{"id":1581,"date":"2021-11-26T14:10:43","date_gmt":"2021-11-26T14:10:43","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=1581"},"modified":"2025-06-25T13:04:25","modified_gmt":"2025-06-25T13:04:25","slug":"centro-prevenzione-di-turro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2021\/11\/26\/centro-prevenzione-di-turro\/","title":{"rendered":"Centro prevenzione di Turro"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;occasione concreta per l&#8217;apertura del Centro di Prevenzione, avvenuta nel marzo &#8217;91, \u00e8 venuta dalla partecipazione del Comune di Milano al Progetto Citt\u00e0 Sane dell&#8217;organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0*. Questo progetto prevede una pluralit\u00e0 di iniziative di prevenzione in campo sanitario e sociale tra le quali, appunto, ha trovato vita il progetto sperimentale di Prevenzione al Disagio Preadolescenziale. Per quanto concerne i finanziamenti il progetto si colloca come intervento attuativo della delibera della Giunta Municipale n\u00b0 132 del 14\/03<em>\/<\/em>1989 relativa alle &#8220;linee di intervento nell&#8217;area delle tossicodipendenze \u2013 <strong>progetto operativo&#8221; 2*<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 visto nel capitolo precedente Comin era giunta all&#8217;elaborazione di un progetto di prevenzione al disagio preadolescenziale sulla scorta di considerazioni diverse:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 la riflessione, condotta insieme ai servizi che si occupano di minori, sull&#8217;opportunit\u00e0 di attuare interventi di tipo preventivo accanto a quelli tradizionali di tipo riparatorio che risultano spesso tardivi e perci\u00f2 inefficaci;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 la disponibilit\u00e0 lavorativa inutilizzata degli operatori ADM;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 l&#8217;urgenza per molti interventi ADM di un posto esterno alla famiglia dove poter lavorare coi ragazzi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;approfondimento della riflessione era maturata tuttavia la consapevolezza che la risposta ai problemi dell&#8217;ADM non poteva venire dall&#8217;apertura del centro di prevenzione e che questo, per svolgere efficacemente la sua funzione, non poteva essere ricondotto a una sorta di centro diurno che accogliesse i ragazzi della zona, alcuni dei quali &#8220;segnalati&#8221; dai Servizi Sociali. Il <strong>progetto iniziale (3*)<\/strong> identifica come finalit\u00e0 del Centro quella di &#8220;sviluppare processi collaborativi nella comunit\u00e0, per la costituzione di una rete di risorse a sostegno dei Minori&#8221;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto presenta le caratteristiche di un contenitore all&#8217;interno del quale possono essere collocati i soggetti e gli interventi pi\u00f9 diversi: &#8220;minori, adulti, agenzie formali e informali, scuole, servizi&#8221;; &#8220;attivare esperienze di auto-aiuto, offrire occasioni di incontro e confronto, offrire spazi e momenti di studio comuni, collaborare con i servizi e la scuola su progetti e situazioni segnalate, fornire occasioni per esprimere la propria creativit\u00e0 ed espressivit\u00e0, orientare all&#8217;interno del panorama delle risorse territoriali, collaborare con gli organismi di governo locale per la definizione delle politiche territoriali sui <strong>problemi minorili&#8221;(4*)<\/strong>. La metodologia di lavoro prevista dal progetto \u00e8 &#8220;basata sull&#8217;intervento di rete&#8221; e prevede, tre l&#8217;altro, processi di &#8220;organizzazione di comunit\u00e0&#8221; e di &#8220;ricerca intervento&#8221;.