{"id":2868,"date":"2023-06-19T11:46:10","date_gmt":"2023-06-19T11:46:10","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=2868"},"modified":"2025-05-21T10:30:02","modified_gmt":"2025-05-21T10:30:02","slug":"la-comunita-come-casa-la-comunita-come-servizio-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2023\/06\/19\/la-comunita-come-casa-la-comunita-come-servizio-2\/","title":{"rendered":"La comunit\u00e0 come casa, la comunit\u00e0 come servizio"},"content":{"rendered":"\n<p>Siamo abituati a pensare alla casa come ad uno spazio chiuso tra&nbsp; quattro mura in cui convivono persone unite da legami familiari. Ma&nbsp; in realt\u00e0 una casa \u00e8 soprattutto luogo di vita, di intimit\u00e0, di affetto, un&nbsp; rifugio che protegge. Una comunit\u00e0 di accoglienza pu\u00f2 diventare un&nbsp; servizio che si possa considerare casa?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>di Martina Bortolameotti, Claudio Figini, Sandro Mandrini<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Casa, famiglia, comunit\u00e0: tante situazioni, tante forme&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel mondo esistono diversi tipi di abitazioni, ognuna rappresenta un diverso modo di entrare in&nbsp; relazione con l\u2019ambiente circostante e con la comunit\u00e0 umana di appartenenza. Ad esempio in Groenlandia c\u2019\u00e8 chi vive in case completamente di ghiaccio, poich\u00e9 la neve \u00e8 un&nbsp; ottimo isolante termico e protegge dal vento; in alcuni casi diversi igloo sono collegati tra loro da&nbsp; cunicoli. Alcune popolazioni di nativi americani, invece, vivono tradizionalmente <em>nei teepee, <\/em>tende a&nbsp; forma conica con al centro un fuoco acceso con fumo che esce da un foro centrale; facili e veloci da&nbsp; montare e smontare come si addice ai popoli nomadi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In Occidente, tendenzialmente, viviamo in case di muratura di vario tipo a seconda delle possibilit\u00e0&nbsp; e delle esigenze. \u00c8 ovviamente molto diverso vivere in una casa indipendente oppure in una corte in&nbsp; cui tutti possono incontrarsi; ad ogni modo, per\u00f2, la casa rimane il luogo dell\u2019intimit\u00e0. Al contempo la famiglia \u00e8 luogo di vita e di relazione e rappresenta il nucleo della convivenza sociale.&nbsp; All\u2019interno della nostra cultura esistono diversi tipi di famiglia, tutti meritevoli di riconoscimento&nbsp; sociale e giuridico; non \u00e8 infatti importante che tipo o che quantit\u00e0 di legami una o pi\u00f9 persone&nbsp; abbiano per essere considerate famiglia. Anche i confini tra le famiglie sono articolati, \u201cfrastagliati\u201d:&nbsp; famiglie nucleari connesse alla famiglia allargata o ad altre famiglie; legami che si modificano con&nbsp; l\u2019evolversi delle storie di vita dei componenti e con forme plurime di connessioni familiari. Le comunit\u00e0, infine, rappresentano diverse modalit\u00e0 di essere famiglia o di tessere legami interfamiliari.&nbsp; Nel mondo si riscontrano diverse modalit\u00e0 di aggregazione comunitaria: i kibbutz, le comuni hippie,&nbsp; le comunit\u00e0 di monaci, i condomini solidali, le comunit\u00e0 virtuali, le comunit\u00e0 parrocchiali e molte&nbsp; altre e poi\u2026 le comunit\u00e0 di accoglienza. Proprio su queste ultime vogliamo concentrarci nel nostro&nbsp; ragionamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La comunit\u00e0 di accoglienza \u00e8 un servizio&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per vari motivi, alcuni ragazzi e bambini devono vivere al di fuori della propria famiglia, giudicata&nbsp; inadeguata o maltrattante; in questo caso possono essere inseriti in comunit\u00e0 di accoglienza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza degli alberi 13&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Qui trovano delle persone, gli educatori, che vogliono farsi carico della loro crescita e il cui operato&nbsp; avviene in sinergia, in rete, con altre figure e istituzioni ciascuna col proprio ruolo specifico; vi sono&nbsp; pertanto \u201cirruzioni\u201d di diverso tipo nella loro vita e nella loro casa. L\u2019assistente sociale \u00e8 responsabile,&nbsp; interviene nelle scelte cruciali, chiede conto, riceve relazioni periodiche degli educatori, a volte&nbsp; incontra il ragazzo o la ragazza per valutare l\u2019andamento del suo progetto educativo. L\u2019autorit\u00e0&nbsp; giudiziaria \u00e8 pi\u00f9 distante fisicamente ma, a livello simbolico e reale, incombe con la decisione iniziale&nbsp; e con la valutazione per l\u2019esito; i suoi tempi piuttosto lunghi impongono un ritmo esterno e a volte&nbsp; ingombrante alle scelte di vita. L\u2019autorit\u00e0 sanitaria (ATS, ASL, USL\u2026) attraverso delle visite di controllo&nbsp; verifica i requisiti di funzionamento richiesti alla struttura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono inoltre le esigenze di mantenere e regolare il rapporto con la famiglia d\u2019origine, che pu\u00f2&nbsp; rappresentare occasione di sollievo affettivo, ma anche di intralcio concreto alle scelte quotidiane e&nbsp; di vita dei ragazzi quando essa non \u00e8 in grado di comprenderle e sostenerle.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso la comunit\u00e0 di accoglienza si configura dunque come un servizio che, nel rispetto di&nbsp; un insieme di regole e procedure, permette di rispondere ai bisogni delle persone accolte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La comunit\u00e0 \u00e8 una casa&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I ragazzi hanno tuttavia la necessit\u00e0, oltre che il diritto, di trovare un luogo dove coltivare progetti,&nbsp; sogni, aspirazioni, curare le proprie ferite e i propri traumi, ricostruire la fiducia verso gli altri, trovare la&nbsp; \u201ctana\u201d e il rifugio nelle fatiche della vita quotidiana. Per questo la comunit\u00e0 deve essere anche casa,&nbsp; sia nell\u2019aspetto fisico che in quello simbolico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per permettere a ragazzi e bambini di sentirsi pensati e curati all\u2019interno della comunit\u00e0, gli educatori&nbsp; lavorano insieme ai ragazzi per renderla una casa calda ed accogliente, attraverso la cura degli spazi&nbsp; e delle azioni quotidiane. I ragazzi accolti, insieme agli educatori, vivono le loro giornate con ritmi&nbsp; ed esperienze comuni (si svegliano, fanno colazione, vanno a scuola, gestiscono il tempo libero,&nbsp; etc\u2026); all\u2019interno di questa quotidianit\u00e0 sono inseriti diversi momenti di cura di s\u00e9, degli altri e dello&nbsp; spazio vissuto, che tutti insieme, educatori e ragazzi, si trovano a sperimentare, imparando dove c\u2019\u00e8&nbsp; da imparare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come in ogni casa lo spazio di vita \u00e8 spesso condiviso, sia tra ragazzi che tra educatori, \u00e8 importante&nbsp; quindi dedicare momenti di attenzione individuale per garantire la specificit\u00e0 di ciascuno permettendo&nbsp; di sentirsi pensato in modo unico e speciale. In questo modo ragazzi e bambini vivono, insieme&nbsp; agli educatori, delle esperienze di forte intimit\u00e0 (simbolico in questo senso \u00e8 il tempo della sera&nbsp; e della messa a letto, dove ci si raccoglie in una sorta di rifugio personale) all\u2019interno di una reale&nbsp; condivisione attenta alle esigenze di tutti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questi momenti permettono la nascita e la crescita del s\u00e9 all\u2019interno di relazioni familiari. Anche&nbsp; per questo nella comunit\u00e0 \u00e8 importante occuparsi delle decorazioni e dei particolari. Nella storia&nbsp; di accoglienza della cooperativa Comin \u00e8 riservata attenzione alle foto che raccontano nel tempo&nbsp; la vita di ogni persona in quella casa: foto di vacanze, gite, feste, momenti di intensa condivisione&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza degli alberi 14&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>o improvvisi attimi di ironia e felicit\u00e0. Attraverso questi muri ricoperti di fotografie le persone che&nbsp; entrano nella casa della comunit\u00e0 possono godere delle storie che l\u2019hanno abitata ed animata negli&nbsp; anni, possono ritrovarsi e rivivere l\u2019intimit\u00e0 che li lega, tra di loro e a quel luogo, oltre a manifestare&nbsp; alle persone che in quel momento la abitano un prima e un dopo di cui faranno per sempre parte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019educatore tra vita e professione&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La complessit\u00e0 della professione dell\u2019educatore \u00e8 spesso non riconosciuta, nascosta com\u2019\u00e8 nelle&nbsp; pieghe dei sistemi educativi in cui opera. Debole e forte per questa indeterminatezza, l\u2019educatore \u00e8&nbsp; un acrobata tra due mondi: da una parte crea intimit\u00e0 e familiarit\u00e0 all\u2019interno di una casa accogliente&nbsp; e viva, dall\u2019altra accompagna i ragazzi ed i bambini nelle relazioni con l\u2019esterno (che sia il servizio&nbsp; sociale, la propria famiglia d\u2019origine, il gruppo di pari, la scuola, etc\u2026).