{"id":3363,"date":"2023-10-18T10:53:20","date_gmt":"2023-10-18T10:53:20","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=3363"},"modified":"2025-06-24T14:28:14","modified_gmt":"2025-06-24T14:28:14","slug":"ricordando-la-rete-smartez","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2023\/10\/18\/ricordando-la-rete-smartez\/","title":{"rendered":"Ricordando la rete Smartez"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>BACK TO THE FUTURE. ESTATE 2003 \u2013 ESTATE 2023. LE ORIGINI DELLA STORIA COMIN ALL\u2019ANFITEATRO MARTESANA DALL\u2019ATTUALE OSSERVATORIO DI MOSSO.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Com\u2019involo<\/strong> mette a durissima prova la mia memoria e mi chiede di ricordare i primi tempi dell\u2019esperienza <strong>Anfiteatro Martesana<\/strong>, quando l\u2019Anfiteatro che (come enunciava uno slogan che mi ero inventato) <em>\u201cnon sta(va) n\u00e9 in cielo n\u00e9 in terra\u201d, <\/em>c\u2019era e\u2026non c\u2019era davvero. Prover\u00f2 per questo a raccontarvi cosa, in particolare, facemmo nel settembre del 2003,<strong> <\/strong>cogliendo come pretesto che possiamo festeggiarne il \u201ccompleanno\u201d: sono passati giusto vent\u2019anni tra quegli eventi e la vostra lettura (se avrete la bont\u00e0 di procedere) di quest\u2019articolo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna prima ricostruire un po\u2019 storia e contesto. Mi aiutano una serie di documenti, soprattutto una relazione che scrissi a chiusura di quel mese molto animato. Fa un certo effetto ritrovarsi in quelle pagine, mai pi\u00f9 rilette. Fra l\u2019altro io, l\u2019anno seguente, feci altre scelte di vita e lavoro e sono riapprodato in Comin solo da poco, vivendo oggi, dal suo primo giorno di vita, un anno fa, l\u2019esperienza di \u201cMosso\u201d, l\u2019hub di comunit\u00e0 in cui la cooperativa \u00e8 coinvolta e che affaccia su via Padova e sul Parco Trotter.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Macchina del tempo, allora, 20 anni indietro\u2026destinazione: da queste parti.&nbsp; Socio lavoratore sia della Comin, sia della coop sociale Grado 16, io lavoravo nell\u2019estate 2003 per il progetto <em>\u201cThe Smart Set! \u2013 Il bel mondo dei giovani all\u2019Anfiteatro Martesana\u201d <\/em>finanziato dalla Fondazione Cariplo a queste due realt\u00e0 e alla coop sociale La Cordata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La progettualit\u00e0 promozionale pi\u00f9 complessiva in cui s\u2019inseriva l\u2019avevo potuta seguire fin dall\u2019inizio, educatore dall\u2019ottobre 2000 al CAG Padova Tribe con Elza Daga (la nostra attuale Presidente), come equipe venimmo a sapere del bando con cui il Municipio 2 rendeva disponibile la struttura chiusa ed abbandonata che avevamo ben presente, a poca distanza dalla nostra sede di via Padova.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche per il mio legame con Grado 16 (in cui ero entrato dopo aver aderito ad un loro percorso formativo per \u201cAnimatori di Progetti Giovani\u201d molto improntato alle dinamiche di sviluppo comunitario), avevo partecipato con entusiasmo alla scrittura condivisa tra le tre coop di un progetto d\u2019uso dell\u2019Anfiteatro molto aperto e innovativo (per i tempi) con cui candidavamo il nostro partenariato a fare della struttura un polo attivo di promozione sociale e culturale (oggi si direbbe un \u201chub di comunit\u00e0\u201d), sviluppare rete con gli altri attori territoriali, valorizzare il patrimonio ambientale e la storia dei luoghi. In continuit\u00e0 con le attivit\u00e0 del CAG (che sarebbe poi andato a chiudere a fine 2001), Comin e soci volevano rivolgersi soprattutto ai giovani del territorio <em>\u201cporsi come attivatore e coordinatore di attivit\u00e0 di prevenzione ed intervento sul disagio minorile e giovanile\u201d<\/em>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Molte le