{"id":2814,"date":"2023-06-24T11:46:45","date_gmt":"2023-06-24T11:46:45","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=2814"},"modified":"2025-05-21T10:10:30","modified_gmt":"2025-05-21T10:10:30","slug":"introduzione-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2023\/06\/24\/introduzione-5\/","title":{"rendered":"Introduzione"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Scrittura collettiva strumento per produrre sapere dal campo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di Claudio Figini e Graziano Maino<\/p>\n\n\n\n<p>In questo quaderno abbiamo raccolto sei articoli scritti a pi\u00f9 mani da assistenti sociali, educatori<br>ed educatrici della cooperativa sociale Comin. I contributi sono stati pensati e redatti nell\u2019ambito<br>di un laboratorio di scrittura collettiva accompagnato da Pares. Dal percorso abbiamo tratto alcune<br>riflessioni sui buoni frutti che scrivere in gruppo produce, che sintetizziamo di seguito.<br>Il lavoro sociale \u00e8 tanto duro quanto impellente. Le professioni socio-educative generalmente non<br>sono riconosciute come necessarie sul piano sociale e spesso sono considerate una mera spesa, a<br>volte sostenuta con trascuratezza, e un compito marginale, anch\u2019esso svolto talora con trascuratezza.<br>Invece \u00e8 necessario occuparsi delle fragilit\u00e0 della nostra societ\u00e0 perch\u00e9 esse riguardano e toccano<br>tutti noi indistintamente, e ci\u00f2 deve essere necessariamente fatto con il contributo di ciascuno,<br>accanto ai professionisti.<br>Scrivere collettivamente serve. Serve ad alzare lo sguardo per rileggere le esperienze sul campo e<br>produrre sapere da mettere in circolo. Un sapere che sviluppa pensiero educativo. Un sapere che<br>discende dal lavoro di squadra, che nasce dal movimento di un gruppo, ogni qualvolta si prova a fare<br>sintesi nel confronto tra pi\u00f9 persone.<br>Come abbiamo lavorato. Si \u00e8 trattato di un\u2019esperienza impegnativa: sei incontri a cadenza quindicinale<br>che complessivamente ci hanno impegnato per poco pi\u00f9 di due mesi e mezzo. Un ritmo giusto e<br>anche un\u2019esperienza divertente che ha aumentato la coesione fra le persone coinvolte. Un metodo<br>che promette risultati positivi. Come in tutti i lavori in gruppo c\u2019\u00e8 un tempo di ideazione che precede<br>la scena e l\u2019azione pubblica. Poi attivit\u00e0 spalla a spalla meno visibili hanno intervallato e alimentato la<br>produzione. E pensieri personali, prima silenti e pazienti, hanno cercato e trovato il momento giusto<br>per farsi espliciti.<br>Tecnologie per la collaborazione e la scrittura a distanza. Il percorso di scrittura collettiva \u00e8 stato<br>progettato in modalit\u00e0 online. Sono state realizzate sessioni di scrittura di tre ore e mezza, nel<br>tardo pomeriggio, per renderle compatibili con gli impegni di lavoro (questo \u00e8 stato un aspetto che<br>ha determinato un po\u2019 di affaticamento). Chi ha partecipato ha accolto la proposta di analizzare<br>interventi e progetti concreti realizzati sul campo, in parte gi\u00e0 condivisi, e di collaborare in un<br>di Claudio Figini e Graziano Maino<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza degli alberi 6<\/p>\n\n\n\n<p>contesto tecnologico anche per acquisire o consolidare competenze digitali. I momenti in plenaria<br>sono serviti per introdurre e sperimentare Miro e Google, strumenti per la scrittura collaborativa<br>in presenza o a distanza. Quindi in piccoli gruppi si \u00e8 lavorato a imbastire i testi e ad articolarli per<br>sottoporli a letture reciproche. Nella scrittura collettiva, confronto e revisioni incrociate hanno<br>accompagnato l\u2019elaborazione. I gruppi hanno mescolato anzianit\u00e0 e affinit\u00e0. Pares ha messo a<br>disposizione inquadramenti sulle funzionalit\u00e0 tecnologiche, feedback nella scrittura e nella revisione,<br>accompagnamento per tenere la cadenza del passo e portare a compimento testi pubblicabili.<br>Come abbiamo scelto gli argomenti affrontati nelle scritture a pi\u00f9 mani. Si \u00e8 trattato di una<br>confluenza di elementi diversi. I temi di fondo sono stati individuati nella fase di progettazione del<br>percorso di scrittura collettiva. Gli argomenti sono stati definiti in avvio del percorso, facendo spazio<br>all\u2019esigenza di raccontare qualcosa che si avvertiva importante e di fare emergere il \u201cnon detto\u201d della<br>propria esperienza di lavoro. Le persone hanno proposto questioni da documentare e sono stati<br>individuati sei nuclei da sviluppare che di seguito riepiloghiamo.