{"id":3540,"date":"2023-11-28T10:04:16","date_gmt":"2023-11-28T10:04:16","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=3540"},"modified":"2025-10-16T11:22:48","modified_gmt":"2025-10-16T11:22:48","slug":"unduetre-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2023\/11\/28\/unduetre-a-casa\/","title":{"rendered":"Unduetre a casa"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Avvio della Pronta accoglienza in famiglia per bimbi 0-3<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 stato facile rendere possibile l\u2019avvio del Servizio di Pronta accoglienza in famiglia per bimbi piccoli e, anche alla luce delle resistenze incontrata, \u00e8 consolante constatare che poi gli assunti di base che hanno fatto scaturire l\u2019idea progettuale siano alla fine stati recepiti e soprattutto che ora questo modello di Affido sia diventato Servizio accettato e diffuso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il distacco del bambino dalla sua famiglia, talvolta necessario per la tutela del minore, \u00e8 sempre un evento traumatico: se ci\u00f2 riguarda un bambino molto piccolo o addirittura un neonato \u00e8 un evento ancora pi\u00f9 critico perch\u00e9 avviene quando il bimbo, a causa della sua giovane et\u00e0 e della fase evolutiva di sviluppo raggiunta, non \u00e8 ancora in grado di sopportare questa separazione senza che ne risultino minacciate la sua identit\u00e0 e la sua possibilit\u00e0 di completare con successo il suo percorso di sviluppo. Questa consapevolezza impone che il contesto di accoglienza di un bambino piccolo o di un neonato che devono essere allontanati dal proprio nucleo familiare, riproduca al meglio le caratteristiche del contesto allevante nella nostra cultura, offra cio\u00e8 figure sostitutive di riferimento stabili e in condizione di garantire dedizione esclusiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure sono numerosi ogni anno i bimbi affidati al comune di Milano, soprattutto al momento della nascita, per i quali Il Servizio di Pronto Intervento deve trovare una sistemazione al di fuori della famiglia, in attesa che il Tribunale per i minorenni definisca le scelte pi\u00f9 opportune per la tutela del bimbo. La conseguenza di questo \u00e8 che spesso alcuni bambini passano i primi importanti momenti della propria esistenza in comunit\u00e0 oppure addirittura in ospedale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per dare un\u2019idea chiara della situazione dalla quale \u00e8 partita questa riflessione, alleghiamo di seguito una tabella che mette in luce alcuni significativi aspetti di ordine quantitativo:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"336\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/17400fd8088c6a4a22b1f01ee7dd3880-0-1.jpg?resize=1024%2C336&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-3557\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/17400fd8088c6a4a22b1f01ee7dd3880-0-1.jpg?resize=1024%2C336&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/17400fd8088c6a4a22b1f01ee7dd3880-0-1.jpg?resize=300%2C98&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/17400fd8088c6a4a22b1f01ee7dd3880-0-1.jpg?resize=768%2C252&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/17400fd8088c6a4a22b1f01ee7dd3880-0-1.jpg?resize=1536%2C504&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/17400fd8088c6a4a22b1f01ee7dd3880-0-1.jpg?resize=1080%2C355&amp;ssl=1 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/17400fd8088c6a4a22b1f01ee7dd3880-0-1.jpg?w=1654&amp;ssl=1 1654w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Potersi riferire a persone stabili e affettivamente connotate \u00e8 condizione importante per la costruzione di una positiva identit\u00e0 di un bambino ed \u00e8 ormai acquisizione assodata negli studi di Psicologia evolutiva. Da qui scaturisce il progetto di costruire una rete di famiglie adeguatamente formate e disponibili ad accogliere, in poco tempo, un bimbo piccolo, all\u2019insorgere di un\u2019emergenza, almeno in quelle situazioni che lo rendono possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo passo per la realizzazione di questo progetto \u00e8 stata la