realt\u00e0 e situazioni locali che coinvolgemmo, in fase di presentazione e sulla base delle conoscenze gi\u00e0 esistenti in particolare l\u2019Associazione Villa Pallavicini, l\u2019associazione sportiva ACF Amici della Canoa Fluviale e la Legambiente Crescenzago. Dopo alcuni mesi, nel maggio 2001, avevamo potuto festeggiare (sic!) l\u2019assegnazione all\u2019ATS guidata da Comin dello spazio. L\u2019entusiasmo era destinato a spegnersi nei mesi successivi alla \u201cvittoria\u201d. Mesi che avrebbero dovuto soltanto prevedere dei piccoli lavori di adeguamento ma rivelarono l\u2019incubo: la ricostruzione del nostro Architetto Montafia e le perizie di un ingegnere incaricato dal Comune, ci portarono all\u2019amara conclusione che l\u2019Anfiteatro messo a bando aveva una storia di errori alle spalle e, di fatto, era inagibile come luogo per le attivit\u00e0 che avevamo previsto e per la cui realizzazione, non avendo previsto il Municipio risorse in tal senso, avevamo gi\u00e0 scritto e presentato per il finanziamento altri progetti che ne prevedevano l\u2019impiego.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cMa quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare\u201d <\/em>citando un famoso film. Le tante forze che si erano coagulate (in virt\u00f9 non di un vago sogno, ma di un bando pubblico vinto) intorno all\u2019idea di aprire al quartiere e alla citt\u00e0 quegli spazi nascosti sotto la collina erbosa e le gradinate (nel frattempo pure transennate!), decisero di promuovere con noi delle iniziative per sensibilizzare i cittadini e spingere l\u2018Amministrazione a fare velocemente i lavori necessari.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi gi\u00e0 da settembre 2001, invece della festa d\u2019inaugurazione, avevamo realizzato degli eventi (di \u201cnon inaugurazione\u201d!) nell\u2019area antistante l\u2019Anfiteatro in forma del tutto spontanea e volontaria, ripetendoli, pi\u00f9 organizzati, l\u2019anno seguente. <em>\u201cSegnali di vita dallo Spazio\u2026Smartez\u201d: <\/em>questo lo slogan e Rete Smartez il nome collettivo di chi univa le forze per realizzare queste attivit\u00e0 (ed altre durante l\u2019anno).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le risorse dei progetti che via via si attivavano (dapprima tarati sull\u2019uso del nuovo spazio e poi tutti da rivedere e rimodulare, sia \u201cThe Smart Set!\u201d che ero andato ne frattempo a coordinare, sia <strong>\u201c<\/strong>VerdeMartesana\u201d approvato nell\u2019ambito degli interventi Legge 285) ci permettevano cos\u00ec, all\u2019inizio dell\u2019estate 2003, di definire&nbsp; un programma<strong> <\/strong>settembrino di pi\u00f9 settimane di attivit\u00e0, di affittare una tensostruttura, adatta contro ogni possibile avversit\u00e0 atmosferica e bella visibile anche da lontano (il nostro piccolo <em>\u201cPala-Martesana\u201d<\/em> di 10 per 15 metri), di organizzarci anche per avere un servizio di ristoro (in collaborazione con Villa Pallavicini). Complessivamente una spesa importante, ma coerente: Fondazione Cariplo, aveva sostenuto la rimodulazione sposando l\u2019obiettivo di rendere pubblica la questione di questa risorsa inutilizzata e sollecitare partecipazione popolare, attenzione dei media (e riuscimmo a far parlare di noi stampa e tv), e intervento politico-istituzionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La <em>\u201crelazione sulle attivit\u00e0\u201d<\/em> scritta in quei giorni di vent\u2019anni fa, mi aiuta a rimettere in fila il programma che per un mese offr\u00ec un palinsesto co-costruito e ricco di opportunit\u00e0 per tutta la cittadinanza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Promuovemmo dibattiti su tematiche importanti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>\u201cL\u2019Anfiteatro ed altre storie: avventure e disavventure urbane\u201d<\/em> partendo da noi per parlare delle trasformazioni urbane allora in corso e delle opportunit\u00e0\/problemi di spazi sociali che lavorano in chiave di aggregazione, promozione, socialit\u00e0, attenzione ai giovani ed alla dimensione comunitaria. Organizzata insieme all\u2019associazione PeACe \u2013 Periferie Al Centro, tra gli ospiti il Prof. Gabriele Pasqui del Politecnico e chi animava le esperienze di Palazzo Granaio (Settimo Milanese), Aurora (Rozzano), il Barrio\u2019s di Milano.