{"id":2866,"date":"2023-06-20T11:47:42","date_gmt":"2023-06-20T11:47:42","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=2866"},"modified":"2025-05-21T10:23:23","modified_gmt":"2025-05-21T10:23:23","slug":"nessuna-scuola-e-unisola-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2023\/06\/20\/nessuna-scuola-e-unisola-2\/","title":{"rendered":"Nessuna scuola \u00e8 un&#8217;isola"},"content":{"rendered":"\n<p>Riflessioni sul Service Learning, approccio educativo che costruisce&nbsp; ponti e contaminazioni tra scuola e territorio per rendere gli studenti&nbsp; cittadini attivi del mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>di Fiorella Fogato, Chiara Petra Stellari, Cristina Belloni<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>Service Learning <\/em>\u00e8 una proposta pedagogica che coniuga il <em>service <\/em>(cittadinanza attiva e azioni al&nbsp; servizio della comunit\u00e0) e il <em>learning <\/em>(acquisizione di competenze). L\u2019obiettivo, in parole povere,&nbsp; \u00e8 che gli allievi siano concepiti anzitutto come cittadini e sviluppino conoscenze e competenze&nbsp; all\u2019interno di un circolo virtuoso tra territorio e scuola. In quest\u2019ottica l\u2019apprendimento si configura&nbsp; come investimento dello studente\/cittadino e risorsa per la comunit\u00e0. Di seguito proviamo ad&nbsp; approfondire meglio questo approccio e i suoi possibili impatti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Service Learning: una cornice teorica&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Service Learning \u00e8 contaminazione continua e ciclica tra saperi formali e conoscenze pratiche, tra&nbsp; dentro e fuori, tra quello che succede a scuola e tutti gli altri ambiti di vita, mettendo in comunicazione&nbsp; famiglie, enti locali, mondo produttivo, Terzo Settore e volontariato. Il termine viene coniato negli USA&nbsp; a met\u00e0 degli anni \u201860 da Robert Sigmon e William Ramsey e ha come base teorica di riferimento le&nbsp; riflessioni di <em>J<\/em><em>ohn Dewey <\/em>e <em>Paulo Freire <\/em>e, in Italia, si riallaccia alle idee di <em>Don Lorenzo Milani<\/em>.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orientamento legislativo degli ultimi anni (<em>legge 107\/2015<\/em>) tende a promuovere sempre pi\u00f9&nbsp; apprendimenti trasversali alle aree disciplinari. In Italia possiamo osservarne alcune declinazioni&nbsp; nell\u2019educazione civica e nell\u2019alternanza scuola-lavoro con i Percorsi per le competenze trasversali&nbsp; l\u2019orientamento (<em>PCTO<\/em>). La prima coinvolge tutti i gradi di istruzione scolastica e ha come obiettivo&nbsp; la formazione di cittadini responsabili. Il PCTO integra invece lavoro, formazione e istruzione,&nbsp; insegnamento teorico in classe ed esperienza lavorativa concreta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore del Service Learning \u00e8 il patto educativo di comunit\u00e0: accordo tra enti locali, istituzioni&nbsp; pubbliche e private, realt\u00e0 del terzo settore e scuole. Questi attori cooperano nella realizzazione di&nbsp; progetti didattici e pedagogici strettamente legati alla specificit\u00e0 territoriale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come si procede nella pratica? La premessa fondamentale \u00e8 che gli studenti siano parte attiva in ogni&nbsp; fase del processo. Individuato un contesto e i relativi bisogni, l\u2019educatore, in collaborazione con scuola&nbsp; e soggetti territoriali, pianifica modi e tempi del progetto per attivare potenzialit\u00e0 e apprendimento. In&nbsp; seguito all\u2019attuazione di percorsi di formazione sul campo, si esplicitano i risultati concreti, gli effetti sulla&nbsp; comunit\u00e0 e sui processi di apprendimento; si restituiscono i feedback agli attori coinvolti. Il progetto&nbsp; prevede una collaborazione continuativa di due-tre anni affinch\u00e9 si evidenzino risultati apprezzabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza degli alberi 9&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si pu\u00f2 realizzare&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In un territorio possono essere presenti diverse iniziative laboratoriali di educazione all\u2019affettivit\u00e0,&nbsp; laboratori di orticoltura, educazione stradale e primo soccorso che sono generalmente svolte da&nbsp; professionisti esterni, volontari di associazioni o genitori ingaggiati dalla scuola. Queste sono&nbsp; funzionali allo sviluppo di competenze di bambini e ragazzi, ma non utilizzano l\u2019approccio del <em>Service&nbsp; Learning<\/em>: la presenza di educatori, la riflessione sugli obiettivi e le possibili competenze acquisite&nbsp; sono infatti condizioni necessarie ma non sufficienti per il <em>Service Learning<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 sia definito tale, il <em>Service Learning <\/em>deve seguire la metodologia individuata, rispettare i tempi, e&nbsp; coinvolgere tutti gli attori in un\u2019ottica di effettivo cambiamento. La figura educativa nel <em>Service Learning <\/em>diventa colui che conduce fuori, intendendo in questo caso un fuori non solo metaforico ma fisico,&nbsp; reale: il mondo. L\u2019educatore che opera nell\u2019istituzione scolastica diventa punto di riferimento per la&nbsp; coprogettazione di interventi sul singolo o sul gruppo, per mandato di enti o agenzie pubbliche o private.