presentazione, nel 2003, di un<a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5-1-progettoL23-Asl2.pdf\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5-1-progettoL23-Asl2.pdf\"> <strong>Progetto L. nr. 23 alla allora Asl 2<\/strong><\/a><strong>, <\/strong>con l\u2019obiettivo principale di formare un gruppo di famiglie per questo nuovo e importante compito. Erano nostri partner in questo alcune realt\u00e0 cernuschesi e l\u2019associazione Mondo di comunit\u00e0 e famiglia. Alla fine del corso si era costituito un piccolo gruppo di famiglie, disponibili e formate, ma queste famiglie sono state per molto tempo risorsa inutilizzata per il progetto. Si sono infatti incontrate diverse paure, obiezioni, resistenze, in particolare tra i giudici del T.M.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste resistenze possono essere sintetizzate nelle seguenti tre: da una parte si teme che il rapporto intenso con una famiglia possa poi comportare un\u2019ulteriore esperienza abbandonica per il bimbo nel momento del passaggio alla situazione di vita scelta per lui; d\u2019altra parte al contrario si temono resistenze da parte della famiglia affidataria al momento della separazione. Infine c\u2019\u00e8 il timore che alcuni affidatari si rendano disponibili a questo tipo di accoglienza pensando di poter in questo modo \u201csemplificare\u201d il percorso adottivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune di queste resistenze erano certamente dovute a preoccupazioni non del tutto infondate.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo proposito due sono state le strade: un impegno significativo sul piano culturale per favorire approfondimenti attraverso convegni, articoli, momenti di confronto \u2026, che ha trovato risonanze e condivisione nel nostro mondo e ha favorito un proficuo confronto istituzionale. L\u2019altro impegno \u00e8 stata la messa a punto di un modello d\u2019intervento che rendesse possibile affrontare i rischi identificati. Gli elementi basilari di tale modelli possono essere identificati nei seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La dimensione tempo \u00e8 sempre importante, in modo particolare quando si tratta di neonati o, in ogni caso di bimbi piccoli. Per questo si ipotizza una durata massima dell\u2019accoglienza famigliare, definita in 6\/9 mesi&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Un adeguato percorso di formazione in cui fossero affrontati elementi necessari per mettere in grado le famiglie per gestire questo progetto. Nel corso del tempo poi \u00e8 sempre stato previsto un corso di formazione specifico per le famiglie del servizio di pronta accoglienza 0-3. Uno degli elementi centrali \u00e8 la gestione della separazione e della consegna alla nuova famiglia. Le famiglie non sono lasciate sole: le lacrime non possono mancare ma i passaggi, purch\u00e9 gestiti bene, non si connotano come momenti di abbandono ma passaggi d\u2019amore, nelle forme adeguate ad ogni situazione. In ogni caso viene identificata come condizione per partecipare al servizio per la famiglia, l\u2019esistenza di figli propri;<\/li>\n\n\n\n<li>Il partner educativo \u00e8 l\u2019elemento centrale del modello. Sono diversi gli elementi che ne richiedono l\u2019azione al fine di lavorare per accelerare i temi per la definizione del progetto per il bambino. Citiamo i pi\u00f9 importanti: l\u2019accompagnamento del bimbo agli incontri con la famiglia d\u2019origine e l\u2019eventuale gestione degli incontri protetti con i genitori naturali che diventano anche occasione per la lettura delle dinamiche in atto per aiutare l\u2019eventuale il rientro a casa. Il Partner educativo svolge la funzione di \u201cponte\u201d tra le due famiglie, cosa che avviene anche al momento dell\u2019inserimento nell\u2019eventuale nuova famiglia adottiva\/affidataria di lungo periodo. Questa figura educativa affianca e sostiene la famiglia affidataria e soprattutto mantiene un rapporto costante con i Servizi e il Tm per contribuire ad una definizione solerte della situazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Se sei interessato ad un approfondimento del modello