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><em>\u201cCitt\u00e0 insostenibile?! Qualit\u00e0 della vita, ambiente, consumo critico\u2026\u201d<\/em> con rappresentanti di ACEA, Cooperativa Chico Mendes, Legambiente Crescenzago, Gruppo Consumo Critico MSF e Mag 2.<\/li>\n\n\n\n<li><em>\u201cTra il dire e il fare\u2026cooperazione sociale: potenzialit\u00e0, contraddizioni, prospettive del fare lavoro ed impresa sociale a Milano\u201d<\/em> promosso dal Gruppo di Contatto (allora laboratorio milanese di ricerca tra cooperative sociali rappresentato nel dibattito dai presidenti di Comin, La Grande Casa, Diapason, La Cordata, Grado 16).&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Vari furono i momenti d\u2019incontri per genitori<strong>, <\/strong>i laboratori e le animazioni per i bambini curate da PeACe &#8211; Periferie Al Centro, dal progetto <em>\u201cReazione a catena\u201d<\/em> (che coinvolgeva Comin, La Grande Casa, La Cordata e l\u2019associazione Arch\u00e8), \u201c<em>il laboratorio di arti circensi\u201d <\/em>e<em> \u201clo spettacolo dei magi pasticcioni\u201d<\/em> a cura dell\u2019 <em>educ-attore<\/em> Enzo Biscardi allora nella ADM Comin (oggi autore, attore, regista del Teatro Officina), <em>lo spettacolo \u201cChi vuol esser sordo sia\u201d <\/em>dei Mal Traa in Pe\u2019,<strong> <\/strong>attori-genitori della scuola elementare di viale Zara, una compagnia amatoriale con la regia volontaria, ma professionale, di Roberto Corona (grande artista prematuramente scomparso l\u2019anno scorso). Altra animazione offriva Ditta Gioco Fiaba (realt\u00e0 ancora molto attiva in zona ed in citt\u00e0), e altri spettacoli Koron Tl\u00e8 e Teatro del Sole.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bimbi e ragazzi ebbero la possibilit\u00e0 di partecipare ad<strong> <\/strong>attivit\u00e0 sportive<strong> <\/strong>grazie agli appuntamenti settimanali di <em>\u201cPallavolo, calcio e poi\u2026\u201d<\/em> curate nell\u2019ambito del progetto <em>Verdemartesana<\/em> da UISP, associazione che ci&nbsp; aiut\u00f2 anche nella realizzazione di altri due momenti: <em>la discesa della Martesana in canoa,<\/em> possibile per circa 50 bambini grazie all\u2019impegno degli Amici della Canoa Fluviale ed al supporto del club Gente d\u2019Acqua e <em>\u201cTappi, biglie e giochi curiosi\u201d<\/em> contest realizzato dall\u2019Accademia del Gioco Dimenticato (del compianto Giorgio Reali).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per gli adulti, tante serate con una multiforme offerta e la presenza di un centinaio di persone a sera come media. Tra le proposte: una cena multietnica,&nbsp; il ballo liscio e le altre danze (revival, latinoamericane, ecc.) dell\u2019applauditissimo duo femminile delle Giroingiro, l\u2019altrettanto apprezzata serata di musica cubana con il gruppo dei Cianfuegos (con doppio spettacolo per accogliere degnamente, a mezzanotte, i ciclisti arrivati in gran numero, a conclusione di un ormai classico gioved\u00ec sera cittadino di <em>Critical Mass<\/em>), le pizziche e le&nbsp; tammurriate degli Streuza, musica classica e poesie contro la guerra con Associazione Rossini. Ancora, sul tema memoria storica, una serata col drammaturgo, regista e attore Renato Sarti del Teatro della Cooperativa e lo spettacolo multimediale <em>\u201cMilano ferita\u201d<\/em> sui bombardamenti del 1943 a Milano (a Gorla particolarmente devastanti) possibile grazie alla collaborazione con Fondazione Humaniter, Societ\u00e0 Umanitaria, Museo della Pace &#8211; Piccoli Martiri di Gorla.