{"id":1260,"date":"2021-07-18T08:45:00","date_gmt":"2021-07-18T08:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=1260"},"modified":"2021-08-04T08:48:51","modified_gmt":"2021-08-04T08:48:51","slug":"rapporto-con-il-minore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2021\/07\/18\/rapporto-con-il-minore\/","title":{"rendered":"Rapporto con il minore"},"content":{"rendered":"\n<p>La costruzione di un rapporto significativo con il ragazzo accolto e la tensione verso un\u2019accoglienza completa e aperta ad assumere le forme e i comportamenti richiesti dalla specificit\u00e0 della situazione del ragazzo e dei suoi bisogni sono tra le istanze fondamentali che hanno caratterizzato lo svolgersi dell\u2019esperienza della Comin, sia per quanto riguarda l\u2019atteggiamento della cooperativa nel suo insieme sia in riferimento all\u2019impostazione educativa della comunit\u00e0<a href=\"#sdfootnote1sym\"><sup>1<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo accennare qui due fatti esemplificativi: da una parte nei primi tempi della cooperativa, in considerazione delle situazioni specifiche dei ragazzi accolti, la scelta di ospitare un bambino nella comunit\u00e0, \u00e8 sempre stato considerato un impegno morale di tutti i soci con la volont\u00e0 esplicita da parte di tutti i soci di non voler abbandonare il minore fino a che non avesse raggiunto una propria autonomia di vita in riferimento ai suoi problemi. Dall\u2019altra la scelta di impostare la comunit\u00e0 prima sulla convivenza a tempo pieno degli educatori e poi su una loro presenza forte e significativa al di l\u00e0 di schemi di lavoro predeterminati. Questo atteggiamento di fondo che comporta l\u2019assunzione del minore e dei suoi problemi come parte della propria vita, ha assunto sfumature diverse con l\u2019andare del tempo, con il modificarsi della struttura della comunit\u00e0 e delle caratteristiche dei bambini accolti e soprattutto con il maturare della consapevolezza dei limiti specifici del ruolo svolto dalla comunit\u00e0 come dei contributi degli altri nella risoluzione dei problemi affrontati<a href=\"#sdfootnote2sym\"><sup>2<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il rapporto con i maggiorenni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La cooperativa aveva deciso ai suoi inizi di privilegiare gli inserimenti in comunit\u00e0 di quei bambini per i quali si prevedeva un lungo periodo di istituzionalizzazione, in quanto si ritenevano pi\u00f9 bisognosi di un rapporto affettivo stabile (ai tempi non esisteva ancora l\u2019attuale normativa in materia di affido e adozione). Per questo e anche per il degenerare di alcuni progetti di inserimento alcuni ragazzi, una volta cresciuti, arrivavano a considerare la comunit\u00e0 come propria e unica famiglia, dato che la famiglia d\u2019origine non era in grado di fornire loro supporti n\u00e9 affettivo-educativi n\u00e9 di tipo pratico. Ci\u00f2 comport\u00f2 che la comunit\u00e0 e la cooperativa si sentissero responsabili nel garantire a questi ragazzi il proprio apporto fino alla loro autonomia reale. Accadde che alcuni di loro raggiunsero la maggiore et\u00e0 senza essere pronti per un autonomo inserimento nella vita sociale. La cooperativa decise quindi di continuare a ospitare i maggiorenni nelle comunit\u00e0 a prescindere dal pagamento della retta da parte dell\u2019ente pubblico e investendo tutti i soci della corresponsabilit\u00e0 nell\u2019aiutarli a reperire possibilit\u00e0 lavorative e abitative idonee. Ai maggiorenni che possedevano una fonte di reddito veniva richiesto un contributo economico. Anche l\u2019ente pubblico, col passare del tempo, si \u00e8 dimostrato sempre pi\u00f9 disponibile alla proroga amministrativa. \u00c8 comprensibile come la permanenza in comunit\u00e0 per periodi molto lunghi comportasse un fortissimo interscambio affettivo tra minori ed educatori che finivano col sentirsi, cos\u00ec come &#8211; sia pure indirettamente &#8211; tutti i soci della cooperativa, l\u2019unico riferimento affettivo ed educativo, l\u2019unica \u201cfamiglia\u201d dei minori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il rapporto dopo le dimissioni dalla comunit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro modo in cui questo atteggiamento si \u00e8 concretizzato \u00e8 stata, col mutare dell\u2019utenza delle comunit\u00e0, la disponibilit\u00e0 da parte dei soci della cooperativa, in particolare dagli educatori di riferimento, a mantenere il rapporto con i minori anche dopo le dimissioni dalla comunit\u00e0 e il rientro nella propria famiglia d\u2019origine. Ovviamente il rapporto che si \u00e8 realizzato dipende dalle caratteristiche dei minori e dei loro problemi, dal tipo di investimento che avevano attuato nei confronti della comunit\u00e0 oppure nella maggioranza dei casi dell\u2019atteggiamento pi\u00f9 o meno positivo della famiglia nei confronti della comunit\u00e0. Ci preme sottolineare come in questo rapporto, che ovviamente perde i connotati della funzione propria del servizio per entrare completamente nella sfera della solidariet\u00e0, \u00e8 la libert\u00e0 d\u2019iniziativa lasciata al minore e alla sua famiglia nello scegliere i tempi e le modalit\u00e0 del rapporto, soprattutto dopo il reinserimento nella famiglia. Ci\u00f2 per evitare rischi di dannose intrusioni da parte dell\u2019educatore nel momento in cui si stavano ricostruendo dinamiche familiari nuove<a href=\"#sdfootnote3sym\"><sup>3<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\">1<\/a><sup>\u0002<\/sup> Vedi Vol. I Sezione Prima nelle parti specifiche e Sezione Seconda che riguarda i valori di riferimento della cooperativa. Rimandiamo inoltre ad altre parti di questo volume in particolare quelle riguardanti Etica del Servizio e Pedagogia della Comunit\u00e0 nelle quali sono descritti con pi\u00f9 chiarezza gli atteggiamenti di fondo proprio della comunit\u00e0, che sono quelli dell\u2019accoglienza, della condivisione, dell\u2019accettazione, della valorizzazione del minore e dell\u2019agire con attenzione ai suoi bisogni.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote2anc\">2<\/a><sup>\u0002<\/sup> Vedi il capitolo quinto della sezione I di questo volume.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> <a href=\"#sdfootnote3anc\">3<\/a><sup>\u0002<\/sup> Vedi capitolo 3 4 paragrafo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La costruzione di un rapporto significativo con il ragazzo accolto e la tensione verso un\u2019accoglienza completa e aperta ad assumere le forme e i comportamenti richiesti dalla specificit\u00e0 della situazione del ragazzo e dei suoi bisogni sono tra le istanze fondamentali che hanno caratterizzato lo svolgersi dell\u2019esperienza della Comin, sia per quanto riguarda l\u2019atteggiamento della&hellip;&nbsp;<\/p>\n<div class=\"read-more-wrapper\"><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2021\/07\/18\/rapporto-con-il-minore\/\" class=\"button button-secondary\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto \u00bb<span class=\"screen-reader-text\">Rapporto con il minore<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-1260","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-3-i-ragazzi-accolti"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1260"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1260\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}