&nbsp;\u00c8 stata proprio questa scelta metodologica che ha contribuito a meglio definire la fisionomia del progetto di prevenzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La prima fase di lavoro (marzo-aprile maggio &#8217;91) prevedeva infatti un&#8217;intensa attivit\u00e0 formativa per gli <strong>operatori del centro (5*)<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La rielaborazione personale e collettiva delle sollecitazioni ricevute nel corso dei momenti formativi condotti dall&#8217;ASSCom (centrati sul lavoro con i gruppi e con la comunit\u00e0 territoriale e sui processi di organizzazione di comunit\u00e0 e di ricerca intervento) unitamente al lavoro di conoscenza, confronto, agglutinamento all&#8217;interno dell&#8217;\u00e9quipe e tra \u00e9quipe e coop, \u00e8 stata determinante per la definizione dell&#8217;identit\u00e0 del centro. Questa &#8220;identit\u00e0&#8221;, che \u00e8 andata meglio definendosi e consolidandosi attraverso l&#8217;attuazione concreta dell&#8217;esperienza, \u00e8 risultata inizialmente di difficile comprensione sia all&#8217;esterno che, talvolta, all&#8217;interno della cooperativa: l&#8217;assoluta novit\u00e0 degli orientamenti e della prassi, la delusione di alcune aspettative (ad es: quella relativa alla creazione di un centro diurno) hanno fatto s\u00ec che attorno al Centro si creasse inizialmente un clima di curiosit\u00e0 da una parte e diffidenza dall&#8217;altra. Tale atteggiamento si \u00e8 per lo pi\u00f9 risolto anche all&#8217;esterno in forme di positiva sorpresa e interesse.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le linee portanti del progetto di prevenzione al disagio minorile&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto di prevenzione al disagio minorile \u00e8 un progetto di <strong>Prevenzione Primaria<\/strong>, volto cio\u00e8 al miglioramento della qualit\u00e0 della vita; pertanto non prevede la presa in carico di casi individuali di disagio conclamato. Il progetto si rivolge invece alla comunit\u00e0 territoriale con l&#8217;obiettivo di migliorare le condizioni generali di vita per prevenire l&#8217;insorgere di situazioni di disagio o di devianza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Comunit\u00e0 Territoriale<\/strong> \u00e8 ritenuta potenzialmente capace di identificare e valutare i suoi bisogni e di attivare strategie per la soluzione degli stessi. Il progetto, pertanto, si propone di aiutare la comunit\u00e0 territoriale a fare essa stessa opera di prevenzione al suo interno. All&#8217;interno del progetto quindi la comunit\u00e0 territoriale non viene considerata tanto un &#8220;ambito&#8221; di intervento, quanto piuttosto un &#8220;soggetto&#8221; di intervento che agisce attraverso i gruppi e le piccole comunit\u00e0 che la compongono.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>preadolescenti<\/strong> non sono considerati una &#8220;categoria&#8221; pi\u00f9 o meno &#8220;a rischio&#8221;, ma rappresentano una delle componenti che costituiscono la comunit\u00e0 territoriale e ci si rivolge a loro considerandoli nel loro &#8220;essere in relazione&#8221; con le altre componenti della comunit\u00e0 all&#8217;interno di contesti specifici (ad es.: la scuola, il quartiere e le sue agenzie, il caseggiato, anzi &#8220;quella&#8221; scuola, &#8220;quel&#8221; quartiere, &#8220;quel&#8221; caseggiato).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>disagio<\/strong> \u00e8 considerato come una situazione caratterizzata da mancanza di relazioni significative, da scarso senso di appartenenza al contesto, dalla sensazione di &#8220;non contare&#8221; o di non poter influenzare le decisioni che riguardano la propria vita. Del disagio viene considerato anche l&#8217;aspetto positivo ossia quella &#8220;potenzialit\u00e0 di cambiamento&#8221;, fondata sul rapporto desiderio\/realt\u00e0 che pu\u00f2 divenire progetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;intervento mira quindi a prevenire l&#8217;insorgere di situazioni di disagio promuovendo <strong>situazioni di partecipazione <\/strong>in cui minori e adulti possano sviluppare il senso di appartenenza alla comunit\u00e0 territoriale attraverso la formazione di una rete sociale significativa, possano sviluppare