ti invitiamo alla lettura del documento: <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5-3-Unduetre-a-casa-linee-pedagogiche.pdf\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5-3-Unduetre-a-casa-linee-pedagogiche.pdf\">Unduetre a casa \u2013 linee pedagogiche<\/a>. <\/strong>Sono utili a questo fine anche i materiali usati per la diffusione del Progetto che comunicano in modo sintetico senso e contenuti. <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5-4-Unduetre_volantino_colore.pdf\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5-4-Unduetre_volantino_colore.pdf\">Vedi d\u00e9pliant<\/a>. <\/strong>Particolarmente emozionante e da non perdere il breve video <a href=\"https:\/\/youtu.be\/kBGgxG-L5nM?si=DjP_XhIaspND--wn\"><strong>Ti ricordi?<\/strong><\/a> girato con le famiglie del Giardino della Madia. Un aiuto all\u2019assestamento di <em>Unduetre \u2026 a casa<\/em> ci \u00e8 stato fornito anche dal Progetto <em>Affido accompagnato<\/em> della Fondazione Cariplo che prevedeva questo progetto tra le proprie azioni.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Riteniamo comunque fondamentale per l\u2019entrata a regime del Servizio di pronta accoglienza in famiglia, la collaborazione con l\u2019Ufficio Coordinamento Affidi del Comune di Milano che ha condiviso convinzioni e impegno. Ci\u00f2 ci ha posto nella condizione di formulare in modo formale, nel marzo del 2007, una proposta di collaborazione al Comune di Milano. Vedi <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5-7-lettera-a-Daverio-marzo-07.pdf\">lettera al dott. Daverio<\/a><\/strong>. Positiva l\u2019accettazione dell\u2019amministrazione comunale che ha portato al <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5-8-scheda-progetto3a-triennalita-AFFIDABILE-10-Marzo-08.pdf\">Progetto Affidabile<\/a><\/strong> inserito nel Piano Infanzia 285, che ha reso possibile la collaborazione operativa con gli operatori del Comune nell\u2019attuazione del progetto. Vedi ad esempio il <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5-9-Formazione_pronta_accoglienza.pdf\">programma del corso di preparazione<\/a><\/strong> per le famiglie, che ricalca l\u2019impostazione dei corsi gi\u00e0 svolti negli anni precedenti. Significativo il seminario conclusivo organizzato con il comune dal titolo <em><strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Programma-seminario-Affidabile.pdf\">Affidabile<\/a><\/strong>,<\/em> i cui atti sono disponibili in sede<\/p>\n\n\n\n<p>Come detto nel tempo il servizio \u00e8 entrato a regime ed \u00e8 stato accolto come strumento importante anche da parte del T.M., e, oltre a noi, alcune altre reti di famiglie gestiscono quest\u2019intervento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 carino ricordare la composizione della prima equipe che ha seguito lo sviluppo di questo progetto: Mafra Marchesini era la coordinatrice, Maria Luisa Coi ed Elza Daga le altre due operatrici. Parlando di questo servizio \u00e8 per noi importante ricordare Silvia Amato, una collega che ci ha lasciato e che ha seguito con passione e competenza il progetto nelle diverse collaborazioni con l\u2019ente pubblico, ne ha steso le linee metodologiche e che \u00e8 stata un Partner Educativo significativo per tanti bimbi e famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso di questi anni abbiamo accolto nel servizio 71 bambini, coinvolgendo 43 famiglie. Ogni anno si svolge un percorso formativo per nuove famiglie e alcune ripetono l\u2019esperienza pi\u00f9 volte.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso nel salutare i bimbi al momento della partenza dalla famiglia di Pronta accoglienza verso il loro progetto di vita, si regala loro una fiaba utile al fine mantenere un ricordo nel tempo e favorire il senso di continuit\u00e0 nella loro vita. Alleghiamo come esempio <strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/5-10-il_grande_volo_di_rondinino.pdf\">Il grande volo di rondino<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per rendere pi\u00f9 viva e concreta la narrazione ascoltiamo Mafra che ci racconta in breve la sua esperienza e quella di due bimbi accolti da famiglie del progetto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIn entrambe le Storie che seguono, come Partner Educativo, ho accompagnato i minori (i cui nomi sono naturalmente di fantasia) e le famiglie di Pronta Accoglienza per tutto il tempo necessario. In entrambi i casi, una volta che il progetto riguardante il minore ha preso una direzione definitiva, \u00e8 venuto meno il mio ruolo e ha preso il via un rapporto di amicizia e di affetto che mi vede ancora coinvolta in diversi momenti familiari significativi\u201d.