{"id":3856,"date":"2024-04-03T20:51:24","date_gmt":"2024-04-03T20:51:24","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=3856"},"modified":"2024-04-03T20:59:22","modified_gmt":"2024-04-03T20:59:22","slug":"lo-specchio-di-alice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2024\/04\/03\/lo-specchio-di-alice\/","title":{"rendered":"Lo specchio di Alice"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 difficile definire cosa sia stato lo <em>Specchio di Alice.<\/em> Nel <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-1-progetto-iniziale-per-umanamente.pdf\">progetto iniziale<\/a><\/u><\/strong> presentato alla Fondazione Umanamente viene definito come un centro diurno per famiglie, che stanno attraversando momenti di particolare difficolt\u00e0. Questa definizione per\u00f2 non \u00e8 certo in grado di presentare le peculiarit\u00e0 e la ricchezza di questa esperienza, anche perch\u00e9 nel nostro territorio non \u00e8 prevista n\u00e9 si \u00e8 sviluppata questa tipologia di servizio. Il dovervi raccontare di questa esperienza \u00e8 una bella opportunit\u00e0 per me poich\u00e9 mi riporta alla memoria e mi consente di approfondire contenuti e bellezze delle storie che hanno abitato lo Specchio in quegli anni. C\u2019\u00e8 per\u00f2 anche un grande spicchio d\u2019amaro in questi ricordi: in fondo non sono mai riuscito a farmi una ragione del perch\u00e9 non siamo stati in grado di dare continuit\u00e0 ad un\u2019esperienza cos\u00ec viva e feconda.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sento anche un po&#8217; intimidito, incapace di riuscire a raccontare in modo efficace ma in questo sono rassicurato dalle testimonianze degli operatori che sapranno trasmettere freschezza e profondit\u00e0 meglio di me. Ma come al solito addentriamoci nel racconto un passo alla volta.<\/p>\n\n\n\n<p>Cominciamo dal nome. Facile il riferimento: Il servizio prende il nome dal libro di Lewis Carroll \u201cAttraverso lo specchio\u201d, seguito di \u201cAlice nel paese delle meraviglie\u201d. Ci si riferisce:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>al <em>viaggio<\/em>, metafora di un percorso di crescita:<\/li>\n\n\n\n<li>allo <em>specchio<\/em>, luogo di incontro e di scambio di visioni e di prospettive diverse, di identit\u00e0 ricostruite e riconosciute nella relazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><em>Facciamo finta che lo specchio sia diventato morbido come nebbia. Ecco guarda: sta diventando una specie di brina \u2026. Passare d\u2019altra parte sar\u00e0 facilissimo<\/em> (Lewis Carroll, <em>Attraverso lo specchio 1871)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Lo <em>Specchio<\/em> \u00e8 una casa, un <em>luogo <\/em>destinato all\u2019incontro tra famiglie e bimbi che stanno vivendo un momento particolarmente difficile. Molto chiara la descrizione fatta nel <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-2-lo-specchio-di-alice-presentazione.pdf\">d\u00e9pliant di presentazione alle famiglie<\/a><\/u><\/strong>: <em>Lo Specchio di Alice assomiglia ad una casa, c\u2019\u00e8 posto per cucinare e mangiare, c\u2019\u00e8 posto per giocare, un posto per far dormire i bambini ed un cortile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un posto ed un tempo per chiacchierare e ragionare insieme; \u00e8 frequentato da un piccolo gruppo di genitori e di loro bambini e da un piccolo gruppo di educatori.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ci si prender\u00e0 cura dei bambini come a casa propria ma non da soli, come spesso succede.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quando si sta con i propri figli a volte ci si sente bravi e pieni di gioia, a volte arrabbiati, stanchi e pieni di paura; allo Specchio di Alice ci si potr\u00e0 confrontare con gli altri genitori o individualmente con gli educatori nel rispetto del proprio modo di essere genitore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La famiglia decider\u00e0 insieme all\u2019assistente sociale e agli educatori gli obiettivi e i tempi della partecipazione allo Specchio di Alice.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Importante quindi la casa: un appartamento di circa 120 mq, costituito da un ampio soggiorno\/cucina, una stanza per i giochi dei bambini, una stanza per la nanna e i giochi dei pi\u00f9 piccoli, un bagno attrezzato e una stanza per gli incontri fra adulti. L\u2019ambiente \u00e8 familiare e accogliente, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di personalizzarlo, di avere i propri spazi riservati e di prendersene cura, di sperimentare la bellezza di <em>abitare<\/em> la quotidianit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cosa si fa in questa Casa? \u00c8 con piacere che vi rimando <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-3-Slide-SPECCHIO-DI-ALICE-1.pdf\">alle slide<\/a><\/u><\/strong> di una piacevole presentazione fatta ai servizi sociali dagli operatori dello Specchio nel giugno del 2007, un anno e mezzo dopo il suo avvio.