la percezione di poter influire su quanto succede attorno a loro e nella loro vita e possano concorrere alla definizione dei problemi da loro sentiti come i pi\u00f9 urgenti e alla identificazione e attivazione delle possibili soluzioni. Lo sviluppo delle capacit\u00e0 preventive della comunit\u00e0 viene cos\u00ec a risolversi in una pratica della partecipazione. Gli <strong>interventi<\/strong> realizzati nell&#8217;ambito del progetto non si connotano pertanto come risposte preconfezionate a bisogni individuati da operatori esterni alla comunit\u00e0 ma sono piuttosto interventi attivati dietro richiesta di membri della comunit\u00e0 su situazioni problema individuate dagli stessi e sono progettati, realizzati e verificati con tutti i <strong>soggetti coinvolti (6*)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le attivit\u00e0 del Centro di Prevenzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La realizzazione operativa del progetto \u00e8 iniziata con una fase di preindagine il cui obiettivo era duplice: da una parte quello di cogliere percezioni diverse sulla condizione dei preadolescenti sia in generale che relativamente al contesto della zona nella quale veniva avviato l&#8217;intervento, dall&#8217;altra arrivare, attraverso la raccolta di diverse informazioni, all&#8217;identificazione di un&#8217;area territoriale omogenea, che offrisse caratteristiche tali da poter essere considerata una comunit\u00e0 territoriale, seppure inserita in un contesto metropolitano. In questa fase sono state realizzate 40 interviste a persone significative per il ruolo ricoperto nella zona 10: politici, servizi sociali, distretto scolastico, decanato, sindacati, giornale di zona, associazioni culturali e ricreative, <strong>forze dell&#8217;ordine(7*)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;area omogenea \u00e8 stata individuata nel quartiere di Turro. Primo interlocutore contattato all&#8217;interno del quartiere Turro \u00e8 stato il &#8220;<strong>Comitato di Quartiere<\/strong>&#8221; in quanto aggregazione di cittadini impegnati nel miglioramento delle condizioni di vita nel <strong>proprio territorio (8*)<\/strong>. Conosciuto e condiviso il progetto, il Comitato di Quartiere ha accettato di sostenerlo ed \u00e8 inoltre diventato uno degli ambiti in cui si \u00e8 sviluppato operativamente l&#8217;intervento dell&#8217;\u00e9quipe: incontri periodici di confronto che sono divenuti, col passare del tempo, dei veri e propri contributi all&#8217;impostazione dell&#8217;organizzazione e dell&#8217;attivit\u00e0 del Comitato stesso; la collaborazione nell&#8217;organizzazione della festa del quartiere nella primavera &#8217;91; la realizzazione di una piccola ricerca-intervento sui problemi del quartiere svolta in collaborazione anche con gli studenti della scuola animatori socio-culturali della Regione Lombardia. Attraverso una serie di incontri e &#8220;chiacchierate per la strada&#8221; volte a far conoscere il progetto alle realt\u00e0 organizzate e alle persone del quartiere e attraverso la&nbsp;&#8220;pubblicit\u00e0&#8221; fatta al progetto dai membri del CdQ, al Centro di Prevenzione sono giunte due richieste di collaborazione dal quartiere, rispettivamente dal Comitato Inquilini di uno stabile IACP e da una scuola media.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il lavoro nel caseggiato IACP di via Stamira D&#8217;Ancona<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Comitato Inquilini dello stabile IACP (abitato da 150 famiglie ca.) ha richiesto l&#8217;intervento degli animatori dell&#8217;\u00e9quipe per affrontare il &#8220;disagio&#8221; creato nello stabile dalla presenza di un gruppo di preadolescenti che, a detta degli adulti, non rispettano gli spazi verdi, molestano gli anziani e, trascorrono la maggior parte del loro tempo da soli in strada. Dall&#8217;originale domanda, tesa pi\u00f9 che altro al contenimento dei ragazzi, si \u00e8 passati alla costituzione