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Miguel<\/strong>, un bimbo di due anni, vive da un po\u2019 di tempo con la sua mamma Lydia, una 40enne arrivata in Italia da circa 15 anni, in una Comunit\u00e0 Mamma-Bambino. La vita di Lydia non \u00e8 stata certamente facile: \u00e8 diventata madre giovanissima; da sola ha deciso di lasciare il suo Paese e di venire in Italia; ha affidato i figli pi\u00f9 piccoli alle cure dei nonni materni, e ha portato i due pi\u00f9 grandi con s\u00e9 e quando i due figli sono diventati maggiorenni anche le loro strade si sono divise.&nbsp; Lydia, ha poi incontrato Jose, il padre di Miguel, e con lui \u00e8 iniziata una nuova tappa della sua vita. L\u2019incontro di due fragilit\u00e0, quelle di Lydia e quelle di Jos\u00e9, non ha retto nel tempo ed \u00e8 cos\u00ec che Lydia, rimasta sola, ha incominciato ad avere problemi di alcolismo ed \u00e8 finita in Comunit\u00e0 con Miguel. Il percorso in Comunit\u00e0 ha permesso a Lydia di riorganizzare la sua vita: nel giro di poco \u00e8 previsto il passaggio a un appartamento per loro due in totale autonomia. Poco prima di questo passaggio, Lydia muore improvvisamente per un attacco di cuore e questo mette in discussione il progetto: \u00e8 tutto da riscrivere. Da una prima indagine fatta dai Servizi Sociali l\u2019unica persona disponibile a prendersi cura di Miguel \u00e8 la figlia di Lydia, Clara di 26 anni e madre sola di un bimbo di 6 anni.&nbsp; Occorre tempo per svolgere tutti gli accertamenti necessari e cos\u00ec Miguel arriva nella famiglia di Pronta Accoglienza, composta da madre, padre, una figlia di 12 anni e due figli di 9 e 5 anni. E\u2019 amore a prima vista, amore che si esprime nei gesti, pensieri, attenzioni quotidiani di ciascuno e che permette di giorno in giorno a Miguel di fare dei grandi progressi su pi\u00f9 piani. Nel frattempo Clara si \u00e8 resa conto di non poter essere in grado da sola di prendersi totalmente cura di Miguel e cos\u00ec il progetto cambia: \u00e8 necessario individuare una famiglia che sia disponibile a un affido a lungo termine. Individuata la famiglia tutti collaborano affinch\u00e9 il passaggio avvenga nel modo e nei tempi pi\u00f9 rispettosi per Miguel. La disponibilit\u00e0 della nuova famiglia affidataria a valorizzare le figure significative per Miguel, ha sicuramente facilitato la creazione di un forte legame tra le due famiglie e ha anche permesso a Miguel di diventare un ragazzo amante della vita, benvoluto, con molti interessi e amici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>###########<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luce<\/strong> nasce con dei gravi problemi di salute e trascorre i primi 4 mesi della sua vita in ospedale, affidata alle cure del personale sanitario in quanto i suoi genitori hanno problemi di dipendenza. Parte un\u2019indagine sociale. Quando Luce, sebbene con condizioni fisiche che richiedono cure e attenzioni specifici, pu\u00f2 lasciare l\u2019ospedale, viene individuata una famiglia di Pronta Accoglienza. Non tutto procede come sperato: la famiglia affidataria non \u00e8 in grado di rispondere a tali bisogni. Si cerca quindi una nuova famiglia affidataria. Nella vita di Luce entrano Sofia e Gabriele, una giovane coppia disponibile a condividere con la piccola il tempo necessario ai Servizi di valutare la possibilit\u00e0 di un rientro della bimba nella sua famiglia di origine. Questa opzione si dimostra nel tempo non pi\u00f9 perseguibile, dal momento che entrambi i genitori decidono di non farsi seguire dai Servizi ma di tornare al loro Paese, rinunciando in tal modo alla bimba. Dopo un\u2019approfondita valutazione della storia di Luce e considerato il rapporto che nel frattempo si \u00e8 creato tra Luce, Sofia e Gabriele, il Tribunale decide che Luce possa essere adottata da loro.