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo <em>Specchio <\/em>si condividono i momenti quotidiani legati alla cura dei figli (l\u2019igiene personale, l\u2019alimentazione, gli aspetti sanitari ecc.), si prepara da mangiare e si pranza o si cena assieme, si sta insieme liberamente oppure si partecipa ad attivit\u00e0 strutturate per adulti e bambini, condividendo giochi, attivit\u00e0 stimolanti per l\u2019apprendimento, organizzando concretamente la giornata. Insomma si sperimentano relazioni con altri adulti, famiglie e operatori, condividendo momenti quotidiani significativi, confrontandosi sugli stili educativi, raccontando la propria esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 infatti articolata in due moduli:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Modulo piccoli<\/strong> per genitori con figli minori nella fascia d\u2019et\u00e0 0-4 anni, aperto quattro mattine alla settimana.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Modulo grandi <\/strong>per genitori con figli minori (4-9 anni) inseriti nella scuola d\u2019infanzia e nelle scuole elementari aperto tre pomeriggi alla settimana.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Gli interventi sono sempre rivolti ad un gruppo ristretto di famiglie (4-5) e come detto oltre alla gestione condivisa delle attivit\u00e0 quotidiane sono previste anche azioni strutturate come incontri a tema, dialogando fra adulti, utilizzando strumenti narrativi (film, fotografie, letture ecc.). Tutto questo offre la possibilit\u00e0 di scambiare le proprie esperienze, di confrontarsi sulle modalit\u00e0 di rapportarsi con i figli, di darsi reciprocamente consigli educativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un punto di forza dello<em> Specchio<\/em> consiste poi anche nel collegamento con il resto della vita della <em>Madia, <\/em>incrociando a volte le attivit\u00e0 degli altri gruppi che la abitano. In particolare davvero preziosa la possibilit\u00e0 di scendere gi\u00f9 in <em>giardino<\/em> e incontrare le famiglie del territorio che lo frequentano abitualmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla vita comunitaria e agli interventi a gruppo allo <em>Specchio <\/em>rivestono importanza, all\u2019interno dell\u2019intervento educativo, anche momenti individuali riservati alla specifica famiglia che possono avvenire:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"nv-cv-m wp-block-list\">\n<li>presso il domicilio del nucleo, per conoscersi meglio, coinvolgere altri membri della famiglia, passare competenze acquisite al centro nel contesto di vita della famiglia ecc.;<\/li>\n\n\n\n<li>presso il territorio in cui abita la famiglia, per favorire l\u2019accesso ai servizi sanitari, l\u2019inserimento nelle strutture scolastiche, la ricerca di opportunit\u00e0 lavorative o di altro genere<\/li>\n\n\n\n<li>presso il centro, ricavandosi spazi di confronto riservati con gli educatori;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Grande la potenza educativa delle giornate allo Specchio. Importante il contributo dato dalle famiglie: importante <em>rispecchiarsi<\/em> negli altri, scoprire nel comportamento dell\u2019altro un nuovo modo di vedere e di rapportarsi al proprio figlio, crescere nel confronto e sentirsi autorizzati a dire la propria anche alle altre mamme o agli altri pap\u00e0. Sono esperienze che fanno crescere. Naturalmente per\u00f2 tutto questo diventa possibile ed efficace perch\u00e9 si integra e viene coordinato dalla competenza professionale degli operatori dell\u2019\u00e9quipe. S\u00ec <em>Lo Specchio<\/em> \u00e8 stata anche una importante esperienza professionale per gli operatori e ha reso possibile la costruzione di un sapere e di nuove metodologie nel lavoro di sostegno alla genitorialit\u00e0 in situazioni multi problematiche. Ai nostri occhi qui si sono unite le competenze costruite nei due ambiti di lavoro storici della cooperativa: l\u2019accoglienza in comunit\u00e0 e il servizio di educativa domiciliare. La stessa composizione della prima \u00e9quipe ce lo dice: Paola, Mirko e Silvia sono esperti educatori di ADM; Antonio, Gaia e Michela hanno invece alle spalle una lunga esperienza nelle comunit\u00e0. All\u2019interno del progetto con<em> Umanamente<\/em> \u00e8 stato possibile dare uno spazio significativo alla riflessione e alla formazione. In primo luogo il giusto riconoscimento al prezioso ruolo svolto dal supervisore del progetto, Il dottor Andrea Gazziero, che forte della propria esperienza