di un gruppo di inquilini (&#8220;Martesana 92&#8221;) che si occupa degli stessi ragazzi realizzando assieme agli animatori delle iniziative specifiche e contemporaneamente si adopera per migliorare le condizioni di vita in tutto il <strong>caseggiato (9*)<\/strong>. Con il gruppo sono state fatte numerose riunioni e realizzate alcune iniziative, funzionali soprattutto al rafforzamento del gruppo stesso: in quest&#8217;ottica \u00e8 stato affrontato un altro problema avvertito dagli inquilini del caseggiato, cio\u00e8 il degrado dell&#8217;ambiente e la mancata valorizzazione delle risorse in esso presenti (lo stabile si affaccia su un esteso parco pubblico); il gruppo ha promosso un&#8217;iniziativa in collaborazione con alcune guardie ecologiche volta alla pulizia di un tratto di parco adiacente il condominio. A tale iniziativa hanno partecipato anche i ragazzi. Il gruppo ha aderito inoltre ad una manifestazione che si \u00e8 svolta nel parco, promossa da alcune forze ambientaliste, e che aveva come fine la valorizzazione e il rispetto dell&#8217;ambiente anche attraverso una contestualizzazione storico-geografica dello stesso. Si \u00e8 realizzata anche una ricerca-intervento nel caseggiato che vede il gruppo Martesana 92 promotore e realizzatore della stessa, con la finalit\u00e0 di migliorare le relazioni fra adulti e ragazzi, cercando di comprendere, relativamente a quest&#8217;area, quali sono i problemi che vivono sia i ragazzi che i genitori anche a partire dai con testi di vita (scuola, caseggiato) e cosa si pu\u00f2 fare per <strong>risolverli (10*)<\/strong>.&nbsp;Un esito del lavoro di questo gruppo \u00e8 stato anche la produzione di un fumetto dal titolo <em>Una citt\u00e0 che cambia<\/em> che pubblicheremo nel prossimo articolo di questo capitolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il lavoro nella Scuola Media Rinaldi<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;interesse dell&#8217;\u00e9quipe verso l&#8217;ambito scuola, motivato dai risultati della preindagine, \u00e8 coinciso con la richiesta di collaborazione fatta, nell&#8217;autunno &#8217;91, dal Presidente del Consiglio d&#8217;Istituto della scuola media Rinaldi. Dopo aver contattato il preside, gli insegnanti e i genitori, l&#8217;\u00e9quipe ha attivato due percorsi paralleli:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; si \u00e8 costituito un gruppo di <strong>genitori (11*)<\/strong> che, dopo un periodo di conoscenza reciproca e di confronto, ha deciso di realizzare una piccola iniziativa rivolta ai ragazzi della scuola: con la collaborazione degli animatori Comin, e di due agenzie presenti nel quartiere \u00e8 nata <strong>Vacanzopoli<\/strong>, due settimane di animazione estiva nel quartiere Turro a cui hanno partecipato una trentina di <strong>ragazzi (12*)<\/strong>. Il lavoro con il gruppo di genitori e proseguito a settembre con una fase di verifica dell&#8217;iniziativa estiva e del percorso svolto dal gruppo fino a quel momento, verifica che ha portato all&#8217;allargamento del gruppo nel quale sono entrati alcuni genitori di ragazzi che hanno partecipato a Vacanzopoli e alla scelta di continuare ad attivare micro esperienze cercando, nello stesso tempo, di affrontare il tema del tempo libero dei ragazzi anche con altre realt\u00e0 del quartiere e attraverso iniziative di pi\u00f9 vasto respiro (utilizzo delle strutture scolastiche in orario extrascolastico, apertura al pubblico di un parco cittadino ora chiuso e utilizzo delle sue strutture, destinazione ad uso sociale di alcuni spazi all&#8217;interno del quartiere). Sulla scorta di questa decisione nel febbraio &#8217;92 \u00e8 stata realizzata, in collaborazione con la scuola, l&#8217;iniziativa &#8220;Carnevale in piazza&#8221; e un membro del gruppo \u00e8 entrato nel Comitato di Quartiere; &#8211; con l&#8217;aiuto di una professionista del settore e di alcuni insegnanti, \u00e8 stato realizzato un laboratorio teatrale, con una classe seconda, che \u00e8 sfociato nella rappresentazione dello spettacolo &#8220;S<em>e una notte d&#8217;estate a Turro..