{"id":3681,"date":"2024-02-15T11:23:06","date_gmt":"2024-02-15T11:23:06","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=3681"},"modified":"2024-02-29T12:12:50","modified_gmt":"2024-02-29T12:12:50","slug":"navigando-con-i-piedi-piantati-nella-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2024\/02\/15\/navigando-con-i-piedi-piantati-nella-terra\/","title":{"rendered":"Navigando con i piedi piantati nella terra"},"content":{"rendered":"\n<p><em>&nbsp;\u201cL\u2019aria si \u00e8 girata, il vento soffia contro. A noi basta un soffio di vento per venirci a guidare perch\u00e9 \u00e8 tanta la voglia di partire e allora diciamo di non temere l\u2019ignoto\u201d:<\/em> \u00e8 la frase introduttiva dello stage <em>Naviganti<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo i cambiamenti in atto nel sistema pubblico di cura (che va trasformandosi sempre di pi\u00f9 in un mercato spesso sregolato e cieco nei confronti dei diritti dei cittadini fragili, sostenuto da una politica incerta e pure essa se non altro miope) rendono difficili orientamenti e scelte. D\u2019altra parte \u00e8 necessario avventurarsi in questo mare. Forte, per\u00f2, il richiamo a non perdere l\u2019orientamento (il sapore del nostro agire e accogliere nei servizi); insomma a mantenere i piedi piantati nella nostra terra, fatta di sogni, aspirazioni ma ormai anche di tanta storia e quindi del sapere e delle convinzioni rafforzate nel cammino fatto. A questo proposito \u00e8 opportuno segnalare la consapevolezza di quanto sia prezioso il fatto di avere costruito negli anni un sistema di servizi articolato ed integrato a favore delle famiglie in situazione di disagio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019esperienza che ci ha aiutato a comprendere e a valorizzare questa nostra ricchezza \u00e8 stata l\u2019audizione della Comin da parte della <em>Commissione Bicamerale dell\u2019Infanzia e dell\u2019Adolescenza<\/em>, che ci ha sentiti nel percorso di costruzione della Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della L. 285\/1997 e sul processo di chiusura degli Istituti per minori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La gestione di questa tensione bipolare (avventurarsi nel nuovo e mantenere saldi i riferimenti costruiti nell\u2019esperienza) ha richiesto un forte impegno di riflessione e ripensamento. Molto significativo a questo riguardo \u00e8 stato il lavoro svolto durante lo stage residenziale <em>I<\/em> <em>Naviganti<\/em>, tenutosi a Tavernola (Co) nell\u2019ottobre 2003. Davvero preziosi i contributi dell\u2019amico Stefano Ricci, (conosciuto nel Cnca e allora direttore sociale nell\u2019ATS Marche oltre che collaboratore dell\u2019<em>Istituto degli Innocenti di Firenze<\/em>) che ha messo a nostra disposizione la sua importante e preziosa competenza. Nella sezione <em>Approfondimenti<\/em> \u00e8 disponibile un resoconto dettagliato dei contenuti emersi che ti invito con calore a guardare. Anche adesso rileggendo gli atti, rimango colpito dalla preziosit\u00e0 di quel lavoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/3-1-relazione-introduttiva-CStefno.pdf\">Relazione introduttiva<\/a><\/strong>, fatta a due voci, Stefano risponde alle domande da noi poste. Sono stati presentati 4 i blocchi di domande: <em>1 scenari attesi e possibili sul futuro delle politiche sociali in Italia; 2 ruolo della cooperazione sociale impegnata nei servizi alla persona: prospettive, opportunit\u00e0 rischi; 3 orientamenti e tendenze nei settori di intervento della Comin; 4 cittadino \u2013 cooperatore; l\u2019orizzonte della cittadinanza responsabile e solidale.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 possibile riportare, neppure in sintesi, i contenuti. Vi consigliamo davvero la consultazione in quanto contiene una lettura chiara di quanto stava avvenendo in quegli anni ed \u00e8 un contributo utile per ricordare meglio il nostro cammino.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/3-2-LAVORI-DI-GRUPPO.pdf\">lavori di gruppo<\/a><\/strong> si sono rivelati molto significativi, soprattutto perch\u00e9 introdotti da relazioni, frutto di un lavoro accurato di confronto precedentemente svolto da gruppi di soci. Quattro gli argomenti: <em>relazione con le reti di famiglie accoglienti; sostegno alla genitorialit\u00e0; prospettive per il lavoro con gli stranieri; quale futuro per la prevenzione in Comin<\/em>. Contengono stimoli che mantengono ancora, dopo 20 anni, significati utili per orientare il nostro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stage si \u00e8 concluso con la <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/3-3-RESTITUZIONE-DEI-LAVORI-DI-GRUPPO-CURATA-DA-STEFANO-RICCI.pdf\">Restituzione dei lavori di gruppo<\/a><\/strong> sintetizzata poi da Stefano Ricci.<em>\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I contenuti, letti in tre dimensioni (del s\u00e9, della cooperativa e del territorio) vengono sintetizzati in <em>Immagini, Conferme, Suggestioni e Proposte.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019IMMAGINE \u00e8 quella della <em>barca<\/em>:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Con quale barca navigare? <\/em>Siamo gente abituata a dar di remo o al massimo ad esporre a volte la vela al vento. Ci chiede se non sia il caso di pensare di dotarsi di un motore;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Tra i <em>membri dell\u2019equipaggio<\/em> \u00e8 necessario che si incontrino funzionalit\u00e0 e specializzazioni diverse;<\/li>\n\n\n\n<li><em>Le mete e la direzione<\/em><strong> <\/strong>della nave. Dove va la nave Comin? C\u2019\u00e8 bisogno di ridefinire le mete e di riorientarsi in questo mare in tempesta.&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In tutti i lavori di gruppo sono emerse numerose mete che vanno nella stessa direzione ma che hanno bisogno di essere ben definite.