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso sono innumerevoli gli ambiti e le metodologie di azione, nonch\u00e9 gli scopi, purch\u00e9&nbsp; abbiano come centralit\u00e0 la valorizzazione dell\u2019esperienza. Gli interventi comportano un investimento&nbsp; in termini monetari, con ritorni non immediatamente fruibili dalla societ\u00e0 e che necessitano di&nbsp; pazienza e prospettive a lungo termine. Questa \u00e8 la ragione per cui gli interventi educativi sono una&nbsp; spesa nei bilanci che deve essere sempre ben motivata e giustificata con progetti di valore, anche&nbsp; contemplando una possibile partecipazione economica degli attori coinvolti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gestione del lavoro con gli studenti&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In tale quadro, il <em>Service Learning <\/em>consente agli studenti di essere protagonisti nel processo di&nbsp; apprendimento e non pi\u00f9 ricettori passivi dei saperi. Inoltre, permette di sperimentarsi come cittadini&nbsp; attivi in grado di portare un contributo concreto e produrre un cambiamento sulla realt\u00e0 che vivono.&nbsp; Infine, valorizza competenze pratiche e relazionali che, all\u2019interno della scuola tradizionale, sono&nbsp; spesso trascurate a vantaggio dell\u2019apprendimento nozionistico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli apprendimenti sono legati alla risoluzione o riflessione su problemi reali e prevedono lo sviluppo&nbsp; di competenze didattiche, sociali ed emotive, oltre all\u2019interiorizzazione di valori importanti quali la&nbsp; cura per l\u2019ambiente, l\u2019uguaglianza, la giustizia, la legalit\u00e0. Questo processo permette di promuovere&nbsp; consapevolezza di s\u00e9 (ragazze e ragazzi sono coinvolti in un\u2019esperienza impegnativa), autogestione&nbsp; e iter decisionali responsabili (si \u00e8 in gioco in prima persona), abilit\u00e0 relazionali e consapevolezza&nbsp; sociale (si coinvolgono molteplici attori).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel lavoro con gli studenti sar\u00e0 fondamentale la costruzione di un clima collaborativo in cui l\u2019unicit\u00e0 e il&nbsp; valore di ognuno sia rispettato, dimensione che l\u2019intervento educativo pu\u00f2 significativamente favorire.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gestione della collaborazione tra scuola e famiglia&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli attori della scuola non sono solo coloro che la abitano ma anche chi vi partecipa indirettamente:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza degli alberi 10&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>le famiglie degli studenti, vincolo e risorsa. In un progetto di <em>Service Learning <\/em>la famiglia \u00e8 sia&nbsp; destinataria dell\u2019intervento sia possibile attrice nella realizzazione dello stesso. Il coinvolgimento delle famiglie prevede la comunicazione del progetto, la condivisione di&nbsp; metodologie ed obiettivi e, a progetto concluso, di risultati e cambiamenti avvenuti. L\u2019educatore anche in questa fase ha il compito di mediare la relazione tra due istituzioni che spesso&nbsp; faticano a dialogare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Esperienze concrete e ipotesi di realizzazione&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, nella pratica, cosa si pu\u00f2 fare? Di seguito proponiamo una esperienza progettuale realizzata&nbsp; dalla cooperativa Comin per sviluppare il <em>Service Learning <\/em>e un possibile ambito in cui tale approccio&nbsp; potrebbe portare benefici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orto&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente nelle scuole di Rho \u00e8 attivo un laboratorio di orticultura che prevede il coinvolgimento di&nbsp; qualche nonno o nonna, come portatore di saper fare. La presenza degli educatori e degli insegnanti&nbsp; di sostegno permette di individuare gli alunni che sono maggiormente interessati all\u2019attivit\u00e0 o possono&nbsp; coglierne maggiori i benefici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se rileggiamo questo progetto all\u2019interno del <em>Service Learning<\/em>, l\u2019educatore riesce ad intercettare il bisogno&nbsp; della scuola e ad individuare nel territorio realt\u00e0 che possono essere interessate a portare le proprie&nbsp; conoscenze all\u2019interno dell\u2019istituzione scolastica. O meglio, l\u2019educatore diventa cassa di risonanza di&nbsp; bisogni del territorio stesso, cos\u00ec come delle sue molteplici potenzialit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In quest\u2019ottica tutti gli studenti sono coinvolti, e la proposta delle attivit\u00e0 \u00e8 fatta da attori portatori di&nbsp; competenze pratiche, integrate da quelle delle famiglie. Sono inoltre coinvolti gli insegnanti che possono&nbsp; sfruttare il contesto esterno per lo sviluppo di competenze trasversali. Il territorio pu\u00f2 rivestire un duplice&nbsp; ruolo: non solo punto di partenza, ma anche destinatario del progetto, beneficiando delle competenze&nbsp; acquisite dagli studenti. In ultimo, i prodotti dell\u2019orto potrebbero essere rivenduti coinvolgendo altre&nbsp; realt\u00e0. I benefici dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019orto possono venire analizzati