<\/em>.&#8221;, avvenuta nell&#8217;ambito della festa del quartiere organizzata dal Comitato di&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quartiere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Obiettivo del laboratorio e della rappresentazione teatrale era quello di dar voce ai ragazzi nell&#8217;espressione di alcune delle problematiche da loro vissute e relative sia alla loro et\u00e0 che al contesto in cui vivono e, tramite la presentazione pubblica dello spettacolo prodotto, la sensibilizzazione degli adulti rispetto ad alcune <strong>problematiche (13*)<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le iniziative realizzate nel contesto scolastico, hanno fornito l&#8217;occasione per entrare in contatto anche con la componente insegnante. Attraverso un lavoro preliminare svolto con alcuni insegnanti, si \u00e8 giunti a proporre al Collegio Docenti la costituzione di un gruppo di lavoro, allargato a tutti gli interessati, che pervenga ad una prima individuazione delle aree problematiche relative alla scuola media Rinaldi. Questa proposta, inizialmente accettata dal Collegio Docenti, \u00e8 stata successivamente rivista e respinta dallo stesso. Il gruppetto di docenti che aveva promosso l&#8217;iniziativa con la&nbsp;collaborazione della Comin, ha tuttavia deciso di continuare il cammino intrapreso e di organizzare un momento di confronto tra scuola e territorio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La conclusione<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito alla crisi politica della giunta comunale verificatasi a partire dal \u201992 progressivamente il progetto ha perso d\u2019impulso nella collaborazione con il comune di Milano che poi ha deciso di non rifinanziare l\u2019iniziativa per l\u2019anno 1994, oltre a creare un buco economico nel riconoscimento del lavoro svolto che ha avuto pesanti ripercussioni sulla cooperativa di cui parleremo pi\u00f9 avanti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario per\u00f2 ricordare l\u2019importante contributo culturale e di visione fornito in primis alla cooperativa, ma anche alla citt\u00e0 da questa esperienza. \u00c8 stato un impulso che ha fatto maturare nuove consapevolezze nel significato della presenza e del lavoro sociale svolto dalla cooperativa. Consapevolezza che si \u00e8 riverberata, come gi\u00e0 detto, anche nell\u2019operativit\u00e0 dei servizi consolidati, ma che \u00e8 servita da incubatore di molti progetti per la coesione sociale attuati negli anni successivi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;*Rimandiamo al doc 46 che riporta un articolo di presentazione del progetto citt\u00e0 sane<\/p>\n\n\n\n<p>2* Sono disponibili in sede la delibera e gli altri provvedimenti istituzionali dell\u2019 amministrazione oltre alle relazioni di monitoraggio sull\u2019andamento del progetto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;3* Cfr. &#8220;Cominciance&#8221; novembre 1990.<\/p>\n\n\n\n<p>4*&nbsp;Non \u00e8 un caso quindi che come sede per il centro siano stati scelti i locali in via Battaglia che si articolano in spazi piccoli e spazi pi\u00f9 ampi: uffici, salette e un salone adatti ad attivit\u00e0 con i ragazzi e con pi\u00f9 gruppi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>5*Per l&#8217;apertura del centro sono stati selezionati quattro operatori: due provenienti dall&#8217;ADM (di cui uno assunto a tempo pieno e uno a 20 ore settimanali) e due esterni (tra questi, per\u00f2, una era gi\u00e0 stata educatrice in comunit\u00e0 e coordinatrice ADM). Nell&#8217;aprile &#8217;92 \u00e8 stato assunto un quinto operatore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>6*&nbsp;Cfr. il documento &#8220;Prima fase del programma operativo del centro di prevenzione al disagio preadolescenziale in zona 10&#8221;, maggio 1991, disponibile nell&#8217;archivio del Centro di Prevenzione, presso la sede Comin.