<\/p>\n\n\n\n<p>Ultimo ma non ultimo il ricordo delle attivit\u00e0 con e per i giovani<strong> <\/strong>realizzate insieme all\u2019\u00e9quipe di Educativa di Strada attivata in quegli stessi anni da Comin: una serata con un giovane DJ di musica house ed hardcore, la proiezione di un video a cura di Isola TV e BeeMovieMENT, le opere ed installazioni di giovani artisti. E ancora l\u2019esibizione di capoeira (danza-lotta brasiliana) del gruppo Sou Eu, il <em>match d\u2019improvvisazione teatrale<\/em> proposto da Impr\u00f2, il concerto reggae-ska-patchanka dei Giudabasso.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Che offerta pazzesca di opportunit\u00e0 aggregative e festa per la comunit\u00e0 locale, non trovate? E che \u201csbatti!\u201d ovviamente, ma nel ricordo tutto sfuma in positivo. In quel report di vent\u2019anni fa oltre alla \u201ccronaca\u201d mi allargavo a delle considerazioni che trovo ancora sensate (strano\u2026almeno per un iper auto-critico patologico) addirittura un po\u2019 preveggenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente sono ancora inserito in un progetto complesso e che punta molto sulla sua connessione col territorio (pi\u00f9 o meno lo stesso), un progetto che nasce da una coalizione di soggetti, in una dinamica col Pubblico, pensando di avere con la variegata comunit\u00e0 sociale una continua interlocuzione. A differenza dell\u2019Anfiteatro <em>\u201cche non c\u2019era\u201d (<\/em>diventato realt\u00e0 solo dopo dieci anni da quei primi sforzi), questa volta sono entrato in gioco a cose fatte, dopo anni di traversie (anche qui circa una decina, questa dev\u2019essere la pazienza degli innovatori?) in cui l\u2019ex convitto Trotter \u00e8 faticosamente diventato \u201cMosso\u201d, vicende seguite da altri \u201ctosti\u201d colleghi. Il mio primo giorno di lavoro qui \u00e8 stato proprio quello dell\u2019inaugurazione nell\u2019estate 2022 ed ho potuto festeggiare, il 16 giugno 2023, il primo compleanno di questo hub che unisce ristorazione ed attivit\u00e0 culturali e sociali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Guardando al contesto ed ai dati di vent\u2019anni fa resta la zona pi\u00f9 multiculturale di Milano, ma non \u00e8 pi\u00f9 la meno punteggiata di reti sociali e risorse aggregative, spazi culturali, sportivi, ecc. Esistono aree di povert\u00e0 e difficolt\u00e0, ma esiste anche una pluralit\u00e0 di spazi d\u2019incontro, realt\u00e0 attive, reti, luoghi di produzione sociale e culturale, servizi e risorse sociali accessibili, inimmaginabili a quel tempo ed in cui \u201cMosso\u201d pu\u00f2 giocare un ruolo importante come attore e connettore. Chiudo con quelle parole \u201cantiche\u201d che mi paiono ancora valide, dopo vent\u2019anni rispetto al modo di porsi davanti ad esperienze come l\u2019Anfiteatro e l\u2019ex convitto\/Mosso.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNonostante i momenti di depressione, la nostra volont\u00e0 di non lasciar \u201ccadere la cosa\u201d (umorismo!) \u00e8 forte, sostenuta dalla capacit\u00e0 di <\/em><strong><em>accogliere le crisi e le difficolt\u00e0 anche come scenari di opportunit\u00e0<\/em><\/strong><em>. L\u2019esperienza \u00e8 stata finora generativa d\u2019incontri che hanno trasceso spesso l\u2019occasionalit\u00e0, trasformandosi in iniziative, collaborazioni e progetti che hanno rafforzato, dentro e fuori Comin, l\u2019idea o la speranza che la cooperativa possa:&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>trovare strade efficaci di <\/em><strong><em>comunicazione<\/em><\/strong><em> con la politica \u201cufficiale\u201d, l\u2019opinione pubblica e i media, richiamando alle loro<\/em><strong><em> responsabilit\u00e0 <\/em><\/strong><em>gli amministratori del patrimonio