{"id":2396,"date":"2023-01-18T10:42:22","date_gmt":"2023-01-18T10:42:22","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=2396"},"modified":"2023-05-15T16:12:28","modified_gmt":"2023-05-15T16:12:28","slug":"in-vacanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2023\/01\/18\/in-vacanza\/","title":{"rendered":"In vacanza"},"content":{"rendered":"\n<p>Terminiamo questo capitolo, magari un po&#8217; denso di contenuti, con un po&#8217; di leggerezza. Parliamo di vacanze. Le vacanze nella vita delle comunit\u00e0 sono un momento bello e al tempo stesso importante per le opportunit\u00e0 educative che offrono nel cementare le relazioni e i passi fatti nei mesi di scuola e nelle altre fatiche quotidiane. E poi possibilit\u00e0 di vivere momenti <em>belli <\/em>in posti <em>belli.<\/em> Sta di fatto che spesso quando ci si ritrova tra ex e parte il giro del <em>ti ricordi<\/em>? il posto riservato ai momenti di vacanza \u00e8 sempre rilevante. Ci tengo poi a riferire come la richiesta di dedicare un po&#8217; di spazio al racconto delle vacanze mi sia stata suggerita da Maria Citelli, una socia fondatrice ormai necessariamente avanti con gli anni, dopo aver letto il nostro Blog.<\/p>\n\n\n\n<p>Non avverto la necessit\u00e0 di approfondire gli aspetti pedagogici, preferisco lasciare la vostra mente libera di spaziare nell\u2019 attribuire significati e neppure \u00e8 possibile raccontare di tutti i posti belli in cui abbiamo vissuto i nostri campeggi o le altre forme di vacanza. Sono contento di presentare due luoghi emblematici, forse perch\u00e9 sono rimasti ben piantati nel mio cuore e nel mio ricordo, come in quello di tanti altri: la casa di Capalbio e la baita di Can\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Cominciamo dal mare ovvero dalla casa di Capalbio, pi\u00f9 precisamente in localit\u00e0 Chiarone. Proprio sul confine tra Toscana e Lazio. Si tratta di uno dei casali costruiti durante la bonifica della Maremma durante il periodo fascista. Un casale ristrutturato dalla famiglia Pirelli e messo a nostra disposizione da Elena Brambilla Pirelli che faceva riferimento alla comunit\u00e0 di Sant\u2019Angelo e che aveva gi\u00e0 collaborato con Don Milani ospitando ragazzi di Barbiana. Un dolce ricordo per questa bella persona. Il casale ristrutturato, 800 metri di campagna, spesso coltivata a girasoli, un sentiero in mezzo e in fondo la duna di macchia mediterranea che ci apriva alla spiaggia di certo non affollata. Insomma proprio una grande fortuna per noi. Anche il territorio circostante davvero speciale. Chi conosce la Maremma lo sa: Capalbio, Saturnia, l\u2019Uccellina, Orbetello con l\u2019Argentario e tanto altro. Ma a questo riguardo voglio ricordare soprattutto l\u2019oasi di Burano, contigua al nostro casale, e con lei il suo primo custode e coordinatore: il nostro amico Guido Manfredi, personaggio emblematico e preziosa incarnazione della storia e della cultura maremmana pi\u00f9 genuina. Tanti bei giorni di mare, belle esperienze culturali, gioia e spensieratezza e qualche brutto ricordo con un grosso spavento ma con un lieto fine.<\/p>\n\n\n\n<p>E veniamo alla baita di Can\u00e8, all\u2019alpeggio Saline. Ambiente e setting completamente diversi: alta montagna e situazione direi \u2018primitiva\u2019 o meglio spartana: niente elettricit\u00e0, acqua cavata dal ruscello con una canna (dopo qualche anno ci si poteva collegare al nuovo acquedotto del comune di Vione che casualmente passava a Saline) ma c\u2019era anche una fontana. 1600 metri di altitudine il paesello pi\u00f9 vicino a 20 minuti (a piedi). Circondati da un bosco di larici al margine del parco nazionale dello Stelvio, l\u2019Adamello cha ci faceva da sentinella immobile. Fuori da tutto. Qui non stavamo troppo a lungo ma riuscivamo anche a fare vacanze comunitarie, aperte cio\u00e8 a tutte e tre le comunit\u00e0 di allora. Tutti assieme stavamo una decina di giorni con attivit\u00e0 organizzate, diciamo a mo\u2019 di campo scout. Ambientazione fantastica, a volte nel Medio Evo altre ci sentivamo Pellerossa \u2026, ragazzi divisi in squadre: giochi, punteggi, classifica. Indimenticabili le olimpiadi a Cortebona. Indimenticabili anche le serate passate attorno al fuoco a cantare nel bosco. A volte scendevamo nella civilt\u00e0. Appuntamento fisso di ogni anno: una pizza a Ponte di Legno, che raggiungevamo a piedi. Ogni giorno qualcuno deve scendere a Can\u00e8 per il pane e il resto della spesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando invece restava una comunit\u00e0 da sola si faceva vita da montagna: passeggiate ma anche giornate tranquille a giocare, chiacchierare o a prendere il sole. E in quei momenti si scendeva pi\u00f9 spesso in paese, anche perch\u00e9 succedeva spesso che qualche pastorello si imbambolava per qualcuna delle nostre ragazze. Non dimentichiamo ancora la mitica estate dell\u201982. Vi ricordate il mundial a Barcellona? Scendevamo la sera al bar di Can\u00e8 a tifare per la nostra nazionale e poi tornavamo in baita al buio. Belle serate con tanta soddisfazione calcistica. Per stare in tema meno felice il ricordo di Italia 90 a Capalbio. La sconfitta in semifinale con l\u2019Argentina: tutti con il tricolore disegnato sulle guance e alla fine qualcuno per\u00f2 piangeva. C\u2019era anche il parroco di Capalbio venuto apposta al bar di Chiarone per vedere con noi la partita. Ma ritorniamo in montagna per ricordarci vincitori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un ricordo bellissimo quello di Can\u00e8 al punto che negli anni ha preso forma la tradizione della gita a Can\u00e8 a fine giugno, una domenica insieme con i ragazzi di un tempo accompagnati da figli mogli o mariti. Assieme a rivivere la magia dei posti e la dolcezza del ricordo e degli affetti importanti e persistenti. Occasione anche per aggiornarsi e confidarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio bello anche adesso per me ricordare quei momenti. Ma il ricordo va anche a molte altre felici esperienze vissute in altri posti belli di cui il racconto di oggi \u00e8 solo un esempio. Ogni ragazzo e ogni educatore vissuti in comunit\u00e0 in altri periodi avrebbero tanto da dire o di cui sorridere dei giorni e dei luoghi rimasti nel cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Per entrare in maniera pi\u00f9 coinvolgente nel ricordo di questi momenti vi invitiamo alla visione della galleria fotografica che contiene alcune istantanee delle vacanze maremmane, di Can\u00e8 e di qualcuno degli altri bei posti che ci hanno accolto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"nv-iframe-embed\"><iframe title=\"Album delle vacanze delle comunit\u00e0 anni &#039;80-&#039;90\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/uyTFpn2-4sI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terminiamo questo capitolo, magari un po&#8217; denso di contenuti, con un po&#8217; di leggerezza. 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