{"id":1217,"date":"2021-08-01T13:57:00","date_gmt":"2021-08-01T13:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/?p=1217"},"modified":"2021-08-02T13:59:58","modified_gmt":"2021-08-02T13:59:58","slug":"criteri-per-lindividuazione-degli-operatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2021\/08\/01\/criteri-per-lindividuazione-degli-operatori\/","title":{"rendered":"Criteri per l\u2019individuazione degli operatori"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Un profilo professionale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel tracciare il profilo professionale dell\u2019operatore delle proprie comunit\u00e0, sia in documenti interni di riflessione, sia nelle proposte con l\u2019ente pubblico<a href=\"#sdfootnote1sym\"><sup>1<\/sup><\/a> spesso la cooperativa si rifer\u00ec di nuovo a quanto esposto nell\u2019opuscolo \u201cI servizi di comunit\u00e0\u201d, che, come abbiamo detto, era stato edito dalla Regione Lombardia ed elaborato da un gruppo di studio di operatori di alcune realt\u00e0 regionali che gestivano servizi di comunit\u00e0; Riportiamo quindi integralmente quanto si legge a riguardo in questo documento:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa definizione dei servizi di comunit\u00e0 come \u00e8 stata formulata e pi\u00f9 ancora la tipologia di tali servizi cos\u00ec come \u00e8 stata delineata evidenziano in riferimento ai problemi del personale almeno due elementi che si ritiene opportuno richiamare:<\/p>\n\n\n\n<p>1) le motivazioni per cui molti si sono inseriti nei servizi di comunit\u00e0 sono le pi\u00f9 diverse ma riconducibili sostanzialmente a spinte ideali o istituzionali che si concretizzano nella volont\u00e0 di dare una risposta a chi \u00e8 nel bisogno<\/p>\n\n\n\n<p>2) I compiti che l\u2019operatore di comunit\u00e0 \u00e8 chiamato ad assolvere sono complessi e vanno dalla capacit\u00e0 di leggere il bisogno nella sua complessit\u00e0 individuale e sociale alla capacit\u00e0 di intervenire direttamente e di convogliare altre forze e servizi presenti sul territorio per il soddisfacimento del bisogno \u201c. Da queste considerazioni generali consegue un approccio alla delineazione della figura di operatore di comunit\u00e0 che \u00e8 l\u2019adulto disponibile e in condizioni di condividere i bisogni espressi dagli utenti del servizio. Tale assunto non trova rispondenze definitive nelle figure professionali previste dalla normativa regionale vigente, anche se tale normativa offre indicazioni, convalidate dalla nostra esperienza, per la definizione di alcuni requisiti professionalizzati:<\/p>\n\n\n\n<p>-capacit\u00e0 di orientarsi consapevolmente nel contesto sociale e istituzionale in cui si opera;<\/p>\n\n\n\n<p>-capacit\u00e0 di promuovere una dinamica di rispondenza continua al bisogno nei servizi in cui si opera;<\/p>\n\n\n\n<p>-capacit\u00e0 di relazione in rapporto al gruppo di lavoro, agli utenti del servizio e alla realt\u00e0 sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali requisiti professionalizzanti non possono essere garantiti n\u00e9 da un titolo di scuola media superiore n\u00e9 da una generica esperienza educativa. La definizione di una professionalit\u00e0 deve tener conto invece in forma correlata di:<\/p>\n\n\n\n<p>-requisiti di cultura generale e specifica;<\/p>\n\n\n\n<p>-requisiti di esperienza educativa sufficientemente significativa e convalidata anche dal tempo di operativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri elementi ritenuti fondamentali anche se non quantificabili e oggettivabili, sono:<\/p>\n\n\n\n<p>-la maturit\u00e0 psicologica;<\/p>\n\n\n\n<p>-la disponibilit\u00e0 di rispondere al bisogno;<\/p>\n\n\n\n<p>-la disponibilit\u00e0 alla verifica e alla formazione continua.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta delineata in questi termini la figura professionale dell\u2019operatore dei servizi di comunit\u00e0, \u00e8 necessario costruire la possibilit\u00e0 di una sua azione efficace di risposta al bisogno, anche attraverso adeguati modelli di organizzazione del lavoro \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Requisiti dell\u2019operatore Comin<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche la cooperativa, a partire da un profilo professionale cos\u00ec delineato, ha cercato di definire quali dovessero essere i requisiti sulla base dei quali operare la scelta per l\u2019inserimento degli educatori in comunit\u00e0.