori una mappa incompleta e inesatta, ma quella mappa aiuta a metterci in cammino. Non \u00e8 detto che sia quella giusta, ma attiva risorse, energie, solidariet\u00e0 e speranza. Darsi degli obiettivi, immaginarsi un percorso. Questo lavoro, insomma, non serve ad avere la carta giusta in mano, ma a continuare a camminare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"nv-cv-d nv-cv-m wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vincoli, libert\u00e0 e orientamenti nella costruzione del nostro domani<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":4480,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[286,3],"tags":[],"class_list":["post-4488","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cap-21-quattro-stage-e-i-nostri-calzini-spaiati","category-la-nostra-storia"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Immagine-3-def.png?fit=920%2C630&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4488"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4488\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4603,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4488\/revisions\/4603"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4480"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}