professionale ha fornito piste di approfondimento e di arricchimento alle competenze professionali degli educatori. Tra le esperienze formative ricordiamo come particolarmente importante il confronto con il <em>Metodo Hansen<\/em> che caratterizzava un\u2019esperienza similare attiva in quegli anni in Inghilterra. \u00c8 stato possibile anche confrontarsi direttamente, all\u2019interno di un convegno che presentava l\u2019esperienza nella nostra citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Importante il ruolo svolto dal Servizio sociale nella gestione del progetto di ogni singola famiglia. Gli obiettivi della partecipazione allo<em> Specchio<\/em> vengono definiti in modo chiaro ed esplicito e congiuntamente, tra il Servizio sociale, gli operatori dell\u2019\u00e9quipe e la stessa famiglia che deve avere ben chiaro in mente i motivi dell\u2019invio e gli obiettivi per cui vuole lavorare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quali sono le famiglie dello <em>Specchio di Alice?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Presentiamo a questo proposito i dati relativi ai primi due anni di attivit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le 48 situazioni proposte <strong>29<\/strong> hanno frequentato Lo Specchio di Alice. <strong>15<\/strong> sono state inserite nel modulo del pomeriggio; <strong>13 <\/strong>in quello del mattino; <strong>1<\/strong> \u00e8 stata seguita il sabato.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto alle situazioni prese in carico <strong>15<\/strong> prevedono la presenza del padre, con modalit\u00e0 e tempi differenti a seconda del progetto d\u2019intervento; <strong>19 <\/strong>sono famiglie straniere o miste.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra queste situazioni si possono evidenziare alcune tipologie di intervento pi\u00f9 frequenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"nv-cv-m wp-block-list\">\n<li><strong>Interventi a favore di coppie conflittuali<\/strong> (10 situazioni)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In tali situazioni l\u2019\u00e9quipe educativa, laddove esiste una disponibilit\u00e0 al confronto, prevede momenti di presenza al Centro anche del genitore convivente al fine di mediare tra \u201ci due mondi relazionali\u201d del minore.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"nv-cv-d nv-cv-m wp-block-list\">\n<li><strong>Interventi a favore di mamme minorenni o di nuclei giovani<\/strong> (6 situazioni)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In questo caso sono stati attivati progetti di sostegno affiancando le madri sia concretamente (nel momento della pappa, del bagnetto, nelle vaccinazioni, nell\u2019iscrizione al nido) sia relazionalmente offrendo uno spazio in cui potersi confrontare sulle proprie paure, le proprie incertezze, le aspettative per il futuro, il rapporto con i propri genitori (soprattutto con la propria madre). L\u2019intervento di gruppo in queste occasioni risulta molto efficace in quanto le mamme pi\u00f9 \u201cadulte\u201d che frequentano il Centro giocano un ruolo \u201cmaterno\u201d con le mamme pi\u00f9 giovani, passando competenze sulle quali si sentono sicure e sentendosi a loro volte valorizzate.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"nv-cv-d nv-cv-m wp-block-list\">\n<li><strong>Interventi in situazioni in cui si riscontrano forti inadeguatezze educative<\/strong> (13 situazioni).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le famiglie appartenenti a questa categoria sono spesso gi\u00e0 conosciute da tempo dai Servizi Sociali e sono caratterizzate dalla presenza di pi\u00f9 problematiche (difficolt\u00e0 educative, bisogni materiali, isolamento sociale, difficolt\u00e0 integrazione culturale\u2026).<\/p>\n\n\n\n<p>Ci riferiamo a situazioni molto compromesse in cui \u00e8 a rischio la tutela dei figli minori. In questi casi \u00e8 importante che la famiglia sia messa al corrente del mandato che gli operatori del Centro ricevono dal Servizio sociale e dopo un primo periodo di conoscenza \u00e8 necessario esplicitare ai genitori in modo molto chiaro quali siano i comportamenti inadeguati, come si moduler\u00e0 l\u2019intervento per portare dei cambiamenti. In molti casi l\u2019obiettivo principale diventa quello di portare i genitori a riconoscere ed avere la consapevolezza di quelli che sono i propri comportamenti inadeguati e le conseguenze sui figli, per individuare poi quelle che potrebbero essere le soluzioni, fossero anche dolorose.