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019educatore in comunit\u00e0 non pu\u00f2 fare a meno di imparare a tenere tutto il suo peso su un solo piede,&nbsp; quando necessario, e per fare questo deve conoscere bene il proprio baricentro, per allinearlo con&nbsp; l\u2019ambiente circostante e non rischiare cadute. La vita in comunit\u00e0 \u00e8 fatta di prassi quotidiane che&nbsp; alimentano relazioni vere e profonde, in questo modo la vita al di fuori della comunit\u00e0 non pu\u00f2&nbsp; rimanere fuori; rientra nei discorsi e nelle esperienze che si vivono all\u2019interno della casa comunit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se sono abituata a cucinare la carbonara con mia mamma in un certo modo, ne parler\u00f2 con i ragazzi&nbsp; mentre preparo un pasto caldo al loro rientro da scuola e cos\u00ec sentiranno che non c\u2019\u00e8 solo la figura&nbsp; professionale l\u00ec con loro ma una persona con la propria storia, i propri sogni, i propri affetti: la propria&nbsp; vita che ha piacere di condividere con loro. Allo stesso modo, nel momento in cui c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di&nbsp; mettere in pratica gli strumenti educativi acquisiti nella propria formazione e nella propria esperienza&nbsp; professionale, sar\u00f2 in grado di adoperarli nel modo corretto rimanendo la stessa persona che cucina&nbsp; la carbonara. Ci\u00f2 che rende l\u2019educatore un bravo acrobata tra la propria vita e la propria professione&nbsp; \u00e8 la consapevolezza di come e quanto condivide di s\u00e9, sia con i ragazzi che con il gruppo dell\u2019equipe&nbsp; e di come porta la propria postura all\u2019interno della comunit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Di fondamentale importanza per la salute della vita della comunit\u00e0 tutta \u00e8 la qualit\u00e0 delle relazioni&nbsp; tra gli educatori. Come accade in una famiglia dove l\u2019armonia tra gli adulti \u00e8 l\u2019elemento che consente&nbsp; la costruzione di un ambiente familiare sano, non intriso di falsit\u00e0, che pu\u00f2 permettere al figlio di&nbsp; crescere in modo sereno e positivo. Sentirsi davvero una squadra compatta che punta all\u2019efficacia&nbsp; del risultato, a prescindere da chi poi materialmente butta la palla in rete, agire con leggerezza e&nbsp; franchezza nel confronto, fiduciosi della comprensione e della stima reciproca, in clima caldo e&nbsp; affettivo. \u00c8 per questo che \u00e8 facile l\u2019instaurarsi di legami profondi e caldi tra gli educatori, ovviamente&nbsp; con affinit\u00e0 elettive, che spesso permangono oltre la dimensione lavorativa. Possiamo dire che&nbsp; spesso i legami interni all\u2019equipe educativa sono specchio del clima presente nel gruppo dei ragazzi,&nbsp; che in questo come in altri casi vengono influenzati dalla postura e dalle relazioni tra gli educatori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la comunit\u00e0 \u00e8 una casa aperta. Inevitabilmente come abbiamo visto. Aperta anche a chi pu\u00f2&nbsp; avere il diritto di indirizzarne la vita o di porre veti. Anche per questo \u00e8 necessario conoscere e&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza degli alberi 15&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>rapportarsi al contesto in cui si opera per aiutare tutti a vivere le interferenze come protezione,&nbsp; come una possibilit\u00e0 in pi\u00f9. A proposito di possibilit\u00e0 in pi\u00f9 diventa fondamentale scovare quelle&nbsp; che gi\u00e0 sono presenti nelle relazioni che il ragazzo costruisce attorno a s\u00e9. Aiutarlo a riconoscerle,&nbsp; a valorizzarle. E quando serve dare, con la giusta misura, una spinta per aiutare chi c\u2019\u00e8 a mettersi in&nbsp; gioco. Tra queste interferenze, nel bene e a volte purtroppo anche nel male, la parte del leone la&nbsp; fa proprio la famiglia naturale, quando \u00e8 presente ma anche quando gioca solo un ruolo simbolico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vivere con due case&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo e l\u2019educatore