non solo in termini di competenze, ma&nbsp; anche di aumento di autostima, benessere all\u2019interno della scuola, aumento della concentrazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Percorsi per le competenze trasversali&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019alternanza scuola-lavoro, fino a poco tempo fa conosciuta come stage, non \u00e8 mai stata sviluppata nella&nbsp; sua complessit\u00e0. Attualmente, con un monte ore variabile, il PCTO \u00e8 incarico di docenti appositamente&nbsp; scelti che individuano le realt\u00e0 lavorative dove \u00e8 possibile collocare gli studenti in obbligo. Si tratta di esperienze eterogenee all\u2019interno del territorio nazionale, che presentano molteplici&nbsp; difficolt\u00e0: questioni assicurative, difficolt\u00e0 nella stipulazione di un adeguato patto formativo,&nbsp; difficolt\u00e0 nel valorizzare l\u2019esperienza educativa dell\u2019alunno. Cosa potrebbe offrire in pi\u00f9 l\u2019ingaggio&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza degli alberi 11&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>di un educatore professionale nella gestione del PCTO? Perch\u00e9 l\u2019ente dovrebbe investire risorse&nbsp; economiche in un compito che ha gi\u00e0 delegato al docente incaricato utilizzando le risorse in campo? In un\u2019ottica di <em>Service Learning<\/em>, l\u2019incarico verrebbe affidato ad un educatore professionale o ad&nbsp; un\u2019equipe educativa con un monte ore dedicato allo sviluppo dei PCTO. L\u2019investimento di risorse&nbsp; permetterebbe una maggiore possibilit\u00e0 di definire un piano di intervento, le cui tappe potrebbero&nbsp; essere cos\u00ec pensate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Colloqui conoscitivi con il consiglio di classe per una presentazione del singolo e del gruppo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Illustrazione del progetto di PCTO, in affiancamento al docente, alla classe ed eventualmente&nbsp; alle famiglie. Durante questi colloqui l\u2019educatore, a differenza del docente attualmente&nbsp; incaricato, ha requisiti aggiuntivi per ascoltare i bisogni e gli obiettivi dei ragazzi, ottenendo&nbsp; profili maggiormente dettagliati, con risorse e criticit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Individuazione, in collaborazione con il docente di indirizzo, delle realt\u00e0 interessate e&nbsp; disponibili a mettersi in gioco in una accoglienza educativa e formativa. Gli obiettivi del&nbsp; percorso lavorativo non sarebbero pi\u00f9 solo di natura professionale ma avrebbero anche&nbsp; un taglio educativo, integrando i bisogni del ragazzo e gli obiettivi personalizzati da lui&nbsp; raggiungibili. Durante il PCTO, l\u2019educatore di riferimento, il referente aziendale dello stage&nbsp; e il docente di materia curricolare svolgono riunioni di rete per accogliere criticit\u00e0 ed&nbsp; eventualmente ricollocare l\u2019alunno in un contesto lavorativo o di mansione differente. In&nbsp; questo processo \u00e8 fondamentale garantire la possibilit\u00e0 di riposizionamento: dove l\u2019ostacolo&nbsp; e la fatica diventano opportunit\u00e0 di evoluzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Educatori: ponti tra scuola e territorio&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le scuole, come abbiamo detto, non sono n\u00e9 isole n\u00e9 castelli circondati da fossati pieni di coccodrilli.&nbsp; Sono realt\u00e0 definite, in relazione con il territorio in cui si collocano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella nostra esperienza di educatrici nelle scuole percepiamo il bisogno di ripensare al nostro ruolo&nbsp; e di sfruttare le nostre capacit\u00e0 di stare sul confine: siamo figure \u201cstrane\u201d per l\u2019istituzione scuola,&nbsp; non ne facciamo del tutto parte ma la viviamo quotidianamente e la contaminiamo con i nostri&nbsp; saperi e i nostri modi di fare educazione. Conosciamo realt\u00e0 esterne alla scuola, che possono essere&nbsp; attraversate dagli stessi alunni: i parchi, le strade, i centri di aggregazione; oppure completamente&nbsp; sconosciute, distaccate e distanti: il comune, le biblioteche, le associazioni pi\u00f9 di nicchia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo quindi essere ponti levatoi, vie di comunicazione e, in questo, il <em>Service Learning <\/em>diventa&nbsp; strumento fondamentale del nostro lavoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato su Percorsi di secondo welfare il 3 giugno 2022.&nbsp; \u00c8 consultabile anche online a questo indirizzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riflessioni sull&#8217;approccio educativo sul Service Learning<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2806,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[180],"tags":[],"class_list":["post-2866","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intelligenza-degli-alberi"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/G2-1.jpeg?fit=1600%2C1156&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2866"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2866\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5327,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2866\/revisions\/5327"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2806"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}