<\/p>\n\n\n\n<p>#############<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo inoltre chiesto a Emma oggi ventitreenne, figlia in una famiglia che ha accolto 6 situazioni di bimbi in pronta accoglienza un breve racconto della propria esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cLa mia esperienza come sorella affidataria ha avuto inizio quando avevo sette anni ed \u00e8 stata, ed \u00e8 tuttora, un capitolo molto importante della mia vita. I bambini affidati erano tutti molto piccoli, dalla nascita a un anno e mezzo al massimo, e spesso sono rimasti con noi per periodi relativamente brevi, a eccezione dell\u2019ultima, arrivata nel 2015, che \u00e8 ancora parte della mia famiglia e Io sar\u00e0 per sempre.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Una delle storie pi\u00f9 belle di questo percorso \u00e8 stata la riunificazione di uno dei bambini con la sua famiglia biologica. \u00c8 stata una gioia immensa vedere che questa famiglia aveva superato le difficolt\u00e0 avute all\u2019inizio creando cos\u00ec un ambiente stabile, tranquillo e sicuro per il Ioro bambino. Ancora pi\u00f9 bello \u00e8 stato scoprire che negli anni successivi la famiglia si \u00e8 allargata con altri due figli. \u00c8 stato un lieto fine che ha confermato il valore dell\u2019affidamento come un percorso di recupero e di fondamentale aiuto per molte famiglie.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La maggior parte degli altri bambini che abbiamo accolto nella nostra casa \u00e8 stata adottata da famiglie che li hanno amati e accuditi come propri figli, dando Ioro speranza e amore e garantendo Ioro un futuro. Di molti abbiamo avuto notizie tramite gli assistenti sociali e gli educatori: sappiamo che stanno bene, sono amati e coccolati proprio come ogni bambino dovrebbe essere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019esperienza dell\u2019affidamento mi ha insegnato la responsabilit\u00e0 sin da una tenera et\u00e0: era un compito importante assicurarsi che questi bambini avessero tutto ci\u00f2 di cui avevano bisogno, non solo materialmente, ma anche dal punto di vista emotivo; mi ha insegnato che l\u2019amore pu\u00f2 superare le barriere del tempo e dello spazio, e che anche periodi di tempo relativamente brevi possono avere un impatto duraturo sulla vita di una persona; infine mi&nbsp; ha reso consapevole dell\u2019importanza della famiglia, non solo quella biologica,&nbsp; ma anche quella che si crea attraverso l\u2019amore e la cura reciproca\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avvio della Pronta accoglienza in famiglia per bimbi 0-3 Non \u00e8 stato facile rendere possibile l\u2019avvio del Servizio di Pronta accoglienza in famiglia per bimbi piccoli e, anche alla luce delle resistenze incontrata, \u00e8 consolante constatare che poi gli assunti di base che hanno fatto scaturire l\u2019idea progettuale siano alla fine stati recepiti e soprattutto&hellip;&nbsp;<\/p>\n<div class=\"read-more-wrapper\"><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2023\/11\/28\/unduetre-a-casa\/\" class=\"button button-secondary\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto \u00bb<span class=\"screen-reader-text\">Unduetre a casa<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3558,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[244,3],"tags":[],"class_list":["post-3540","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cap-16-ancora-insieme-alle-famiglie","category-la-nostra-storia"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/baby-2717349_640.jpg?fit=427%2C640&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3540"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3540\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6402,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3540\/revisions\/6402"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3558"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}