<a href=\"#sdfootnote2sym\"><sup>2<\/sup><\/a> Nel primo periodo un elemento fondamentale su cui basare la scelta \u00e8 stato quello della disponibilit\u00e0 dell\u2019operatore alla permanenza in comunit\u00e0 per un lungo periodo, in quanto questo poteva fornire elementi di validit\u00e0 rispetto alla continuit\u00e0 educativa e al rapporto con il minore dal momento che molti dei casi inseriti in comunit\u00e0 prevedevano appunto l\u2019inserimento del minore per un lungo periodo. Con l\u2019evoluzione dell\u2019utenza ottimale della comunit\u00e0<a href=\"#sdfootnote3sym\"><sup>3<\/sup><\/a> e in considerazione da una parte della difficolt\u00e0 degli operatori di poter gestire per periodi molto lunghi l\u2019ansia e la fatica di un ruolo cos\u00ec impegnativo e dall\u2019altra del fatto che l\u2019evoluzione delle situazioni esistenziali di alcuni di essi non rendevano pi\u00f9 possibile la permanenza in comunit\u00e0 per tempi cos\u00ec lunghi, la cooperativa, pur sottolineando la validit\u00e0 e l\u2019importanza di educatori che permanessero in comunit\u00e0 per lungo tempo, arriv\u00f2 a rendersi conto che era possibile richiedere comunque la collaborazione di educatori che garantivano una presenza pi\u00f9 breve ( due, tre anni ). E ci\u00f2 senza che venisse pregiudicata l\u2019attivit\u00e0 educativa, in quanto la continuit\u00e0 educativa poteva essere garantita dalla continuit\u00e0 dell\u2019\u00e9quipe. Questo fatto permetteva di considerare valido anche l\u2019apporto dato dalla presenza di obiettori di coscienza, in quanto una presenza di venti mesi veniva considerata sufficiente per inserirsi pienamente con un ruolo educativo all\u2019interno della comunit\u00e0; va tenuto conto del fatto che in quel periodo gli obiettori in pratica potevano essere scelti dalla cooperativa tra persone che presentavano in un documento una disponibilit\u00e0 a questo tipo di impegno e capacit\u00e0 per poterlo attuare.<a href=\"#sdfootnote4sym\"><sup>4<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati definiti i requisiti che dovevano essere richiesti agli educatori in vista del loro inserimento in comunit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; et\u00e0 superiore ai ventun anni;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; permanenza tendenzialmente non inferiore ai due, tre (venti mesi per gli obiettori);<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; disponibilit\u00e0 alla vita di comunit\u00e0 (tempi di lavoro, convivenza);<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; adeguata formazione (diploma specifico o almeno due anni di esperienza in campo educativo per gli educatori).<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; altro elemento preferenziale di notevole importanza \u00e8 l\u2019esperienza pregressa in servizi per minori simili ai nostri.<a href=\"#sdfootnote5sym\"><sup>5<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Modalit\u00e0 per la selezione degli operatori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La scelta dell\u2019educatore da inserire in comunit\u00e0 \u00e8 sempre stata considerata in cooperativa una questione delicata e determinante. Si legge infatti gi\u00e0 nel documento citato del 1984:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer verificare l\u2019idoneit\u00e0 di coloro che si propongono come futuri educatori od obiettori, si ritiene utile che un inserimento definitivo all\u2019interno della comunit\u00e0 venga preceduto da un periodo che favorisca la conoscenza reciproca attraverso:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; la partecipazione del futuro obiettore o educatore per circa un mese a tutti i momenti organizzativi della Comin (gruppo educatori, assemblea, \u00e9quipe allargata);<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; inserimento graduale all\u2019interno della comunit\u00e0 attraverso un periodo di prova di almeno due mesi al termine del quale la Comin si riserva di decidere in merito all\u2019inserimento definitivo.\u201d<a href=\"#sdfootnote6sym\"><sup>6<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 comunque opportuno segnalare come nel tempo, si sia cercato di considerare il periodo di prova del nuovo operatore soprattutto come un momento di autoselezione in cui egli potesse provare a giocarsi nel ruolo che voleva assumere. Si \u00e8 anche cercato di fornire un ulteriore strumento per questa autoselezione attraverso la possibilit\u00e0 di colloqui da parte dell\u2019aspirante operatore con uno psicologo che conosce nei dettagli il lavoro della cooperativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la prassi si \u00e8 andato instaurando un iter di selezione che prevede in linea di massima le seguenti fasi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>I primi contatti con l\u2019aspirante educatore vengono tenuti dagli educatori della comunit\u00e0 interessata. Lo scopo di questa fase \u00e8 duplice:<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>&#8211; Fornire