<\/p>\n\n\n\n<p>7*Cfr. il documento &#8220;Intervento di prevenzione al disagio preadolescenziale. Ricerca-intervento in zona 10 del Comune di Milano. Fase di preindagine: i risultati delle interviste&#8221;, ottobre 1991, disponibile presso l&#8217;archivio del Centro di Prevenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>8*Cfr. il documento &#8220;Intervento di prevenzione al disagio preadolescenziale nella zona 10 del Comune di Milano. Ricerca-intervento: fase di promozione&#8221;, 3 febbraio 1992, pagg. 1, 2 e 6.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>9*&nbsp;Cfr. i documenti &#8220;Intervento di prevenzione al disagio minorile nella zona 10 del Comune di Milano. Ricerca-Intervento: fase di promozione&#8221;, 3 febbraio 1991, pagg. 3 e 4 punto a; &#8220;Intervento di prevenzione al disagio minorile nella zona 10 del Comune di Milano. Ricerca-Intervento: fase di promozione nei microcontesti&#8221;, 4 giugno 1992, pagg. 2-6, disponibile presso l&#8217;archivio del Centro di Prevenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>10*Cfr. il fascicolo &#8220;Stamira D&#8217;Ancona 24. Ricerca-Intervento. &#8220;Migliorare le relazioni fra adulti e ragazzi&#8221; &#8211; I dati delle interviste ai genitori&#8221;, disponibile presso l&#8217;archivio del Centro di Prevenzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>11*Cfr. il documento &#8220;Intervento di prevenzione al disagio minorile nella zona 10 del Comune di Milano. Ricerca-Intervento: fase di promozione nei microcontesti&#8221;, 4 giugno 1992, pagg. 7-10, disponibile presso l&#8217;archivio del Centro di Prevenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>12*Cfr. il fascicolo &#8220;Verifica Vacanzopoli &#8217;92&#8221;, disponibile presso l&#8217;archivio del Centro di Prevenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>13*Cfr. il bellissimo fascicolo &#8220;Se una notte d&#8217;estate a Turro&#8230;&#8221;, e i documenti &#8220;Intervento di prevenzione al disagio minorile nella zona 10 del Comune di Milano. Ricerca-Intervento: fase di promozione&#8221;, 3 febbraio 1992, pagg. 4 e 5 punto b; &#8220;Intervento di Prevenzione al disagio minorile nella zona 10. Ricerca Intervento: fase di promozione nei microcontesti&#8221;, 2 giugno 1992, pagg. 11 e 12. Tutto il materiale \u00e8 disponibile presso l&#8217;archivio del Centro di Prevenzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;occasione concreta per l&#8217;apertura del Centro di Prevenzione, avvenuta nel marzo &#8217;91, \u00e8 venuta dalla partecipazione del Comune di Milano al Progetto Citt\u00e0 Sane dell&#8217;organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0*. Questo progetto prevede una pluralit\u00e0 di iniziative di prevenzione in campo sanitario e sociale tra le quali, appunto, ha trovato vita il progetto sperimentale di Prevenzione al&hellip;&nbsp;<\/p>\n<div class=\"read-more-wrapper\"><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2021\/11\/26\/centro-prevenzione-di-turro\/\" class=\"button button-secondary\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto \u00bb<span class=\"screen-reader-text\">Centro prevenzione di Turro<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1608,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[119,87,130,131,120],"class_list":["post-1581","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-slanci-e-cadute-in-tempo-di-crisi","tag-centro-prevenzione","tag-comin","tag-disagio-minorile","tag-quartiere","tag-turro"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/06-03-comin-volo.jpg?fit=800%2C600&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1581"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1581\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5627,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1581\/revisions\/5627"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}