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso dei primi due anni sono state dimesse <strong>14<\/strong> famiglie: <strong>9<\/strong> famiglie hanno raggiunto gli obiettivi prefissati, tra queste&nbsp; <strong>5<\/strong> dopo un affiancamento educativo sono state accompagnate ad accettare in modo consapevole altri progetti del territorio (adm, servizi specialistici), <strong>2<\/strong> non potevano garantire una frequenza minima a causa di eventi famigliari emersi successivamente alla presa in carico (gravidanza a rischio, arresti domiciliari), <strong>2 <\/strong>manifestavano una scarsa adesione e comprensione del percorso educativo proposto, <strong>1<\/strong> famiglia era in difficolt\u00e0 a mantenere una continuit\u00e0 di frequenza, per un\u2019oggettiva lontananza dal Centro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel dicembre del 2007 si conclude il progetto finanziato dalla Fondazione Umanamente (vedi<strong><u> <a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-6-RELAZIONI-DI-RESTITUZIONE-AD-UMANAMENTE.pdf\">Relazioni di restituzione.<\/a><\/u><\/strong>) Per Lo Specchio di Alice si \u00e8 resa necessaria la prosecuzione del finanziamento fino a luglio del 2008. Il motivo di questa prosecuzione risiede nella complessit\u00e0 del rapporto con la direzione dell\u2019assessorato ai Servizi sociali del Comune di Milano. Dall\u2019inizio del 2007 era in atto un\u2019interlocuzione congiunta, cooperativa e fondazione, con il comune di Milano, con l\u2019obbiettivo di rendere possibile la prosecuzione della sperimentazione attraverso la stipula di una convenzione diretta tra il comune e la nostra cooperativa. (Vedi <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-5-Documento-per-Daverio-ottobre-07-Specchio-di-Alice.pdf\">Documento presentato a Daverio<\/a><\/u><\/strong>, allora Direttore di Settore). Alle dichiarazioni d\u2019interesse, derivate dagli esiti positivi della collaborazione con i servizi sociali responsabili dei casi seguiti durante la sperimentazione, facevano seguito rinvii, tentennamenti e difficolt\u00e0 di tipo burocratico che rinviavano la convenzione. Per questo, a dicembre del 2007, in seguito a rassicurazioni della direzione dell\u2019assessorato, la Fondazione decideva di prorogare per un semestre il sostegno allo Specchio. Nei fatti poi neanche a luglio il Comune ha ritenuto possibile stipulare una convenzione, poich\u00e9 non riusciva ad inserire un servizio che prevede la presa in carico unitaria dell\u2019intero nucleo, in una delle tipologie di servizio previste all\u2019interno della riorganizzazione dell\u2019intero sistema, decidendo di proseguire gli interventi con progetti individuali caso per caso con pagamento di una retta. Si \u00e8 andati avanti in questo modo per un anno, perch\u00e9, a giugno 2009, l\u2019Assessorato ci comunicava la sua intenzione di sospendere il rapporto con lo Specchio di Alice perch\u00e9 era ritenuto inopportuno proseguire con la modalit\u00e0 del pagamento su progetti individuali e non era ancora stata identificata la categoria in cui inserire il servizio. Ci veniva chiesto di pazientare perch\u00e9 l\u2019ipotesi era quella di verificare nel tempo la possibilit\u00e0 di prevedere, una volta conclusa l\u2019attuale riorganizzazione, una nuova categoria d\u2019interventi, nella quale inserire servizi come Lo Specchio d\u2019Alice. Cosa che per\u00f2 non si \u00e8 mai realizzata. Nel frattempo lo <em>Specchio<\/em> ha continuato per poco la propria attivit\u00e0 anche grazie a un finanziamento temporaneo, all\u2019interno del progetto <em>Familiarmente<\/em> cofinanziato da Fondazione Cariplo. Cos\u00ec a poco a poco il bel viaggio dello <em>Specchio di Alice <\/em>si \u00e8 concluso. E di questo come detto all\u2019inizio non riusciamo ancora a farcene una ragione. Consola o accentua lo sconforto la testimonianza di una mamma che ci ha scritto questa<a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-7-Lettera-famiglia_rotated-1.pdf\"> <strong><u>lettera<\/u><\/strong><\/a><strong><u>.<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo questa cronaca degli eventi \u00e8 arricchente ascoltare dalla voce diretta di operatori che hanno costruito e vissuto questa preziosa esperienza educativa. Lo possiamo fare in due modi. Qui possiamo ascoltare comodamente la testimonianza di Paola, coordinatrice del progetto: <strong><u><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-0-intervista-Paola.mp3\">Link all\u2019audio<\/a><\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel prossimo articolo i ricordi e la preziosa ricostruzione del metodo educativo presentata in modo caldo e profondo da Mirko.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 difficile definire cosa sia stato lo Specchio di Alice. Nel progetto iniziale presentato alla Fondazione Umanamente viene definito come un centro diurno per famiglie, che stanno attraversando momenti di particolare difficolt\u00e0. 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