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Nel contributo Nessuna scuola \u00e8 un\u2019isola, viene presentato l\u2019approccio educativo del service<br>learning, che ha l\u2019obiettivo di costruire ponti e contaminazioni tra scuola e territorio per<br>rendere gli studenti protagonisti.<\/li>\n\n\n\n<li>Nell\u2019articolo La comunit\u00e0 come casa, la comunit\u00e0 come servizio, viene proposta una<br>riflessione sulle comunit\u00e0 di accoglienza per bambini, ragazzi e adolescenti, pensate come<br>servizi e come case, come luoghi di vita, di intimit\u00e0, di affetto, rifugi che proteggono e<br>consentono di crescere.<\/li>\n\n\n\n<li>Ne L\u2019assistente sociale che non vi raccontano, le autrici presentano la loro esperienza di<br>assistenti sociali con l\u2019obiettivo sia di mettere in discussione stereotipi sia di mettere in luce<br>il valore della presa in carico sociale.<\/li>\n\n\n\n<li>Il contributo Il tempo negli interventi sociali: vincolo o risorsa? approfondisce la gestione<br>della risorsa tempo nel lavoro che le assistenti sociali svolgono con le famiglie, evidenziando<br>perch\u00e9 \u00e8 fondamentale scandire le tempistiche per misurare l\u2019efficacia degli interventi<br>realizzati.<\/li>\n\n\n\n<li>Ne L\u2019emozione dei segmenti, partendo da un\u2019esperienza concreta di sostegno a un ragazzo<br>con disabilit\u00e0, alcuni educatori hanno condiviso apprendimenti da utilizzare nelle pratiche<br>educative.<\/li>\n\n\n\n<li>In Viaggiando dentro l\u2019affido educatrici e educatori raccontano l\u2019affido attraverso esperienze,<br>storie e voci, presentando l\u2019avventura dell\u2019accoglienza grazie a diverse istantanee che vedono<br>coinvolte famiglie, minori e operatori.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza degli alberi 7<\/p>\n\n\n\n<p>La scrittura collettiva \u00e8 anche incontro. Comin e Pares hanno pensato a un percorso che potesse<br>coinvolgere e promuovere lo scambio professionale e personale di esperienze e riflessioni,<br>immaginando che un laboratorio di scrittura collettiva costituisse uno spazio di incontro, di<br>espressione e di elaborazione creativa. Speriamo che, in un certo senso, l\u2019incontro possa continuare<br>attraverso questo quaderno, che ci siamo immaginati come uno strumento per approfondire i<br>temi proposti nei contributi, ma anche gli apprendimenti sviluppati durante la loro realizzazione. Lo<br>abbiamo intitolato \u201cL\u2019intelligenza degli alberi\u201d sollecitati dalle ricerche di alcuni studiosi che hanno<br>messo in luce le interconnessioni degli alberi di una foresta attraverso le loro radici. In profondit\u00e0,<br>dove le radici pi\u00f9 sottili si sfaldano nel terreno, incontrano le radici di altri alberi e l\u00ec avviene una<br>comunicazione intensa fatta di segnali biochimici, un codice di comunicazione con cui le piante si<br>trasmettono informazioni sull\u2019umidit\u00e0, sulla fertilit\u00e0 della terra, sui pericoli e sull\u2019ambiente di sopra.<br>Analogamente il processo di scrittura collaborativa che trovate in questa raccolta di articoli \u00e8 fatto da<br>un lavoro di trasformazione e di contatto attraverso cui operatori e operatrici sociali hanno scambiato<br>e costruito insieme informazioni, sapere, ricchezza e valutazioni provenienti dal terreno del lavoro<br>quotidiano. Prendendo spunto dal vento che agita le foglie nell\u2019altra profondit\u00e0, quella del cielo.<br>Il manifesto. A conclusione del quaderno proponiamo anche alcune buone ragioni per impegnarsi<br>nella scrittura collettiva, imparate e rielaborate a partire dall\u2019esperienza realizzata. Speriamo possa<br>essere uno strumento utile ad altri che vorranno intraprendere altri percorsi.<br>Siamo contenti del risultato e per questo desideriamo ringraziare chi ha promosso il laboratorio<br>di scrittura collettiva, le persone che hanno scritto e lo hanno animato e Secondo Welfare, che ha<br>pubblicato gli articoli sul proprio sito e che ora li rilancia attraverso questo quaderno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrittura collettiva strumento per produrre sapere dal campo<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2812,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[180],"tags":[],"class_list":["post-2814","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intelligenza-degli-alberi"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/IMG-20230324-WA0007.jpg?fit=1280%2C720&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2814"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2814\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5323,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2814\/revisions\/5323"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}