<\/p>\n\n\n\n<p>CONFERME: Stefano ha individuato tra noi come orientamento certo le tre P: <em>Promozione, Protezione, Partecipazione.<\/em> Non \u00e8 casuale il richiamo alle tre P della convenzione O.N.U. per i diritti dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza.<\/p>\n\n\n\n<p>SUGGESTIONI: Queste le tre suggestioni venute dall\u2019ascolto dei gruppi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Appartenenza<\/em>: Significa sentirsi parte di, appartenere a qualcuno. Solo chi si sente di appartenere a qualcosa o a qualcuno pu\u00f2 essere solidale, cio\u00e8 sentirsi in sintonia con tutti quelli che fanno ci\u00f2 che facciamo noi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Compagnia<\/em>: richiama la dimensione del navigare con e per; significa spezzare il pane insieme, essere compagni di strada. Camminare insieme vuol dire anche essere responsabili gli uni degli altri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Presenza<\/em><strong>:<\/strong> vuol dire esserci, essere dentro, non mettersi da parte a guardare.<\/p>\n\n\n\n<p>PROPOSTE: Sono proposte per la presenza sul territorio e che richiedono dei cambiamenti. In una realt\u00e0 che continua a cambiare, l\u2019unico modo per continuare ad esistere \u00e8 cambiare insieme ad essa. \u00c8 come se si dovesse stare in piedi su un pavimento in movimento, l\u2019unico modo per poterlo fare \u00e8 continuare a muoversi, perch\u00e9 se ci si ferma si cade. Queste le tre proposte:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Autoimprenditorialit\u00e0\/progettualit\u00e0<\/em>. Significa impegnarsi per rendere il proprio lavoro sempre pi\u00f9 vicino a ci\u00f2 che ci piace; suggerire le direzioni in cui viaggiare, portare la propria idea perch\u00e9 la cooperativa possa accoglierla.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Comunicazione e circolarit\u00e0<\/em>. \u00c8 un tema trasversale a tutti i gruppi ed esprime il bisogno di conoscersi. La proposta \u00e8 quella di investire nella documentazione per raccontare ci\u00f2 che si fa nei diversi servizi gestiti dalla cooperativa. Questo sarebbe importante per noi, ma anche per i servizi, per l\u2019opinione pubblica, per le persone per cui lavoriamo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Cerniera &#8211; ponte \u2013 traghetto<\/em>. Nei gruppi molti hanno ribadito la funzione cerniera della Comin, tra gente e istituzioni. La Comin \u00e8 un collegamento, un ponte, ma l\u2019immagine del traghetto richiama meglio una realt\u00e0 che deve continuamente ripartire e rimettersi in moto ed \u00e8 un\u2019immagine pi\u00f9 adeguata di quella di ponte o di cerniera che sono realt\u00e0 di collegamento statiche.<\/p>\n\n\n\n<p>La proposta \u00e8 quella di pensare forme di interventi che possano tenere insieme meglio le cose che facciamo: ad esempio dei centri per le famiglie, dei luoghi di incontro, un \u201cluogo dei luoghi\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vista la variet\u00e0 di interventi che fa Comin e la sua capacit\u00e0 di leggere i nuovi bisogni, il rischio che corre \u00e8 quello della frammentazione, quindi la proposta \u00e8 quella di pensare qualcosa che crei unitariet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stage \u00e8 stato un momento forte per i contenuti e per la partecipazione e diventa emblematico per comprendere i pensieri che ci agitavano in quel periodo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il richiamo iniziale a navigare con i piedi piantati nella terra oltre che evocare il terreno della nostra storia, delle aspirazioni e dei saperi costruiti sottolinea anche l\u2019esigenza di mantenere il radicamento nei territori che abitiamo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Importante a questo proposito segnalare l\u2019implementazione dell\u2019alleanza con diverse fasce della comunit\u00e0 sociale. Nei bilanci sociali annuali queste collaborazioni sono riportate in maniera dettagliata. Qui evidenziamo in sintesi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il rapporto con la gente: le reti di famiglie per l\u2019affido o per la promozione dell\u2019agio (per esempio il gruppo informale <em>GentedellaMartesana, <\/em>associazioni di famiglie immigrate (particolarmente la vicinanza con <em>Diafa al Magreb)<\/em>;<\/li>\n\n\n\n<li>le appartenenze esterne. Continuano quelle gi\u00e0 in atto, in primo luogo il <em>Cnca<\/em>, ma se ne aggiungono di nuove significative come <em>Associanimazione<\/em> e <em>Fondazione I Care;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019aumento dei progetti cogestiti con altre realt\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>la determinazione di mantenere un rapporto costruttivo con le Amministrazioni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Si rifanno a questa visione gli slogan gi\u00e0 citati scelti per sintetizzare gli obiettivi della cooperativa di quegli anni: <em>\u201d La testa pensa dove stanno i piedi\u201d- Alleanza con diverse parti della societ\u00e0 e sedi territorial<\/em><em>i <\/em>e <em>Con i piedi nella terra.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E, in linea con queste immagini, concludiamo ricordando una poesia di Todi <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/3-4-IMMAGINATI-ALBERO.pdf\">Immaginati albero<\/a>,<\/strong> usata come introduzione alla definizione degli obiettivi annuali 2005-2006, anche perch\u00e9 di recente \u00e8 stata rielaborata come introduzione ad una nostra pubblicazione di scrittura collettiva sul lavoro sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;\u201cL\u2019aria si \u00e8 girata, il vento soffia contro. 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