condividono l\u2019esperienza di \u201cvivere con due case\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo si ritrova, infatti, a lasciare una casa in cui \u201cfare pulizia\u201d, dentro di s\u00e9 o anche al di fuori, se&nbsp; ci torner\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 una casa in cui ha vissuto malessere; la sua vita, poi, prende nuova forma in una&nbsp; nuova casa, quella della comunit\u00e0, dove \u00e8 fondamentale che abbia uno spazio proprio in cui portare&nbsp; se stesso e costruire e ricostruire parti di s\u00e9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo l\u2019educatore porta la \u201cpropria casa\u201d nella comunit\u00e0 come condizione necessaria&nbsp; per fare in modo che il ragazzo possa fare esperienza di nuove ed inedite modalit\u00e0 di essere casa e&nbsp; famiglia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, oggi, vivere con due o pi\u00f9 case \u00e8 una condizione comune a molti e sancisce anche i&nbsp; processi di crescita di noi come persone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La comunit\u00e0 \u00e8 un momento di passaggio che poi porti sempre con te&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La comunit\u00e0 \u00e8, per mandato, un momento di passaggio. Il suo compito \u00e8 quello di proiettare verso il&nbsp; futuro. Per fare questo \u00e8 necessario che la comunit\u00e0 come casa, come ambiente di vita che abbiamo&nbsp; descritto sopra, rappresenti un ponte tra un passato di sofferenza da rielaborare ed un futuro di&nbsp; senso, fornendo strumenti essenziali per trovare il coraggio di affidarsi di nuovo, di creare legami, di&nbsp; sperimentare l\u2019appartenenza, per identificarsi e diventare sempre pi\u00f9 consapevoli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anzi spesso i legami e le esperienze vissuti in questa fase di vita rimangono come ricordo che fortifica,&nbsp; a volte come risorsa a cui riferirsi in qualche momento di difficolt\u00e0. Non solo, spesso c\u2019\u00e8 l\u2019esigenza di&nbsp; ritrovarsi per ricordare le esperienze comuni e condividere quel futuro che nel tempo si \u00e8 costruito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per concludere: l\u2019epistemologia del racconto&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vi abbiamo raccontato in parole semplici e vive l\u2019esperienza delle comunit\u00e0 di Comin. Sotto questa&nbsp; esperienza, per\u00f2, si cela un pensiero pedagogico che abbiamo costruito, rivisto e rafforzato negli&nbsp; anni, cercando di rispondere alle domande che l\u2019incontro con ragazze e ragazzi ci presenta ogni&nbsp; giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza degli alberi 16&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa pu\u00f2 rendere possibile il cambiamento? Cosa rende possibile la ricostruzione di legami di fiducia&nbsp; nel mondo degli adulti? Di cosa ha davvero bisogno un ragazzo per ricostruire la fiducia in se stesso&nbsp; e progettare il proprio futuro? Come si costruisce uno spazio di cura vero all\u2019interno della comunit\u00e0?&nbsp; In che modo gli educatori possono essere una possibilit\u00e0 di trasformazione? Che visione del lavoro&nbsp; educativo prende forma dal modo che ha l\u2019educatore di vivere la comunit\u00e0?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono solo alcune delle domande che affrontiamo e che animano il nostro impegno nel&nbsp; costruire e nell\u2019alimentare un pensiero pedagogico forte. Tu, se vuoi, aggiungi le tue.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato su Percorsi di Secondo Welfare il 16 giugno 2022.\u00a0 \u00c8 consultabile anche online a questo indirizzo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pensiero pedagogico sull&#8217;esperienza in comunit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2810,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[180],"tags":[],"class_list":["post-2868","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intelligenza-degli-alberi"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/G1-La-comunita-come-casa-1-scaled.jpg?fit=2560%2C1920&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2868"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2868\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5331,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2868\/revisions\/5331"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}