pubblico;&nbsp;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>farsi forte di una legittimazione che nasce da relazioni significative con tante persone e con le varie espressioni, pi\u00f9 o meno organizzate, della <\/em><strong><em>cittadinanza attiva;<\/em><\/strong><em>&nbsp;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>interpretare una concezione e pratica della cooperativa sociale quale promotrice di <\/em><strong><em>sviluppo locale, <\/em><\/strong><em>catalizzatrice di energie e risorse, soggetto attivo di <\/em><strong><em>politiche territoriali che nascono \u201cdal basso\u201d<\/em><\/strong><em>;&nbsp;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>individuare anche strade autonome ed inedite per <\/em><strong><em>reperire fondi<\/em><\/strong><em> <\/em><strong><em>privati<\/em><\/strong><em> che la sostengano in questo <\/em><strong><em>ruolo pubblico<\/em><\/strong><em> di tutela e garanzia rispetto ad obiettivi largamente condivisi ed interessi inascoltati della comunit\u00e0.&nbsp;&nbsp;<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><em>La cooperativa \u00e8 per noi&nbsp; <\/em><strong><em>impresa<\/em><\/strong><em> (dunque pronta al rischio, seppure attenta alla sostenibilit\u00e0 economica delle proprie azioni) <\/em><strong><em>solidale<\/em><\/strong><em> <\/em><strong><em>e comunitaria<\/em><\/strong><em> (dunque attenta&nbsp; ai bisogni ed ai diritti dei cittadini, a riconoscere e valorizzare le competenze, a connettere le risorse, nello sforzo &#8211; ormai immane &#8211; di costruire e sostenere nei territori i legami sociali, contro le derive di frammentazione e solitudine), <\/em><strong><em>politica e culturale<\/em><\/strong><em> (dunque portatrice sana &#8211; ma oggi decisamente controcorrente &#8211; di valori, motivazioni, significati, spinte ideali concretamente vissute che non rendono vuote e retoriche parole come impegno, diritti e doveri di cittadinanza, libert\u00e0, democrazia, educazione, benessere delle persone e delle comunit\u00e0)\u201d. <\/em><strong><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/3-1-articolo-Cominforma-03.pdf\">Vedi Articolo Cominforma 03<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In fede (allora ed ora)&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Massimo Zerbeloni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ps chi fosse interessato pu\u00f2 consultare le relazioni e i contributi fatti in quei giorni pu\u00f2 consultare la <strong>parte specifica della sezione approfondimenti<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BACK TO THE FUTURE. ESTATE 2003 \u2013 ESTATE 2023. LE ORIGINI DELLA STORIA COMIN ALL\u2019ANFITEATRO MARTESANA DALL\u2019ATTUALE OSSERVATORIO DI MOSSO. Com\u2019involo mette a durissima prova la mia memoria e mi chiede di ricordare i primi tempi dell\u2019esperienza Anfiteatro Martesana, quando l\u2019Anfiteatro che (come enunciava uno slogan che mi ero inventato) \u201cnon sta(va) n\u00e9 in cielo&hellip;&nbsp;<\/p>\n<div class=\"read-more-wrapper\"><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2023\/10\/18\/ricordando-la-rete-smartez\/\" class=\"button button-secondary\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto \u00bb<span class=\"screen-reader-text\">Ricordando la rete Smartez<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3368,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[240,3],"tags":[],"class_list":["post-3363","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cap-15-on-the-road","category-la-nostra-storia"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/foto-rete-smartez.png?fit=1000%2C706&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3363"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3363\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5611,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3363\/revisions\/5611"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}