all\u2019interessato un quadro preciso sulle condizioni di lavoro, sull\u2019impostazione e la metodologia della comunit\u00e0 e della cooperativa, sulle specifiche situazioni della vita comunitaria&#8230; per permettergli di vagliare il proprio interesse e la propria disponibilit\u00e0 al lavoro nella comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Farsi una prima idea dell\u2019adeguatezza del soggetto ad essere inserito nella specifica comunit\u00e0 tenendo in considerazione tanto le sue caratteristiche quanto le caratteristiche dei due educatori come delle situazioni della comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Le persone che dopo questa fase sono disponibili e ritenute idonee vengono vagliate da una commissione apposita che sceglie tra essi l\u2019operatore da inserire in comunit\u00e0. Fanno parte di questa commissione:<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>&#8211; Gli educatori della comunit\u00e0 interessata.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Un educatore di ognuna delle altre comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Un socio volontario di una delle Equal.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>L\u2019operatore scelto inizia il periodo di avvicinamento prima di essere assunto.<a href=\"#sdfootnote7sym\"><sup>7<\/sup><\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In questa fase di avvicinamento avviene in genere l\u2019incontro con lo psicologo citato sopra. \u00c8 importante sottolineare a riguardo come negli ultimi anni accanto all\u2019obiettivo di favorire l\u2019autoselezione del nuovo educatore viene richiesto a questo incontro anche di fungere come ulteriore e ultima valutazione sulla sua idoneit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\">1<\/a><sup>\u0002<\/sup> E vedi ad esempio doc. 9 e doc. 27<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote2anc\">2<\/a><sup>\u0002<\/sup> Nel primo periodo un elemento fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote3anc\">3<\/a><sup>\u0002<\/sup> Col tempo ci si \u00e8 resi conto di come fosse importante lavorare con casi che prevedessero infatti tempi medio-brevi di presenza in comunit\u00e0 per rientrare poi nella loro famiglia. Una puntualizzazione di questa evoluzione \u00e8 contenuta nel documento: \u201cTipologia dell\u2019Utenza e Orientamento Comin\u201d del gennaio 1986. Vedi doc. 22.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote4anc\">4<\/a><sup>\u0002<\/sup> Quanto detto riguardo agli obiettori ha perso progressivamente significato nel tempo, sia per la diminuzione della durata del servizio civile, sia per la continua precettazione da parte del ministero di obiettori di coscienza non richiesti dalla cooperativa. Si rimanda a quanto detto al capitolo sesto nella sezione precedente in cui si espone il cambiamento di ruolo dell\u2019O.d.c. e la costituzione di equipe composte da 3 educatori sostenute da un obiettore che svolge funzioni di appoggio, senza precise responsabilit\u00e0 educative.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote5anc\">5<\/a><sup>\u0002<\/sup> Vedi doc. 18 e doc. 27 pag. 6<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> <a href=\"#sdfootnote6anc\">6<\/a><sup>\u0002<\/sup> Vedi \u201cDocumento Relativo ai requisiti degli educatori\u201d del 1984. doc.18<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote7anc\">7<\/a><sup>\u0002<\/sup> Ovviamente il primo mese di lavoro \u00e8 considerato come mese di prova.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un profilo professionale Nel tracciare il profilo professionale dell\u2019operatore delle proprie comunit\u00e0, sia in documenti interni di riflessione, sia nelle proposte con l\u2019ente pubblico1 spesso la cooperativa si rifer\u00ec di nuovo a quanto esposto nell\u2019opuscolo \u201cI servizi di comunit\u00e0\u201d, che, come abbiamo detto, era stato edito dalla Regione Lombardia ed elaborato da un gruppo di&hellip;&nbsp;<\/p>\n<div class=\"read-more-wrapper\"><a href=\"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/2021\/08\/01\/criteri-per-lindividuazione-degli-operatori\/\" class=\"button button-secondary\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto \u00bb<span class=\"screen-reader-text\">Criteri per l\u2019individuazione degli operatori<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1217","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-2-leducatore"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1217","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1217"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1217\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcomin.org\/cominvolo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}